09/01/2026
Antonella Rossin è riuscita a recuperarne qualche scatola a Cesena. “E pur di trovarne altre sono pronta a girare l’Europa a piedi”, assicura. Nelle farmacie di Milano e del Sud Milano, infatti, non le è stato possibile recuperarne alcuna. Elisabetta Morandini, proprio ieri, ha preferito acquistarne solo 3 scatole invece delle 5 previste dalla prescrizione medica in modo da lasciare le altre due ad un altro bambino, che di quel farmaco ha bisogno tanto quanto il suo: “La situazione è grave. L’unica è darsi una mano a vicenda”. Per Anna Vu Nguyen “non è ammissibile che un farmaco come questo non si trovi: per i nostri ragazzi è un farmaco salvavita”. Tutte e tre sono caregiver familiari, tutte e tre hanno figli con grave o gravissima disabilità, tutte e tre condividono la stessa preoccupazione e stanno cercando una soluzione allo stesso problema: l’”importante carenza” del Depakin granulato, un medicinale a base di acido valproico usato per trattare l’epilessia, le crisi convulsive, i disturbi bipolari. A definire “importante” la carenza di Depakin granulato è stata l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) nella nota inviata il 24 dicembre ai presidenti degli Ordini dei farmacisti. In quella nota AIFA fa sapere che “la carenza del suddetto medicinale è dovuta a limitata capacità produttiva presso il sito di fabbricazione del prodotto finito” e “che il ripristino della normale distribuzione è attualmente previsto per i primi mesi del 2026”.
In risposta ai chiarimenti chiesti ieri da Il Giorno, l’AIFA ha inviato ulteriori documenti nei quali si spiega che i “problemi produttivi” riguardano quasi tutte le grammature di Depakin granulato, mentre nel caso delle bustine da 250 grammi la causa della scarsa disponibilità è “l’elevata richiesta”. Da qui la domanda di Morandini: “E se finissero anche le bustine da 100 grammi? Non sono certo la sola che in questi giorni ha iniziato ad acquistarle”.
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