Red Carpet Magazine Italia

Red Carpet Magazine Italia Red Carpet Magazine è una rivista indipentente, lanciata sul mercato editoriale nazionale ed internaz Una vetrina per il Made in Italy.

Il filo rosso che guida il lettore attraverso le interviste e le storie di Red Carpet Magazine è un intreccio fatto di unicità, ispirazione e visionarietà. Una lettura fatta di percorsi artistici e professionali di aziende e personaggi di spettacolo, moda, enogastronomia e imprenditoria.

Festa del cinema di Roma 2024 La Direttrice della Festa del Cinema di Roma 2024 Paola Malanga ha presentato in conferenz...
20/09/2024

Festa del cinema di Roma 2024
La Direttrice della Festa del Cinema di Roma 2024 Paola Malanga ha presentato in conferenza stampa la nuova edizione del festival: ecco cosa sapere
Marcello Mastroianni nella locandina, l'apertura dedicata a Enrico Berlinguer, la nuova regia di Johnny Depp e poi tante storie al femminile che non vediamo l'ora di vedere. Nella mattinata di venerdì 20 settembre la Festa del Cinema di Roma 2024 è stata svelata in conferenza stampa - convocata presso il Teatro Olimpico della capitale - dalla sua direttrice artistica, Paola Malanga, e dal suo presidente, Salvatore Nastasi.
lo straordinario esordio registico di Paola Cortellesi, ammirato in tutto il mondo - il festival di cinema romano punta a realizzare una nuova indimenticabile edizione che si svolgerà dal 16 al 27 ottobre 2024 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Con profondo dolore, ho appreso oggi della scomparsa del mio amico Fraterno Romeo Conte, un grande personaggio dello spe...
06/07/2024

Con profondo dolore, ho appreso oggi della scomparsa del mio amico Fraterno Romeo Conte, un grande personaggio dello spettacolo e un instancabile promotore della cultura cinematografica. Romeo, direttore artistico del Prato Film Festival e di Safiter, ha dedicato la sua vita a celebrare e diffondere la magia del cinema, contribuendo in modo significativo al panorama culturale italiano.
La sua passione, il suo impegno e la sua visione hanno lasciato un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare con lui. Con la sua scomparsa, perdiamo non solo un uomo di grande talento e dedizione, ma anche un pezzo fondamentale del cinema italiano.
In questo momento di grande tristezza, mi stringo alla famiglia, condividendo il loro dolore e ricordando con affetto e gratitudine tutto ciò che ha fatto per il mondo dello spettacolo e per la cultura del nostro paese.
Riposa in pace, caro Romeo. Il tuo spirito vivrà per sempre attraverso le opere e i festival che hai creato e attraverso i cuori di tutti coloro che hai ispirato.

Giannini uomo davanti al mondo che lo circonda e che parla dei suoi ruoli come chiave di lettura della società tenendo p...
10/03/2023

Giannini uomo davanti al mondo che lo circonda e che parla dei suoi ruoli come chiave di lettura della società tenendo per se stesso quella parte intima e riservata che sembra esaltare le cose che per noi sembrano marginali rispetto al suo mestiere di attore e che invece rivestono per lui grande importanza come per esempio, l’essere stato inventore o appassionato di fotografia.

Nella stessa intervista si definisce un perito elettronico che fa l’attore per gioco, un’umiltà e una schiettezza che si può trovare in diverse interviste nelle quali emerge più il lato del Giannini uomo davanti al mondo che lo circonda e che parla dei suoi ruoli come chiave di lettura della società tenendo per se stesso quella parte intima e riservata che sembra esaltare le cose che per noi sembrano marginali rispetto al suo mestiere di attore e che invece rivestono per lui grande importanza come per l'appunto, l’essere stato inventore o appassionato di fotografia.

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Prima direttrice donna presso la Orchestra Sinfonica del Queensland nel 2017, Alondra de la Parra è una direttrice d’orc...
08/03/2023

Prima direttrice donna presso la Orchestra Sinfonica del Queensland nel 2017, Alondra de la Parra è una direttrice d’orchestra messicana, naturalizzata americana che vive a Berlino e che ora è ospite della nota Orchestra Milanese e Fondazione Cariplo. I primi due appuntamenti che la vedono impegnata nell’ambito di questa stagione si terranno venerdì 3 (ore 20) e domenica 5 marzo (ore 16), offrendo la sua lettura della Sagra della Primavera di Igor Stravinskij. Insieme a lei lo straordinario talento di Felix Klieser, cornista tedesco che si misura con Soundscape,

Il Consolato Generale del Messico a Milano e l’Orchestra Sinfonica di Milano sono lieti di presentare Alondra De la Parra nel ruolo di Direttrice Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano per la Stagione 2022/2023, che avrà il suo esordio venerdi 3 marzo e domenica 5 presso l’Auditorium di Milano (Largo Mahler).

Alla presentazione sono intervenuti María de los Ángeles Arriola Aguirre, Console Generale del Messico a Milano, Alondra De la Parra, Direttrice Principale Ospite Orchestra Sinfonica di Milano e Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica di Milano in un dream team tutto femminile e molto internazionale.

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Brillante e poliedrica. Una carriera a tutto campo, accompagnata da un’impareggiabile verve capace di spaziare tra grand...
06/03/2023

Brillante e poliedrica. Una carriera a tutto campo, accompagnata da un’impareggiabile verve capace di spaziare tra grande schermo, televisione e letteratura. Attrice, doppiatrice, regista, sceneggiatrice, scrittrice, opinion leader. “Artista del cinema” è forse la definizione che più si addice a Simona Izzo, un torrente in piena straripante di emozioni.

Un successo, quello di Simona Izzo, fatto di affetti e gioie condivise.

"Ho cominciato a lavorare quando avevo cinque anni, “rinunciando all’ozio per scegliere liere il negozio”. Ho avuto una famiglia meravigliosa, con quattro sorelle, madre e padre stupendi. Erano tutti fisicamente bellissimi, ed è già un vantaggio. Altro elemento fondamentale è sicuramente l’aver incontrato a trentatré anni Ricky che ha dato continuità anche al mio sistema nervoso, ritrovando con lui, sì il movimento dei sensi ma anche la pace affettiva. Per di più, ho una mamma che ha novantadue anni e, di certo, un bellissimo traguardo sarebbe quello di riuscire a vederla centenaria. "

di Gino Morabito

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‘MIXED BY ERRI’. LA STORIA VERA (E GENIALE) DEL DJ PIRATALa pellicola di SYDNEY SIBILIA è il film dell’anno.Sorprendente...
03/03/2023

‘MIXED BY ERRI’. LA STORIA VERA (E GENIALE) DEL DJ PIRATA
La pellicola di SYDNEY SIBILIA è il film dell’anno.
Sorprendente, comico, profondo, reale, irreale, assurdo, ma credibile è in sala dal 02 marzo

di Gaia Serena Simionati Due

La pellicola narra le vicende di Enrico Frattasio, detto Erry, che negli anni ottanta creò un’impresa, ed un impero, grazie alle musicassette contraffatte vendute in tutta Italia e successivamente anche a livello internazionale. grazie alla complicità dei due fratelli suoi manager.

Nella Napoli magica degli anni ’80, dove Maradona è una divinità, Enrico sogna di fare il deejay. I mixtape amatoriali che realizza per i suoi amici sono richiestissimi, ma non è facile per un ragazzo che viene dai bassi far conoscere le proprie capacità. Con l’aiuto dei fratelli, Peppe e Angelo, riesce a mettere in piedi un piccolo negozio di musica in cui vendere le sue compilation col marchio “Mixed by Erry”. Quello che parte come un gioco dai vicoli di Forcella si tramuta presto, e inaspettatamente, in un’avventura leggendaria e travolgente. “Mixed by Erry”, benché emblema del falso, diventa la prima “etichetta” in Italia, con una produzione che travalica i confini nazionali e trasforma una piccola impresa locale in un impero. Ma il loro successo non passa inosservato…
“Mixed By Erry” racconta l’ascesa e la caduta di Erry, primo “pirata” nella discografia italiana, e dei suoi fratelli. Una storia di passione e sogni, una vicenda clamorosa che ha rivoluzionato il concetto di pirateria e portato la musica nelle vite di tutti.

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A confrontarsi con Roberto Vecchioni c’è ancora una lezione da imparare, una piccola perla di saggezza che salta fuori d...
01/03/2023

A confrontarsi con Roberto Vecchioni c’è ancora una lezione da
imparare, una piccola perla di saggezza che salta fuori dalla tasca
dei jeans. Un navigatore di passioni che canta la vita, da sempre.
Sorprendente, unica, commuovente, st***za. La vita dei fatti semplici e dei dettagli, con tutto il suo andirivieni di gloria e di tonfi.

𝗔𝗹 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗲𝗽𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼.

È inutile andare a cercare le ragioni della verità e della bellezza fuori di noi, molto lontano. Dobbiamo cercarle dentro. La siepe è il confine tra il fuori e il dentro, e
dentro abbiamo tutto l’universo. Un universo mondo che si fa canzone, ridotta all’essenza dei sentimenti. La canzone dev’essere asciugata il più possibile, questa è
una lezione che ho imparato nel tempo. In generale, la canzone d’autore è ancora quella dei “grandi vecchi”. Mi capita di riascoltare le parole di Battisti e De André, di Fossati e Guccini, che sono maestri grandissimi, forse anche giustamente non più
imitati. Lo sono stati per tanto

di Gino Morabito

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INTERVISTA AD ALEX INFASCELLIdi  Abbiamo intervistato Alex Infascelli in occasione dell’uscita, il 27 febbraio, il 28 e ...
27/02/2023

INTERVISTA AD ALEX INFASCELLI
di

Abbiamo intervistato Alex Infascelli in occasione dell’uscita, il 27 febbraio, il 28 e il 01 marzo per Wanted cinema, del suo nuovo potente film "Kill me if you can", storia appassionante di un dirottatore, eroe, padre, latin lover e terrorista per sbaglio.
Non siamo in un cavalcavia in autostrada, ma a contatto con il regista Alex Infascelli che sembra trasferire questa attenzione all’umanità, allo spirito, oltre all’amore per il cinema, nel suo senso meraviglioso di fare film.
I protagonisti da cui è attirato per coincidenze di serendipity, provano non solo il loro grande cuore, ma anche l’attrazione dei neuroni a specchio.

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il costume di istrione si svela un’anima randagia ed impertinente, la sua profonda inquietudine, la sua identità: vision...
25/02/2023

il costume di istrione si svela un’anima randagia ed impertinente, la sua profonda inquietudine, la sua identità: visionaria, trasformista, provocatrice, trasversale alle generazioni di ieri e di domani. Renato Zero porta in scena il suo essere n**o, scevro di ogni etichetta se non quella del proprio nome.

𝐄̀ 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢.

Comprendiamo il valore della serenità e la apprezziamo ancora di più, dopo essere
inciampati nel buio.

𝐀𝐜𝐜𝐚𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐃𝐢𝐨 𝐝𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐨, 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐚𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.

Fargli i complimenti per avermi gestito, per avere mantenuto intatta la mia fede. Una fede che è tanto utile, quando ci si assume la responsabilità verso gli altri.

di Gino Morabito

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Certe storie hanno il potere di farci vedere la vita da angolature nuove e inaspettate; come quella di Giovanna Rei che ...
23/02/2023

Certe storie hanno il potere di farci vedere la vita da angolature nuove
e inaspettate; come quella di Giovanna Rei che inizia la sua carriera
di attrice frequentando il teatro per riconnettersi alla vita dopo un
trauma che l’aveva rinchiusa in una forma di mutismo. Attraverso
la recitazione riacquistò, passo dopo passo la gioia di vivere e il suo
innato talento non tardò a farsi notare, diventando giovanissima,
attrice di cinema e televisione. Oggi oltre che nei panni di attrice
impegnata, la vediamo in veste di coproduttrice del film “Quel posto
nel tempo” dove recita a fianco di un emozionante Leo Gullotta.
Il film, che porta la firma del regista napoletano Giuseppe Alessio
Nuzzo, affronta una tematica importante e delicata, l’Alzheimer.
Una scelta coerente, quella di Giovanna Rei, che viaggia di pari
passo con la sua maturità artistica che la vede sempre più proiettata
su ruoli drammatici rispetto ai brillanti personaggi interpretati in
passato. Il film è un piccolo capolavoro narrato in punta di piedi.
Un poetico viaggio nei meandri della memoria, dove lo spettatore
vive l’esperienza attraverso gli stessi occhi del protagonista. In questa
intervista per Red Carpet magazine, la bella e intensa attrice partenopea, ci prende per mano e ci conduce in “Quel posto nel tempo” tra
ricordi personali e toccanti parallelismi con il suo ultimo film.

di

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Il regista, sceneggiatore e produttore Steven Spielberg ha ricevuto dalle mani di Bono degli U2, il premio per la sua lu...
22/02/2023

Il regista, sceneggiatore e produttore Steven Spielberg ha ricevuto dalle mani di Bono degli U2, il premio per la sua lunga carriera cinematografica. “Sono rimasto il bambino di “The Fabelmans.” ha dichiarato durante l’incontro con la stampa.

The Fabelmans è l’ultima fatica di Spielberg, un film a cui è molto legato perchè racconta più intimamente la sua famiglia, la sua crescita e il suo rapporto con genitori e fratelli. Ecco le sue parole:

“Ho sempre voluto raccontare la storia di mia madre, mio padre e delle mie sorelle. Un’idea che è stata dentro di me tutta la vita e che traspare in tutti i miei film che, alla fine, sono sempre personali. Anzi molti di loro riguardano proprio la famiglia. Ma niente certo come THE FABELMANS la racconta nei particolari”

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