Flash Art Italia

Flash Art Italia Flash Art è una rivista d’arte contemporanea e cultura visiva pubblicata trimestralmente.

07/08/2026

“Speciale Biennale” si chiude e resta in quello spazio di sospensione dato dalla parola e dalla critica, che si sottrae all’iperconsumo, e attraversa la pratica di scrittura di autrici e autori che per Flash Art Italia hanno esplorato “In Minor Keys” - 61a Biennale Arte di Venezia e le mostre collaterali.
“Speciale Biennale” lascia ora sedimentare le immagini che si susseguono. Le parole. Gli spazi e le opere, le azioni. I suoni ascoltati o immaginati. In attesa di trovare nuovi sguardi e dialoghi affettivi con la contemporaneità.











“Everything is attempted then attempted again” è una mostra sui tentativi e lo scarto che producono, sul tempo di un err...
06/08/2026

“Everything is attempted then attempted again” è una mostra sui tentativi e lo scarto che producono, sul tempo di un errore e di una caduta in picchiata. È una mostra su come si incontra il suolo e quindi anche su come si può volare in alto.

It’s time to fall. Cally Spooner “Everything is attempted then attempted again” Casa Venezia - Galleria ZERO… / Venezia
di Leonardo Bentini

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Leonardo Bentini
ZERO...


In “5 Works” lo statuto dell’oggetto viene continuamente messo in discussione e rinviato a un fuori campo che il visitat...
05/08/2026

In “5 Works” lo statuto dell’oggetto viene continuamente messo in discussione e rinviato a un fuori campo che il visitatore è chiamato a ricostruire. Questa strategia restituisce alle opere una densità concettuale, lasciando del resto aperta la questione di quanto tali relazioni riescano a sottrarsi al regime di visibilità, finendo per condensarsi ancora una volta nell’oggetto che dovrebbero oltrepassare. Per queste ragioni e situandosi in questa tensione, Lydia Ourahmane riesce ad aderire alla grana del mondo più che sovrapporvisi come ornamento.

Lydia Ourahmane “5 Works” Nicoletta Fiorucci Foundation / Venezia
di Rebecca Isabel Consolandi

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isabelconsolandi
Lydia Ourahmane

Nicoletta Fiorucci Foundation


Il rumore lascia il posto a una superficie quasi uniforme. È una registrazione scientifica, ma potrebbe essere sembrare ...
04/08/2026

Il rumore lascia il posto a una superficie quasi uniforme. È una registrazione scientifica, ma potrebbe essere sembrare anche uno spartito o un disegno astratto. L’immagine diviene, invece, il progetto di una scena. Jacopo Giacomoni sceglie di partire da qui. Non dal silenzio, ma dalla sua rappresentazione meccanica. È una decisione che orienta l’intero spettacolo vincitore nel 2024 del bando Autori di Biennale College e del 58° Premio Riccione 2025, presentato per la sua prima all’edizione di Biennale Teatro di quest’anno con la regia di Silvia Costa.

Tacet e le forme del silenzio. Jacopo Giacomoni e Silvia Costa “Tacet” Biennale Teatro / Venezia
di Lisa Andreani



Silvia Costa

La Biennale di Venezia

Penso che questo lavoro racchiuda diversi aspetti centrali della pratica artistica di Xenofontos. Per prima cosa, l’uso ...
03/08/2026

Penso che questo lavoro racchiuda diversi aspetti centrali della pratica artistica di Xenofontos. Per prima cosa, l’uso di immagini densamente simboliche, caratterizzate da significati stratificati e a volte ambivalenti; ma anche l’attenzione verso lo scarto, il residuo prodotto dalla società contemporanea – ciò che viene trascurato e spesso dimenticato.

Archivio incondizionato. Marina Xenofontos “It rests to the bones” Padiglione Cipro / Venezia
di Marta Federici

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Marta Federici
La Biennale di Venezia


Dove un tempo si accumulava la potenza distruttiva, ora si tenta di produrre possibilità.Il nuovo progetto della Fondazi...
01/08/2026

Dove un tempo si accumulava la potenza distruttiva, ora si tenta di produrre possibilità.
Il nuovo progetto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sull’Isola di San Giacomo può essere letto proprio a partire da questo passaggio. Non tanto come l’apertura di un ulteriore spazio espositivo, né come l’estensione veneziana di una fondazione già fortemente riconoscibile nel panorama internazionale, ma come la forma più recente e forse più compiuta di un metodo sviluppato nell’arco di trent’anni: individuare luoghi, linguaggi e strutture consolidate, sottrarli alla loro funzione abituale e restituirli al presente attraverso una nuova visione.

L’isola possibile. Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Isola di San Giacomo / Venezia
di Cristiano Seganfreddo

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Cristiano Seganfreddo
Fondazione Sandretto


“Canicula” è il titolo e la cornice metaforica ideale a chiusura della “Trilogia delle incertezze”, il ciclo di mostre d...
31/07/2026

“Canicula” è il titolo e la cornice metaforica ideale a chiusura della “Trilogia delle incertezze”, il ciclo di mostre dedicate alle immagini in movimento, concepite dalla Fondazione In Between Art Film per il Complesso dell’Ospedaletto a Venezia. A cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, il progetto ha lo scopo di concepire il luogo – lo “Spedaletto”, uno dei quattro Ospedali Grandi di Venezia – come punto nevralgico di riflessione attorno alle potenzialità del mezzo audiovisivo quando messo in relazione dialogica con lo spazio che lo contiene.

La lucidità terminale di “Canicula”. Fondazione In Between Art Film - Complesso dell’Ospedaletto / Venezia
di Manuela Pacella

Manuela Pacella
Fondazione In Between Art Film


[Respira profondamente][Espira][Rilassa le spalle][Chiudi gli occhi]Così inizia il testo di Koyo Kouoh, curatrice di que...
29/07/2026

[Respira profondamente]
[Espira]
[Rilassa le spalle]
[Chiudi gli occhi]

Così inizia il testo di Koyo Kouoh, curatrice di questa Biennale Arte. Davanti l’Arsenale, dell’acqua sento solo il rumore. Non la vedo più, e credo che una delle sfide lanciate da questa Biennale sia proprio quella del fuoricampo: dall’occhio al corpo, dall’impostazione dello sguardo alla sintonizzazione su pratiche in movimento. Tra questi due assi, all’inizio, l’imprendibilità delle tonalità minori mi invita a camminarci dentro, a galleggiare in una grande collettività di intuizioni, affetti e poetiche nate in geografie e contesti politici differenti: «un festival di ensemble con un presupposto comune: che la poetica libera e le persone creano insieme la bellezza», continua il testo introduttivo.

Confessione in una giornata di sole. “In Minor Keys” 61ª Biennale Arte / Venezia
di Piermario De Angelis

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Piermario De Angelis
La Biennale di Venezia


“Quello che ne emerge non è un percorso obbligato, ma una geografia possibile. Perché oggi raccontare la Biennale signif...
28/07/2026

“Quello che ne emerge non è un percorso obbligato, ma una geografia possibile. Perché oggi raccontare la Biennale significa forse accettare che non esista più un centro unico da cui osservare l’arte contemporanea. Esistono, piuttosto, molteplici punti di ascolto. E sono proprio queste tonalità minori, spesso, a permettere di comprendere meglio il valore sistemico e culturale dell’arte contemporanea”

Speciale Biennale. Editoriale di Cristiano Seganfreddo

Scopri di più al link in bio.

Cristiano Seganfreddo

27/07/2026

“Speciale Biennale” nasce dal desiderio di sottrarsi al tempo accelerato dell’iperconsumo mediatico per riscoprire una pratica di sedimentazione del pensiero e della scrittura.
A distanza di quasi tre mesi dall’apertura di “In Minor Keys” – titolo della 61ª Biennale Arte di Venezia a cura di Koyo Kouoh – Flash Art Italia ha invitato diverse autrici a ripensare la Biennale Arte e una selezione di mostre collaterali, ricostruendo, attraverso una traiettoria affettiva, i confini tra immagini e parole.
“Speciale Biennale” prova a lasciare sedimentare le immagini sul fondo della retina, facendo germogliare letture che nascono dall’ascolto, dalla prossimità e dalla riflessione. Un invito ad abitare Venezia e questa edizione della Biennale Arte oltre il suo momento inaugurale, aprendo uno spazio di dialogo tra scrittura, esperienza e sguardo critico.

I contenuti:

Editoriale di Cristiano Seganfreddo

Confessioni in una giornata di sole. “In Minor Keys” 61ª Biennale Arte / Venezia di Piermario De Angelis

Canti Fossili. Intorno a un lamento di nadir daily (Chiara Belardi e Alberto Groja)

La lucidità terminale di “Canicula”. Fondazione In Between Art Film – Complesso dell’Ospedaletto / Venezia di Manuela Pacella

Archivio incondizionato. Marina Xenofontos “It rests to the bones” Padiglione Cipro / Venezia di Marta Federici

Tacet e le forme del silenzio. Jacopo Giacomoni e Silvia Costa “Tacet” Biennale Teatro / Venezia di Lisa Andreani

Lydia Ourahmane “5 Works” Nicoletta Fiorucci Foundation / Venezia di Rebecca Isabel Consolandi

It’s time to fall. Cally Spooner “Everything is attempted then attempted again” Casa Venezia – Galleria ZERO… / Venezia di Leonardo Bentini





federici




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Via Durini, 24
Milan
20122

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