Flash Art Italia

Flash Art Italia Flash Art è una rivista d’arte contemporanea e cultura visiva pubblicata trimestralmente.

Vorrei iniziare subito confidandoti che, appena ho visto i tuoi dipinti, non so perché, la prima cosa che mi è venuta in...
06/10/2026

Vorrei iniziare subito confidandoti che, appena ho visto i tuoi dipinti, non so perché, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata I’ll Be Your Mirror (1967) dei The Velvet Underground. Lou Reed scrisse il brano nel 1965 dedicandolo a Nico. Il testo parla di amore e supporto emotivo. La persona che canta si offre di fare da “specchio” all’amata quando quest’ultima si sente persa, insicura, e non riesce più a vedere la propria bellezza e il proprio valore. È una canzone profondamente triste e umana, nel senso più bello ed empatico del termine, ma che viene cantata anche con estrema leggerezza e poesia. I tuoi dipinti mi sembrano molto dei “mirrors” in questo senso. Momenti nei quali riuscire a guardare qualcuno davvero, con empatia. Rari istanti dove la bellezza perde la sua patina e si mostra in tutta la sua fragilità.

I’ll be your mirror. Una conversazione con Inès Michelotto
di Leonardo Bentini

Link in bio.


Leonardo Bentini

OUT NOWFlash Art Italia 367, settembre 2026.Special cover e poster da collezione dedicati a Inès Michelotto. CreditiFron...
05/10/2026

OUT NOW

Flash Art Italia 367, settembre 2026.
Special cover e poster da collezione dedicati a Inès Michelotto.

Crediti
Front cover e back cover: Inès Michelotto. Fotografia di Antonio Mingot.
Poster: Inès Michelotto, The Fool, starring Miss Jacky, 2026. Olio su tela, 90 × 120 cm



Tolè è un posto in cui inventare storie. […] In questo spazio, i lavori delle artiste e degli artisti invitati, attraver...
02/10/2026

Tolè è un posto in cui inventare storie. […] In questo spazio, i lavori delle artiste e degli artisti invitati, attraverso le forme della performance, del video o dell’installazione, sono delle apparizioni spontanee. Mai annunciati, si intrecciano alla vita del giardino “producendo forme di comunità che, anche se fluttuanti e mutevoli, possono ancora essere immaginate e sperimentate”.

Meraviglia delle esperienze minori*. Un racconto di Tillanzia a cura di Alexandra Pirici e Caterina Molteni / Tolè (Bologna)
di Francesca Schinzani

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Francesca Schinzani

tillanzia_
Alexandra Pirici
Caterina Molteni

Fino al prossimo 4 ottobre, la Triennale di Milano ospita la “Temporary Rooms” a cura di Damiano Gullì, un’installazion...
01/10/2026

Fino al prossimo 4 ottobre, la Triennale di Milano ospita la “Temporary Rooms” a cura di Damiano Gullì, un’installazione in quattro atti, ciascuno dedicato a un ambiente domestico diverso: il bagno, il soggiorno, la camera da letto e la cucina. Ogni iterazione presenta un ipotetico arredo realizzato assemblando materiali semilavorati e ricombinando oggetti comuni, attribuendo loro nuove funzioni.

Invenzioni Disperate.
Una conversazione con Davide Stucchi
di Michele D’Aurizio

Crediti

Davide Stucchi, veduta dell’installazione “Temporary Rooms”, Triennale Milano, 2026. Fotografia di Andrea Rossetti / Héctor Chico

Davide Stucchi
Michele D’Aurizio

Triennale Milano

Link in bio.

OUT NOWFlash Art Italia 367, settembre 2026. Special cover e poster da collezione dedicati a Davide Stucchi. Crediti Fro...
30/09/2026

OUT NOW

Flash Art Italia 367, settembre 2026.
Special cover e poster da collezione dedicati a Davide Stucchi.

Crediti

Front cover: Davide Stucchi, veduta dell’installazione “Temporary Rooms”, Triennale Milano, 2026. Fotografia di Andrea Rossetti / Héctor Chico

Back cover: Davide Stucchi, Does it open inward or outward?, 2023. Veduta dell’installazione “Temporary Rooms”, Triennale Milano, 2026. Maniglia della porta, placche copritoppa trovate. Courtesy l’artista e Martina Simeti. Fotografia di Andrea Rossetti / Héctor Chico

Poster: Davide Stucchi, veduta dell’installazione “Temporary Rooms”, Triennale Milano, 2026. Fotografia di Andrea Rossetti / Héctor Chico

Davide Stucchi
Triennale Milano

La mostra non si limita a mettere in fila una serie di opere su un tema, quanto più si comporta come un organismo in cui...
29/09/2026

La mostra non si limita a mettere in fila una serie di opere su un tema, quanto più si comporta come un organismo in cui ogni lavoro accompagna l’altro. Siamo davanti a una contro-narrazione viscerale, dove la materia smette di essere un elemento inerte da osservare e si rivela per ciò che è: un archivio vivente, una cicatrice biologica che pulsa.

“Animacies” Kunsthaus Merano / Merano
di Aurora Mina

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Difendere la creatività — e farlo attraverso una pratica che mescola moda, arte e performance — è ciò che Viktor&Rolf (V...
25/09/2026

Difendere la creatività — e farlo attraverso una pratica che mescola moda, arte e performance — è ciò che Viktor&Rolf (Viktor Horsting e Rolf Snoeren) fanno da quando nel 1988 si sono incontrati all’Arnhem Academy of Art and Design e hanno cominciato, ancor prima di fondare la propria maison nel 1993, a muoversi in uno spazio di confine che il sistema moda non sapeva ancora come nominare. Si definiscono “fashion artist”, una dicitura che rappresenta la corretta sintesi di una ricerca che ha attraversato haute couture, video, installazione, profumeria e performance senza mai perdere di vista un’unica domanda: che cosa può ancora dire un abito, oggi, quando tutto sembra già detto?

Viktor&Rolf. Arte, moda e la difesa della creatività
di Cristiano Seganfreddo e Gea Politi

Viktor&Rolf
Cristiano Seganfreddo
Gea Politi

Vedute della mostra “Viktor&Rolf. Specturm”, 2026. Pressi 10 Corso Como, Milano. Fotografia di Alessandro Saletta, DSL Studio.

Disegni:
Viktor&Rolf, Bedtime Story, AW05.
VIktor&Rolf, Late Stage Capitalism Waltz, SS23, Look 17.

Link in bio.


&Rolf

“Non pensiamo al capo esattamente come a una scultura, ma certamente come a un oggetto autonomo. Non partiamo da una cli...
24/09/2026

“Non pensiamo al capo esattamente come a una scultura, ma certamente come a un oggetto autonomo. Non partiamo da una cliente o dalla necessità di valorizzarne il corpo: guardiamo il capo da tutti i lati e consideriamo il ruolo che avrà nella sfilata. È un attore dentro una performance. Non ha necessariamente bisogno di un corpo.”

Viktor&Rolf. Arte, moda e la difesa della creatività.
di Cristiano Seganfreddo e Gea Poilti.

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Flash Art Italia 367, settembre 2026.
Special cover e poster da collezione dedicati a Viktor&Rolf.

Crediti:
Front cover, fotografia di Peter Stigter, SS23, Look 12.
Back cover, fotografia di Peter Stigter, AW23, Look 02.
Poster, collage di schizzi Viktor&Rolf.

Graphic design: Lorenzo Mason Studio

Fotografia di Tiziano Ercoli e Riccardo Giancola.

Flash Art Italia 367 è tutto giallo. Un giallo itterico, quasi tossico, e inevitabilmente un po’ isterico: il colore di ...
24/09/2026

Flash Art Italia 367 è tutto giallo. Un giallo itterico, quasi tossico, e inevitabilmente un po’ isterico: il colore di un presente sovraeccitato, fragile, contraddittorio, in cui non soltanto l’arte e la moda, ma il mondo intero sembrano oscillare tra desiderio e saturazione, accelerazione e paralisi, seduzione e inquietudine.
Arte e moda si attraggono e si respingono come due corpi celesti governati dalla stessa forza gravitazionale: il desiderio. Desiderio di essere visti, di appartenere, di distinguersi, di acquistare, di trasformarsi, di amare. Una forza ambigua e potentissima che alimenta tanto la creazione quanto il consumo, tanto la libertà quanto la dipendenza.

L’editoriale di Cristiano Seganfreddo

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Flash Art Italia 367

con:
Viktor&Rolf (Viktor Horsting e Rolf Snoeren), Davide Stucchi, Inès Michelotto, Ambrosia Fortuna, Sabato De Sarno, Michele D’Aurizio, Alessio de’ Navasques, Michele Ciavarella, Angelo Flaccavento, Francesca Ragazzi, Maura Basili.

Graphic Design: Lorenzo Mason Studio

Fotografie di Tiziano Ercoli e Riccardo Giancola.

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Viktor&Rolf Davide Stucchi Ambrosia Fortuna Sabato De Sarno Michele D’Aurizio Alessio de Navasques Michele Ciavarella Francesca Ragazzi Maura Basili

Cristiano Seganfreddo Leonardo Bentini _francescodaurelio Camilla Previ

In occasione dell’ICOM Day 2026 al Museion di Bolzano, dedicato al tema Museums Unite in a Divided World, Adam Harrison ...
23/09/2026

In occasione dell’ICOM Day 2026 al Museion di Bolzano, dedicato al tema Museums Unite in a Divided World, Adam Harrison ha presentato “The Painting Game” per la prima volta in un nuovo formato da tavolo. Il progetto si colloca in uno spazio intermedio tra opera d’arte, prodotto acquistabile, performance, momento conviviale e rituale collettivo.

The Painting Game. Una conversazione con Adam Harrison
di Giulia Pollicita

Link in bio.


Adam Harrison

Indirizzo

Via Durini, 24
Milan
20122

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