06/10/2026
Vorrei iniziare subito confidandoti che, appena ho visto i tuoi dipinti, non so perché, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata I’ll Be Your Mirror (1967) dei The Velvet Underground. Lou Reed scrisse il brano nel 1965 dedicandolo a Nico. Il testo parla di amore e supporto emotivo. La persona che canta si offre di fare da “specchio” all’amata quando quest’ultima si sente persa, insicura, e non riesce più a vedere la propria bellezza e il proprio valore. È una canzone profondamente triste e umana, nel senso più bello ed empatico del termine, ma che viene cantata anche con estrema leggerezza e poesia. I tuoi dipinti mi sembrano molto dei “mirrors” in questo senso. Momenti nei quali riuscire a guardare qualcuno davvero, con empatia. Rari istanti dove la bellezza perde la sua patina e si mostra in tutta la sua fragilità.
I’ll be your mirror. Una conversazione con Inès Michelotto
di Leonardo Bentini
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Leonardo Bentini