15/05/2026
Roberto Cifarelli, cosa per niente scontata, è un grandissimo appassionato di jazz. Meglio dire uno smodato appassionato di jazz. Anche smodato non rende l’idea di un fotografo che vanta una media di 4800 concerti negli ultimi 15 anni.
— Ma è quasi uno al giorno.
— Sì, ma la media la alzano i festival dove ne fotografo anche tre in un giorno…
Coerente a tutto ciò è stato il suo invio delle foto necessarie a questo volume di "Sounding Pictures", dove in una cartella denominata PRIMO INVIO – che mi ha molto allarmato – mi ha mandato 500 immagini per selezionarne una settantina. Stabilito immediatamente, che non necessitavo di nessun secondo o terzo invio, il lavoro con Roberto è stato di grande sintonia e complicità da un lato, e complessità da un altro. Cifarelli è, è stato e sicuramente continuerà ad essere, un giocoso fotografo di ricerca. I diversi Cifarelli da rappresentare in sole 60 pagine, sono molteplici, dissomiglianti, contrastanti, sperimentali, sia nei posati in studio che in concerto. La complessità è stata solo quella di presentare in maniera armonica le diverse inclinazioni del nostro. Ne siamo soddisfatti entrambi. (Marco Pennisi)
Lo abbiamo presentato in anteprima l'ultima sera del Bollate Jazz Meeting a PARCO, in occasione dell'International Jazz Day, in chiusura del festival dedicato ai 50 anni della Red. È adesso disponibile anche sul nostro sito il volume 8 della collana dedicata ai grandi fotografi di jazz italiani. Libro in formato LP, 60 pagine a colori rilegate con filo rosso, edizione limitata (500 copie numerate a mano): https://redrecords.it/store/sounding-pictures/sounding-pictures-roberto-cifarelli