08/09/2026
A tutto... Champions 🌟
E poi dicono che le favole non esistono. Nella lontana Masazir, che potrebbe tradursi con “luogo di sabbia”, diciannovemila anime affacciate sul Mar Caspio, ai confini orientali dell’Azerbaigian, nove anni fa un giovane imprenditore fondò una squadra di calcio. La chiamò Sabah, “Domani”, maglia rosanero, uno stemma bello e aggressivo con due occhi (da gufo?) minacciosi.
🔥 Sembra di essere tra le pagine di Le Mille e una notte, è realtà. In nove anni, il Sabah ha percorso tutta la trafila dei campionati azeri e nel 2026 vinto lo “scudetto” grazie al tecnico lituano Valdas Dambrauskas: nessun passato da calciatore, semplicemente un appassionato che un giorno vinse quattromila euro in un quiz tv e decise di investirli in un viaggio di studio calcistico in Inghilterra. Il Sabah oggi è in Champions, debuttante come Lask, Viking e Como, ennesima testimonianza che, tra miliardi, Ronaldi e fondi d’investimento, tutti possono sognare. Anche un club sconosciuto di una città grande quanto Pescia o Acqui Terme ha il diritto di andare in Champions e sfidare Real Madrid e Psg. Se ci fosse stata una Superlega, il Sabah avrebbe giocato i preliminari della terza coppa, perché in quel mondo le favole non hanno diritto di esistere. Il racconto completo su
✍️ Fabio Licari