17/08/2026
si impone come una voce unica nel panorama dell'arte contemporanea. La sua singolare visione unisce territori distinti: una laurea in Filosofia (Verona), un diploma in Belle Arti e Arte Multimediale (Brera) e un Master in Arte, Architettura e Territorio (Roma Tre). Questo bagaglio accademico alimenta una ricerca figurativa arricchita da periodi vissuti in Asia, dove ha appreso l'antica lavorazione delle fibre vegetali. Ancora oggi, l'artista seleziona meticolosamente e personalmente carte rare e di alta qualità, come l'impalpabile carta di gelso taiwanese utilizzata in quest'opera.
Il suo riconoscimento istituzionale è scandito dal premio Cantica21 (2020), con la conseguente acquisizione dell'opera da parte dell'Istituto Centrale per la Grafica a Roma, e dal Premio Santa Croce Grafica (2021). Sulla scia della sua storica collaborazione per la sfilata Dior Haute Couture Autunno/Inverno 2023 a Parigi, il suo posizionamento internazionale si è consolidato. Rappresentata in esclusiva dalla galleria z2o Sara Zanin, la sua carriera si è estesa attraverso importanti progetti museali, tra cui spiccano la mostra Women to Watch al NMWA di Washington, la BIENALSUR e la collettiva Why Look at Animals? all'EMΣT di Atene, oltre alle personali a Palazzo Boncompagni (Bologna) e a Roma.
Presentata a Drawing Now Paris, quest'opera del 2025 nasce dalla sua più pura e indipendente pratica del disegno. Attraverso il tratto a grafite e il collage da carta carbone fatta a mano, Roberti realizza un intimo autoritratto che decostruisce i confini dell'identità antropocentrica. La figura umana coesiste in uno stato di pura transizione ecologica e spirituale: le foglie di ginkgo biloba evocano una resilienza primordiale, mentre il pettirosso agisce come un messaggero liminale tra mondi diversi.
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