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Artuu Artuu è un magazine online che vi racconta il mondo dell’arte contemporanea attraverso lo sguardo Perché il nostro motto è: l’Arte è per tutti!

Artuu è il Magazine che ti racconta il mondo dell’arte dal punto di vista dei Millennials per i Millennials attraverso news, approfondimenti, interviste, classifiche e curiosità per conoscere tutto, ma proprio tutto, sull’Arte Contemporanea e i suoi protagonisti. Siamo la Generazione dei nativi digitali, dei social media addicted, appassionati d’Arte con il pallino per il suo racconto e la sua com

unicazione immediata, semplice ed efficace. Artuu Magazine parla con tutti, ma soprattutto con i giovani Millennial, la nuova generazione di Artisti, Collezionisti, Professionisti e Appassionati d’Arte. Su Artuu troverai l’Arte più interessante della scena nazionale e internazionale, quella underground, quella che nessuno ti racconta, quella di cui tutti noi vogliamo far parte. Scoprirai in anteprima le curiosità, le mostre, gli eventi e i protagonisti che stanno rivoluzionando il mondo dell’arte e che non puoi davvero perderti o non conoscere. L’arte contemporanea non è solo vernissage, occhialoni intellettualoidi e paroloni complicati: per questo leggerai le storie e le notizie che potrai raccontare anche ai tuoi amici a cena o durante un aperitivo.

09/06/2026

Alla Reggia di Caserta, nelle sale della Gran Galleria, la fotografia di Antonio Biasiucci entra come una presenza arcaica, silenziosa, quasi tellurica. La mostra “Archetipi”, curata da Tiziana Maffei con il coordinamento organizzativo di Valeria Di Fratta e Paola Servillo, raccoglie oltre trecento scatti e installazioni in un percorso che attraversa la memoria profonda della Campania, la materia, i corpi, i simboli, le radici.

Biasiucci lavora da sempre su immagini che sembrano provenire da un tempo remoto: il pane, il fuoco, la terra, gli animali, i volti, i gesti. Elementi quotidiani che, attraverso il suo sguardo, diventano forme primarie, quasi rituali. Alla Reggia, queste immagini costruiscono un dialogo intenso con l’architettura monumentale del luogo, aprendo una riflessione sulla fotografia come strumento di conoscenza e rivelazione.

“Archetipi” è un viaggio dentro ciò che resta, ciò che ritorna, ciò che appartiene a una memoria collettiva prima ancora che individuale. Una mostra che invita a guardare la Campania non come semplice territorio, ma come deposito vivo di segni, materia e visioni.

08/06/2026

A Parigi puoi letteralmente camminare dentro una nuvola.

No, non è un effetto speciale né un’installazione digitale. Alla Bourse de Commerce l’artista Fujiko Nakaya ha trasformato la grande Rotonda in un paesaggio di nebbia in continua evoluzione.

La sua opera, Cloud #07156, avvolge lo spazio in una nube artificiale così densa da cancellare per qualche istante l’architettura e le persone che la attraversano. I visitatori entrano, scompaiono alla vista e riemergono pochi metri più avanti come figure sospese in un ambiente senza contorni.

Nakaya lavora con la nebbia da oltre cinquant’anni e viene considerata la pioniera delle Fog Sculptures. Le sue opere non sono mai uguali a se stesse: cambiano continuamente in base alla luce, all’umidità e ai movimenti del pubblico. Non esiste una forma definitiva, né un momento perfetto da fotografare.

Più che una scultura, è un’esperienza. Per qualche minuto ci si ritrova immersi in uno spazio dove i punti di riferimento svaniscono e la percezione diventa protagonista.

Un’opera che ricorda come anche qualcosa di impalpabile possa diventare materia artistica. E che, a volte, il modo migliore per guardare un’opera è entrarci dentro

08/06/2026

ll Museo del Novecento arriva “Il primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale”, mostra-focus dedicata a Homme assis, dipinto del 1967 e prima opera di Pablo Picasso entrata nelle collezioni civiche milanesi nel 1972. L’opera fu acquisita dal Comune dopo la mostra “Amnistia. Que trata de España” a Palazzo Reale, promossa a sostegno dei lavoratori spagnoli e dei prigionieri politici del regime franchista.

Il percorso, curato da Roberto Pini, ricostruisce questa vicenda attraverso fotografie, documenti d’archivio e materiali audiovisivi, riportando il dipinto dentro la temperatura politica e culturale degli anni Settanta: non solo un capolavoro da guardare, ma un gesto istituzionale, una presa di posizione, una memoria da rileggere oggi.

Ne parliamo con Roberto Pini e Francesca Amè, per capire come un’opera possa diventare il punto d’ingresso in una città, in una collezione e in una stagione della storia europea.

Fino al 27 settembre 2026, al Museo del Novecento di Milano.

05/06/2026

A Londra anche i bagni pubblici diventano una questione di design. Il Comune di Westminster ha avviato un progetto di riqualificazione degli storici servizi pubblici cittadini, trasformandoli in spazi più accessibili, sicuri e curati dal punto di vista estetico. L’intervento, affidato allo studio Hugh Broughton Architects, riguarda otto strutture situate in punti strategici della capitale, spesso in corrispondenza delle principali stazioni della metropolitana.

Il progetto unisce funzionalità, materiali resistenti, soluzioni sostenibili e una forte attenzione all’identità visiva dei luoghi. A contribuire alla dimensione artistica è James Lambert, che ha inserito riferimenti alla storia e ai simboli di Londra, dal Big Ben ai celebri soldatini britannici. Tra le prime stazioni già completate ci sono Victoria Embankment, Parliament Street e Piccadilly Circus. Un intervento urbano che racconta come anche gli spazi più ordinari possano diventare occasione di cura, cultura e progetto.

05/06/2026

Vincenzo Trione è il nuovo presidente della Triennale di Milano. La nomina è arrivata il 4 giugno 2026, durante la prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione, che lo ha eletto all’unanimità. Al suo fianco ci sarà Maria Adele Porro come vicepresidente, mentre Carla Morogallo è stata confermata direttrice generale.

Storico e critico d’arte, curatore, docente IULM e figura centrale nel dibattito sui linguaggi del contemporaneo, Trione raccoglie l’eredità di Stefano Boeri dopo otto anni di presidenza. La sua nomina apre una nuova fase per una delle istituzioni culturali più importanti d’Italia, da sempre crocevia tra design, architettura, arti visive e pensiero critico.

Già curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2015, Trione porta in Triennale un profilo teorico e curatoriale capace di leggere la cultura contemporanea come sistema vivo, interdisciplinare e in trasformazione.

04/06/2026

Addio a Marjane Satrapi, autrice, artista e regista franco-iraniana che con Persepolis ha cambiato per sempre il modo di raccontare l’Iran, l’esilio, l’infanzia, la libertà.

Satrapi aveva 56 anni. La sua morte arriva poco più di un anno dopo quella del marito Mattias Ripa, e lascia un vuoto enorme nella cultura contemporanea. Perché Persepolis non è stato solo un graphic novel diventato film: è stato un atto politico, una memoria disegnata in bianco e nero, capace di trasformare una storia personale in un linguaggio universale.

Nata in Iran nel 1969, Satrapi ha raccontato la rivoluzione islamica, la repressione, il corpo delle donne, l’emigrazione e la nostalgia senza mai rinunciare all’ironia, alla lucidità, alla rabbia. La sua voce è stata una delle più nette contro l’autoritarismo e a favore dei diritti delle donne iraniane.

Nel 2025 aveva rifiutato la Legion d’Onore francese, criticando la posizione della Francia verso l’Iran. Un gesto coerente con tutta la sua vita: non separare mai arte e responsabilità.

Con Marjane Satrapi se ne va una delle grandi narratrici della libertà.

03/06/2026

italia sceglie di celebrare il venticinquesimo anniversario dell’SH125i attraverso un incontro tra arte, tradizione, cultura italiana e ricerca sui materiali. L’iniziativa è stata presentata martedì 26 maggio nella bellissima cornice del Salone delle Colonne all’EUR, a Roma, una grande sala circolare scandita da colonne in marmo, dove Honda ha svelato non soltanto due prototipi dell’SH Marmo, ma anche Hanami, la nuova opera dell’artista : una scultura in marmo di Carrara che reinterpreta le forme dello scooter più riconoscibile della mobilità urbana contemporanea.

Il progetto nasce da un’intuizione di Paul Nowers, Motorcycle PR Department Manager di Honda Motor Europe, e prende forma come una riflessione sulla durata. Da una parte c’è uno scooter pensato per il movimento quotidiano, per l’uso, per l’attraversamento della città; dall’altra c’è il marmo, materia lenta, storica, quasi opposta alla logica della velocità. Tincolini prova a mettere questi due poli nello stesso campo visivo, trasformando l’SH125i da oggetto funzionale a oggetto culturale, da mezzo di trasporto a forma da osservare.

29/05/2026

Nella mostra EGO – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori, curata da Antonello Grimaldi alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana fino al 16 giugno 2026, il balaclava non è solo una maschera, ma uno strumento di traduzione visiva.

Nel lavoro di No Curves, coprire il volto significa portare i capolavori fuori dalla loro distanza storica e farli entrare nel linguaggio del presente. Il balaclava diventa un codice contemporaneo, urbano, immediatamente riconoscibile, capace di trasformare l’immagine antica senza cancellarne la forza originaria.

Così il Musico di Leonardo può diventare un DJ, figura immersa nella cultura sonora di oggi, mentre Giuseppina Morosini, ritratta da Francesco Hayez, assume l’immaginario patinato e frontale di una copertina di moda. Non si tratta di travestire i capolavori, ma di riattivarli: farli parlare con le immagini, i simboli e le estetiche che abitano il nostro tempo.

29/05/2026

Le Gallerie d'Italia - Milano, dal 29 maggio al 18 ottobre 2026, presentano la mostra “ARNALDO POMODORO. UNA VITA", in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro, dedicata a uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento.

Curata da Luca Massimo Barbero, curatore associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea di Intesa Sanpaolo, e Federico Giani, curatore della Fondazione Arnaldo Pomodoro, la mostra è il racconto di una vita, di un viaggio artistico durato oltre sessant’anni, dal fermento degli esordi alla metà degli anni Cinquanta fino alle più recenti sperimentazioni degli anni Duemila. Grazie a un nucleo antologico di circa quarantacinque opere provenienti dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e di Fondazione Arnaldo Pomodoro, il pubblico potrà ripercorrere, decennio dopo decennio, le tappe più significative dell’avventura creativa e poetica di Pomodoro.

Indirizzo

Milan

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