20/07/2026
Il khamsim, arriverà anche in Italia?
In Eritrea, in estate, la differenza climatica tra Asmara e Massawa non potrebbe essere più netta.
La capitale Asmara è rinfrescata dall’aria frizzante dell’altopiano. Massawa, invece, è avvolta da un caldo torrido, con più di 40 gradi e temperature notturne altrettanto alte.
Qui però l’architettura è pensata per convivere con il caldo: verande, soffitti molto alti, portici, pensiline, loggiati e gallerie permettono all’aria di circolare. Gli edifici hanno persiane, balconate con le tipiche balaustre traforate e le musharabie, schermature lignee, fisse o apribili che fermano i raggi del sole. Infine l’angareb, il letto, è spesso sul terrazzo, se c’è, per avere refrigerio dall’aria leggera della notte.
Può anche spirare il khamsin, cinquanta in arabo, un vento caldo e sabbioso proveniente dal deserto del Sahara, che arroventa tutto ciò che incontra offuscando l’aria.
Massawa però non si ribella, mantiene con elegante pazienza che l’aria calda se ne vada, lasciando scorrere lente le ore del giorno, per rinascere poi, come un fiore della notte, ogni sera con il refolo proveniente dal mare.