29/05/2026
L’intelligenza artificiale è davvero la fine dei profili entry-level?
È una domanda che oggi molte aziende si stanno facendo. E non riguarda solo gli stagisti o i giovani alla prima esperienza.
Nel passaggio tratto da The Skills Forum, Matteo Zanza, Human Capital Leader di Deloitte, sposta il tema su un punto molto concreto: l’AI sta cambiando il lavoro, ma la vera questione è capire se le aziende sono ancora disposte a formare le persone.
Perché i giovani, spesso, sono proprio quelli che imparano più velocemente. Entrano nelle nuove tecnologie con naturalezza, sperimentano, si aggiornano, costruiscono competenze anche fuori dai percorsi più tradizionali.
Durante il confronto emerge anche un esempio molto interessante: un giovane laureato in odontoiatria che oggi lavora in un hub di intelligenza artificiale, sviluppando strumenti per dialogare con l’AI.
Un caso che racconta bene una cosa: i percorsi professionali non sono più sempre lineari.
Contano ancora la preparazione e le competenze, certo. Ma contano sempre di più anche la curiosità, la passione, la capacità di imparare e di adattarsi.
C’è poi un tema culturale, molto italiano: l’errore viene ancora vissuto troppo spesso come un fallimento. Invece, in molti casi, è proprio da lì che nasce una competenza vera.
Forse l’AI non segnerà la fine dei giovani in azienda.
Forse metterà in crisi un vecchio modo di selezionare, valutare e far crescere le persone.
La domanda, allora, non è solo se i giovani siano pronti.
È se le aziende sono pronte a investire davvero su di loro.
📺 Puntata intera: https://www.value24.tv/the-skills-forum