Quando decidemmo di mettere in moto Rumore era grande la confusione sotto il cielo. Restando alla musica, i filoni grunge, hip hop, post punk, metal e electro, erano i fattori del cambiamento in atto nel rock. Crollavano le barriere tra i generi; nuovi suoni e linguaggi nascevano. Rumore si trovò a far da testimone al nuovo che stava accadendo e a farlo con un linguaggio critico trasversale. "Non
a tutti capita di nascere il 29 febbraio" fu lo slogan di lancio della rivista, che arrivò in edicola quel giorno dell'anno bisestile 1992 con la prima copertina: i Red Hot Chili Peppers. Da qui cominciò l'avventura di un giornale che in tutti questi anni ha fatto molto per continuare a raccontarvi tutto quello che di interessante, eccitante e nuovo è successo in ambito musicale. E non solo musicale. Mi piace credere che Rumore abbia ancora oggi questa funzione. Di critica, di selezione, di stimolo; in una realtà sempre più complessa e per certi versi poco decifrabile, sia essa pop, rock o altro. Dai Red Hot Chili Pepper ai Carcass, dai Faith No More a Ice T., dagli Oasis a Aphex Twin, dai Sonic Youth a Chemical Brothers, dagli Assalti Frontali al Teatro Degli Orrori. Sono queste le facce dei vent'anni di Rumore. Un grazie a tutti i nostri lettori, passati, presenti e futuri. Claudio Sorge