14/01/2022
Addio, Angelo Gilardino, una vita per la chitarra.
ADDIO, ANGELO GILARDINO,
UNA VITA PER LA CHITARRA
Se n'è andato nella notte del 14 gennaio 2022 Angelo Gilardino. Aveva 80 anni. Era stato ricoverato all'ospedale di Vercelli per l'aggravarsi di un male incurabile che lo aveva colto negli ultimi mesi. È stato chitarrista, compositore, saggista, storico della musica e didatta. Nato a Vercelli il 16 novembre 1941 è considerato una delle menti musicali più vivaci e intelligenti del secolo scorso. Grazie alla sua straordinaria attività professionale e artistica aveva raggiunto una notorietà mondiale, diventando un punto di riferimento fondamentale per la chitarra classica. Il suo catalogo completo comprende brani per chitarra sola, chitarra e orchestra, opere didattiche e varie trascrizioni e orchestrazioni. Dal 1997 al 2005 ha ricoperto l'incarico di direttore artistico della Fondazione “Andrés Segovia” di Linares, recuperando un vasto corpus di composizioni scritte per Segovia da autori spagnoli, francesi e britannici negli anni Venti e Trenta, opere mai eseguite, che si riteneva fossero andate perdute per sempre. Ha pubblicato centinaia di revisioni di opere a lui dedicate e biografie di grande successo di Andrés Segovia e Mario Castelnuovo-Tedesco.
Tra gli innumerevoli riconoscimenti che gli sono stati conferiti, quattro Chitarre d’oro dal Convegno internazionale di chitarra per la composizione, la didattica, la ricerca musicologica e una per la vita per la chitarra. Ha ricevuto inoltre il “Marengo Musica” del Conservatorio di Alessandria, l’Artistic Achievement Award, Hall of Fame, dalla Guitar Foundation of America e il Premio alla carriera dal Conservatorio di Firenze.
Lo scorso novembre, in occasione del suo 80° compleanno, il comune di Asigliano, la cittadina piemontese dove egli trascorse i primi dieci anni di infanzia e mai dimenticata, in una solenne cerimonia pubblica gli ha conferito la cittadinanza onoraria alla presenza delle massime autorità della Regione. I numerosi chitarristi e musicisti presenti all'evento gli hanno consegnato un cofanetto discografico con un compendio delle sue opere per chitarra registrate da 24 virtuosi italiani e internazionali, corredato da un volume con le partiture stampate.
Angelo Gilardino lascia il figlio, il pittore Alessandro Nicodemi Gilardino, e il fratello Sergio Gilardino, già docente di Letteratura italiana.