Marco Spinelli

Marco Spinelli Sono Marco Spinelli, fotografo, documentarista ed esploratore del mondo sommerso 🌊

Felice di condividere con voi il Premio Ambiente e Territorio, assegnato al mio documentario Shark Preyed al festival ei...
29/08/2026

Felice di condividere con voi il Premio Ambiente e Territorio, assegnato al mio documentario Shark Preyed al festival eiocistonow 🏆 Sono stati tre giorni a Crotone pieni di incontri, persone meravigliose e nuove connessioni. Ho scoperto una città in cui non ero mai stato, vissuto il suo mare e una costa incredibile, che dobbiamo preservare. Una città aperta al mondo, che accoglie… questo è il Sud: ti sposti, ma è come se fossi sempre a casa.

Grazie di cuore per questo premio. Sono felice che Shark Preyed continui a far discutere e, soprattutto, a parlare dei nostri cari amici squali.

Ah, sì… ho anche suonato. Ma questa magari ve la racconto prossimamente.

28/08/2026

Quanto ci si può spingere oltre pur di fare una foto con uno squalo?

A Oslob, nelle Filippine, il turismo di massa ha trasformato questi animali selvatici in una vera attrazione: vengono alimentati per portarli a contatto con centinaia di turisti, alterandone i comportamenti naturali e aumentando il rischio di stress, ferite e trasmissione di patogeni.

Uno spettacolo costruito per noi, che finisce per danneggiare loro.

Lo squalo balena non è un’attrazione. È un animale selvatico che dovremmo imparare a osservare, senza trasformarlo in uno spettacolo.

Grazie a a e a tutta la famiglia di Kilimangiaro per avermi dato ancora una volta la possibilitĂ  di raccontare queste storie.

Durante un’immersione in apnea, io e mio fratello abbiamo trovato qualcosa di decisamente insolito a circa 10 metri di p...
26/08/2026

Durante un’immersione in apnea, io e mio fratello abbiamo trovato qualcosa di decisamente insolito a circa 10 metri di profondità: uno scooter abbandonato sott’acqua.

È successo a Cefalù, in Sicilia. Lo abbiamo subito segnalato e, con l’autorizzazione della Guardia Costiera, abbiamo potuto recuperarlo e consegnarlo a chi di competenza per il successivo smaltimento.

Quando un veicolo finisce in mare, infatti, non è semplicemente un rifiuto: può rilasciare carburante, oli e altri liquidi inquinanti e, con il tempo, deteriorarsi disperdendo materiali e sostanze nell’ambiente. Può inoltre diventare un pericolo per chi frequenta il mare e per la fauna marina.

Questa è probabilmente una delle rimozioni piÚ strane che ci sia mai capitato di fare. Ma anche recuperare uno scooter dal fondo del mare significa restituire un piccolo pezzo di spazio al suo vero proprietario: il mare.

È nel buio del mare, senza colori, che la luce trova la sua voce.
24/08/2026

È nel buio del mare, senza colori, che la luce trova la sua voce.

19/08/2026

Mi ha punto una caravella portoghese. Ma la cosa piÚ importante è sapere cosa fare dopo.

I suoi tentacoli contengono cellule urticanti, gli cnidociti, che possono continuare a rilasciare veleno anche dopo essersi staccati dall’animale. Nel mio caso sono rimasti attorcigliati alla mano: dolore, bruciore e debolezza per quasi due ore.

Se succede a voi:

1. NON sfregate la zona: potreste attivare altri cnidociti.
2. NON usate acqua dolce: può favorire la scarica delle cellule urticanti.
3. Sciacquate con acqua di mare.
4. Rimuovete i tentacoli residui con pinzetta, tessera rigida o guanti, senza toccarli direttamente.
5. Applicate acqua calda, circa 40–45 °C, per 20 minuti, mantenendo una temperatura tollerabile per evitare ustioni.

Se compaiono difficoltĂ  respiratorie, sintomi generalizzati, perdita di coscienza o dolore molto intenso, serve assistenza medica immediata.

E ricordate: la Physalia physalis non è una vera medusa, ma una colonia di organismi specializzati che vive in superficie e utilizza lunghissimi tentacoli urticanti per catturare le prede.

La regola piĂš semplice? Se la vedete in mare, tenete le distanze. Anche i tentacoli possono essere molto piĂš lunghi di quanto sembri.

L’ultimo mese, in ordine rigorosamente casuale: trova il senso logico 🌒“E svegliarsi la mattinaaaaaa…”
18/08/2026

L’ultimo mese, in ordine rigorosamente casuale: trova il senso logico 🌒

“E svegliarsi la mattinaaaaaa…”

16/08/2026

Una rete da pesca può continuare a uccidere anche dopo essere stata persa o abbandonata. È quello che chiamiamo ghost fishing: la pesca fantasma.

Reti che rimangono impigliate sul fondo continuano a catturare pesci e altri animali, anche quando non c’è più nessuno a controllarle. E il problema è che questo crea un ciclo senza fine: un animale rimane intrappolato, muore e può attirarne altri, che finiscono a loro volta nella stessa rete. A Cefalù abbiamo trovato un fondale pieno di queste trappole.

Questa cernia, fortunatamente, era ancora viva… ma ci rendiamo davvero conto di quello che accade ogni giorno sotto questa immensa distesa blu?

10/08/2026

Cristiano Giamporcaro aveva 29 anni. Era un ragazzo di Caltanissetta, come me, e abbiamo condiviso una parte bellissima della nostra adolescenza. Giornate intere insieme, la voglia di creare e quella sensazione di avere davanti tutta la vita per provare a realizzare i nostri sogni. Cristiano aveva continuato a farlo. Aveva trasformato la sua passione in un lavoro, era diventato regista e negli ultimi anni stava costruendo, passo dopo passo, la vita che aveva immaginato.

Cristiano si trovava in acqua con una boa di segnalazione quando è stato travolto da un gommone. Quello che è successo deve farci riflettere su quanto sia importante la sicurezza in mare. Il mare non è un luogo senza regole. È uno spazio condiviso, con segnali, distanze e comportamenti che devono essere conosciuti e rispettati da tutti. Una boa di segnalazione non è un semplice oggetto che galleggia sull’acqua. Indica la presenza di una persona e deve essere riconosciuta e rispettata. Perché in mare una distanza di sicurezza non è un dettaglio. Una distrazione, una manovra fatta senza attenzione o una regola ignorata possono avere conseguenze che non si possono più cambiare. Non basta saper andare per mare. Bisogna imparare a viverlo con rispetto, consapevolezza e responsabilità.

Cristiano era in acqua per godersi il mare, la sua vacanza, la sua vita.

Aveva 29 anni e ancora tantissimo da vivere e raccontare.

Ciao Cri, sono grato di aver condiviso con te quegli anni in cui avevamo ancora tutto da inventare.

Buon viaggio, amico mio.

05/08/2026

Grazie Sicilia e grazie 🍿

Spesso sottovalutiamo quanto la musica sia in grado di unire le persone e farci stare bene 💙

04/08/2026

Tony Pitony è l’essenza della creatività. È la dimostrazione che non prendersi troppo sul serio, divertirsi e vivere ogni momento con leggerezza può trasformare anche uno scherzo in qualcosa di indimenticabile.

Quello che avete visto è nato come uno sketch improvvisato ed è finito per prendere vita davanti a oltre 5.000 persone.

Grazie Grazie alla band straordinaria e a tutti i ragazzi che lavorano dietro questo progetto per averci regalato un’esperienza così f***e e autentica.

Perché, in fondo, “chi non si diverte non è vecchio, è morto”

Indirizzo

Milan

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