08/10/2026
Una notte in biblioteca è un progetto ideato e gestito da Spaziopesiero e promosso dal Municipio 8 in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Milano. A parlarcene è una socia di Spaziopensiero e psicoterapeuta Giulia Bernardini.
L'iniziativa è pensata per i bambini di 3° e 4° elementare e prevede accoglienza, una caccia al tesoro, il "pigiama party" e altre esperienze di gioco. Ciascuna delle attività previste è pensata per essere attivante, per aiutare i bambini a giocare con la curiosità e l'immaginazione.
Giulia Bernardini, da psicoterapeuta, ci spiega l'importanza del tema del sogno che si ricollega al concetto del dormire in biblioteca. I sogni infatti possono essere un ottimo strumento, soprattutto per i bambini, per interpretare le proprie emozioni ed imparare a viverle quotidianamente.
L’idea di passare la notte proprio in biblioteca è un modo per valorizzarla come spazio per la socialità e per aiutare i bambini ad immergersi in un’esperienza nuova. C'è da dire, però, che la biblioteca non è un luogo totalmente sconosciuto, almeno non per tutti i bambini. Infatti, la credenza che già a quell'età siano così dipendenti dalla tecnologia è leggermente falsata da una realtà odierna legata più al mondo adulto che a quello infantile. L’istinto dei bambini è quello di immaginare, giocare e creare e sta a chi è più grande guidarli e aiutarli in questo. Per i bambini giocare è una cosa seria e quindi è importante creare dei momenti come questa notte in biblioteca!
Anche i genitori hanno un proprio spazio in questo progetto, difatti successivamente all’esperienza con i più piccoli ci sarà un incontro anche con gli adulti per parlare di come si sono sentiti loro stessi ad affrontare questa nuova avventura lontani dai figli, quali sono stati i loro pensieri e come interpretano i pensieri che invece hanno avuto i figli nel fare questa esperienza.
SpazioPensiero è un centro clinico sempre attivo nell'ambito della psicoterapia che coinvolge famiglie, adolescenti e bambini. L'associazione collabora con il municipio e crede nell'importanza di divulgare le proprie competenze sul territorio. Un esempio ne è il progetto "Più vicini" che, già alla terza edizione, si occupa dei caseggiati del Municipio 8 costruendo percorsi di gruppo e momenti di ascolto individuali capaci di intercettare bisogni emotivi, relazionali e comunitari.
Il primo passo per essere più vicino agli altri è proprio analizzare se stessi e saper comunicare con le proprie emozioni.