16/07/2026
Si chiude oggi, 16 luglio, con l’ottava e ultima recita, la serie di rappresentazioni di Don Chisciotte che ha praticamente esaurito il Teatro alla Scala. Ma il sipario non resta chiuso a lungo: al rientro dalla pausa estiva, sarà Giselle a tornare in scena, dall’1 al 23 ottobre, in un allestimento che sarà anche oggetto di una registrazione da parte di Rai Cultura.
Assente dal palcoscenico milanese dal 2022 – pur avendo trionfato con il pubblico di Shanghai nel 2024 – Giselle torna alla Scala nella storica coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot, ripresa da Yvette Chauviré, figura che ha legato indissolubilmente il proprio nome al ruolo della protagonista.
Fu infatti proprio Chauviré, nel 1950, a portare per la prima volta questa versione sul palco scaligero danzando lei stessa nei panni della sfortunata giovane contadina innamorata della danza: un’eredità artistica che la Fondazione richiama oggi come garanzia di autenticità e continuità con la tradizione classica.
Le recite sono in programma nelle serate di giovedì 1° ottobre (ore 20, prima rappresentazione, turno Prime Balletto), lunedì 5 (turno P), mercoledì 7 (turno R), venerdì 9 (fuori abbonamento), martedì 13 (turno O), sabato 17 (fuori abbonamento), mercoledì 21 (“Invito alla Scala” riservato a giovani e anziani), giovedì 22 e venerdì 23 ottobre (entrambe fuori abbonamento), sempre con inizio alle 20. I biglietti hanno un costo compreso tra 10 e 180 euro e sono acquistabili sul sito www.teatroallascala.org.
Come da consuetudine, il debutto sarà preceduto dall’appuntamento del ciclo “Prima delle Prime – Balletto”: mercoledì 23 settembre, alle 18, nel Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini”, sarà Vito Lentini a introdurre lo spettacolo con l’incontro dal titolo “Velate evocazioni au clair de lune”.
Il ritorno di Giselle si inserisce in una Stagione del Ballo che, dopo l’autunno dedicato al grande repertorio romantico, si chiuderà a novembre con l’attesissima serata Balanchine, Bausch, Stravinskij, un programma che la Fondazione descrive come sintesi delle linee guida della programmazione coreutica scaligera: grandi nomi, grande repertorio e, al tempo stesso, nuove sfide con stili e produzioni in debutto.