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17/10/2026

Spesso la parte più difficile di un addio non è accettare che qualcuno se ne sia andato, ma fare i conti con tutte le domande che ha lasciato dietro di sé.

In Una mamma per amica, il dialogo tra Rory e Jess racconta proprio il bisogno di trovare una spiegazione quando qualcuno scompare dalla nostra vita senza darci la possibilità di capire, di confrontarci o perfino di salutarci.

Così immaginiamo conversazioni mai avvenute, cerchiamo risposte e ci domandiamo cosa avremmo voluto sapere se avessimo avuto un’altra occasione.

E quando, dopo tanto tempo, arrivano finalmente quelle parole che avremmo voluto sentire, ci rendiamo conto che possono avere un significato profondo, ma non cancellano automaticamente il dolore e le domande lasciate in sospeso.

Perché voler bene a qualcuno non significa soltanto dirglielo, ma anche trovare il modo di esserci, di assumersi le proprie responsabilità e di dimostrare, attraverso i gesti, il valore di ciò che si prova.

A volte non possiamo cambiare il modo in cui qualcuno ha scelto di andarsene, ma possiamo imparare a non lasciare che le risposte che non abbiamo ricevuto ci impediscano di andare avanti❤️

L’autrice di Children of Blood and Bone, bestseller fantasy e primo capitolo della saga Legacy of Orïsha, ha raccontato ...
17/10/2026

L’autrice di Children of Blood and Bone, bestseller fantasy e primo capitolo della saga Legacy of Orïsha, ha raccontato di non voler vedere il film tratto dal suo romanzo e di non voler più adattare altri suoi libri per il cinema.

Per Adeyemi, trasformare una storia così personale in un grande progetto cinematografico è stato un processo molto più doloroso del previsto. Nonostante il suo coinvolgimento nella sceneggiatura e come executive producer, ha parlato apertamente della sensazione di aver perso parte del controllo sulla propria opera e ha descritto l’esperienza come una delle più difficili della sua vita.

Il film di Children of Blood and Bone, tratto dal romanzo pubblicato nel 2018, è atteso nel 2027. Ma la storia di Tomi Adeyemi apre una questione che riguarda molti adattamenti da libro a film: quanto resta davvero dell’autore quando una storia passa dalle pagine alle mani di un’intera industria?

Un libro nasce spesso da qualcosa di profondamente intimo. Quando diventa cinema, però, entrano in gioco registi, produttori, attori, sceneggiatori, esigenze commerciali e un pubblico enorme. E vedere la propria storia crescere può significare anche accettare che non ci appartenga più nello stesso modo.

16/10/2026

La rabbia non nasce da una sola cosa.

Nasce da tutto quello che si accumula: il lavoro che pesa, le rinunce, la paura di ammalarsi, il futuro che sembra sempre più lontano, la sensazione di aver fatto tutto “come si doveva” senza sentirsi davvero al sicuro.

In Made in Italy, Riko dà voce proprio a questo: a quella stanchezza che non esplode subito, ma si comprime giorno dopo giorno.

E forse la parte più dolorosa arriva quando il pensiero si sposta sui figli, su chi viene dopo di noi, e sulla domanda che tante famiglie si fanno ancora oggi: riusciranno a costruirsi una vita qui, o dovranno andare altrove per cercarla?

Un monologo che parla di rabbia, sì.
Ma soprattutto di paura, disillusione e del bisogno profondissimo di sentirsi ancora padroni del proprio futuro.

🎬 Made in Italy
🎭 Stefano Accorsi
🎥 Regia di Luciano Ligabue

Come facciamo ad avere fame di qualcosa che non abbiamo mai mangiato?La letteratura riesce a farci vivere anche attraver...
16/10/2026

Come facciamo ad avere fame di qualcosa che non abbiamo mai mangiato?

La letteratura riesce a farci vivere anche attraverso il gusto le storie che leggiamo. Basta una descrizione, un profumo evocato tra le pagine o un piatto condiviso dai protagonisti per farci immaginare sapori mai provati e desiderare di poterli assaggiare davvero.

È così che le madeleine di Proust sono diventate il simbolo dei ricordi che riaffiorano, che la burrobirra di Harry Potter ci fa sognare una sosta ai Tre Manici di Scopa e che le lembas del Signore degli Anelli sono entrate nell’immaginario di milioni di lettori.

Sono piatti che magari non abbiamo mai assaggiato, ma che le parole hanno reso così vividi da farci ve**re voglia di provarli almeno una volta nella vita.

La letteratura, infatti, non nutre soltanto la fantasia: a volte riesce persino a farci ve**re fame.

Quale di questi cibi hai sempre voluto assaggiare almeno una volta?

E se un antico manoscritto, rimasto nascosto per secoli, tornasse improvvisamente alla luce?  Scopri “L’ultima misura”: ...
16/10/2026

E se un antico manoscritto, rimasto nascosto per secoli, tornasse improvvisamente alla luce? Scopri “L’ultima misura”: un thriller esoterico tra musica, antichi manoscritti e misteri, lanciato in crowdfunding.

Cesare Rosasco presenta "L'ultima misura": un thriller esoterico tra musica, antichi manoscritti e misteri, lanciato in crowdfunding.

Il 16 ottobre 1854 nasceva Oscar Wilde, scrittore capace di trasformare l’ironia in uno strumento per osservare la socie...
16/10/2026

Il 16 ottobre 1854 nasceva Oscar Wilde, scrittore capace di trasformare l’ironia in uno strumento per osservare la società, le sue contraddizioni e le sue convenzioni.

Nei suoi romanzi, nelle commedie e nei saggi, Wilde ha giocato con ciò che consideriamo vero, giusto, elegante o accettabile, mettendo in discussione le certezze del suo tempo con una scrittura brillante e provocatoria.

Dietro una battuta, un paradosso o una frase apparentemente leggera, spesso emerge uno sguardo attento sull’essere umano: sulle sue ambizioni, le sue debolezze, il bisogno di essere accettato e il desiderio di sentirsi libero.

Quante volte, per non deludere qualcuno, finiamo per allontanarci un po’ da noi stessi?Nel 1966 Mina cantava “Sono come ...
15/10/2026

Quante volte, per non deludere qualcuno, finiamo per allontanarci un po’ da noi stessi?

Nel 1966 Mina cantava “Sono come tu mi vuoi”. Una frase che parla d’amore, ma che può diventare anche il punto di partenza per una domanda molto più profonda: quanto di ciò che siamo nasce davvero da noi e quanto, invece, dalle aspettative degli altri?

Nietzsche ci ricorda che tendiamo a semplificare la realtà attraverso categorie e definizioni.
E spesso facciamo lo stesso con le persone: le immaginiamo in un certo modo, ci abituiamo a quella versione di loro e fatichiamo ad accettare quando cambiano.

Ma crescere significa anche questo: uscire dai ruoli, sorprendere, cambiare direzione.

E forse amare davvero qualcuno significa permettergli di diventare diverso da come lo avevamo immaginato.

💭 Ti è mai capitato di sentirti in colpa perché stavi cambiando?

Il dolore di una madre, in una sola fotografia.Si intitola “The Aftermath” ed è lo scatto con cui il fotografo italiano ...
15/10/2026

Il dolore di una madre, in una sola fotografia.

Si intitola “The Aftermath” ed è lo scatto con cui il fotografo italiano Federico Veronesi ha vinto il Wildlife Photographer of the Year 2026.

L’immagine ritrae un’elefantessa mentre trasporta il corpo del suo cucciolo morto nella Huab River Valley, in Namibia.

Una fotografia difficile da guardare, ma impossibile da dimenticare. Perché racconta, senza bisogno di parole, un legame profondo e una scena di perdita che ci appare immediatamente comprensibile.

A volte la fotografia naturalistica non mostra soltanto la bellezza della natura. Ci costringe anche a guardare ciò che più ci somiglia.

📷 Federico Veronesi, “The Aftermath”
🏆 Wildlife Photographer of the Year 2026

Dopo aver conquistato i lettori di tutto il mondo e aver dominato le classifiche, il geniale format inventato da Manuel ...
15/10/2026

Dopo aver conquistato i lettori di tutto il mondo e aver dominato le classifiche, il geniale format inventato da Manuel Garand torna in libreria con un nuovo volume edito da Magazzini Salani: “Murdoku – Killer a spasso nel tempo“.

Vi siete mai cimentati con un omicidio misterioso da risolvere con la logica?

Scopriamo perché "Murdoku" è diventato un caso editoriale e quali sono i benefici di mettersi alla prova con questi 80 nuovi omicidi misteriosi

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