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Molti libri entrano in casa senza la fretta di essere letti.Vengono scelti perché sono belli, perché un’edizione partico...
17/06/2026

Molti libri entrano in casa senza la fretta di essere letti.
Vengono scelti perché sono belli, perché un’edizione particolare ha colpito, perché starebbero bene proprio lì, su quello scaffale.

Alcuni restano chiusi a lungo: non dimenticati, solo in attesa.
Altri invece vengono comprati più volte, lo stesso titolo in versioni diverse. Cambiano le copertine, la carta, l’editore, ma non il legame. Quando un libro è il tuo preferito, una sola edizione non basta.

Una libreria non racconta solo ciò che è stato letto, ma anche ciò che si ama, ciò che aspetta il momento giusto, ciò a cui si torna. Ed è una storia bellissima anche questa.

Quanti dei libri che hai in casa li hai davvero letti?

17/06/2026

La maturità non è solo un esame.

Per i filosofi, essere maturi non significa avere tutte le risposte, ma imparare a convivere con le domande. Significa sviluppare un pensiero autonomo, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e trovare il coraggio di essere sé stessi.

È un percorso che dura tutta la vita.

Per questo oggi vogliamo fare un augurio speciale a tutti i maturandi: che possiate affrontare questa prova con fiducia, senza dimenticare che il vostro valore non si misura in un voto.

In bocca al lupo per la prima prova. E ricordate: la vera maturità non è arrivare alla fine, ma continuare a crescere. ✨

Il mondo della cultura piange oggi la scomparsa di Carlo Ginzburg, un gigante della storiografia e della saggistica, spe...
17/06/2026

Il mondo della cultura piange oggi la scomparsa di Carlo Ginzburg, un gigante della storiografia e della saggistica, spentosi a Bologna all'età di 87 anni.

Figlio di Leone e Natalia Ginzburg, Carlo ha portato nel sangue e nella mente la parte migliore del Novecento italiano, ma ha scelto di dedicare la sua vita a dare voce a chi non l'aveva mai avuta. Maestro indiscusso della "microstoria", ci ha insegnato che il passato non si legge solo nei palazzi dei re o nei grandi trattati, ma nelle pieghe dei verbali dell'Inquisizione, tra i pensieri e le sfide di un mugnaio friulano o nei dettagli apparentemente insignificanti di un quadro.

Con capolavori come "Il formaggio e i vermi" e "I benandanti", ha rivoluzionato il modo di fare ricerca, lasciandoci in eredità il suo metodo più prezioso: il "paradigma indiziario". Ci ha mostrato che lo storico, proprio come un investigatore o un lettore attento, deve saper cercare le grandi verità nelle piccole tracce.

Oggi perdiamo un punto di riferimento insostituibile, ma le sue pagine continueranno a insegnarci il valore della curiosità, dell'empatia e della libertà intellettuale. ✨📜

Buon viaggio, Professor Ginzburg.

17/06/2026

A 100 anni dalla sua scomparsa Barcellona parla ancora la lingua di Antoni Gaudí.
✅Una lingua fatta di curve, ceramiche, luce e natura. Tutto comincia nel 1883, a Gràcia, con Casa Vicens Casa Vicens Gaudí l’opera manifesto. 🌼🌼Fiori di tagete trasformati in piastrelle, foglie di palma nel ferro battuto, la natura che entra nell’architettura. All’epoca sembrava un eccesso. Oggi è Patrimonio UNESCO en español
Poi arriva Casa Batlló - Gaudí Barcelona
un sogno azzurro 🌊 in movimento.
↩️Qui non esistono linee rigide: ogni curva respira, ogni dettaglio racconta. L’architettura smette di essere edificio e diventa organismo.
Per capire davvero Gaudí, però, bisogna salire al Parc Güell. Colonne che sono tronchi, viadotti come radici, terrazze che sembrano creature vive. Qui si capisce che per lui il confine tra mondo naturale e mondo costruito non esiste.
⛪️ E infine c’è lei, Basílica de la Sagrada Família Ancora in costruzione, a più di cent’anni dalla sua morte. Gaudí vi lavorò fino all’ultimo giorno, sapendo che non l’avrebbe vista finita. Perché alcune visioni sono più grandi di una vita sola.
Gaudí morì tragicamente il 7 giugno del 1926 investito da un tram, senza essere subito riconosciuto.

❤️Barcellona, invece, non ha mai smesso di riconoscersi in lui

🔎 Scoprilo con Silvia Grassi

Per anni abbiamo considerato la reperibilità continua come un segno di efficienza.Rispondere alle email la sera.Controll...
17/06/2026

Per anni abbiamo considerato la reperibilità continua come un segno di efficienza.

Rispondere alle email la sera.
Controllare i messaggi di lavoro nel weekend.
Tenere il telefono sempre a portata di mano.

Ma siamo sicuri che essere sempre connessi significhi vivere meglio?

Il diritto alla disconnessione nasce proprio da questa domanda.
È il diritto di non rispondere a telefonate, email e messaggi di lavoro durante il tempo libero, le ferie o i momenti di riposo.

Perché il progresso tecnologico dovrebbe semplificare la nostra vita, non occupare ogni suo spazio.

📵 Disconnettersi non significa essere meno professionali.
Significa riconoscere che una persona non coincide con la sua produttività.
Che il riposo non è tempo perso.
Che le relazioni, la famiglia, gli hobby, la lettura e persino il silenzio hanno lo stesso diritto di esistere del lavoro.

In un mondo che ci vuole sempre presenti, il vero lusso potrebbe essere imparare a essere assenti.

💭 Tu riesci davvero a disconnetterti dal lavoro quando finisce la giornata?

Quello che ti è rimasto addosso anche dopo i titoli di coda.Quello che hai rivisto più volte, scoprendo ogni volta qualc...
16/06/2026

Quello che ti è rimasto addosso anche dopo i titoli di coda.
Quello che hai rivisto più volte, scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo.
O quello che ti ha cambiato il modo di guardare le cose, anche solo per un attimo.

C’è chi pensa a un grande classico, chi a un titolo più recente, chi a un film che parla in modo semplice ma resta lì, senza fare rumore.

Scrivilo nei commenti: qual è, per te, quel film imprescindibile? 🍿

16/06/2026

Nel nostro Punto Autori di A Tutto Volume abbiamo chiesto a Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e autrice di Vertigine, quale ruolo possa avere la cultura nel cambiamento della società.

In un tempo in cui le informazioni sono ovunque, orientarsi non è sempre semplice. E proprio per questo il tema della fiducia nella scienza è diventato così centrale.

Nel suo libro, Mautino riflette su quanto sia difficile costruire fiducia e sviscera questo tema per creare una guida alla fiducia nella scienza.

Perché un'informazione fatta bene non serve solo a conoscere di più. Serve a scegliere. A partecipare. A prendere decisioni consapevoli.

In altre parole, la conoscenza non è un privilegio per pochi: è uno strumento che rende più forte la democrazia.

Forse è anche questo uno dei compiti più importanti della cultura: non dirci cosa pensare, ma darci gli strumenti per pensare meglio.

💭 Quale tema scientifico ti piacerebbe capire più a fondo?

Il passato racconta la nostra storia, ma la direzione che scegliamo definisce davvero chi siamo.Una frase di Ella Fitzge...
16/06/2026

Il passato racconta la nostra storia, ma la direzione che scegliamo definisce davvero chi siamo.

Una frase di Ella Fitzgerald che racchiude un’idea tanto semplice quanto potente.

Non ciò che è stato, ma ciò che decidiamo di diventare. Non solo le nostre origini, ma i passi che continuiamo a fare, anche quando non sono semplici.

Un pensiero che continua a ricordarci quanto il futuro sia sempre uno spazio ancora aperto, fatto di possibilità.

Ogni 16 giugno, lettori e lettrici di tutto il mondo celebrano il Bloomsday, seguendo le tracce di Leopold Bloom tra le ...
16/06/2026

Ogni 16 giugno, lettori e lettrici di tutto il mondo celebrano il Bloomsday, seguendo le tracce di Leopold Bloom tra le pagine dell'_Ulisse_ e tra le strade che hanno ispirato uno dei romanzi più influenti del Novecento.

Ma il Bloomsday è molto più di una semplice ricorrenza letteraria. È un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, a lasciarsi guidare dalla curiosità, ad accettare che ogni viaggio - reale o interiore - inizi quando troviamo il coraggio di allontanarci da ciò che conosciamo.

Perché la letteratura, come la vita, non ci chiede di restare sulla riva. Ci chiede di partire.

👉 Scopri la storia del Bloomsday e il legame tra Joyce, Dublino e Trieste qui https://libreriamo.it/storie/bloomsday-perche-mondo-si-celebra-james-joyce/ 🌐

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