CNC Media

CNC Media Siamo quelli della papera gialla! CNC Media è una realtà editoriale seguita da oltre 2 milioni di persone.

Il suo iconico simbolo, la papera gialla, rappresenta la libertà, l’inclusione e la lotta contro le ingiustizie, ispirata all’opera di Florentijn Hofman e adottata dai movimenti di protesta globali. CNC Media produce Daily Five, il podcast condotto da Emilio Mola. Daily Five è un appuntamento quotidiano che racconta in 20 minuti i fatti più importanti del giorno. Con migliaia di ascoltatori e una

community fedele, è tra i più ascoltati in Italia. Nel corso degli anni CNC Media ha attraversato l’Italia con il Tour della Sostenibilità, un progetto che ha coinvolto il Ministero dell'Ambiente e oltre 2.500 partecipanti in quattro città, promuovendo temi fondamentali come l’ambiente e l’innovazione. Alla realizzazione dei contenuti hanno collaborato firme prestigiose come BarbascuraX, Valerio Nicolosi, Cathy La Torre, Greta Cristini, Giulia Innocenzi, Virginia Benzi, Marco Carrara e tanti altri.

16/06/2026

Durante l’inaugurazione del Mondiale, oltre mille manifestanti sono scesi in strada a Città del Messico per denunciare la crisi dei desaparecidos.

Nel Paese, infatti, quasi 135mila persone risultano ufficialmente scomparse o non localizzate. Una piaga che si è aggravata soprattutto dal 2006, con la guerra al narcotraffico e l’espansione dei cartelli criminali.

Dentro questi numeri ci sono persone rapite, sequestrate, reclutate, uccise o fatte sparire in un contesto di criminalità organizzata, violenza e impunità. Una crisi talmente ampia che il Messico ha istituito addirittura un registro ufficiale per provare a tenerne traccia.

Tra assenze dello Stato e accuse di complicità contro pezzi delle istituzioni, spesso sono le famiglie stesse a cercare i propri cari, come nel caso delle madres buscadoras, collettivi guidati soprattutto da madri che provano a ritrovare le persone scomparse e denunciano l’impunità.

Per questo, durante la protesta, i manifestanti hanno marciato con candele, cartelli e fotografie dei parenti scomparsi, portando davanti agli occhi del mondo una crisi che accompagna il Paese da anni.

15/06/2026

Community di CNC Media, vi presentiamo Carmelo.

Carmelo è uno dei personaggi originali creati da .studio , la casa di produzione AI che fa parte del nostro gruppo editoriale, con la direzione artistica di e i dialoghi di Antonio Forte.

In questo primo episodio insieme, abbiamo deciso di parlare della cosiddetta “morte del clubbing”.
Ma siamo sicuri che il clubbing sia davvero morto? O forse siamo cambiati noi?

Tra ironia, provocazioni e stereotipi generazionali, Carmelo ci accompagna in una riflessione sul modo in cui viviamo oggi la socialità: sempre più connessi, ma spesso sempre più soli.

Buona visione.🐤

11/06/2026

L’intervista tra Lilli Gruber e Roberto Vannacci si è trasformata in un vero e proprio match televisivo che mette a n**o le strategie di entrambi i fronti.

Da una parte un giornalismo d’incalzo che ha cercato il muro contro muro, dall’altra un ospite che ha retto il colpo pur cedendo a qualche scivolone evidente.

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10/06/2026

Matteo Salvini ha firmato un nuovo decreto autovelox, ma l’effetto concreto per gli automobilisti potrebbe essere molto diverso da quello annunciato.

Finora, la stragrande maggioranza degli apparecchi sul territorio italiano risultava semplicemente approvata e non omologata, due concetti che apparentemente sembrano identici ma che per la legge non sono affatto equivalenti.

Proprio questa irregolarità ha permesso per anni a migliaia di persone di vincere i ricorsi in tribunale, una scappatoia che però oggi, con la blindatura delle procedure e le nuove norme semplificate per i Comuni, viene definitivamente azzerata.

Di fatto, quello che viene presentato come un intervento in nome della trasparenza si traduce nell’eliminazione del cavillo principale per contestare le multe, che d’ora in poi verranno pagate con molta più frequenza.

Resta comunque aperto il dubbio sui vecchi verbali già notificati.

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08/06/2026

“Io, modestamente, sono un bel ragazzo. La signora è una signora normale”.

La difesa di Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia, davanti a una denuncia per violenza sessuale si riduce a questo: una squallida questione di “standard” estetici.

Una risposta del genere, oltre a far accapponare la pelle, dimostra quanto sia ancora radicata l’idea che l’abuso dipenda dal desiderio o dall’attrazione, quando la realtà è che lo stupro è solo un brutale atto di potere e sopraffazione.

A lasciare senza parole è anche l’apparente assenza di vergogna totale, frutto di un abuso di potere che fa sentire quest’uomo intoccabile e fin troppo tranquillo, convinto che la propria posizione basti a scudarlo da tutto.

Sulla colpevolezza si esprimeranno i giudici, com’è giusto che sia, ma sul piano umano e istituzionale si può di certo dire che certe uscite restano semplicemente intollerabili.

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07/06/2026

Google ha chiesto il permesso di rilasciare milioni di zanzare maschio in Florida e California.

Il progetto si chiama Debug ed è un’iniziativa che nasce da Verily, società di salute e tecnologia nata nell’ecosistema Alphabet, il gruppo di cui fa parte anche Google.

Secondo la richiesta presentata all’EPA, l’agenzia ambientale americana, il rilascio riguarderebbe zanzare maschio della specie Culex quinquefasciatus, che possono essere coinvolte nella trasmissione di alcuni virus.

L’idea alla base del progetto è questa: non eliminare direttamente le zanzare, ma impedire che continuino a riprodursi.
Per farlo, vengono rilasciati solo maschi (che non pungono e non trasmettono malattie), che in laboratorio vengono poi infettati con Wolbachia, un batterio naturale che non modifica il loro DNA, ma rende impossibile la nascita di nuove zanzare dopo l’accoppiamento con le femmine selvatiche.
In pratica le zanzare si accoppiano, ma le uova non si schiudono.

E per rendere tutto questo possibile automazione e robotica sono fondamentali, dal momento in cui stiamo parlando di un progetto su larga scala in cui bisogna allevare milioni di insetti, separarli con estrema precisione e monitorare l’effetto dei rilasci nel tempo.

Una storia assurda che racconta bene che la tecnologia non sta più solo dentro app, dati e motori di ricerca: sta iniziando a entrare anche negli ecosistemi, nella salute pubblica e nella natura.

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05/06/2026

Al College Class Day 2026 di Harvard, Ronny Chieng ha deciso di salire sul palco e provocare gli studenti, dicendo che mentre molti speaker oggi ripetono quanto sia importante imparare a usare l’AI per prepararsi al futuro, forse il vero punto è capire che cosa rischiamo di perdere quando iniziamo ad usarla come scorciatoia per facilitare ogni cosa.

Secondo lui, infatti, il rischio non è solo che l’intelligenza artificiale faccia le cose al posto nostro, ma che piano piano ci abitueremo sempre di più a saltare proprio la parte più importante di tutte: il processo.

Scrivere, creare, sbagliare, rifare, sviluppare gusto, costruire competenze. Tutte cose lente, scomode, spesso frustranti, ma anche le uniche che ci rendono davvero bravi in qualcosa.

Il punto del suo discorso, alla fine, è questo: la sfida dei prossimi anni non sarà solo tra esseri umani e AI, ma tra chi avrà davvero qualcosa da dire e chi saprà solo fingere di saperlo.

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04/06/2026

In Albania migliaia di persone stanno protestando contro la costruzione di un resort di lusso collegato a Jared Kushner, genero di Donald Trump.

Il progetto nello specifico riguarda l’isola di Sazan e l’area vicino a Vjosa-Narta, ovvero una delle zone naturali più delicate del Paese.

La vicenda ha fatto ovviamente molto discutere, e sono immediatamente nate molto polemiche sia per quello che si vuole costruire, sia per il modo in cui si è arrivati a renderlo possibile.
Nel 2024, infatti, l’Albania ha modificato la sua legge sulle aree protette, aprendo alla possibilità di autorizzare hotel e resort a 5 stelle anche in alcune di queste zone.

La grande coincidenza? Proprio poche settimane dopo questa modifica, secondo Reuters, Jared Kushner avrebbe presentato i suoi piani.

Senza contare che il progetto ha ottenuto anche lo status di “investimento strategico”, una qualifica che può rendere più rapide le autorizzazioni.

Da una parte dunque, c’è il governo che promette lavoro, turismo e crescita. Dall’altra, ambientalisti e opposizioni temono che un pezzo di natura protetta possa essere trasformato in un investimento privato di lusso.

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29/05/2026

La Formula 1 non è più solo motori, velocità e tempi sul giro.

Negli ultimi anni infatti è diventata qualcosa di molto più grande: una piattaforma globale di intrattenimento, marketing e desiderabilità, in cui i brand non cercano più solo visibilità, ma provano anche a costruire un immaginario.

Per questo motivo l’ingresso di Gucci in F1, come title partner di Alpine dal 2027, non sembra una semplice sponsorizzazione, quanto piuttosto un segnale di dove sta andando un lusso sempre più interessato a parlare a pubblici giovani, social e globali.

Ma questa cosa non riguarda solo Gucci e la sua scelta di trasformare la pista in una passerella. In questi giorni, infatti, se ne sta parlando tantissimo anche per Ferrari, che con il criticatissimo modello Luce sta provando a immaginare il proprio futuro attraverso l’elettrico.

Queste due mosse quindi, seppur diverse, raccontano chiaramente la stessa cosa: oggi i grandi brand non competono più soltanto sul prodotto, ma soprattutto sull’attenzione, sulla cultura e sulla capacità di vendere uno stile di vita.

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Sta tornando di moda andare al mercato.Non solo per fare la spesa, ma per passarci il sabato mattina, cercare vestiti vi...
23/05/2026

Sta tornando di moda andare al mercato.

Non solo per fare la spesa, ma per passarci il sabato mattina, cercare vestiti vintage, trovare pezzi unici, contrattare, osservare, parlare con chi vende e lasciarsi sorprendere.

Perché in un momento in cui compriamo sempre più online, negli stessi negozi e sempre più velocemente, il mercato offre qualcosa di diverso: il rumore, gli odori, la confusione, quel senso di piazza che nei luoghi del consumo si è un po’ perso.

Non conta solo cosa porti a casa, ma il modo in cui lo trovi: il giro, la ricerca, la sensazione di aver scovato qualcosa che non sembrava già deciso. Qualcosa che ti permette di costruire un’identità più tua, meno uguale a quella di tutti gli altri.

Forse è anche per questo che, per una parte della Gen Z, il mercato non è più “roba da nonni”, ma è diventato il nuovo evento sociale del weekend.

Indirizzo

Via Privata Bastia 7
Milan
20139

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