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La Scala del calcio torna ad ospitare il match più atteso della stagione: Milan contro Inter. Il   è alla sua esibizione...
18/03/2019

La Scala del calcio torna ad ospitare il match più atteso della stagione: Milan contro Inter. Il è alla sua esibizione numero 170 nella storia, con i nerazzurri in vantaggio rispetto al Milan per vittorie.
Il Milan in campionato non batte l'Inter dal gennaio 2016, ma è d'altra parte imbattuta come squadra ospitante dal 2012. Il derby d'andata terminò 1-0, deciso dall'ex capitano Icardi.
Paiono quasi scontate le motivazioni per fare risultato: oltre alla gloria, finalmente le due formazioni meneghine tornano ai vertici della classifica per giocarsi il terzo posto.
Entrambi i tecnici schierano i loro undici migliori: in questa serata non sono ammessi sconti.
Parte subito forte l'Inter, che passa subito in vantaggio al 3' minuto: cross di Perisic, torre di Martinez e botta sicura da pochi passi di Vecino. 0-1 davvero pesante che infiamma il derby.
L'occasione migliore del Milan matura dal sinistro di Paquetà, che impensierisce Handanovic.
Il secondo tempo si apre col raddoppio della Beneamata: Politano pesca nell'area di rigore De Vrij che con una torsione di testa perfetta batte Donnarumma.
Torna in corsa il Milan con la prima gioia italiana per Tiemouè Bakayoko: Calhanoglu serve un delizioso tracciante da palla ferma incornato dal gigante francese. Nel suo momento migliore il Milan sfiora più volte il pareggio, senza riuscire a conquistarlo.
Decisivo è l'episodio del minuto 67': cade in area Politano sgambettato da Castillejo. L'arbitro Guida è vicinissimo e non ha dubbi: le molte proteste dei milanisti sono placate dal Var -non dei tifosi-, il quale conferma la decisione del fischietto campano. Si presenta sul dischetto Lautaro Martinez: 1-3 per l'Inter. Incontenibile la gioia del Toro per un altro gol davvero pesante.
Il doppio svantaggio dura solo quattro minuti: Musacchio accorcia nuovamente le distanze, raccogliendo col destro un'incertezza fra D'Ambrosio ed Handanovic.
Non molla il Milan fino all'ultimo minuto, accarezzando il pareggio con Castillejo e Cutrone: prima il portiere sloveno, poi D'Ambrosio abbassano la cler.
Finisce 2-3 un intensissimo Derby: terzo posto per l'Inter, imbattibilità crollata per i rossoneri. @ Stadio San Siro

Il Napoli ha battuto ieri alle 18 l'Udinese con un deciso 4-2. Al San Paolo la squadra friulana ha tentato un colpaccio ...
18/03/2019

Il Napoli ha battuto ieri alle 18 l'Udinese con un deciso 4-2.
Al San Paolo la squadra friulana ha tentato un colpaccio non indifferente, riaprendo con carattere la partita nella prima frazione. Anche in questa circostanza la superiorità dei Partenopei è emersa nel corso della gara.
L'incontro si veste subito di azzurro: Younes trova alla prima da titolare il gol dopo 17' minuti. La replica avviene dopo 9' minuti: capitan Callejon beffa Musso con un tocco ravvicinato ma sporco, impedendo l'intervento dell'estremo difensore argentino.
Gli undici di Nicola non si perdono d'animo e agguantano il pareggio in soli sei minuti: ci pensa prima Kevin Lasagna, in ottima forma e reo di aver segnato anche la settimana scorsa allo Stadium.
Al minuto 36 invece è Fofana a chiudere in rete un ottima triangolazione con Ter Avest.
A fine primo tempo Ancelotti perde Ospina: reduce da uno scontro fortuito con Pussetto agli albori della gara, il portiere Colombiano riporta un forte trauma cranico che lo obbliga a recarsi in ambulanza in ospedale. Subentra Meret.
La ripresa è un monologo dei padroni di casa: su punizione di Callejon, Milik di testa sigla la rete del 3-2. È la quindicesima gioia in per il 99 polacco. Successivamente cala il sipario Mertens, all'appuntamento col nono centro stagionale.
Il Napoli mantiene la distanza fra secondo e terzo posto invariata, grazie ad un'eccellente prestazione corale. Ancelotti gioca bene ancora una volta le sue carte: la prima in A per Younes si rivela un successo e il tecnico potrà fare affidamento al tedesco per il finale di stagione.
Nicola ora non può più sbagliare: è solo una la lunghezza che separa i bianconeri dal Bologna in zona retrocessione. La lotta salvezza continua, ma i felsinei e gli empolesi pare abbiano un'altra marcia.

Pomeriggio senza patemi per Simone Inzaghi, la sua Lazio batte 4-1 il Parma e continua la corsa Champions.Vittoria mai i...
18/03/2019

Pomeriggio senza patemi per Simone Inzaghi, la sua Lazio batte 4-1 il Parma e continua la corsa Champions.
Vittoria mai in discussione per i biancocelesti, che mettono la gara in cassaforte già nei primi 45 minuti di gioco andando al riposo con quattro gol di scarto.
Sblocca la partita Marusic al 22’ con un destro che trova incerto Sepe sul suo palo.
Passano tre minuti e Iacoponi intercetta col braccio largo un cross di Lulic, Banti fischia il penalty per la squadra di casa; dal dischetto Luis Alberto non sbaglia e fa 2-0.
La Lazio in controllo totale della gara al 38’ cala il tris, ancora con Luis Alberto che sigla la doppietta personale, concludendo con un destro imparabile una bellissima azione corale.
Al 44’ Luis Alberto serve questa volta l’assist vincente a Senad Lulic che serve il poker e manda al tappeto un Parma mai in partita.
Nella ripresa la Lazio gestisce il risultato senza affanni, ma concede al minuto 77 il gol della bandiera ai ducali: Sprocati entra in area e batte Strakosha con il piatto destro.
Tre punti preziosi per la Lazio che dopo la sosta affronterà l’Inter a San Siro prima di recuperare la partita con l’Udinese, a quel punto i biancocelesti sapranno se potranno lottare fino all’ultima giornata per il quarto posto.

Nel lunch match della 28esima giornata di Serie A, la Juve, reduce dall’impresa europea contro l’Atletico, affronta il G...
18/03/2019

Nel lunch match della 28esima giornata di Serie A, la Juve, reduce dall’impresa europea contro l’Atletico, affronta il Genoa a Marassi. I Grifoni risultano subito aggressivi mentre i ragazzi di Allegri sembrano scarichi dopo l’impegno infrasettimanale. Tanto VAR in questa partita che nel primo tempo toglie, giustamente, un rigore al Genoa e nel secondo annulla un gol a Dybala per un fuorigioco millimetrico. Il Genoa però è padrone del campo e del gioco, al 72’ è proprio Sturaro, l’ex della partita, a trovare il vantaggio con un tiro da fuori area che trova impreparato Perin. Dieci minuti più tardi, dopo un contropiede ben manovrato da Kouamè, il Genoa chiude i conti con un gran gol di Pandev; sesta rete dell’attaccante macedone contro i bianconeri in Serie A. Juventus scarica che porta a casa la prima sconfitta stagionale; ovviamente nulla di compromesso ma serve ritrovare la giusta grinta per proseguire il cammino in campionato e soprattutto in Champions League.

A Ferrara la Spal ospita la Roma nella 28ª giornata di Serie A.Ranieri fa le prove di coesistenza tra Dzeko e Schick, sc...
17/03/2019

A Ferrara la Spal ospita la Roma nella 28ª giornata di Serie A.
Ranieri fa le prove di coesistenza tra Dzeko e Schick, schierando un 4-4-2 con El Shaarawy e Kluivert sugli esterni, mentre in difesa Karsdorp sostituisce Florenzi squalificato, Juan Jesus terzino sinistro al posto di Kolarov e Marcano centrale con Fazio.
Nella Spal classico 3-5-2 di Semplici con Petagna e Antenucci coppia d’attacco, Missiroli in cabina di regia e il ritorno di Manuel Lazzari sulla fascia destra.
I padroni di casa partono meglio e sbloccano la gara al 22’: cross di Cionek dalla trequarti, Fares sovrasta Karsdorp e supera Olsen; decimo gol di testa sui 24 totali dei ferraresi in questa stagione.
La Roma prova a reagire con Dzeko ed El Shaarawy ma il primo tempo si conclude 1-0.
All’intervallo Ranieri sostituisce El Shaarawy e Kluivert con Zaniolo e Perotti, proprio l’argentino è subito protagonista al 53’ quando si presenta sul dischetto per calciare il rigore conquistato da Dzeko; El Monito spiazza Viviano e fa 1-1.
Il pareggio dura sei minuti perché Rocchi fischia un altro penalty, stavolta nell’area giallorossa, per un fallo di Juan Jesus su Petagna.
Dopo un lungo silent check del VAR, Petagna, di potenza, batte Olsen col mancino e riporta avanti la Spal.
Nel finale un miracolo di Viviano su Dzeko regala i tre punti alla squadra di Semplici e la prima sconfitta a Claudio Ranieri.
La Roma non riesce a vincere per mettere pressione alle milanesi impegnate nel derby e rimane a quota 47 punti; balzo in avanti dei ferraresi per la salvezza, ora a +4 sull’Empoli.

Roma-Empoli segna il secondo esordio sulla panchina dei giallorossi di Claudio Ranieri, scelto in settimana come traghet...
12/03/2019

Roma-Empoli segna il secondo esordio sulla panchina dei giallorossi di Claudio Ranieri, scelto in settimana come traghettatore al posto di Eusebio Di Francesco.
L’artefice del miracolo Leicester si trova subito in una situazione di emergenza, dovuta ad infortuni e squalifiche, e schiera una formazione rimaneggiata con Marcano e Juan Jesus centrali difensivi, Santon al posto di Kolarov, Kluivert esterno destro e Schick punta al posto dello squalificato Dzeko.
La Curva Sud prova a farsi sentire nonostante il momento difficile della squadra e dopo otto minuti di gioco i padroni di casa passano in vantaggio con un gran destro da fuori area di Stephan El Shaarawy.
La reazione dei toscani non tarda ad arrivare e il pareggio arriva dopo soli tre minuti: palla inattiva dalla trequarti, sponda di Silvestre sul secondo palo è incredibile autorete di Juan Jesus.
Poco dopo una splendida punizione di Pasqual dal limite si stampa sul palo e mette i brividi a Olsen e a tutto l’Olimpico.
La Roma riprende in mano il pallino del gioco e torna in vantaggio al 33° con un’incornata di Patrick Schick su assist di Florenzi.
Nella ripresa i giallorossi controllano la gara in modo attento, ma a dieci minuti dal novantesimo Florenzi conclude la sua settimana da incubo, dopo il fallo da rigore costato l’eliminazione al Dragao, facendosi ammonire per la seconda volta dall’arbitro Maresca.
In superiorità numerica l’Empoli attacca a testa bassa per raggiungere il pareggio, che al minuto 88 gli viene negato dal VAR per un presunto fallo di mano di Oberlin avvenuto prima del gol di Krunic.
Vittoria all’esordio per Ranieri e corsa al quarto posto che continua; la prossima giornata sarà cruciale, la Roma farà visita alla Spal, mentre a San Siro andrà in scena il derby della Madonnina.

Al Franchi di Firenze sono in palio punti pesantissimi per i posti Uefa: a contenderseli ci sono Fiorentina e Lazio.Le d...
12/03/2019

Al Franchi di Firenze sono in palio punti pesantissimi per i posti Uefa: a contenderseli ci sono Fiorentina e Lazio.
Le due squadre sono divise in classifica da solo 5 punti, entrambe però a ridosso della parte di tabellone più ambita.
La Viola non vince in in casa dal 16 Dicembre (3-1 contro l'Empoli); ultima gioia nelle mure amiche dopo dicembre è il rocambolesco 7-1 in ai danni della Roma.
L'ultimo successo fuori casa dei biancocelesti risale invece al 4 febbraio nel derby regionale con il Frosinone. Ritrovato Immobile nelle ultime settimane, sicuramente potrà giocare alla causa laziale.
Il primo tempo è infatti manovrato dagli ospiti, che trovano nel primo quarto d'ora la rete del vantaggio: la combinazione Correa-Immobile sul trequarti viene sfruttata al meglio dal napoletano, che sale a quota 13 reti in . Ha altre occasioni il centravanti di Inzaghi, ma Terracciano con alcune parate prodigiose tiene la Viola a galla.
Il secondo tempo invece è una chiara prova di carattere degli uomini di Pioli. La Fiorentina, come già visto contro Atalanta e Inter, è sempre l'ultima a mollare. All'ora di gioco l'uomo della speranza si chiama Luis Muriel, e il suo tocco ravvicinato batte Strakosha. Nonostante altre p***e gol da una parte e dall'altra, il punteggio finale rimarrà invariato.
A Firenze, Fiorentina-Lazio finisce 1-1.
È un pareggio che oggettivamente non accontenta nessuno dei due club: serviva probabilmente una vittoria per non perdere contatto dalla zona Europa.
Pioli sembra già essere in forse per la prossima stagione, e questo potrebbe influire sul rendimento del finale di stagione. Inzaghi è ottimista, e crede davvero che la sua Lazio possa recuperare terreno importante sulle concorrenti.

Il Napoli si presenta al Mapei Stadium di Reggio Emilia con 19 punti di distanza dalla Juventus capolista e con cinque p...
11/03/2019

Il Napoli si presenta al Mapei Stadium di Reggio Emilia con 19 punti di distanza dalla Juventus capolista e con cinque punti in più del Milan terzo. Il Sassuolo di De Zerbi naviga in acque tranquille già da tempo e va in cerca di prestazioni importanti contro squadre più blasonate per chiudere bene il campionato.
Da queste premesse nasce una partita bella e frizzante, che nonostante lo 0-0 all’intervallo, conta occasioni da una parte e dall’altra, quelle di Verdi e Insigne per gli ospiti, una dell’ottimo Boga per i neroverdi.
Il match si sblocca al 7’ della ripresa con il gol di Domenico Berardi, che mette in rete da pochi passi un suggerimento di Boga; l’attaccante calabrese non segnava in casa su azione da gennaio 2018.
Il Napoli prova a pareggiare e alza il baricentro, chiudendo i padroni di casa nella propria trequarti, ma la squadra di Ancelotti non produce grandi pericoli dalle parti di Pegolo e i neroverdi sono pericolosi in contropiede.
Al minuto 86 arriva il gol del pari dei partenopei con il capitano Lorenzo Insigne, il suo classico destro a giro si insacca sul secondo palo.
L’1-1, che lascia il Napoli a 18 punti dalla Juventus e a più 6 dal Milan, è il quarto pareggio nel 2019 per la squadra di Carlo Ancelotti, che sembra aver mollato un po’ vista l’impossibilità di arrivare ai bianconeri.

Inter-Spal è il match odierno che San Siro ospita, valido per la 27a giornata del campionato di  . Da entrambi le parti ...
11/03/2019

Inter-Spal è il match odierno che San Siro ospita, valido per la 27a giornata del campionato di .
Da entrambi le parti le motivazioni per fare punti sono importanti: l'Inter ha bisogno di vittorie per mantenere lo svantaggio di 1 dal Milan terzo. Presentarsi al derby della prossima settimana con uno svantaggio maggiore incrinerebbe ancora di più le speranze nerazzurre di ritrovare il gradino della classifica perduto.
La Spal sedicesima necessita d'ossigeno: i gol di Petagna non regalano comunque abbastanza lunghezze per scrollarsi Empoli e Bologna di dosso. Semplici schiera i suoi uomini migliori sognando il colpaccio.
La prima frazione di gioco è a senso unico: oggi sembra manovrare solo l'Inter. Dopo due occasioni sprecate, finalmente Lautaro Martinez con giocata e dribbling da vero centravanti batte Viviano. Dura davvero poco il vantaggio dei padroni di casa, che vedono annullarsi il gol per fallo di mano. Reti bianche ancora al 45'.
I primi venti minuti della ripresa sono dettati da una reazione dei ferraresi, che mettono un poco alle strette gli avversari.
Nel momento forse più complicato dell'incontro, Politano regala una vera gioia ai suoi tifosi: il suggerimento di Lautaro viene confezionato dall'esterno destro, che di mancino trafigge il portiere. Quarto centro in campionato per lui.
Chiude il match a 13 dalla fine Gagliardini, che addomestica bene il pallone in area e sigla col destro il 2-0 finale. Sono tre invece per l'ex atalantino, a secco dopo la doppietta ad inizio stagione col Genoa.
Ambiente Inter che di certo può essere soddisfatto per la reazione dei suoi: nonostante il turnover questo pomeriggio gli uomini di Sp***etti sono tornati a giocare come sanno e possono fare.
Cresce la coralità del gioco nerazzurro, che si presenta con una vittoria al delicato match di ritorno di contro l'Eintracht.
Squalificato Martinez, tornerà giovedì Icardi in Europa?

Al Bentegodi il Milan vuole blindare il terzo posto provando ad allungare a +4 sull’Inter in attesa che i cugini affront...
10/03/2019

Al Bentegodi il Milan vuole blindare il terzo posto provando ad allungare a +4 sull’Inter in attesa che i cugini affrontino la Spal tra mura amiche. Gattuso propone un mini turnover schierando dal primo minuto Conti, Lakalt, Castillejo e Lucas Biglia. Primo tempo noioso, giocato su ritmi bassissimi ma illuminato al 31’ da una perla su punizione di Biglia che porta i suoi in vantaggio, bastano però 10 minuti che i padroni di casa ritrovano la parità con un colpo di testa di Hetemaj, aiutato anche da un errore in fase di marcatura di Andrea Conti. La ripresa vede i rossoneri molto più aggressivi e determinati a portare a casa la vittoria, al 57’ infatti sono proprio loro a passare in vantaggio con il solito Piatek che in spaccata anticipa Sorrentino portando il risultato sul 2-1. Il Milan potrebbe chiudere la partita in diverse occasioni ma spreca più volte davanti al portiere. Il match si conclude 2-1 per i ragazzi di Gattuso, il quale rischia di non poter sedere in panchina domenica prossima in occasione del Derby di Milano a causa di un espulsione ricevuta nel corso del primo tempo. Settimana importante per i rossoneri che arrivano da 10 risultati consecutivi e che non intendono fermarsi proprio ora.

In una delle settimane più importanti della stagione della Juventus i ragazzi di Allegri scontrano l’Udinese con le seco...
10/03/2019

In una delle settimane più importanti della stagione della Juventus i ragazzi di Allegri scontrano l’Udinese con le seconde linee in vista del match con l’Atletico di martedì. La partita comincia con il piede giusto per i bianconeri che al 11’ trovano il vantaggio con Kean. La partita rimane in mano alla Juve fino al raddoppio di uno scatenato Kean che con un tocco di punta beffa Musso. La ripresa sembra mantenere gli stessi ritmi e al 67’ dopo un fallo su Kean la Juve trova la terza rete su rigore con Emre Can. Sembra non bastare agli uomini di Allegri che solo 5 minuti più tardi trovano la quarta rete dopo un’ottima azione conclusa dal colpo di testa vincente di Matuidi. Quando propio la partita sembra doversi chiudere con una goleada arriva il gol dell’Udinese con un gran tiro di Lasagna. Il match si chiude sul 4-1 e ora la Juve può pensare solo a martedì nel tentativo di una rimonta storica.

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Piazzale Angelo Moratti Snc
Milan
20151

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