18/06/2026
La serata porta la seconda giornata dei , ma noi abbiamo un pensiero fisso: il . E il bilancio di come sono andati i 10 milanisti in CanMexUsa è facile: l’anonimato più totale. Anche tra gli ex, peraltro. Tutti sgonfi tranne uno, abbiamo notato tutti noi - incluso .
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NOTTURNO ROSSONERO - Captain America
Due giorni fa uno dei ripiani di un mobile adibito a teca dei miei fumetti – solo una parte, non scherziamo non siamo dei dilettanti – è crollata sotto il peso dei volumi, stipati in assoluto spregio di qualsiasi comune norma, non dico della fisica ma quantomeno del buonsenso. Si cita questo trascurabile episodio della Storia dell’Uomo al mero fine di voler, in qualche modo, dimostrare – anche empiricamente e qui si torna alla fisica – come il sottoscritto sia appassionato di fumetti. Detto inciso giova a posizionare il focus di questo pezzo su un uomo, a noi invero molto caro, che da tempo è conosciuto dalla tifoseria rossonera come Capitan America che così lo ha battezzato sin dai suoi privi “vagiti” rossoneri. Un americano che, a dirla tutta, proprio nel Bel Paese ha “trovato l’America” tanto per usare una espressione d’antan. Dopo il suo primo, folgorante, approdo nel Vecchio Continente in Germania e la parentesi in quel Limbo dantesco che è il Chelsea, il ragazzo della Pennsilvanya è rifiorito, in assoluta controtendenza con la Storia, la Scienza, la Matematica, la Geografia etc.etc. a Milanello, luogo ove ormai albergano solo pianto e stridore di denti. Il ruolino di Cristian Pulisic – si sprecano i glottologi su quale sia la vera pronuncia del suo cognome, persino le spiegazioni offerte dal diretto interessato hanno contribuito a creare ancora più confusione in proposito – sino al suo primo stop per infortunio nel girone d’andata di quest’anno, è stato inopinatamente impressionante. E qui casca l’asino. Il talentuoso giocatore, il versatile attaccante o centrocampista offensivo, il professionista esemplare, si è congedato da questa stagione dopo il suo primo infortunio. Troppo importante il Mondiale disputato nelle sue terre natìe, la possibilità di essere ammirato dal suo tanto amato Presidente, magari per cimentarsi nella “Trump dance” (bel nome nevvero?) come accaduto in Concacaf Nations League dopo un goal alla Giamaica. Certo, Ibra ha potuto partecipare, insieme a “Boom Boom” Cardinale al compleanno del ciuffo più potente del Mondo, ma anche solo averne il plauso – ci sono noti leader Mondiali che fanno le faccine in sua presenza per guadagnarsi anche solo un suo sguardo – per una bella prestazione al Mondiale, non sarebbe una br**ta cosa per il Capitano della Nazionale a stelle e strisce che, incidentalmente, milita nel Milan. Ah già! Il Milan! Me ne stavo quasi dimenticando un po’ come del resto il nostro beniamino che, almeno nella Stagione 2025/2026 è stato un, pur ragguardevole, “ospite” a Milanello, mentre sfogliava la margherita contando i giorni che mancavano ai Campionati del Mondo. Capitan America. Ecco, avrei voluto che Cristian Pulisic rendesse giustizia al proprio soprannome somigliando un po’ di più a Steve Rogers (è il vero nome di Capitan America dannazione!), il cui celebre motto è “i can do this all day” quale proprio manifesto di resilienza e stoicismo di fronte alle avversità. Se da un lato il “peso” degli eroismi dei miei beniamini ha spezzato il sostegno di una mensola, questa indifferenza del nostro Capitan America a strisce rossonere ha spezzato al sottoscritto, e un po’ a tutto i suoi tifosi, il cuore. Ma lo aspettiamo comunque al suo ritorno, sempre a braccia aperte, ammesso che “Boom Boom” Cardinale – o coloro che ne dettano l’agenda – non decidano di cederlo. Ma io amo il Milan. I can do this all day.