01/06/2026
Se Israele affonda il negoziato iraniano
Come prevedibile, e già anticipato, Israele ha fatto affondare il negoziato iraniano. Gli Stati Uniti avevano annunciato di essere vicini a una soluzione e Teheran aveva mostrato aperture. Ma l’aggressione israeliana al Libano ordinata da Benjamin Netanyahu riapre i giochi, o sarebbe più corretto dire che li chiude definitivamente. L’Iran ha protestato per l’avanzata israeliana e ha detto che per ritorsione sospende il negoziato con gli Usa. Inoltre, gli ayatollah hanno anche reso noto che chiuderanno lo Stretto di Hormuz e bloccheranno Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso. Alla fine dunque Netanyahu ce l’ha fatta ad affondare il negoziato Iran-Usa. Il premier israeliano ha dimostrato, qualora ci volessero ancora delle prove, di avere in pugno Donald Trump e la gestione della politica mediorientale degli Stati Uniti. Il presidente Usa appare sempre più stritolato nella morsa russo-israeliana. Da una parte c’è Vladimir Putin, dall’altra appunto Netanyahu. Entrambi lanciano azioni che obbligano Trump a stare a ruota. Il capo della principale potenza mondiale deve inseguire Bibi e Vladimir sui loro rispettivi terreni di battaglia anziché essere loro a inseguire Trump. Una situazione che poco si addice a una superpotenza e a un presidente che ambiva a ristabilire l’egemonia Usa nel mondo ma che invece sta trasformando l’America in un fantoccio nelle mani di altri.