Radiografia Nera

Radiografia Nera Il programma di Radio Popolare che racconta le storie milanesi di cronaca e banditi prima che Milano diventasse la città dei gangster. Foto dal web

Quando la Mala era romantica e i colpi servivano per diventare immortali, non ricchi. Radiografia Nera è il programma di Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli in onda su Radio Popolare, 107.6, Milano. Mezz’ora per raccontare i banditi leggendari, i delitti passionali e i grandi colpi della malavita romantica che ha reso Milano la Chicago d’Italia. Il programma non di giornalisti, ma solo di gente a cui piace raccontare delle storie.

2 agosto 1980. Una bomba devasta la stazione di Bologna: 85 morti e oltre 200 feriti. È la più grave strage terroristica...
02/08/2026

2 agosto 1980. Una bomba devasta la stazione di Bologna: 85 morti e oltre 200 feriti. È la più grave strage terroristica dell'Italia repubblicana. Le sentenze definitive hanno individuato come esecutori esponenti dei NAR, organizzazione terroristica neofascista, ma i processi più recenti hanno accertato il ruolo di Licio Gelli e della loggia massonica P2 nel finanziamento e nell'organizzazione dell'attentato.

Ma oltre alle responsabilità, le sentenze hanno ricostruito anche un articolato sistema di depistaggi messo in atto da uomini del SISMI, il servizio segreto militare di allora, con false piste, documenti manipolati e informazioni costruite ad arte (come la pista palestinese) per allontanare le indagini dai responsabili.

Per molti storici, Bologna rappresenta l'ultimo grande atto della strategia della tensione: la stagione delle stragi che, da Piazza Fontana nel 1969 fino al 2 agosto 1980, ha insanguinato l'Italia nel tentativo di destabilizzare la democrazia e condizionarne gli equilibri politici.

Breve ma intensa, come i gelati che vanno mangiati in fretta se no si sciolgono.Oggi, alle 17.35 andrà in onda l'ultima ...
01/08/2026

Breve ma intensa, come i gelati che vanno mangiati in fretta se no si sciolgono.
Oggi, alle 17.35 andrà in onda l'ultima puntata di questa RADIOGRAFIA POP, l'esperimento estivo figlio di
Con noi oggi, ci sarà di perchè sia chiaro che chi è caduto negli anni 70 non è solo Ramelli.
A dopo!!

Attenziò! Battagliò!Oggi alle 17.35 ecco il nuovo appuntamento con Radiografia Pop!Ospite: Massimiliano Max Vergani, l'i...
25/07/2026

Attenziò! Battagliò!
Oggi alle 17.35 ecco il nuovo appuntamento con Radiografia Pop!
Ospite: Massimiliano Max Vergani, l'investigatore della Brianza che, a 50 anni dalla nascita del Parco delle Groane, presenta il libro "Delizie e pallottole, il parco che non doveva esistere".
Ci vediamo dopo, vero?

Oggi comincia Radiografia Pop - estate!Ore 17.35, prima puntata: La Milano del Derby Clubcon Sandro Paté !Ocio che non s...
11/07/2026

Oggi comincia Radiografia Pop - estate!
Ore 17.35, prima puntata:
La Milano del Derby Club
con Sandro Paté !
Ocio che non si scherza!

Radiografia Nera presenta𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐀 𝐏𝐎𝐏, 𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨....
08/07/2026

Radiografia Nera presenta
𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐀 𝐏𝐎𝐏, 𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨.
Per tutto il mese di luglio, il sabato pomeriggio alle 17.35, ovviamente su Radio Popolare Matte Liuzzi e Francesco Tragni saranno in onda per parlare della Milano d'antan che tanto ci piace.
𝐐𝐔𝐀𝐓𝐓𝐑𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐂𝐂𝐇𝐈𝐄𝐑𝐀𝐓𝐄 𝐄𝐂𝐂𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈.
Non siate voi gli unici che se li perderanno!
(Grazie a Daris Diego Del Ciello per la grafica)

Una storia dal vivo a Bussero martedì 7 luglio? Perché no?!E allora ci vediamo lì per una serata alla nostra maniera! de...
03/07/2026

Una storia dal vivo a Bussero martedì 7 luglio? Perché no?!
E allora ci vediamo lì per una serata alla nostra maniera!
del Circolo A. Barzago!

Giovedì, ore 19.00 in via Palmanova: un nuovo appuntamento con le storie di cronaca, di politica e di banditi che hanno ...
19/05/2026

Giovedì, ore 19.00 in via Palmanova: un nuovo appuntamento con le storie di cronaca, di politica e di banditi che hanno segnato la nostra città!
Ci vediamo lì, , vero?
Daaaaaai, dite di sì!

📚 Presentazione del libro "Milanesi Brava Gente" edito da
🗓️ Giovedì 21 Maggio
🕖 Ore 19:00

“Milanesi brava gente” racconta 10 storie di una Milano dimenticata, tra criminali, vittime innocenti e sognatori pronti a difendere i propri principi.

Milano non è sempre stata quella che conosciamo oggi.
Tra case di ringhiera, cabine telefoniche e indagini nelle osterie, esisteva una città fatta di misteri, rapine, truffe e ideali per cui valeva la pena rischiare tutto.

Un’edizione speciale nata per i 10 anni di Radiografia Nera, il programma true crime di che raccoglie storie a cui Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli non smettono di tornare.

🎙 Con gli autori Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli
🗣 Modera Ripax e Nicola Erba

Ti aspettiamo!

𝟏𝟔 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟏𝟗𝟕𝟓. Dopo aver partecipato a una manifestazione per il diritto alla casa, alcuni ragazzi decidono di andare i...
16/04/2026

𝟏𝟔 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟏𝟗𝟕𝟓. Dopo aver partecipato a una manifestazione per il diritto alla casa, alcuni ragazzi decidono di andare in Statale. Passano da piazza Cavour, dove incrociano un 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 che stanno tentando di conquistare politicamente la zona attraverso del volantinaggio. Tra i due gruppi scoppia la rissa. I fascisti si chiudono in auto, dalla quale partono dei colpi di pi***la.
Resta a terra un ragazzo, 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐕𝐚𝐫𝐚𝐥𝐥𝐢.
Immediatamente, la notizia si sparge per tutta Milano. In maniera spontanea, gli antifascisti di tutta la città si radunano in Piazza Cavour. È arrivata anche la Polizia, che ferma una decina di compagni di Claudio, accusandoli di rissa.
Nel frattempo, l’autore dello sparo viene fermato: si chiama 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐁𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐧. Dice di essersi difeso. I compagni avevano aggredito lui e i suoi camerati. Lui si era rifugiato nella Mini ma, vistosi comunque accerchiato, si era difeso sparando.
È la versione che riporta anche il Giornale, che infatti viene attaccato. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐕𝐚𝐫𝐚𝐥𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐜𝐚, segno che stesse scappando. Altro che aggredendo.
𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨, un corteo enorme sfila per le vie della città per affermare il suo NO al fascismo. La tappa finale sarebbe dovuta essere piazza Cavour, ma il serpente umano cambia destinazione. Punta in via Mancini, alla federazione del MSI.
Ma quando il corteo arriva in Corso XXII marzo, una colonna di 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐞𝐳𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 spunta da Piazza Cinque Giornate. Ad alta velocità.
All’improvviso, 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐝𝐮𝐞. L’intento è chiaro: liberare la strada dai manifestanti, ma anche i marciapiedi. La gente ha paura. Per evitare di farsi investire, in molti si aggrappano alle finestre delle case. Ma essere in alto non significa esser salvi.
Sia perché i Carabinieri hanno cominciato a sparare dai finestrini, sia perché i fascisti hanno cominciato a sparare dalle finestre della loro sede. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐭𝐢𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐛𝐞𝐫𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨.
All’improvviso, all'angolo con via Cellini, l’autocarro CM-con targa E.I. 601206 che stava spazzando il marciapiede, si trova di fronte un palo.
Per schivarlo ritorna sulla strada, dove urta prima due persone e poi travolge un altro ragazzo, 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐧𝐢𝐧𝐨 𝐙𝐢𝐛𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢, schiacciandogli il cranio sull’asfalto con la ruota.
Ai funerali di Zibecchi parteciperanno decine e decine di migliaia di persone.
Ma se per la morte di Claudio Varalli, Antonio Braggion è stato condannato a cinque anni per eccesso colposo in legittima difesa e altri cinque per detenzione abusiva di arma (pena ridotta in secondo grado a tre anni più tre), 𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 - il carabiniere diciottenne Sergio Chiarieri al volante e il suo capomacchina, il sottotenente Alberto Gambardella – sono stati 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐭𝐢.
Ma almeno, a ricordare i due ragazzi, c'è una stele in bronzo in Piazza Santo Stefano.

Indirizzo

Via Ollearo 5
Milan
20121

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