24/05/2024
Al Ministero della Salute, Comunità scientifica e Istituzioni confermano l’approccio One Health, necessario per affrontare le sfide della globalizzazione.
Nel convegno "La Sanità che vorrei ..." i progetti promossi dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), con Associazione Microbiologi Clinici (AMCLI), Società Italiana Medicina Ambientale (SIMA), Società Italiana Medicina Migrazioni (SIMM), Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (SIMeVeP), Istituto Scienza Atmosfera e Clima, ISAC-CNR, oltre che associazioni di pazienti, rappresentanze delle imprese (Assobiotec, Farmindustria, CARB-X), decisori politici.
Infezioni tropicali e antibiotico-resistenza: sono queste le minacce da fronteggiare oggi come conseguenza della globalizzazione, al centro del prossimo G7 Salute, ad Ancona, in Ottobre.
E’ possibile ipotizzare con ragionevolezza che i casi di Dengue, Zika, West Nile, Chikungunya, già diffusi in passato, si presentino nuovamente, soprattutto in estate, con sempre maggiore frequenza. Servono pertanto contromisure: sistemi di sorveglianza attivi sulla circolazione dei microrganismi, diagnosi precoci, prevenzione vaccinale.
Secondo le stime attuali*, per il 2050, a causa del cambiamento climatico, saranno 14,5 milioni i casi di morti addizionali, con un danno economico stimato in 12mila 500 miliardi di dollari; inoltre, mezzo miliardo di persone sarà esposto a patologie provocate da vettori (*World Economic Forum, Quantifying the Impact of Climate Change on Human Health, January 2024).
Le isole di calore urbano e le piantumazioni utili ad assorbire il climate change sono solo alcune delle contromisure attuate.
L’altra faccia della globalizzazione che merita particolare attenzione è l’antibiotico-resistenza. L’Italia resta il primo Paese europeo per numero di infezioni e di morti, con più di 10mila decessi / anno correlati a microrganismi resistenti agli antibiotici. Come indicato dall’OMS, nel 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe diventare la prima causa di morte a livello globale, con 10 milioni di decessi.
La resistenza dei batteri agli antibiotici è un fenomeno naturale, ma stiamo perdendo la capacità di innovare e non stiamo investendo in ricerca, che invece è necessaria, riguardo all’armamentario antibatterico.
È pertanto molto importante che l’Italia abbia identificato questo tema come uno tra quelli portanti del G7: il meeting sarà un momento cruciale per incentivare la comunità scientifica e le aziende a investire nella ricerca su nuovi antibiotici e per identificare altri strumenti diagnostici e di prevenzione.
Francesco Saverio Mennini
Claudio Mastroianni
Sandro Fuzzi
Prisco Piscitelli
Nicola Cocco,
Paolo Fazii
Miriam Lichtner
Emanuele Nicastri
Antonio Sorice
Damiano De Felice
Ma**ca Nobile
Mauro Racaniello
Maria Domenica Castellone
Francesco Ciancitto
Ylenja Lucaselli
Emanuele Monti
Mariarca Viscovo
Mauro Cozzoli
Daniel Della Seta