il Saggiatore

il Saggiatore Casa editrice indipendente fondata nel 1958 da Alberto Mondadori.

Ci sono delle esistenze che non si incontrano mai eppure, senza saperlo, fanno parte di un’unica storia. A volte a unirl...
09/10/2026

Ci sono delle esistenze che non si incontrano mai eppure, senza saperlo, fanno parte di un’unica storia. A volte a unirle è qualcosa che scorre lento nel sangue, a volte si tratta di un sentimento o un’emozione cui è impossibile resistere, a volte è invece un luogo a legarle in modo indissolubile.

Le vite di Élisabeth, Mario e Margaretha risuonano l’una nell’altra, legate da un identico e sfuggente destino che a distanza di decenni li conduce sulla stessa isola del Mediterraneo. Tutti e tre stanno attraversando una crisi – professionale, esistenziale, sentimentale –, tutti e tre stanno cercando ostinatamente delle risposte. Ma la loro ricerca li condurrà a qualcosa di più oscuro, di più profondo, dove i ricordi si confondono con quanto hanno immaginato o sognato, e ciò che sembrava appartenere a una sola vita proietta la propria ombra sulle altre.

"Per chi si perde" è un romanzo familiare atipico, narrato da tre vite apparentemente non comunicanti, guidate però dalle stesse correnti di esaltazione, rabbia e solitudine. Un racconto di come paure e colpe riescano a oltrepassare le generazioni cambiando forma e significato; ma anche di come i desideri possano sopravvivere a chi li ha desiderati.

"Per chi si perde", di Gabriele Sassone, lo trovate da oggi in tutte le librerie. 📚

Fino a ieri, la vecchiaia ha rappresentato una fase fondamentale della vita: il momento della parabola di ognuno in cui ...
03/10/2026

Fino a ieri, la vecchiaia ha rappresentato una fase fondamentale della vita: il momento della parabola di ognuno in cui la linea dell’esistenza si curvava, coincidendo con un ritiro progressivo dalle attività e con una preparazione alla fine; un’ultima stagione di riflessione, consapevolezza e trasmissione del sapere. Oggi invece, in un’epoca dominata dal culto dello sviluppo perpetuo e della giovinezza a tutti i costi, è diventata un tabù. La società esalta l’ascesa costante e impone di vivere la «sera della vita» come un eterno mattino, derubricandola a incidente di percorso da occultare. Ma cosa stiamo davvero perdendo rinunciando a questa esperienza?

"La sera della vita" ci invita a ripensare il limite, la caducità e la precarietà non come ostacoli, ma in quanto spazi di senso e pienezza; a imparare a sostare nel presente che si dissolve, accogliendone la fragilità. Perché c’è una felicità sconvolgente in ciò che tramonta: una felicità che può lasciare attoniti e finalmente liberati.

"La sera della vita", di Paulo Barone, lo trovate in tutte le librerie. 📚

Che cosa succede quando, dopo la morte di un nostro caro, dobbiamo «svuotare» la sua casa? A partire dalla sua esperienz...
02/10/2026

Che cosa succede quando, dopo la morte di un nostro caro, dobbiamo «svuotare» la sua casa? A partire dalla sua esperienza personale, Lydia Flem ci racconta con precisione e sguardo analitico i complessi sentimenti che abitano questi momenti, questo «miscuglio di rabbia, di oppressione, di pena infinita, di irrealtà, di rivolta, di rimorsi e di strana libertà da cui siamo invasi».

Quando muoiono i nostri genitori, a qualunque età succeda, ci troviamo di fronte all’ingombrante e materiale evidenza di ciò che ci hanno lasciato. È un momento inevitabile, in cui il peso della perdita si unisce al problema concreto di che fare con un’eredità fisica fatta di «cose» accumulate nel corso di un’esistenza non nostra. Siamo allora costretti a un gesto spudorato, quasi violento. Qualcosa che non ci saremmo mai permessi di fare prima, ma che ora, in loro assenza, siamo legittimati – anzi, obbligati – a fare: aprire cassetti, frugare tra le loro carte, leggere le vecchie lettere. Appropriarci delle loro cose senza che ci sia dato il consenso: deciderne il destino, venderle, regalarle, addirittura buttarle via. Quel poggiapiedi che abbiamo sempre voluto e che ci è stato sempre negato adesso è nostro. Quella lampada a cui tenevano tanto sta per essere ceduta a uno sconosciuto. Quel divano su cui ancora sono evidenti le impronte di chi vi si è seduto per anni sta per essere buttato. Come fare i conti con questa usurpazione? Con questa involontaria «udienza a porte chiuse» tra noi e i nostri genitori?

"Come ho svuotato la casa dei miei genitori" è un racconto universale sul sentimento del lutto: un’opera a metà tra il memoir e la riflessione saggistica, in cui ogni oggetto ritrovato dall’autrice nella casa dove è cresciuta si trasforma in uno spunto di riflessione e in un aiuto per chiunque abbia vissuto la scomparsa di una persona amata.

Con la prefazione di Vittorio Lingiardi, "Come ho svuotato la casa dei miei genitori", di Lydia Flem, lo trovate da oggi in tutte le librerie. 📚

Dal 1º al 31 ottobre 2026 tutto il catalogo del Saggiatore è in promozione con il 20% di sconto!Da "Il bambino a colori"...
01/10/2026

Dal 1º al 31 ottobre 2026 tutto il catalogo del Saggiatore è in promozione con il 20% di sconto!

Da "Il bambino a colori" a "Psycho. Edizione integrale", da "Bellezza dell'effimero" a "Foxfire", tantissimi sono i nuovi titoli entrati nella nostra promozione autunnale, fra narrative non-fiction, saggistica d'approfondimento e libri per esploratori della contemporaneità.

Li potete scoprire in tutte nelle librerie.

*La promozione è valida su tutto il catalogo del Saggiatore escluse le novità degli ultimi 6 mesi.

"Romeo Castellucci", a cura di Raffaele Palma, arriva in libreria inaugurando "La scena del presente": la nuova collana ...
29/09/2026

"Romeo Castellucci", a cura di Raffaele Palma, arriva in libreria inaugurando "La scena del presente": la nuova collana dei "Quaderni della Scala" realizzata dal Teatro alla Scala insieme al Saggiatore.

Ogni volume di questa nuova collana è dedicato a un protagonista del teatro musicale contemporaneo e ne approfondisce il lavoro, la poetica e il processo creativo, per offrire al lettore una chiave di accesso alle idee e ai linguaggi che stanno trasformando la scena di oggi.

Il primo volume offre un ritratto di Romeo Castellucci nel suo rapporto con il teatro musicale: un viaggio nell’immaginario di un artista per il quale la distinzione tra autore e regista sfuma di continuo, perché ogni suo spettacolo nasce da un unico pensiero che investe regia, spazio, luce, costumi, corpi. Il racconto di una visione scenica che, prima ancora di essere uno stile, è un modo di pensare il mondo.

Manifesto d’una drammaturgia rivoluzionaria, opera di rottura cui spetta insieme a poche altre il titolo d’aver traghett...
28/09/2026

Manifesto d’una drammaturgia rivoluzionaria, opera di rottura cui spetta insieme a poche altre il titolo d’aver traghettato il teatro musicale nel Novecento, "Pelléas et Mélisande" raggiunse il pubblico italiano dal palcoscenico del Teatro alla Scala. Fu nell’aprile 1908, sul finire del suo primo decennio scaligero, che Arturo Toscanini si decise a proporlo, nonostante «il nostro pubblico attuale di ogni paese non sia ancora maturo, non d’accettarla, ma d’intuirla». Il grande direttore era rimasto soggiogato dal capolavoro scenico di Debussy, autore «più geniale, più elegante e senza dubbio più ardito» del pur modernissimo Richard Strauss: «La sua arte sconvolge tutto quanto si è fatto finora. […] Al primo cimentarsi con lui si rimane disorientati, ma poi entrati un po’ familiarmente a discorrere la sua lingua e dell’ispiratore suo, Maeterlinck, si finisce col rimanere affascinati».

Singolarmente, "Pelléas et Mélisande" non rischia di risultare scontato nemmeno per il pubblico del XXI secolo, con tanto teatro musicale sperimentale d’ogni genere alle spalle e una ben più acuta consapevolezza dell’intera storia dell’opera. L’intenso apologo sulla tragica solitudine dell’essere umano messo in scena da Claude Debussy, a partire dal dramma di Maurice Maeterlinck, continua a parlarci con intatta freschezza grazie alle armonie audaci, all’orchestrazione evocativa, ai frequenti, eloquenti silenzi.

Un’esperienza che ancora oggi profuma di novità e merita pertanto di venir approfondita nelle sue implicazioni, nelle risonanze culturali e squisitamente musicali.

Con "Pelléas et Mélisande alla Scala", a cura di Raffaele Mellace, il Saggiatore inaugura una nuova collana dedicata ai titoli del repertorio operistico in collaborazione con il Teatro alla Scala.

Un uomo lascia alla moglie un ultimo messaggio che nasconde un esperimento inquietante: la morte potrebbe non essere la ...
25/09/2026

Un uomo lascia alla moglie un ultimo messaggio che nasconde un esperimento inquietante: la morte potrebbe non essere la fine. In "William e Mary", Roald Dahl trasforma il lutto coniugale in un gioco nero e spietato sul controllo, sul corpo e sul desiderio di sopravvivere.

In "Dante e l’aragosta", una giornata qualunque di un uomo distratto scivola lentamente verso una rivelazione crudele. Tra piccole ossessioni quotidiane e comicità surreale, Samuel Beckett mostra quanto dolore si nasconda sotto la superficie del banale.

Dopo la morte improvvisa del marito, una donna fugge dalla propria vita e approda in una città straniera dove ricominciare a guardare il mondo. In "Lacrime di coccodrillo", A.S. Byatt racconta con eleganza il desiderio di sparire, rinascere e reinventarsi, ma anche l’amore tenero che ci lega agli altri.

In "Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni", Philip K. Dick ci conduce nel laboratorio dove nascono mondi possibili e verità instabili. Tra filosofia, politica e immaginazione, interroga la realtà e smaschera le illusioni che ci abitano. Un testo visionario, lucidissimo, oggi più attuale che mai.

Quattro libri brevi che raccontano l’istante in cui l’ordinario si incrina.

Quattro autori diversissimi e necessari, uniti dalla capacità di spalancare abissi in poche pagine.

Quattro saette che da oggi trovate in tutte le librerie.

23/09/2026

La collana Saette nasce dalla convinzione che la brevità non sia una limitazione, ma una forma di precisione. Nel racconto non c’è rifugio: ogni parola è necessaria, ogni pagina esige presenza. In un’epoca che produce rumore, scegliere la forma breve è un atto di resistenza: contro la dispersione, contro l’eccesso, contro la fuga.

Ogni libro di Saette è un mondo condensato in pochissime pagine, dove la realtà si fa più vasta proprio perché più piccola. Ogni libro di Saette ci racconta l’istante in cui l’ordinario si incrina.

Le prime voci a cui affidiamo questa avventura sono:

Samuel Beckett, con "Dante e l’aragosta".

A.S. Byatt, con "Lacrime di coccodrillo".

Roald Dahl, con "William e Mary".

Philip K. Dick, con "Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni".

Arrivano in tutte le librerie venerdì 25 settembre, con una nuova veste grafica, un nuovo formato, una nuova dimensione da abitare.

Quella del racconto, quella della piccolezza.

Indirizzo

Via Melzo 9
Milan
20129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+3902202301

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando il Saggiatore pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a il Saggiatore:

Scelte rapide

Condividi

Categoria