12/02/2026
Cose che ho imparato in neanche 24 ore a Palermo:
1. a pranzo, il Pirata mi ha spiegato che le sarde allinguate (mai mangiate fino a ieri) arrivano dai tempi in cui il pesce era cibo per i poveri pescatori confinati fuori dalle mure della città, e non per i nobili che vivevano entro le mura. Non ne gradivano il puzzo, e così tenevano pesce e pescatori lontani. Gli uomini andavano in mare, le donne invece andavano a prestare servizio nelle nobil dimore. Cucinando per loro. La sera rincasavano e riproponevano ciò che facevano con la carne (la lingua) in chiave ittica (sarde allinguate). Stessa roba anche per il “beccafico”. Buffo che il pesce oggi sia molto più cool della carne.
2. Sulla pastasciutta con le sarde si mette la “mollica”, che è come viene chiamato il pane grattugiato. Stando su etimo e lingue e dialetti, mi fa piacere che “mischino” - termine gallurese che mia mamma ha usato spesso, anche con me, per segnalare compassionevolmente i miei momenti più sfortunati - è usato per gli stessi scopi anche in palermitano. Arancina a Palermo, perché assomiglia più ad un’arancia. Arancino a Catania, perchè ha la forma dell’Etna. Cammino in territorio spinoso, lo so.
3. La persona che mi ha accompagnato in aeroporto, il driver, aveva un eloquio così forbito e una passione così profonda nel raccontarmi i luoghi colpiti dalla mafia che ad un certo punto gli ho chiesto che studi avesse fatto. Lingue (ne parla cinque), studioso di criminalità organizzata, ascolta Ultimo. Non andrà a vederlo a Torvergata perchè fa quattro lavori. Tre conclusioni su questo. Uno. L’Italia non dovrebbe MAI dimenticarsi di essere al centro del Mar Mediterraneo. Due. Le persone molto istruite delle città con tradizione aristocratica del Sud Italia (Napoli, Palermo) parlano un italiano molto più elegante rispetto ai corrispettivi settentrionali. Tre. Oltre a Ultimo, ama tutto di Battiato.
4. Provo a mettermi la maschera di Tony Pitony - l’idolo locale divenuto eroe nazionale, qui ne parlano tutti con grande orgoglio - e mi sento di rischiare di offendere un bel po’ di gente: la Sicilia mi sembra più Italia della Sardegna. Aperto il dibattito (disclaimer: il mio sangue è metà sardo).
5. Ho parlato con un po’ di gente e mi sembra che sul Ponte tutti pensino e dicano la stessa cosa: metti a posto prima le strade e i treni cumpà.
6. Quando venni qui la prima volta, nel 2007, a girare uno speciale NoMafie per Mtv insieme a Marcello Pastonesi, pensai “wow, sarebbe bello vivere qui quando sarò vecchio, a quarant’anni”. Sapete quanti anni ho ora?
7. Ieri bell’incontro organizzato da Sicily Music Conference, è stato piacevole risentire per qualche ora il calore di una città in cui non venivo da molto tempo. Grazie a Fede Ceppa e GoMad, a tutte le persone intervenute ❤