02/10/2026
A che età dovremmo aver capito cosa fare della nostra vita?
Un lavoro stabile, una casa, una relazione, una direzione precisa: esiste una tabella di marcia invisibile che continua a dirci quando dovremmo aver raggiunto determinate cose.
Con “Fuoricorso” , prende una parola normalmente legata all’università e la trasforma in una sensazione molto più ampia: sentirsi in ritardo rispetto agli altri. Nel nuovo album parla di precarietà, relazioni, ansia, futuro e della necessità di smettere di misurare il proprio percorso su quello di qualcun altro. Ne abbiamo parlato direttamente con lui.
L’intervista completa è su www.acrimonia.it 👀
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