Un Cavallo In Famiglia

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I Quotidiani In Edicola LA NUOVA LEGGE ELETTORALE
09/10/2026

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LA NUOVA LEGGE ELETTORALE

Salto Ostacoli GLOBAL BAGNATOA prendersi la scena nel pomeriggio della prima giornata di gare del Longines Global Champi...
09/10/2026

Salto Ostacoli
GLOBAL BAGNATO

A prendersi la scena nel pomeriggio della prima giornata di gare del Longines Global Champions Tour è stata la pioggia. Dopo una mattinata dedicata alle gare 2 stelle, con Luca Coata e Stefano Nogara che hanno trionfato rispettivamente nella 1.40m a tempo e nella 1.25 a fasi consecutive, è saltata larga parte del programma pomeridiano con il solo primo 5 stelle valido per la qualificazione al LGCT Grand Prix di domenica che si è concluso regolarmente, mentre la Global Champions League è stata definitivamente rinviata a domani.
L’unica gara 5 stelle andata in scena nella prima giornata del concorso capitolino è stata la prova individuale di 1.60m che ha qualificato i primi 10 classificati al LGCT Grand Prix di domenica. Tre gli italiani che hanno staccato il pass per l’appuntamento più importante del weekend capitolino, con Riccardo Pisani che ha centrato il secondo posto, seguito dalla sua allieva Greta Lepratti, quarta, e da Elisa Chimirri, settima.
Un risultato che assume un significato particolare alla luce del legame sportivo tra Pisani e Lepratti: il cavaliere lombardo, di grande esperienza, è infatti anche l'allenatore della giovane amazzone, fresca vincitrice del titolo europeo Young Rider conquistato lo scorso luglio ad Hagen, in Germania. Un sodalizio iniziato soltanto a gennaio e già capace di regalare importanti soddisfazioni, che nella cornice di Tor di Quinto ha visto maestro e allieva confrontarsi sullo stesso tracciato, confermando la qualità del lavoro svolto insieme e il valore di due protagonisti del salto ostacoli italiano.
In sella a Chacco’s Lawito PS, Pisani chiude senza penalità in 71”97, preceduto soltanto dall’americana Kristen Vanderveen, vincitrice su Bull Run’s Jireh con un netto in 69”08. Completa il podio l’irlandese Harry Allen su Edison de Hus, senza errori in 73”46. Ottima quarta posizione per la campionessa d’Europa giovanile Greta Lepratti su Mercy van’t Ruytershof, netto in 75”73. Settimo posto per Elisa Chimirri, che su Calandro Z conclude senza penalità in 77”89. Tra le due amazzoni italiane si inseriscono il rappresentante di Monaco Iñigo Lopez De La Osa Franco, quinto su Nacco Blue DNL in 76”54, e la svizzera Jane Richard, sesta su Aequitus vh Bergerhof Z in 77”28, entrambi senza errori. Chiudono la top ten, tutti con quattro penalità, la tedesca Katrin Eckermann su Iron Dames Cascajall NRW (70”68) e il connazionale Patrick Stühlmeyer su Baloutaire PS (72”19), seguiti dal belga Gilles Thomas su Luna van het Dennehof (72”96)

Fonte Ufficio Stampa Lgct Roma

Appuntamento TANCA REGIA AUTUMN TOURFonte L’Unione Sarda
08/10/2026

Appuntamento
TANCA REGIA AUTUMN TOUR

Fonte L’Unione Sarda

Ucif per la Sicurezza a CavalloCOME MAI?Ripubblichiamo un interessante commento a un nostro post sull’uso sempre e comun...
08/10/2026

Ucif per la Sicurezza a Cavallo
COME MAI?

Ripubblichiamo un interessante commento a un nostro post sull’uso sempre e comunque del casco a Cavallo

Come mai ci sono cavalieri che subiscono gravi danni alla testa dopo una caduta da Cavallo pur indossando un cap?
Faccio sempre questa domanda quando si parla di sicurezza perché voglio verificare a che punto siamo arrivati e quanti progressi abbiamo fatto su questo aspetto fondamentale. È ovvio che un social network non possa fornire un quadro preciso da assumere come dato nazionale, ma, tenuto conto di questo, il riscontro può essere comunque interessante.
Vi chiedo scusa se mi permetto di precisare che conosco molto bene come è fatta la maggior parte dei cap in commercio, avendoli studiati a fondo e con un approccio scientifico. Ritengo che siamo a buon punto sull’uso del cap: quasi tutti hanno finalmente capito che è importante, necessario e da indossare sempre. L’avanzamento che cerco di verificare è se i praticanti, passando allo step successivo, si stiano interessando a come sia costruito un cap e a quali caratteristiche debba avere per essere un dispositivo di protezione davvero efficace e completo. Purtroppo, per questo secondo step, siamo ancora a zero.
Dico subito che il luogo comune "cap molto costoso = cap che protegge di più" è del tutto errato. Se parliamo di sicurezza contro tumefazioni ed ematomi di media entità (i classici "bernoccoli") o di escoriazioni e abrasioni superficiali della cute, qualsiasi cap omologato — a prescindere dal prezzo — è in grado di offrire un'ottima protezione.
Ma attenzione: per proteggere il cervello, chi conosce davvero le caratteristiche tecniche di costruzione che deve avere un cap? Questo è proprio il secondo step.
Come saprete molto bene, il cervello non è ancorato al cranio, ma galleggia nel liquido cefalorachidiano. Questo fluido agisce come un vero e proprio "cuscinetto" idraulico che assorbe la maggior parte degli urti quotidiani. Tuttavia, questo sistema ha un limite: oltre una certa entità dell'impatto, non è più in grado di proteggere l'encefalo.
A seguito di un forte urto, si può verificare il Danno Assonale Diffuso (DAD): le forze di accelerazione e decelerazione scuotono violentemente il cervello, provocando lesioni microscopiche e interrompendo le connessioni nervose (gli assoni). È una delle cause principali di coma da trauma.
Concludo — e mi scuso per le troppe domande e per la lunga spiegazione — chiedendo: chi pratica il nostro sport ed è in procinto di acquistare un cap è davvero a conoscenza di questi rischi? Sa qual è il massimo livello di protezione necessario? E conosce le caratteristiche tecniche specifiche che il cap deve integrare per risultare davvero efficace?
Ecco, gentilissimi, è proprio questo il secondo step che desidero verificare quando discuto di questo argomento.
Nel motorsport (come in MotoGP, dove la testa sbatte sull’asfalto a 300 chilometri orari), sanno perfettamente come proteggere il cervello dal Danno Assonale Diffuso, e i caschi sono progettati innanzitutto per questo. Negli sport equestri ci sono stati dei casi di cavalieri e amazzoni che hanno subito traumi di questo tipo: per fortuna, dei tre livelli di gravità, il danno si è fermato al Grado 1 (lieve-moderato), comunque sufficientemente grave da causare il coma. Conosco personalmente un cavaliere che, a causa di un forte urto sulla sabbia del campo gara in seguito ad una caduta, oltre a essere entrato in coma ha dovuto seguire due anni di terapie per ristabilire il 100% delle sue funzionalità.
A questo punto la domanda sorge spontanea: qual è il dispositivo in grado di garantire una protezione così completa ed efficace per noi e per i nostri figli?
Avendo approfondito a lungo la materia, ho ben chiaro quale cap acquisterei per mia figlia; tuttavia, non è mia intenzione citare marchi specifici. Il mio auspicabile obiettivo è che cavalieri e genitori acquisiscano maggiore consapevolezza, ponendosi gli interrogativi corretti per comprendere le caratteristiche costruttive di un cap davvero sicuro. Una volta compresi questi parametri, la scelta risulterà facile e immediata per tutti.
Un utile criterio di valutazione, che è stato il mio punto di partenza per le mie analisi tecniche, consiste nell'osservare i principi ingegneristici adottati nel motorsport da competizione, ripeto da ‘’competizione’’ (settore in cui gli standard costruttivi sono estremamente elevati) e, partendo da questo, verificare in che misura, tali soluzioni siano adottate anche dalla produzione equestre.
Ringraziando per la gentile attenzione, porgo i miei più cordiali saluti

Fabrizio Cerilli

A breve su Ucif“I CAVALLI NON SONO MACCHINE”
08/10/2026

A breve su Ucif
“I CAVALLI NON SONO MACCHINE”

Salto Ostacoli AL COMANDO C’È SEMPRE BUCCI
08/10/2026

Salto Ostacoli
AL COMANDO C’È SEMPRE BUCCI

Dalla parte degli Animali SE NE VA UNA PARTE DELLA MIA ANIMAFonte Corriere della Sera
08/10/2026

Dalla parte degli Animali
SE NE VA UNA PARTE DELLA MIA ANIMA

Fonte Corriere della Sera

La Foto del Giorno di UcifQUANDO DILUVIA AL CENTRO
08/10/2026

La Foto del Giorno di Ucif
QUANDO DILUVIA AL CENTRO

I Quotidiani In Edicola E LE BORSE VANNO GIÙ
08/10/2026

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