Radio Popolare

Radio Popolare Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Radio Popolare, Stazione radio, Via Ollearo 5, Milan.
(876)

Radio Popolare vuol dire informazione libera e comunicazione indipendente dal 1976
Fm 107,6 | DAB: "Popolare" o "Radio Popolare" |
Via satellite: 8870 Sky, 635 tivùsat

12/06/2026

𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗨 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗣𝗢𝗣 📻

🕦06:00 - PRESTO PRESTO – Giornali e commenti 📰☕
Con Cinzia Poli e Claudio Jampaglia

🕦07:02 - PRESTO PRESTO – Rilettura prime pagine 📰☕
Con Cinzia Poli e Claudio Jampaglia

🕦07:45 - PRESTO PRESTO – Lo stretto indispensabile 📰☕
Con Cinzia Poli

🕦08:00 - ESTERI - LA RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE 📰🗺
Con Roberto Festa

🕦08:15 - IL GIORNO DELLE LOCUSTE 🏦
A cura di Andrea Distefano e Gianmarco Bachi

🕦09:00 - TUTTO SCORRE ⏳
A cura di Massimo Bacchetta

🕦10:27 - NOTE DELL’AUTORE 📖🎤
Con Ira Rubini

🕦10:34 - 37 e 2 🌡
Con Vittorio Agnoletto e Elena Mordiglia

🕦11:30 - CULT 🎭📚
Con Ira Rubini

🕦12:45 - CONSIDERA L'ARMADILLO 🐒🐁🐋
Con Cecilia Di Lieto

🕦13:15 - MUSICA LEGGERISSIMA 🎶
Con Davide Facchini

🕦14:00 - VOLUME 🔊🎵
Con Elisa Graci e Dario Grande

🕦16:00 - VIENI CON ME 🫂🗣
Con Giulia Strippoli

🕦17:00 - POVERI MA BELLI 🦫💰
Con Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza

🕦18:00 - L’ORIZZONTE 🪐
A cura di Luigi Ambrosio

🕦19:00 - ESTERI 🗺
Con Martina Stefanoni

🕦20:00 - L’ORIZZONTE DELLE VENTI 🪐
A cura di Luigi Ambrosio

🕦20:30 - SUI GENERIS
A cura di Elena Mordiglia

🕦21:30 - PERCORSI PERVERSI - GIORNATA DELLA POESIA
A cura di Paolo Massari

🕦22:30 - NEWS DELLA NOTTE 🗞
A cura di Martino Fiumi

🕦22:45 - NOTE DELL’AUTORE 📖🎤
Con Ira Rubini

🕦23:00 - DOPPIA ACCA 🎧
Con Matteo Villaci

🕦00:00 - SLIDE PISTONS JAM SESSION 🎸
Con Luciano Macchia e Raffaele Kohler

📰I NOTIZIARI

GIORNALE RADIO: 7:30 | 12:30 | 19:30
GR BREVE: 6:30 | 8:30 | 9:30 | 10:30 | 15:30 | 17:30
GR TITOLI: 07:00 | 18:30
METROREGIONE: 07:15 | 19:45

Siamo sicuri che l’Ippodromo La Maura sia il posto giusto per ospitare concerti da 80mila persone?La domanda torna d’att...
11/06/2026

Siamo sicuri che l’Ippodromo La Maura sia il posto giusto per ospitare concerti da 80mila persone?

La domanda torna d’attualità dopo il debutto della stagione estiva con il concerto di Cesare Cremonini, che ieri sera ha richiamato 80mila spettatori nell’area dell’ippodromo milanese. Sui social, però, insieme alle immagini dello spettacolo, sono arrivate anche centinaia di segnalazioni e proteste. Nel mirino soprattutto la viabilità e i collegamenti. “In 40mila devono ancora arrivare”, scrive qualcuno su Instagram. C’è chi ironizza sulla distanza tra gli ingressi e l’area concerto. E chi racconta di essere rimasto bloccato per ore nel traffico alla ricerca di un parcheggio, quando lo spettacolo era già iniziato. Altri parlano di code interminabili ai varchi, difficoltà nel raggiungere la metropolitana e di un’area già congestionata prima ancora dell’inizio dello show. Non mancano le critiche ai prezzi all’interno del concerto, con utenti che definiscono l’esperienza “un concerto da dimenticare”. Lamentele che non sono nuove. Da anni, a ogni grande evento alla Maura, si ripropongono le stesse criticità: accessibilità, parcheggi insufficienti, traffico e gestione dei flussi in entrata e in uscita.
A rilanciare il tema è anche la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi: “In questi anni sono stati posti dei dissuasori per la sosta, è stata istituita una zona rossa, però ieri ci è sembrato di essere tornati indietro di un paio d’anni, quando abbiamo iniziato a ricevere le prime risposte del Comune dopo altri anni in cui segnalavamo l’inadeguatezza di questo luogo. Che è un parco molto ampio, gestito da un soggetto privato, a cui però, dal nostro punto di vista, non sono ad oggi stati chiesti interventi sufficienti. Ieri abbiamo avuto auto sul verde praticamente in tutto il Gallaratese”.
Intanto la stagione dei maxi concerti è appena iniziata. Nelle prossime settimane alla Maura sono attesi altri grandi eventi e migliaia di spettatori. Con una domanda che continua a tornare, concerto dopo concerto: l’ippodromo è davvero la sede giusta per ospitare eventi da decine di migliaia di persone?

🖊 Chiara Manetti

Il nuovo album dell’artista maliana Fatoumata Diawara parte dal Mali e si allarga al mondoQuello di Fatoumata Diawara, c...
11/06/2026

Il nuovo album dell’artista maliana Fatoumata Diawara parte dal Mali e si allarga al mondo

Quello di Fatoumata Diawara, cantante, chitarrista e attrice maliana di cui è appena uscito un nuovo album, Massa, pubblicato dall’etichetta No Format, è un caso abbastanza particolare. La sua famiglia è del Sikasso, regione dell’estremo sud del Mali: la musica del Sikasso è influenzata dalla cultura del Wassoulou, un’area transfrontaliera fra Mali, Costa d’Avorio e Guinea Conakry. Fatoumata Diawara è nata però, nel 1982, in Costa d’Avorio, dove ha passato buona parte della sua infanzia: la sua è una famiglia di artisti ma non di stirpe griot; il padre le insegna a ballare e i rudimenti della chitarra. Verso i dieci anni Fatoumata torna in Mali, presso una zia. E’ ancora una adolescente quando nel ‘97 un importante regista, Cheick Oumar Cissoko, la sceglie per interpretare il ruolo di una figlia di pastori nomadi che per la sua grande bellezza è al centro della vicenda del film La Genèse, presentato nel ‘99 al festival di Cannes. Nel ‘98 Fatoumata Diawara si è intanto trasferita in Francia, dove lavora nel teatro e nel cinema. Nel 2002, a vent’anni, sfugge ad un matrimonio combinato e si unisce ad una compagnia di teatro francese, Royal de Luxe, con cui lavora per alcuni anni: non è una musicista formata, ma il fondatore della compagnia, Jean-Luc Courcoult, per il suo temperamento le dà spazio come cantante e chitarrista. Nel 2006 le viene affidato uno dei ruoli principali in Bintou Wéré, un’opera africana allestita a Bamako, la capitale del Mali. E’ in questo periodo che viene valorizzata da Cheick Tidiane Seck, importante figura della musica maliana, e che diventa corista di Oumou Sangare, che a partire dalla fine degli anni ottanta si è affermata sulla scena maliana portando alla ribalta la specificità e la vivacità della musica del Wassoulou e nei contenuti un punto di vista femminile. [...]

Leggi l’articolo completo di Marcello Lorrai, per la trasmissione Esteri 👉 link nei commenti

Lunedì 15 giugno: “Il rifiuto dei rifiuti”, spettacolo dedicato a Carlo Monguzzi al Suggeritore Night Live Lunedì 15 giu...
11/06/2026

Lunedì 15 giugno: “Il rifiuto dei rifiuti”, spettacolo dedicato a Carlo Monguzzi al Suggeritore Night Live

Lunedì 15 giugno, alle ore 21.30, il Suggeritore Night Live, nell’Auditorium Demetrio Stratos, ospita uno spettacolo speciale dedicato a Carlo Monguzzi: “Il rifiuto dei rifiuti” di e con Nora Picetti. Uno spettacolo storico, ecologico ed ironico per ricordare una delle più belle battaglie ambientaliste e una straordinaria vittoria della società civile: il Presidio di Buscate, 1991.

Poco più di 4.000 abitanti circondati da cave, discariche, inceneritori e fogne a cielo aperto. La Regione, in piena emergenza rifiuti, sceglie la Cava S. Antonio per buttare 400 mila tonnellate di rifiuti di Milano e provincia. Ma se la politica non si occupa della salute dei cittadini, i cittadini si occupano della salute della politica. Organizzano comitati e danno inizio al presidio: 880 giorni e 880 notti davanti alla cava per non far entrare le ruspe. Oltre 2 anni di attese, discussioni e risate, amore e democrazia. Un’iniziativa civile e non-violenta che ha coinvolto migliaia di donne, anziani, lavoratori, bambini e studenti di Buscate e di tutto il Castanese. Una delle più belle battaglie ambientaliste di rilevanza nazionale. Una spinta dal basso non per costruire la discarica altrove, ma per fare rete con gli altri comitati e trainare la Lombardia e l’Italia intera verso politiche nuove come la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo e il compostaggio. Con documenti, testimonianze, reperti e video originali, lo spettacolo ripercorre le tappe che hanno portato alla vittoria, intrecciando in una narrazione corale indignata ed ironica le vicende dei presidianti di Buscate (la Marisa, la Piera, il Mario, l’Oreste…) con il filone ambientale dell’inchiesta Mani Pulite e con i protagonisti delle vicende politiche e giudiziarie di livello regionale, nazionale ed europeo.

Dalle 20 nel cortile di Radio Popolare aperitivo e dj set con Piergiorgio Pardo.

Prenotazioni sul sito di Radio Popolare 👉 link nei commenti

Il cinema al femminile non deve raccontare le donne come fanno gli uominiL'attrice Anna Foglietta è stata ospite di ALF ...
11/06/2026

Il cinema al femminile non deve raccontare le donne come fanno gli uomini

L'attrice Anna Foglietta è stata ospite di ALF Premi Cinema al Femminile, l’appuntamento biennale curato da Aimara Garlaschelli e Gaia Guarducci per valorizzare, sostenere e raccontare lo sguardo delle donne nel panorama cinematografico contemporaneo. “La narrazione del femminile da parte delle registe deve essere diversa da quella a cui ci hanno abituato gli uomini", ha detto Foglietta al microfono di Radio Popolare.

La premiazione si è tenuta venerdì scorso durante il Milano Film Fest, giorno in cui è stata approvata la legge per l'educazione sessuale nelle scuole solo con il consenso dei genitori. Anna Foglietta, attrice e attivista che si è sempre spesa per i diritti delle donne e, come all'ultima Mostra del Cinema di Venezia con la sua esposizione contro il genocidio a Gaza, nell’intervista, ha commentato la nuova legge Valditara.

“Io l'ho interpretato davvero come un lutto. Sono provata da questa legge che è passata in maniera anche sottotraccia, senza che un'opposizione davvero abbia lottato per questa cosa. Non ci rendiamo conto della tragicità di questa decisione. Purtroppo non possiamo affidarci alla buona volontà dei genitori, perché non sono e non sempre possono essere in grado di capire che cosa significhi oggi crescere in un mondo dove la pornografia insegna ai nostri figli un sesso di stupri, violento, un immaginario violato che sta rendendo purtroppo le relazioni sempre più complicate e difficili”.

Ascolta l'intervista di Barbara Sorrentini a Anna Foglietta su radiopopolare.it. Link nei commenti ⤵

Iran, Libano e non solo: la guerra è una malattia cronicaLa guerra si cronicizza in tutti gli scenari: Iran, Libano, Gaz...
11/06/2026

Iran, Libano e non solo: la guerra è una malattia cronica

La guerra si cronicizza in tutti gli scenari: Iran, Libano, Gaza dove coesiste con l’occupazione. I dati del Peace Research Institute di Oslo dicono che dal 1945 mai così tante guerre come quest’anno (65), con 245mila morti recensiti, perchè di molti conflitti sono censurate o non sono contate nemmeno le vittime. “Le guerre iniziano e non finiscono mai e ovviamente colpiscono sempre di più la popolazione civile, con conseguenze non solo dirette, morti, ferimenti, distruzione, ma con gli effetti indiretti che pesano sulle vite e sulle società per decenni”, spiega Rossella Miccio, presidente di EMERGENCY.

L'esperienza della Ong da 30 anni dice che in tutti i territori dove opera la guerra è praticamente sempre rimasta o addirittura è peggiorata. È quello che sta succedendo anche in Ucraina dove la Ong lavora per la popolazione senza accesso ai servizi sanitari proprio nelle zone del Donetsk prossime al fronte. "Eppure dell’Ucraina si parla solo in termini militari, delle persone, dei cittadini sappiamo sempre poco, dei loro bisogni. L’Europa destina 75 miliardi di euro di aiuti militari all’Ucraina e 1,4 miliardi agli aiuti umanitari”, specifica Miccio. Sono scelte politiche.

Ascolta l'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia a Rossella Miccio su radiopopolare.it. Link nei commenti ⤵

Al via i mondiali di Trump tra proteste, intimidazioni, espulsioni e prezzi dei biglietti alle stelleIl primo mondiale u...
11/06/2026

Al via i mondiali di Trump tra proteste, intimidazioni, espulsioni e prezzi dei biglietti alle stelle

Il primo mondiale uno e trino inizia tra polemiche in Messico, dove si moltiplicano le proteste, e negli Stati Uniti, dove si manifesta per la situazione dei lavoratori del mondiale. A questo si sommano i tentativi di boicottaggio, perché è difficile pensare ad altro, portato avanti da Donald Trump: l’unico arbitro africano respinto alla frontiera, calciatori dei Paesi poveri trattati come narcotrafficanti, iraniani obbligati a dormire in Messico, prezzi dei biglietti, tra l’altro invenduti, alle stelle e, soprattutto, la minaccia di riaprire la guerra in Medioriente durante i giochi. Il tutto nel silenzio di tomba di Gianni Infantino, il suo factotum alla FIFA, che non ha nemmeno protestato per il respingimento dell’arbitro somalo convocato da lui stesso per dirigere le partite dei mondiali. Come intitola la CNN oggi “Trump voleva essere la star dei mondiali, ma le sue politiche potrebbero rovinargli la festa”. E molti osservatori pensano che la FIFA sia caduta in una trappola, perché al governo Trump non interessa affatto cosa pensi l’opinione pubblica, di come si gestisce un evento che per definizione è globale. Il timore più grande per il presidente degli Stati Uniti è che succeda, durante i mondiali, lo stesso di quando fu fischiato sonoramente alla finale dell’NBA New York. Sarebbe una figuraccia mondiale che nessuno vorrebbe subire.

🖋 Alfredo Somoza

11/06/2026

𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗨 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗣𝗢𝗣 📻

🕦06:00 - PRESTO PRESTO – Giornali e commenti 📰☕
Con Poli e Jampaglia

🕦07:45 - PRESTO PRESTO – Lo stretto indispensabile 📰☕
Con Cinzia Poli

🕦08:00 - ESTERI - LA RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE 📰🗺
Con Roberto Festa

🕦08:15 - PRESTO PRESTO – Interviste e analisi 📰☕
Con Cinzia Poli e Claudio Jampaglia

🕦09:00 - TUTTO SCORRE 🎙🌊
Con Massimo Bacchetta

🕦10:27 - NOTE DELL’AUTORE 📖🎤
Con Ira Rubini

🕦10:34 - A COME... ATLANTE: FOCUS AFRICA 🌍
A cura di Sara Milanese

🕦11:00 - PUBBLICA 📣
Con Raffaele Liguori

🕦11:30 - CULT 🎬🎨
Con Ira Rubini

🕦12:45 - CONSIDERA L’ARMADILLO 🐒🐁🐋
Con Cecilia Di Lieto

🕦13:15 - MUSICA LEGGERISSIMA 🎶
Con Davide Facchini

🕦14:00 - VOLUME 🔊🎵
Con Elisa Graci e Dario Grande

🕦16:00 - VIENI CON ME 🫂🗣
Con Giulia Strippoli

🕦17:00 - POVERI MA BELLI 🦫💰
Con Disma Pestalozza e Alessandro Diegoli

🕦18:00 - L’ORIZZONTE 📰🌅
A cura di Mattia Guastafierro

🕦19:00 - ESTERI 🗺
Con Martina Stefanoni

🕦20:00 - L’ORIZZONTE DELLE VENTI 🪐
A cura di Mattia Guastafierro

🕦20:30 - USCITA DI SICUREZZA 🆘
Con Stefano Ruberto

🕦21:30 - LIVE POP 🔊📻
A cura di Claudio Agostoni

🕦22:30 - NEWS DELLA NOTTE 🗞
A cura di Martino Fiumi

🕦22:45 - NOTE DELL’AUTORE 📖🎤
Con Ira Rubini

🕦23:00 - LABIRINTI MUSICALI 🎻

🕦00:00 - RADIOTRACCE 🎧
Con Hamilton Santià

📰I NOTIZIARI

GIORNALE RADIO: 7:30 | 12:30 | 19:30
GR BREVE: 6:30 | 8:30 | 9:30 | 10:30 | 15:30 | 17:30
GR TITOLI: 07:00 | 18:30
METROREGIONE: 07:15 | 19:45

Violenza razzista a Belfast. Come la destra estremista strumentalizza la cronaca per incendiare la Gran BretagnaStamatti...
10/06/2026

Violenza razzista a Belfast. Come la destra estremista strumentalizza la cronaca per incendiare la Gran Bretagna

Stamattina Belfast si è svegliata tra macchine bruciate, finestre spaccate e case distrutte, dopo le violente proteste razziste di ieri sera. Gruppi di manifestanti, vestiti di nero e con il volto coperto, sono andati casa per casa e hanno dato fuoco a macchine e proprietà che secondo loro appartenevano ai migrati. Anticipando le violenze, molti hanno chiuso i loro negozi in largo anticipo e si sono barricati in casa, pregando di non essere individuati dalla folla. L’evento scatenante che precede queste proteste è avvenuto lunedì sera a Belfast, quando un trentenne sudanese ha attaccato un uomo con un coltello, in quello che è stato definito un tentativo di decapitarlo. La vittima ha perso l’occhio sinistro e ha subito gravissime ferite. Come ormai spesso accade, un testimone ha filmato l’attacco e il video è circolato sui social media, scioccando l’intero Paese. Qualche ora dopo, leader di gruppi di estrema destra, come Tommy Robinson, hanno iniziato a incitare all’odio online, invitando i loro seguaci a farsi sentire a Belfast. Da lì alla violenza di martedì sera è stato un attimo. Le proteste a Belfast, avvenute prevalentemente in quartieri unionisti e lealisti, sono solo l’ultimo episodio di una serie di proteste violente che continuano a sconvolgere il Paese. L’anno scorso e a gennaio di quest’anno c’erano state vaste proteste contro comunità di richiedenti asilo. Settimana scorsa, a Southampton, ci sono stati scontri violenti con la polizia e altri episodi di vandalismo. Anche nel caso di Southampton, la protesta è avvenuta in seguito a un crimine compiuto da una persona proveniente da una minoranza etnica. [...]

Leggi l’articolo completo di Elena Siniscalco, per la trasmissione Esteri 👉 link nei commenti

10/06/2026

Giovanni Toscano sull’avere trent’anni oggi nel nuovo Ep “Il gioco delle tre domande”

‘Il gioco delle tre domande’ è il titolo del nuovo Ep di Giovanni Toscano, artista originario di Pisa che si divide tra musica, scrittura e cinema. Oggi ospite di Volume, Giovanni ci ha raccontato la genesi di questo nuovo lavoro che aprirà la pista al terzo album. “E’ una rappresentazione di cosa vuol dire avere trent’anni, oggi”.
Un percorso di brani cantautorali sospeso tra atmosfere acustiche e intimiste, che affonda le radici nel cantautorato italiano ma ricco di influenze che arrivano dal rock internazionale e dai suoni del Sud America.

Ascolta l’intervista e MiniLive di Giovanni Toscano 👉 link nei commenti

Indirizzo

Via Ollearo 5
Milan
20155

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Radio Popolare pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Radio Popolare:

Condividi

Digitare