Radio Popolare

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Gli appuntamenti della settimana🎼Giovedì 15 gennaio, alle ore 21.30, nel nostro auditorium, c’è una serata dedicata a Da...
11/01/2026

Gli appuntamenti della settimana

🎼Giovedì 15 gennaio, alle ore 21.30, nel nostro auditorium, c’è una serata dedicata a David Bowie con la presentazione del libro “David Bowie. Oltre lo spazio e il tempo” (Hoepli) di Paul Morley con Ezio Guaitamacchi, curatore della versione italiana, e Leonardo Follieri, traduttore del testo originale. A reinterpretare alcuni classici di David Bowie i musicisti Andrea Mirò, Giancarlo Onorato ed Ivan Cattaneo (che ha conosciuto Bowie e lo racconta nel suo nuovo libro/cd).

👕Fino al 18 gennaio in piazzale Pagano, a Milano, c’è la prima edizione del Ricircolo di Garabombo, il mercato che non spreca: libri usati venduti a peso, prodotti equi, sostenibili e locali, fine serie e rimanenze natalizie. Tutto a prezzi accessibili ma con gli stessi valori: gli sconti non incidono sul compenso pagato ai produttori e sono funzionali a non sprecare alimentari di qualità e a smaltire i prodotti artigianali di fine serie per dare spazio alle novità della stagione primaverile. Ovviamente ci sono anche i gadget di Radio Popolare, tra cui quelli nuovi per il nostro cinquantesimo: felpe, magliette, borracce da borsa, grembiuli e ancora qualche calendario 2026.

📷 Fino al 25 gennaio alla Fabbrica del Vapore, a Milano, c’è “50 e 50. La mostra. Radio Popolare 1975 – 2025”, che racconta cinque decenni di onda e venti storie realizzate dai fotografi che in questi anni sono stati vicini alla radio. Una parte della mostra è dedicata all’interpretazione creativa realizzata da Studio Azzurro dei video che ricostruiscono la nostra storia. L’esposizione comprende 60 ritratti di lavoratrici e lavoratori di Radio Popolare e una cronistoria illustrata che ripercorre la storia della radio, dal 1975 al 2025. Ingresso libero, dalle 12 alle 19.





Vienna: l’acquedotto delle foreste e delle coltivazioni sostenibili Gestione delle foreste e agricoltura sostenibile per...
11/01/2026

Vienna: l’acquedotto delle foreste e delle coltivazioni sostenibili

Gestione delle foreste e agricoltura sostenibile per proseguire l’approvvigionamento alpino dell’acquedotto di Vienna. È una storia di oltre un secolo e mezzo quella delle fonti idriche di montagna della capitale dell’Austria, un sistema di acque potabili a ridotti trattamenti chimici per la sicurezza degli utenti. La strategia sostenibile in atto dall’amministrazione comunale, per adeguarsi ai cambiamenti climatici degli ultimi decenni, ha visto incrementare la tutela dei bacini idrografici che riforniscono la città. Per questo motivo prosegue la tutela delle fonti e dei territori alpini nelle regioni Stiria, Bassa Austria e Carinzia, oltre 675 chilometri quadrati. Poco meno della metà sono di proprietà del municipio, che ha proseguito le acquisizioni anche in tempi recenti. Questi ambiti sono quelli a tutela assoluta, uno dei tre livelli di restrizione. Nel secondo è inserita l’agricoltura. Nelle zone di captazione sono vietate le produzioni intensive e gli insediamenti, per questo il Comune di Vienna ha stipulato accordi con circa 700 coltivatori per incentivarli a convertirsi al biologico o a sistemi a ridotto impatto ambientale. La terza zona di tutela delle fonti di captazione dell’acqua prevede restrizioni moderate per le attività produttive. La capitale austriaca ha pure investito nel mantenimento della qualità delle acque usate in città e nella gestione di quelle piovane. Il sistema di depurazione tutela il fiume Danubio, dove confluiscono le acque, dopo il trattamento che prevede la produzione di biogas dalla fermentazione dei fanghi degli impianti. Per ridurre la produzione di acque nere e migliorare la sicurezza durante gli eventi meteo, non solo quelli estremi, sono state incrementate le aree permeabili. In questo modo le piogge sono assorbite sul posto, come nei giardini o nei luoghi dove le pavimentazioni non sono sigillate. Il principio di città spugna è stato inserito nella pianificazione territoriale, tetti verdi compresi, incrementando anche la capacità di ridurre l’effetto isola di calore urbana, oltre quello degli allagamenti, migliorando la qualità della vita della città.

🖋 Fabio Fimiani, per la trasmissione Esteri

Dodici Pollici: Le interviste a Giulia Mei e a FasoDodici Pollici è un podcast registrato dal vivo.Di cui sono andate in...
11/01/2026

Dodici Pollici: Le interviste a Giulia Mei e a Faso

Dodici Pollici è un podcast registrato dal vivo.
Di cui sono andate in onda due nuove puntate, oltre le cinque uscite nell’estate 2025, nei giorni:
4 e 5 gennaio 2026.
Questo ciclo nello specifico è stato realizzato al circolo Arci Bellezza.
Gli ospiti dei cinque episodi estivi: Francesco Baccini, Enrico Gabrielli, Ricky Gianco, Bambole di pezza e Ghigo Renzulli.

Puntata del 4 gennaio 2026:
L’intervista alla cantautrice siciliana Giulia Mei. Si è parlato dei suoi dischi di riferimento, in particolare de "La buona novella" di De Andrè e di "Atom Heart Mother" dei Pink Floyd, e dei prinipali eventi che hanno influenzato la carriera dell'artista.

Puntata del 5 gennaio 2026:
Ospite Faso: bassista, produttore e soprattutto membro di Elio e Le Storie Tese. Scoprirete quali sono i vinili che hanno influenzato la sua carriera e ascolterete alcune canzoni suonate dal vivo in acustico.

Ascolta il podcast di Francesco Tragni e Giuseppe Fiori 👉 link nei commenti

11/01/2026

𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗨 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗣𝗢𝗣 📻❄️

🕦07:00 - APERTURA MUSICALE CLASSICA 🎧
Conduce Carlo Centemeri

🕦08:45 - RASSEGNA STAMPA 📰
A cura di Francesca Coin

🕦09:30 - VA PENSIERO 💬
Con Michele Migone

🕦10:35 - LA DOMENICA DEI LIBRI 📚
Con Roberto Festa

🕦11:30 - ONDE ROAD 🌊🚗
Con Claudio Agostoni

🕦12:30 - C’E’ DI BUONO 😋🍽
Con Niccolò Vecchia

🕦13:20 - COMIZI D'AMORE ❤️
Con Stefano Ghittoni

🕦14:00 - LA PILLOLA VA GIU’ 💊
Con Anais Poirot-Gorse e Nicola Mogno

🕦14:30 - GIOCARE COL FUOCO 🔥
Con Fabrizio Coppola

🕦15:35 - RICORDI D’ARCHIVIO 💾
Con Claudio Ricordi

🕦16:30 - BOLLICINE 🥂🫧
Con Francesco Tragni e Marco Carini

🕦17:35 - ALICE, CHIACCHIERE IN CITTA’ 🏙
Con Elena Mordiglia

🕦18:00 - DOC-TRATTI DA UNA STORIA VERA 📹
Con Francesca Scherini e Roberta Lippi

🕦18:30 - MASH-UP 🎼
Conduce Piergiorgio Pardo

🕦19:45 - SUDEDOSS 🏡
A cura di Gaia Grassi e Matteo Villaci

🕦21:30 - LA SACCA DEL DIAVOLO👹
Con Giancarlo Nostrini

🕦22:30 - NEWS DELLA NOTTE 🗞
A cura di Alessandra Tommasi

🕦22:45 - PROSPETTIVE MUSICALI 🎵🎺
A cura di Alessandro Achilli

🕦23:45 - REGGAE RADIO STATION 🪘📻
Con Vitowar

📰I NOTIZIARI

GIORNALE RADIO: 8:30 | 13:00 | 19:30
GR BREVE: 7:30 | 10:30 | 15:30 | 17:30

"Fermiamo lo stravolgimento della nostra Democrazia". Parte la campagna per il No al referendum“Andremo avanti nonostant...
10/01/2026

"Fermiamo lo stravolgimento della nostra Democrazia". Parte la campagna per il No al referendum

“Andremo avanti nonostante gli attacchi sempre più scomposti e volgari di chi ci accusa di diffondere notizie false”. Con queste parole il portavoce del comitato dell’associazione nazionale magistrati Enrico Grosso ha portato il suo sostegno oggi all’avvio della campagna referendaria per il No del comitato della società civile.

Inizia oggi una campagna referendaria che durerà poco più di due mesi, lunedì infatti il governo confermerà la data del 22 e 23 marzo, nonostante sia ancora in corso una raccolta di firme lanciata da un gruppo di cittadini. In questo modo non verrà dato il tempo sufficiente perché la raccolta si possa concludere e poi alla Cassazione di pronunciarsi. In questi due mesi il Comitato per il No ha intenzione di spiegare agli elettori che la riforma sulla separazione delle carriere niente ha a che fare con un'amministrazione della giustizia migliore, con processi più rapidi.

È in realtà una riforma della magistratura che mette in pericolo il principio dell’autonomia e della separazione dei poteri. Del resto è stata la stessa Presidente del Consiglio ieri, nel corso della conferenza stampa di inizio anno, a svelare il vero obiettivo di questa legge, approvata in tempi rapidissimi affinché il referendum si tenesse prima delle elezioni politiche: "Governo e giudici devono andare nella stessa direzione" [continua]

Leggi l'articolo completo di Anna Bredice su radiopopolare.it. Link nei commenti ⤵

Ma che storia è questa?  Ogni evento del passato può consegnarci una scia di insegnamenti e riflessioni, ma anche di mal...
10/01/2026

Ma che storia è questa?

Ogni evento del passato può consegnarci una scia di insegnamenti e riflessioni, ma anche di malintesi e strumentalizzazioni. La trasmissione “Ma che storia è questa?” prova ad analizzare le vicende storiche che ancora oggi hanno molto da dirci, proponendo con linguaggio accessibile dati, punti di vista e connessioni.

Ascolta la nuova trasmissione di Radio Popolare, in onda il sabato alle 16.30, a cura di Barbara Bracco, storica dell'Università Milano-Bicocca, Danilo De Biasio, direttore Fondazione Diritti Umani, e Giovanni Scirocco, storico dell'Università degli Studi di Bergamo. Link nei commenti ⤵

Anna Kuliscioff: socialista e femminista. Il ricordo di Milano nel centenario della morteSi è chiuso venerdì mattina al ...
10/01/2026

Anna Kuliscioff: socialista e femminista. Il ricordo di Milano nel centenario della morte

Si è chiuso venerdì mattina al cimitero Monumentale il ciclo di eventi dedicati a Anna Kuliscioff, nel centenario della morte, avvenuta il 29 dicembre del 2025 a Milano. Una serie di iniziative che hanno puntellato l'anno appena terminato, e che si è concluso simbolicamente nel giorno del suo compleanno, il 9 gennaio. Medica, giornalista, rivoluzionaria socialista, femminista ante-litteram, la figura di Anna Kuliscioff ha lasciato un segno fortissimo nella cultura progressista italiana.

Spinta da idee rivoluzionarie fin dalla giovinezza, Kuliscioff nella sua vita ha attraversato diverse correnti del rivoluzionarismo di quel tempo, dall’anarchismo bakuniano fino ad avvicinarsi, e portare avanti quelle idee per tutto il resto della sua vita, alla corrente cosiddetta del “riformismo socialista”, insieme al marito Filippo Turati. Una delle sua grandi battaglie fu quella per il voto alle donne. Fu fondamentale per il socialismo italiano e per il progresso della città di Milano.

Ascolta su radiopopolare.it il ricordo di Walter Galbusera, presidente della Fondazione Kuliscioff, al microfono di Alessandro Braga. Link nei commenti ⤵

Le proteste porteranno alla fine del regime degli AyatollahShirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace, attivista per i dirit...
10/01/2026

Le proteste porteranno alla fine del regime degli Ayatollah

Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace, attivista per i diritti umani, parla a Radio Popolare della rivolta degli iraniani. "È una rivoluzione", afferma, "si vedono anche le prime crepe nell'apparato di repressione del regime".

Ascolta l'intervista di Michele Migone con la traduzione a cura di Parisa Nazari. Link nei commenti ⤵

Un secolo di “modello Milano” tra mito e realtà. E come uscirneNella sua storia Milano è sempre stata descritta come cap...
10/01/2026

Un secolo di “modello Milano” tra mito e realtà. E come uscirne

Nella sua storia Milano è sempre stata descritta come capitale di qualcosa: dell’innovazione, della moda, della finanza, del design, del terzo settore, col cuore in mano, accogliente, città delle opportunità. Tra mito e realtà si è affermata l’espressione “modello Milano”. Un libro scritto dallo storico Mattia Granata racconta il secolo lungo di Milano, dalla fine dell’800 ai giorni nostri, quelli dell’ubriacatura molesta da “modello Milano”. Tutto una grande finzione? Ne abbiamo parlato con lo storico, e autore del libro Storia del modello Milano, Mattia Granata.

Ascolta la puntata di questa settimana di M7, il settimanale di Metroregione, a cura di Roberto Maggioni 👉 link nei commenti

10/01/2026

𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗨 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗣𝗢𝗣 📻❄️

🕦07:00 - APERTURA MUSICALE 🎧
Conduce Matteo Villaci

🕦09:30 - IL DEMONE DEL TARDI
Con Gianmarco Bachi

🕦10:35 - M7 - Il SETTIMANALE DI METROREGIONE Ⓜ

🕦11:00 - TERZO TEMPO 🏉
A cura di Martina Stefanoni

🕦11:30 - GOOD TIMES
A cura di Elena Mordiglia

🕦12:00 - IL VERZIERE DI LEONARDO 🍽
Con Fabio Fimiani

🕦13:20 - I GIRASOLI 🌻🌻
Con Tiziana Ricci

🕦14:00 - CHASSIS 🎬
Conduce Barbara Sorrentini

🕦15:00 - ROTOCLASSICA 🎻
A cura della redazione di musica classica

🕦15:35 - HIGHLIGHTS 🏁🏟
A cura di Luca Parena

🕦16:00 - PSICORADIO 🧠

🕦16:30 - RADIOGRAFIA NERA
A cura di Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli

🕦17:00 - BEST OF VOLUME
A cura di Elisa Graci e Dario Grande

🕦17:35 - STAY HUMAN 👥
A cura di Claudio Agostoni

🕦18:30 - SENTI UN PO' 💿
Con Niccolò Vecchia

🕦19:45 - IL SABATO DEL VILLAGGIO 📟
Con Paolo Minella

🕦21:30 - BLUE LINES 🎷🎹
Con Chawki Senouci

🕦22:30 - NEWS DELLA NOTTE 🗞
A cura di Viviana Astazi

🕦22:45 - SNIPPET
Con Missin Red

🕦23:45 - RADIO ROMANCE ❤️
Con Elisa Graci

📰I NOTIZIARI

GIORNALE RADIO: 8:30 | 13:00 | 19:30
GR BREVE: 7:30 | 10:30 | 15:30 | 17:30

Meloni contro le toghe: spesso remano contro. La politica estera? Equilibrismo tra Europa e TrumpAttacco ai magistrati, ...
09/01/2026

Meloni contro le toghe: spesso remano contro. La politica estera? Equilibrismo tra Europa e Trump

Attacco ai magistrati, ambiguità in politica estera. Giorgia Meloni equilibrista nella conferenza stampa di fine anno sul rapporto con Donald Trump e l’Ucraina. Mentre sulla politica interna ha puntato sulla sicurezza, accusando le toghe di non fare abbastanza.

Attacca i magistrati, si mostra nervosa e sulla difensiva quando le chiedono dei salari e delle pensioni, prende di mira il generale Vannacci per contraddirlo sui soldati a Kiev, così da rendere più malleabile e meno aggressivo Salvini sul fronte Ucraina, assicura poi grande collaborazione con Sergio Mattarella, anche se non sempre sono d’accordo, ammette. [...]

Leggi gli articoli di Anna Bredice e Michele Migone 👉 link nei commenti

09/01/2026

30 anni di Cut: il trio punk bolognese si racconta a Volume

Da 30 anni sono una delle band indipendenti più importanti del panorama underground italiano. Sono i Cut, trio bolognese che per festeggiare questo traguardo ha da poco annunciato un tour tra Italia e Regno Unito e la ristampa di ‘Bare Bones’, il loro terzo album, da tempo introvabile. In vista del concerto di questa sera al Bloom di Mezzago, la band è passata ai microfoni di Radio Popolare per raccontarsi: dalla Bologna anni ‘90 in cui ha mosso i primi passi, all’incontro con Iggy Pop, ai nuovi progetti per il 2026.

Ascolta l’intervista ai Cut 👉 link nei commenti

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