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Rosellina Archinto, innovatrice nell’editoria per ragazzi e protagonista della culturaChe “ai bambini si possano dare an...
22/08/2026

Rosellina Archinto, innovatrice nell’editoria per ragazzi e protagonista della cultura

Che “ai bambini si possano dare anche libri belli” può sembrare oggi un’osservazione di buonsenso educativo. Ma all’inizio degli anni ‘60 rappresentava una vera rivoluzione culturale. In Italia, in quegli anni, i bambini leggevano raccontini moralistici da sussidiario o polverosi classici, tradotti e illustrati in modo datato. Fu Rosellina Archinto a introdurre in Italia testi e illustrazioni che riscattarono dall’Ottocento i libri italiani per l’infanzia. Genovese, laurea in Economia e Commercio a Milano, studi americani alla Columbia, Rosellina Archinto fonda nel 1963 la Emme Edizioni, seguendo i consigli di amici come Giangiacomo Feltrinelli, chiamando grandi nomi dell’illustrazione internazionale come Sendac, Ungerer, Mordillo e lanciando futuri maestri come Munari o Luzzati. Nel frattempo, dal matrimonio con Alberico Archinto (di cui manterrà il cognome) nascono cinque figli, primi destinatari dei suoi libri. Negli anni ‘80, rimasta vedova, vende la Emme Edizioni, divenuta troppo impegnativa, ma fonda quasi subito la Rosellina Archinto Editore, focalizzandosi sui grandi epistolari letterari, come quelli di Rilke, Proust, Malerba. Intanto, pubblica per 10 anni la rivista “Leggere”.
Compagna per quasi 40 anni di Leopoldo Pirelli, apre la propria casa milanese a intellettuali e artisti, fra cui Pollini, Abbado, Marcuse e Inge Feltrinelli. Si impegna in politica e nel 1990 viene eletta come indipendente nelle liste del PRI. Nel 1999 torna ai libri per bambini e fonda la BabaLibri con la figlia Francesca, in coedizione con la francese L'école des loisirs. Nel 2003, cede la Rosellina Archinto Editore al gruppo RCS, ma la ricompra 20 anni dopo, per “tornare a fare libri a modo suo”. Instancabile protagonista della cultura, ha presieduto istituzioni in campo teatrale e museale, fatto parte delle giurie letterarie e, fra i molti riconoscimenti, è stata insignita dell’Ambrogino d’Oro e della Legion d’Onore.

🖊 Ira Rubini

22/08/2026

“Buongiorno Dheisha”: anche andare al lavoro è pericoloso in Cisgiordania

Dal 7 ottobre 2023 per i palestinesi della Cisgiordania lavorare è sempre più complicato. Nei territori palestinesi ci sono sempre meno possibilità e gli attacchi dei coloni rendono spesso impossibile o troppo pericoloso muoversi per raggiungere il proprio luogo di lavoro. Ugualmente problematica è la situazione di chi lavorava in Israele, costretto a viaggi lunghi e pericolosi per poter portare da magiare alla propria famiglia.
La terza puntata del diario di Anita De Donato racconta le loro storie.

Ascolta il diario “Buongiorno Dheisha” 👉 link nei commenti

Meloni in un’intervista al New York Times getta la maschera su cosa pensa del VentennioLe risposte che interessano di pi...
21/08/2026

Meloni in un’intervista al New York Times getta la maschera su cosa pensa del Ventennio

Le risposte che interessano di più il pubblico statunitense sono quelle sul suo rapporto con Donald Trump, ma nella lunga intervista ritratto che il New York Times le ha dedicato, emerge una Giorgia Meloni che, forse per la prima volta dopo questi anni al potere, non ha più il timore di fare del revisionismo storico sul ventennio fascista, dando vita così, su uno dei più prestigiosi quotidiani del mondo, a un’operazione finalizzata al consenso di quell’elettorato nostalgico che ora guarda più a Roberto Vannacci che a lei. La prima parte del colloquio è dedicata a Donald Trump. Meloni non nasconde certo lo scontro, le divergenze, afferma che forse lo sentirà dopo l’estate. Rapporto congelato, non chiuso. Ricorda che né lei né l’Italia mendicano per parlare con alcuno. Chi firma l’intervista, Roger Cohen, per anni corrispondente da Roma, sottolinea con eleganza questo suo sovrapporre se stessa e la Nazione, il termine che usa sempre la presidente del consiglio. Il suo sovranismo si afferma nell’idea di una rivoluzione dell’orgoglio italiano, nella riconquista di una credibilità internazionale, di cui lei sarebbe la vera espressione. L’articolo sottolinea la sua continua ambiguità sul fascismo, ma in questa intervista Giorgia Meloni fa un passo in più. Parlando del Ventennio dice: “Chiaramente, se guardiamo a questa storia oggi, è una cosa. Se l’avessimo vista stando nel mezzo di quegli eventi, probabilmente l’avremmo percepita diversamente, no?”. Operazione revisionista, esplicita, che si accompagna, qualche riga più in là, alla solita sua lettura vittimistica del neofascismo negli anni di piombo. C’è spazio anche per un attacco alle femministe e all’opposizione. C’è una chiara soddisfazione per diventare – tra poco, in settembre – la più longeva capo di governo della storia repubblicana. Cohen le chiede come la faccia sentire questo traguardo: “Penso a tutti quei ragazzi che, dopo la mia morte, un giorno diranno: “Mamma mia, questo pomeriggio devo studiare Giorgia Meloni” – risponde ridendo. Una donna, una nazione.

🖊 Michele Migone

Guerra e libertà d'espressione, la doppia sfida della stampa ucrainaIl Kyiv Independent è una delle testate ucraine più ...
21/08/2026

Guerra e libertà d'espressione, la doppia sfida della stampa ucraina

Il Kyiv Independent è una delle testate ucraine più autorevoli e seguite a livello internazionale. Abbiamo intervistato un suo giornalista, Oleg Sukhov, dopo l’ultimo massiccio attacco russo sulla capitale e dopo settimane di tensioni politiche e di piazza nel Paese, cercando di capire anche come lavora la stampa ucraina nel contesto della guerra e della situazione politica interna.

La guerra in questa fase è segnata dai continui attacchi russi sulle città ucraine e dai contrattacchi ucraini, che colpiscono in particolare obiettivi come le raffinerie e la cosiddetta Amazon russa, Wildberries. In che tipo di fase della guerra siamo, come potremmo definirla?

"In un certo senso è una situazione di stallo. Né i russi né gli ucraini riescono a imprimere una svolta decisiva, e non c’è prova del fatto che la Russia collasserà o che l’Ucraina collasserà. Gli attacchi su entrambi i fronti stanno aumentando, ma questo non significa che una delle due parti riuscirà a prevalere. Alcune persone speravano che l’economia russa sarebbe andata in profonda crisi a causa degli attacchi ucraini: per quello che ne so l’economia russa è stata colpita, ma non è stata distrutta e non ha sofferto una crisi così pesante da influenzare la guerra, quindi è davvero una situazione di stallo."

La popolazione di Kiev e quella ucraina in generale come stanno affrontando questa fase della guerra?

"La gente si sta adattando a questa fase. Quando ci sono delle allerte aeree, per esempio, se ci sono solo dei droni la popolazione non va nei rifugi, come invece fa più spesso quando c’è un attacco più pesante. Sarebbe molto difficile farlo per ogni allarme aereo, perché ora ce ne sono molto spesso, più spesso di prima. Ci sono attacchi diverse volte alla settimana, e allerte aeree diverse volte ogni giorno."
[Continua...]

Leggi e ascolta l'intervista 👉 link nei commenti

Migranti respinti verso l’Italia, Cecilia Strada: “Stupita dalla reazione del governo”Il governo Meloni è sotto pression...
21/08/2026

Migranti respinti verso l’Italia, Cecilia Strada: “Stupita dalla reazione del governo”

Il governo Meloni è sotto pressione dopo che cinque governi europei hanno fatto sapere di voler rimandare in Italia le persone migranti che sono arrivate in quei Paesi passando prima dall’Italia, i cosiddetti “dublinanti” (il riferimento è al regolamento europeo di Dublino). La questione è un problema politico per il governo Meloni, incalzato dall’opposizione: “I rimpatri funzionano ma contro di noi” ha detto per esempio il capo del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.
Matteo Lefons ha intervistato Cecilia Strada, eurodeputata del Pd, a partire dagli annunci arrivati dai governi di Germania, Austria, Svizzera, Svezia e Finlandia.

Ascolta l’intervista 👉 link nei commenti

21/08/2026

𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗨 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗣𝗢𝗣 📻☀️

🕦06:00 - APERTURA MUSICALE 🎧
A cura di Vitowar

🕦07:45 - SUMMERTIME – RASSEGNA STAMPA 📰🌊
Con Martina Stefanoni

🕦08:01 - SUMMERTIME 📰🌊
Con Martina Stefanoni

🕦10:00 - LA SCATOLA MAGICA
Con Cecilia Di Lieto

🕦11:30 - PARLA CON LEI 🎧
A cura di Serena Tarabini

🕦12:45 - CONDUZIONE MUSICALE 🎧
Conduce Niccolò Vecchia

🕦14:30 - A TEMPO DI PAROLA: Dodici Pollici 🎵
Con Francesco Tragni e Giuseppe Fiori

🕦15:35 - LA CONVERSAZIONE 50 e 50

🕦16:30 - PALMIRA 🗣
Con Matteo Villaci

🕦18:32 - POPSERA 📰🌙
A cura di Chawki Senouci

🕦20:30 - ROUND ABOUT MILES
A cura di Marcello Lorrai

🕦21:30 - SENZA PAROLA 🎼
A cura di Chawki Senouci, Carlo Centemeri, Francesco Tragni e Piergiorgio Pardo

🕦22:30 - NEWS DELLA NOTTE 🗞
A cura di Matteo Lefons

🕦22:45 - NOTE DELL’AUTORE 📖🎤
Con Ira Rubini

🕦23:00 - DOPPIA ACCA 🎶
Con Matteo Villaci

🕦00:00 - GUIDA NELLA JUNGLA 🌴
Con Matteo Tripodina

📰I NOTIZIARI
GIORNALE RADIO: 7:30 | 12:30 | 19:30
GR BREVE: 6:30 | 8:30 | 9:30 | 10:30 | 15:30 | 17:30
GR TITOLI: 07:00 | 18:30
METROREGIONE: 19:45

20/08/2026

L’IDF ammette di aver sparato sull’auto di Hind Rajab, la bambina diventata simbolo della tragedia di Gaza

Sono passati due anni, ma quella voce non si spegne mai. È di Hind Rajab, cinque anni, registrata al telefono dai soccorritori della Mezzaluna Rossa mentre, intrappolata in un’auto a Gaza City, tra i corpi dei suoi familiari, chiedeva aiuto. Invano.
Quella telefonata racconta più di ogni altra cosa la tragedia dei gazawi. Ed è stata immortalata dal film “La voce di Hind Rajab”, premiato al Festival di Venezia.
Negli Stati Uniti, il suo nome è diventato un simbolo di protesta. Nella primavera del 2024, tre mesi dopo la sua uccisione, gli studenti della Columbia University occuparono l’edificio Hamilton Hall, che diventò «Hind’s Hall» in suo onore. Il rapper Macklemore le dedicò una canzone dallo stesso titolo, diventata l’inno della mobilitazione contro la guerra.
E la sua eredità non si è fermata lì. Da due anni la Hind Rajab Foundation dà la caccia ai soldati dell’IDF accusati di crimini di guerra: li scova nei video che loro stessi postano sui social e li denuncia nei Paesi dove vanno in vacanza.
Decine di casi, in tutto il mondo, al punto che l’esercito israeliano avrebbe avvertito i propri soldati di evitare certi viaggi all’estero.
Quasi tutti i casi riesaminati dalla procura militare israeliana sono stati archiviati. Il suo caso, per miracolo, rimane aperto. È come se quella voce, così fragile, ancora oggi fosse l’unica che l’esercito israeliano non riesce a mettere a tacere.

(foto di hindrajabfoundation.org)

🖊 Chawki Senouci

I socialisti vincono le primarie democratiche anche in Florida e lanciano la sfida a TrumpSe si pensa alla raccolta dei ...
20/08/2026

I socialisti vincono le primarie democratiche anche in Florida e lanciano la sfida a Trump

Se si pensa alla raccolta dei fondi, si può dire che Davide abbia vinto contro Golia: 950mila dollari per Angie Nixon contro i 16 milioni e mezzo di dollari utilizzati da Alexander Vindman. A sorpresa — anche perché non c’erano stati sondaggi alla vigilia —, la candidata socialista ha vinto contro il moderato le primarie del Partito Democratico in Florida per un seggio al Senato degli Stati Uniti. Così come in altre vittorie dei candidati socialisti, anche lei ha puntato sul porta a porta, sulla mobilitazione degli attivisti e, come in altre primarie, ha ottenuto la vittoria grazie soprattutto al voto dei giovani nelle città sedi di università e più in generale nei grandi centri urbani. Benché abbia aderito ai socialisti solo a giugno e non abbia avuto un endorsement ufficiale da parte dei vertici di questa corrente del partito, la sua affermazione è significativa del momento che stanno vivendo i democratici, della voglia di radicalità che pervade il suo elettorato, soprattutto chi appartiene alla Generazione Z. In uno Stato dove Trump è di casa e dove ha vinto con un margine di 13 punti percentuali nel 2024, per Angie Nixon sarà molto difficile vincere a novembre contro il candidato repubblicano. Non c’è un sondaggio che lo preveda, ma in altri Stati decisivi per l’equilibrio del Senato la storia è diversa. In Michigan, per esempio, le ultime rilevazioni danno un lieve ma significativo vantaggio ad Abdul El-Sayed contro il repubblicano Mike Rogers. La vittoria del socialista di origine egiziana in uno Stato moderato come il Michigan potrebbe essere decisiva per la conquista del Senato da parte dei democratici. Gli altri Stati in bilico sono l’Alaska e il Maine, dove ci sono altrettante buone possibilità di vittoria per i democratici, mentre il quarto Stato, l’Iowa, potrebbe andare al partito di Donald Trump.

🖊 Michele Migone

20/08/2026

𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗨 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗢 𝗣𝗢𝗣 📻☀️

🕦06:00 - APERTURA MUSICALE 🎧
A cura di Vitowar

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Con Martina Stefanoni

🕦08:01 - SUMMERTIME 📰🌊
Con Martina Stefanoni

🕦10:00 - LA SCATOLA MAGICA
Con Cecilia Di Lieto

🕦11:30 - PARLA CON LEI 🎧
A cura di Serena Tarabini

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Conduce Niccolò Vecchia

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Con Francesco Tragni e Giuseppe Fiori

🕦15:35 - LA CONVERSAZIONE 50 e 50

🕦16:30 - PALMIRA 🗣
Con Matteo Villaci

🕦18:32 - POPSERA 📰🌙
A cura di Chawki Senouci

🕦20:30 - ROUND ABOUT MILES
A cura di Marcello Lorrai

🕦21:30 - LIVE POP 🔊📻
A cura di Claudio Agostoni

🕦22:30 - NEWS DELLA NOTTE 🗞
A cura di Matteo Lefons

🕦22:45 - NOTE DELL’AUTORE 📖🎤
Con Ira Rubini

🕦23:00 - LABIRINTI MUSICALI 🎶

🕦00:00 - SOTTOSUONO 📻
A cura di Giulio Ambrosio, Martino Fiumi e Cristina Valiani

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GR BREVE: 6:30 | 8:30 | 9:30 | 10:30 | 15:30 | 17:30
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METROREGIONE: 19:45

19/08/2026

“Siamo bloccati e senza cibo”. La testimonianza dall’interno della casa assediata dai coloni a Qusra in Cisgiordania

In Cisgiordania prosegue l’assedio di tre famiglie nel villaggio di Qusra. Una delle abitazioni è ancora occupata dall’esercito israeliano, inviato dal governo per allontanare i coloni, che però continuano a minacciare le famiglie sotto la supervisione dei militari. In una delle case assediate abbiamo raggiunto Loui Ridi, cittadino statunitense di origine palestinese, che è arrivato da due giorni dagli Stati Uniti per sostenere il fratello e la famiglia, che vivono a Qusra.

Leggi la testimonianza su radiopopolare.it. Link nei commenti ⤵

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