Perimetro

Perimetro Milano come non l'avete mai vista.

Nuovo appuntamento con la rubrica Perimetro Photoscouting, lo spazio di incontro dedicato alla fotografia e ai nuovi pro...
28/05/2026

Nuovo appuntamento con la rubrica Perimetro Photoscouting, lo spazio di incontro dedicato alla fotografia e ai nuovi progetti curato da

La storia che vi presentiamo oggi è ‎R I V E R L A N D

Fotografie di .martinot

In un periodo buio e in un momento di profondo sconvolgimento nella sua vita personale, la fotografa olandese e madre di sei figli Marjolein Martinot si è ritrovata smarrita, alla ricerca di un rinnovato senso di sé. Durante le serate e alle prime luci dell’alba, ha cercato conforto nella natura, recandosi a piedi presso un fiume vicino nel sud della Francia con la macchina fotografica in mano. Lì, ha catturato la tranquilla bellezza del mondo naturale nella luce dorata del tramonto e dell’alba, creando legami con gli animali e le famiglie che incontrava sulle rive del fiume - mentre saltavano, sguazzavano, si arrampicavano e dondolavano dagli alberi. Quello che era iniziato come un rituale di vagabondaggio senza meta e di fotografia si è presto trasformato in una forma di diario visivo - una tranquilla meditazione sulla guarigione e la trasformazione.


PERISCOPE, la piattaforma dedicata alla fotografia d’autore ideata e curata da , ci dà appuntamento ogni mese su PERIMET...
20/05/2026

PERISCOPE, la piattaforma dedicata alla fotografia d’autore ideata e curata da , ci dà appuntamento ogni mese su PERIMETRO con una nuova rubrica alla scoperta di progetti di fotografi noti e meno noti. Ogni fotografo è un esploratore, che ci conduce in un intimo viaggio visivo straordinario, attraverso immagini che sono specchio dell’anima e una finestra sul mondo. Insieme celebriamo il potere delle immagini di trasformarci, un’istantanea alla volta.

Il nuovo appuntamento è dedicato a DE RERUM NATURA di Áron Tóth-Heyn

Esiste un confine tra l’ambiente che creiamo e quello plasmato dalla natura oltre noi? De Rerum Natura – latino per “La natura delle cose” o “Le cose della natura” – esplora il dialogo tra gli esseri viventi e la materia inanimata, tracciando i mutevoli confini tra naturale e artificiale e riconsiderando il posto dell’umanità all’interno di questo continuum.
Il progetto adotta una visione materialista in cui gli esseri umani non sono eccezioni alla natura, ma sue espressioni: un fenomeno pensante e collettivo. Da questa prospettiva, esiste un solo ambiente: un insieme unitario in cui tutto, compresi noi stessi e le nostre creazioni, emerge come conseguenza naturale.
La serie presenta una raccolta di tracce – una meditazione visiva sul Tecnocene – gettando nuova luce sulla “natura umana” e su cosa significhi essere umani in un’epoca in cui natura e artificio sono indissolubilmente intrecciati.

CREATURES OF THE NIGHT di Giulia Ricciotti  Da molto tempo ballo e frequento locali e festival di musica elettronica. È ...
15/05/2026

CREATURES OF THE NIGHT di Giulia Ricciotti

Da molto tempo ballo e frequento locali e festival di musica elettronica. È diventato così importante per me che fa ormai parte della mia routine quotidiana, parte della mia identità. Uscire e andare a ballare è qualcosa che non riesco a immaginare di non poter fare. Sento un desiderio viscerale di muovere il mio corpo, non solo per il mio amore per la musica. Le persone ritratte in queste foto sono creature della notte che ho incontrato sulla pista da ballo a New York e che, come me, condividono la mia stessa passione. La pista da ballo è un modo per noi di fuggire dal mondo e dai nostri pensieri; entriamo in sintonia con la musica e ci perdiamo per ore. Ed è in questo vortice che accade qualcosa di magico. Qualcosa di difficile da esprimere a parole. Mentre ci immergiamo in un vortice musicale che ci travolge e ci riempie di gioia.

Here’s the translation:

For a long time, I’ve been dancing and going to electronic music clubs and festivals. It has become so important to me that it is now part of my daily routine, part of my identity. Going out and dancing is something I can’t imagine living without. I feel a visceral desire to move my body, not only because of my love for music.
The people portrayed in these photographs are creatures of the night whom I met on the dance floor in New York City and who, like me, share the same passion. The dance floor is a way for us to escape from the world and from our thoughts; we tune into the music and lose ourselves for hours. And it is within this whirlwind that something magical happens. Something difficult to put into words. As we immerse ourselves in a musical vortex that overwhelms us and fills us with joy.

Trovi tutto il progetto su www.perimetro.eu
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COLLATERAL BEAUTY di Nicola Lorusso  La bellezza dell’Iraq, nonostante tutto: la violenza neocoloniale occidentale, nost...
14/05/2026

COLLATERAL BEAUTY di Nicola Lorusso

La bellezza dell’Iraq, nonostante tutto: la violenza neocoloniale occidentale, nostra, e un modo di vivere il Pianeta come fosse una Kodak usa e getta. Non mi sono mai sentito così a casa come tra gli iracheni, un popolo splendido, accogliente, resistente, che mi ha ricordato il valore del senso di comunità, cannibalizzato dalle nostre parti in favore di un individualismo sfrenato e atono. In quei mille impolverati chilometri percorsi ho visto tutto ciò che non sapevo di cercare: le crepe nei sorrisi furtivi, le centinaia di tè al cardamomo, i mercati insanguinati, le paludi e i loro canti, le moschee scintillanti, le mazzette per entrare nel palazzo di Saddam e Babilonia ai suoi piedi, i cantieri a Mosul, la luce della Luna ad Hatra, la neve a Lalish, le donne coi selfie stick a Erbil, le battute sull’Italia ai checkpoint: l’Iraq è più vivo che mai, nonostante tutto.

Here’s the translation:

The beauty of Iraq, despite everything: the Western neocolonial violence, ours, and a way of inhabiting the planet as if it were a disposable Kodak camera. I have never felt more at home than among the Iraqis: a wonderful, welcoming, resilient people who reminded me of the value of community, cannibalized where we come from in favor of a frantic, hollow individualism. Across those thousand dusty kilometers, I saw everything I didn’t know I was searching for: the cracks behind fleeting smiles, the countless cardamom teas, the bloodstained markets, the marshlands and their songs, the shimmering mosques, the bribes to enter Saddam’s palace and Babylon lying at its feet, the construction sites in Mosul, the moonlight over Hatra, the snow in Lalish, the women with selfie sticks in Erbil, the jokes about Italy at the checkpoints. Iraq is more alive than ever, despite everything.

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https://perimetro.eu/maggio-2026/collateralbeauty/

Foto di Nicola Lorusso

BUIO INODORE di Zoe Ferrara  Buio Inodore è una raccolta di fotografie, testi e frottage sviluppata tra il 2021 e il 202...
13/05/2026

BUIO INODORE di Zoe Ferrara

Buio Inodore è una raccolta di fotografie, testi e frottage sviluppata tra il 2021 e il 2026 nel quartiere Anticaglia, a Napoli. Nasce dall’incontro tra questo luogo e una condizione interiore segnata da sogni lucidi e dalla progressiva presa di coscienza della mia disforia. L’Anticaglia, luogo in cui passato, presente e forse futuro convivono, diventa soglia e teatro del mio altrove. Letteralmente “robe vecchie”, è una presenza in sordina insieme alla notte: qui il visibile e l’invisibile coesistono, corpo e luogo si deformano, il vicolo può diventare mare o non esistere. Tra fotografia staged, immagini più istintive, testi e frottage blu, il lavoro tenta di farsi linguaggio e mappa per orientarmi nell’alterazione del reale. “Questa strada dove vivo io non l’ho mai vista” è una frase che continuo a ripetere.

Here’s the translation:

Buio Inodore is a collection of photographs, texts, and frottages developed between 2021 and 2026 in the Anticaglia district of Naples. It emerged from the encounter between this place and an inner condition marked by lucid dreams and the gradual awareness of my dysphoria. Anticaglia — literally “old things” — is a place where past, present, and perhaps future coexist, becoming both threshold and stage for my elsewhere. A quiet presence alongside the night, it is a space where the visible and the invisible coexist, where body and place distort, where the alley can become the sea or cease to exist altogether. Through staged photography, more instinctive images, texts, and blue frottages, the work attempts to become both language and map — a way for me to navigate the alteration of reality. “This street where I live, I have never seen it before” is a sentence I keep repeating.

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https://perimetro.eu/maggio-2026/buioinodore/

Foto di Zoe Ferrara

LASCIARE LIBERO, GRAZIE di Ornella Mazzola  Questa è una storia sull’adolescenza e l’infanzia, sulla libertà, su Palermo...
12/05/2026

LASCIARE LIBERO, GRAZIE di Ornella Mazzola

Questa è una storia sull’adolescenza e l’infanzia, sulla libertà, su Palermo e la sua luce, sul suo potere femminile. Un racconto sulle bambine e adolescenti che crescono in un quartiere molto complesso di Palermo: Danisinni. È un luogo che da tempo cerca di rinascere, soprattutto grazie a Fratel Mauro, che lavora ogni giorno, concentrandosi sulle risorse del quartiere, sulla sua bellezza e sui suoi giovani. Una saracinesca di un garage su cui spicca la scritta “Lasciare Libero Grazie”, sembra quasi il loro manifesto. Certi giorni il sole abbaglia più di altri e illumina tutto, acceca. Le bambine animano il quartiere, lo rendono vivo, le loro voci riempiono l’aria, le loro ombre si stagliano e le accompagnano ovunque. I giorni che passano mai uguali, ma sempre nelle stesse strade, la complicità, i loro codici, i cavalli simbolo del quartiere e le emozioni che si manifestano nella forma più autentica. La vita, nella sua essenza, non è altro che questo.

Here’s the translation:

A story about a group of girls growing up in one of Palermo’s most historically complex neighborhoods: Danisinni. It is a place that has long been trying to revive. Brother Mauro working hard on a daily basis, focusing on the neighborhood’s resources, beauty, children and youth. This is a tale about young women, about freedom, about Palermo and its feminine power that overwhelms and disrupts. A garage shutter where the words, “Lasciare Libero Grazie” (Leave free passage, thank you) stand out seems to be almost a poster. The girls enliven the neighborhood, make it alive, their voices fill the air, their shadows stand out and faithfully accompany them. The days that pass, never the same but always in the same streets, the complicity, their codes and purity, the horses that symbolize the neighborhood, the disruptive, light-filled emotions that remind us that life, in its essence, is nothing but this.

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Foto di Ornella Mazzola

Un nuovo episodio della rubrica BUONGIORNO DIRETTORE! curata da  che di volta in volta ritrae i direttori di alcune tra ...
08/05/2026

Un nuovo episodio della rubrica BUONGIORNO DIRETTORE! curata da che di volta in volta ritrae i direttori di alcune tra le più importanti riviste cartacee.

In questo appuntamento incontriamo , EIC/Direttore responsabile di e .it

“Ho sempre avuto le idee abbastanza chiare. Forse perché sono cresciuto in una famiglia in cui era meglio averle. Aver la capacità di scegliere è sinonimo di maturità editoriale. Faccio anche tante cose di slancio, ma poi ci lavoro con attenzione e mi piace condividere tutti i passaggi con la squadra. Detesto fare le cose a caso.”

Fotografie di Mario Zanaria
Intervista di Sebastiano Leddi



Photo by Mario Zanaria

VISITORS BOLOGNAPERIMETROin collaborazione con BOOKMAKERS e Circolo della Pace15 maggio 2026. Circolo della Pacevia del ...
08/05/2026

VISITORS BOLOGNA
PERIMETROin collaborazione con BOOKMAKERS e Circolo della Pace

15 maggio 2026.
Circolo della Pacevia del Pratello 53, Bologna

> iscriviti gratuitamente al link in bio!

Una serata dedicata all’editoria indipendente, alla musica e alle immagini.

VISITORS arriva a Bologna con un incontro promosso da Perimetro insieme a Bookmakers e Circolo della Pace, organizzato da Daniela Mari, Francesca Bellucci e Guido “Trippo” Cristini.

La serata si apre alle 18.30 con una live painting performance di Marina Comandini accompagnata dalla musica di SUZ.

Alle 20.30 verrà presentata la fanzine VISITORS alla presenza degli autori Alessandro Treves e Mattia Zoppellaro. Un progetto editoriale che attraversa fotografia, racconto e linguaggi contemporanei.

La presentazione sarà guidata da Michele Pompei insieme a Guido “Trippo” Cristini.
A seguire, alle 21.30, live dei The BeeLivers.

PROGRAMMA

18.30 / 19.00Live painting performanceMarina Comandini + musica di SUZ

20.30 Presentazione fanzine VISITORS con Alessandro Treves e Mattia Zoppellaro

Talk guidato da Michele Pompei e Guido “Trippo” Cristini

21.30 Live The BeeLivers

Siamo felici di supportare i nostri amici di  !SUPERBA È LA LUCEUna notte. Una causa.Musica che attraversa lo spazio.E l...
07/05/2026

Siamo felici di supportare i nostri amici di !

SUPERBA È LA LUCE

Una notte. Una causa.

Musica che attraversa lo spazio.
E le persone che lo abitano

Ogni opera è una storia.
Ogni donazione è un atto concreto di cura.

13.05.26 • mare culturale urbano, Milano

Link in bio su

VISITORS ROMAPERIMETROin collaborazione con KOBO STUDIO14 maggio 2026dalle 18.00Piazza Giancarlo Vallauri, 4 RomaParteci...
07/05/2026

VISITORS ROMA
PERIMETRO
in collaborazione con KOBO STUDIO
14 maggio 2026
dalle 18.00
Piazza Giancarlo Vallauri, 4 Roma

Partecipa gratuitamente iscrivendoti al link in bio: VISITORS ROMA

Una serata dedicata all’editoria indipendente, alla fotografia e alla musica.
VISITORS arriva a Roma con un incontro realizzato da Perimetro insieme a KOBO STUDIO, spazio creativo indipendente nato nel quartiere Garbatella dall’iniziativa delle fotografe Claudia De Nicolò e Bianca Trevisani.

Dal 2020 KOBO STUDUO sviluppa progetti fotografici e culturali che attraversano moda, musica ed editoria visiva, accompagnando ogni fase del processo creativo, dalla direzione artistica alla post-produzione. In questi anni lo spazio ha collaborato con realtà internazionali e ospitato campagne, esposizioni, workshop ed eventi legati alla fotografia contemporanea.

La serata sarà l’occasione per presentare la fanzine VISITORS insieme agli autori Alessandro Treves e Mattia Zoppellaro, in un momento aperto di incontro e confronto attorno alle immagini, ai linguaggi editoriali indipendenti e alla cultura fotografica contemporanea.
A seguire dj set.

PROGRAMMA
Dalle 18.00
Presentazione fanzine VISITORS
con Alessandro Treves e Mattia Zoppellaro
A seguire
DJ set

Indirizzo

Via Valenza 16, Milano
Milan
20144

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