08/03/2014
Un estratto di Thanatos, terzo romanzo della trilogia di Laurel Condor, che affronta il femminicidio da una prospettiva socio-psicologica:
La donna era perfettamente truccata, avvolta nello chiffon del suo abito da sposa che sarebbe stato candido, se non fosse stato intriso di schizzi di sangue. L'uomo era sdraiato accanto a lei e la stringeva in un abbraccio, nella mano destra stringeva l'arma con cui l'aveva uccisa prima di suicidarsi. Gli agenti stavano esaminando gli esiti delle analisi delle tracce di dna trovate sul biglietto con la scritta: "Il nostro sogno si è realizzato. Adesso tutto è perfetto". Comunque non vi erano dubbi, l'omicida suicida era il marito della sposa. Mentre si baciavano, aveva estratto l'arma colpendola al cuore, poi l'aveva rivolta alla propria tempia. Aveva agito così rapidamente, che tutti gli invitati, completamente sotto shock, non erano stati in grado di intervenire. Nella lunga e delirante lettera che avevano trovato, gli agenti del Federal Bureau of Investigation di Boston si erano soffermati ad evidenziare gli elementi salienti: l'uomo aveva pianificato con cura ogni cosa, già da tempo, e mentre tutti i preparativi per il matrimonio fervevano, l'uomo si apprestava al suo piano omicida suicida, con una lucidità apparente e spaventosa.
Guarda qui: "E' la società che ci vuole morti, perfetti o morti. Asserviti al proprio uso e consumo, è questo il messaggio che ci manda: compra, acquista, vendi, sii perfetto. Oppure non sei nulla, devi scomparire, morire. Non sono io l'assassino, Hermione, è la società che vuole vederci morti. Non vuole vederci invecchiare, non vuole i denti cariati e poi cadenti, non vuole le ossa deboli, le schiene curve, non vuole i capelli incanutiti oppure le tempie pelate, vuole solo giovanni vigorosi aitanti e colmi di charme. Noi non saremo mai vecchi, stanchi e fragili, avremo avuto un'esistenza perfetta e nessuno ci vedrà invecchiare. Anche tu vuoi questo, Hermione. Hai scelto me perchè il tuo io più profondo voleva questo finale. Come quando scegli un film, perchè sai già come andrà a finire. Tutta la tua vita, la tua educazione, gli insegnamenti familiari, le tue letture, i tuoi studi, tutto ti ha preparata e spinta a scegliere questo finale. Nel mondo non c'è più posto per tutti. La società cresce a dismisura. Nei paesi sottosviluppati continuano a riprodursi come topi. E allora presto non ci sarà più posto per i vecchi, per i meno forti, per i meno intelligenti. E' una selezione naturale. Noi cosa siamo, Hermione? Una coppietta senza lode ne' infamia. Non siamo eccezionali in niente. Hanno già deciso per noi. Tu cercavi qualcuno che avesse il coraggio di portare a termine, prima o poi, il piano che già conoscevi. Loro, il mondo, cercava qualcuno che se ne assumesse la responsabilità. Ed hanno trovato me. Io sono stato perfetto, per loro. Su di me hanno potuto addossare ogni responsabilità: follia, omicidio, suicidio. Certo, un po' di fantasia l'ho avuta anch'io, nella vita. Tu avevi previsto che sarebbe successo adesso, nel clou della felicità, e non dopo sette anni di discussioni pannolini da cambiare e pasti mal riusciti? Questo è stato l'estro più grande della mia vita: il mio lampo di genio. Ho sorpreso anch'io il mondo, a modo mio. Non sono originale, ma almeno per una volta, anche da morta, ti ho regalato la notorietà. Tutti parleraranno di noi, adesso. In qualche modo siamo diventati eterni".
Jessica Brandon si posò una mano sullo stomaco, massaggiandolo:
Jack, se non la smetti di leggere vomito il pranzo..
Ok, scusami.. ci ritorniamo più tardi..