Noi Edizioni

Noi Edizioni Noi Edizioni è un punto di riferimento editoriale nel campo della MTC e delle medicine complementari N.O.I.

Edizioni – Network Olistico Internazionale Edizioni nasce dal desiderio di promuovere e diffondere in Italia e all’estero la cultura inerente la medicina tradizionale cinese e la medicina olistica. NOI Edizioni fa dell’integrazione fra l’attuale medicina scientifica e la medicina complementare, e della trasversalità culturale espressa nel proprio catalogo, le proprie coordinate editoriali. Muovendo da questi primari centri di interesse espande il proprio campo anche ai temi inerenti le tradizioni, le filosofie e le medicine antiche sino a giungere a temi di attualità dei nostri giorni, scientifici, medici e culturali in primis nella cura e assistenza alla persona e alla comunità.

𝗡𝗢𝗩𝗜𝗧𝗔̀: Noi Edizioni presenta «𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗥𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗨𝗡𝗧𝗜. 𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗘𝗡𝗜𝗖𝗘 𝗥𝗢𝗦𝗦𝗔̀» di Franco Cracolici e Carlo Di Stanis...
08/10/2026

𝗡𝗢𝗩𝗜𝗧𝗔̀: Noi Edizioni presenta «𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗥𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗨𝗡𝗧𝗜. 𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗘𝗡𝗜𝗖𝗘 𝗥𝗢𝗦𝗦𝗔̀» di Franco Cracolici e Carlo Di Stanislao

Questo volume è una vera e propria 𝗺𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗼𝗽𝘂𝗻𝘁𝘂𝗿𝗮, sia sul decorso dei meridiani che fuori meridiano. Il testo accompagna il lettore a comprendere che si possono leggere i singoli punti anche alla stregua di quando si gettano i bastoncini dello Shangai sul tavolo o si pratica l’I Ching. 𝗢𝗴𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗵𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗲́ 𝘂𝗻’𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗯𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗲𝗰𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶, tali da farci immergere in uno specchio di noi stessi, abissale come la vastità del mare. Ogni approfondimento trattato, ogni descrizione, ha una base solida che deriva dall’aver riunito libri, parole, rivelazioni, aforismi, storie esperienziali integrate dall’arricchimento di alcune intuizioni frutto delle esperienze degli autori, grazie al lungo percorso da loro compiuto in parallelo.
“Le vedute 𝘢̀ 𝘷𝘰𝘭 𝘥’𝘰𝘪𝘴𝘦𝘢𝘶 – una sorta di ritratti di città, antenati delle fotografie aeree [...] – miravano a mostrare la città nella sua interezza, anche nei suoi aspetti altrimenti invisibili da un singolo punto di osservazione. […].
È questo il modello che ci ha ispirati: 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗖𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲, 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗲𝗻𝗶𝗰𝗲 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗮, il mitico uc***lo 𝙁𝙚𝙣𝙜𝙝𝙪𝙖𝙣𝙜 凤凰 [...]. La policromia della fenice cinese racchiude significati che hanno guidato questo nostro lavoro a quattro mani [...]: il blu simboleggia l’amicizia, il giallo l’onestà, il rosso la saggezza, il bianco la fedeltà e il nero la carità. Queste sono le qualità che orientano la nostra pratica e il nostro insegnamento
[...].
Le apparizioni della fenice sono eventi rarissimi e straordinari. Nascosta per la maggior parte del tempo, si mostra solo nei momenti di svolta epocale. L’ultima comparsa, secondo la leggenda, risale al 1368 nella provincia di Anhui, sulla tomba del padre di Hongwu, fondatore della dinastia Ming.
Non a caso, nel concepire questo libro abbiamo pensato all’unisono alla fenice cinese, per portare un riflesso della sua luce-𝘮𝘪𝘯𝘨 in queste pagine.”

Scopri di più: https://www.noiedizioni.com/prodotto/lo-spirito-dei-punti-il-volo-della-fenice-rossa/
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𝗦𝗜𝗡𝗗𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗘𝗦𝗦 𝗘 𝗩𝗘𝗦𝗖𝗜𝗖𝗔 𝗕𝗜𝗟𝗜𝗔𝗥𝗘 Secondo la teoria della medicina cinese la vescica biliare ha un ruolo fondamentale...
01/10/2026

𝗦𝗜𝗡𝗗𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗘𝗦𝗦 𝗘 𝗩𝗘𝗦𝗖𝗜𝗖𝗔 𝗕𝗜𝗟𝗜𝗔𝗥𝗘

Secondo la teoria della medicina cinese la vescica biliare ha un ruolo fondamentale nella «sindrome da stress», possedendo caratteristiche particolari che la pongono in primo piano nell’eziopatogenesi della malattia. Se il 𝙦𝙞 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘀𝗰𝗶𝗰𝗮 𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 è abbastanza forte può affrontare lo stress che deriva dalla pressione esterna, dai continui cambiamenti che si determinano intorno a noi, e si possono facilmente superare le alterazioni emotive che ne conseguono.
Le 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 sono di ordine somatico, con 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗺𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 soprattutto a collo e spalle, localizzate principalmente proprio 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼 𝗶𝗹 𝙟𝙞𝙣 𝙟𝙞𝙣𝙜, insieme a 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗵𝗶𝗰𝗶 riconducibili a un 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝘀𝗰𝗶𝗰𝗮 𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 (ansia diffusa, stato di allarme generalizzato, irrequietezza). La patologia si può poi aggravare, con produzione di fuoco e coinvolgimento degli organi, manifestandosi anche con disturbi respiratori e gastroenterici.
Gli elementi principali che suggeriscono un ruolo prioritario della vescica biliare sono:
- il 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 di vescica biliare e in particolare del suo 𝘫𝘪𝘯𝘫𝘪𝘯𝘨. Le sue diramazioni infatti raggiungono l’aspetto anteriore della coscia, la zona sacrale, collo e zona mastoidea, e si estendono sia al vertice del capo sia a tempia, naso, canto esterno dell’occhio; queste zone corrispondono a quelle particolarmente interessate dalle tensioni muscolari che derivano dallo stress.
- l’𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗹𝗲𝗴𝗻𝗼 e la 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼-𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗳𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼, con cui condivide la funzione di mantenere libera e fluida la circolazione del 𝘲𝘪.
- la sua funzione di 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲, che determina anche lo svolgimento corretto del ruolo di pianificazione del fegato.
- la sua peculiarità di essere un 𝘃𝗶𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼, che quindi si riempie e si svuota come tutti i visceri, ma insieme si comporta come uno 𝘻𝘢𝘯𝘨, conservando liquido-essenza.
- la sua attribuzione di «𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼-𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼», che ha tra l’altro la funzione di sostenere la milza nella trasformazione del cibo, così come può danneggiarla se è in eccesso.
- la sua caratteristica in quanto 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝙨𝙝𝙖𝙤𝙮𝙖𝙣𝙜, che agisce come cardine tra esterno e interno.

Tratto da «𝗦𝗛𝗘𝗡. 𝗔𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗣𝗦𝗜𝗖𝗛𝗜𝗖𝗜 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗖𝗜𝗡𝗔 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗦𝗘: 𝗜 𝗖𝗟𝗔𝗦𝗦𝗜𝗖𝗜 𝗘 𝗟𝗔 𝗖𝗟𝗜𝗡𝗜𝗖𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢𝗥𝗔𝗡𝗘𝗔» di E.Rossi
Scopri di più: https://www.noiedizioni.com/prodotto/shen-aspetti-psichici-nella-medicina-cinese-i-classici-e-la-clinica-contemporanea-rossi-9788832128635/

𝗔𝗨𝗧𝗨𝗡𝗡𝗢: 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗥𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗔𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗠𝗧𝗖Secondo la concezione della Medicina Cinese l’uomo è immerso nell’ambie...
28/09/2026

𝗔𝗨𝗧𝗨𝗡𝗡𝗢: 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗥𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗔𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗠𝗧𝗖

Secondo la concezione della Medicina Cinese l’uomo è immerso nell’ambiente naturale e risente di quanto succede intorno a lui. Nell’ambiente che ci circonda, vi sono le varie energie, vento, freddo, umidità, calore, che influenzano l’uomo, ma vi è anche l’incessante ritmo delle stagioni che si susseguono. 𝗢𝗴𝗻𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗲𝘃𝗼𝗹𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮. Si tratta di un dinamismo continuo dell’energia a cui l’uomo non si sottrae.
La dietetica cinese, che è una dietetica energetica, è quindi una dieta anch’essa in movimento. Per cui una dieta corretta dovrà tenere conto dei cambiamenti energetici che il ritmo delle stagioni impone ai vari organi.
ll principio base della dietetica è 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗰𝗶 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮, più ricco di 𝘫𝘪𝘯𝘨.
La dietetica secondo il ritmo delle stagioni deve considerare i seguenti principi:
1- ogni organo è correlato, nell’ambito dei Cinque Movimenti, a una stagione in cui la sua attività e il suo flusso energetico si esprimono al massimo;
2- la nostra energia, a seconda della stagione, si posiziona in zone diverse del nostro corpo in senso di superficie e profondità;
3- si opera sempre mirando al bilanciamento (con il caldo si rinfresca, con il freddo si riscalda).
L’𝗔𝘂𝘁𝘂𝗻𝗻𝗼 è il 𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝙮𝙞𝙣, lo 𝙮𝙖𝙣𝙜 𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝘀𝗰𝗲. Anche le 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗲 dell’organismo tendono a rientrare in profondità e a farsi 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲.
Il sapore che aiuta questa tendenza è il sapore 𝗮𝗺𝗮𝗿𝗼, che si dirige in basso e all’interno. È pure il sapore che armonizza il Polmone, correlato all’autunno, che tende alla diffusione e all’esteriorizzazione. L’amaro è anche disseccante, utile quindi per quei luoghi dove l’autunno si caratterizza per un aumento dell’umidità nell’aria. L’amaro è il sapore che nutre lo 𝘹𝘪𝘯𝘨, la forma del Cuore, che è l’organo che è stato più attivo durante l’estate.
Occorrerà diminuire l’apporto di frutta e alimenti freschi, e mangiare preferibilmente 𝗰𝗶𝗯𝗶 𝗰𝗼𝘁𝘁𝗶, se possibile amari (es. rapa, cavolo, rafano, funghi, orzo, riso, zucca, aglio, zenzero e pepe nero). Sono indicate le carni arrosto, poiché questo tipo di cottura aggiunge calore e sapore amaro. Può essere utile anche consumare frutta cotta con aggiunta di zenzero e cannella, per prevenire la formazione di mucosità, correlata alla presenza nell’aria di maggiore umidità.

Tratto da «𝗗𝗜𝗘𝗧𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗦𝗘» di L.Sotte et al. (volume del «Trattato di agopuntura e medicina cinese» a cura di Lucio Sotte)
Scopri di più: https://www.noiedizioni.com/prodotto/dietetica-cinese-sotte-muccioli-piastrelloni-matra-bernini-naticchi-9788832128680/

𝗟’𝗔𝗥𝗘𝗔 𝙎𝙃𝙀𝙉𝙈𝙀𝙉 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗥𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗣𝗣𝗔 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗦𝗘 In alcuni casi, l’agopuntore è in grado di identificare delle 𝘇𝗼𝗻𝗲 ...
24/09/2026

𝗟’𝗔𝗥𝗘𝗔 𝙎𝙃𝙀𝙉𝙈𝙀𝙉 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗥𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗣𝗣𝗔 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗦𝗘

In alcuni casi, l’agopuntore è in grado di identificare delle 𝘇𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗮 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗮𝘁𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗳𝗼𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. Questo è il caso della zona 𝘚𝘩𝘦𝘯𝘮𝘦𝘯 (TF4 𝘴𝘩𝘦𝘯𝘮𝘦𝘯). Essa probabilmente fu descritta per la prima volta dalla dott.ssa Xu Zuo Lin di Pechino ed è situata nella 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗮 𝘁𝗿𝗶𝗮𝗻𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲.
𝘚𝘩𝘦𝘯 significa mente, spirito, coscienza, 𝘮𝘦𝘯 significa porta, cancello. Questo nome è familiare agli agopuntori perché il punto HT7 del meridiano di Cuore, che si trova sulla piega trasversale del polso, porta lo stesso nome. Il punto HT7 calma lo spirito, regola e tonifica il Cuore. Il punto auricolare 𝘴𝘩𝘦𝘯𝘮𝘦𝘯 ha un’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗛𝗧𝟳, ma 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝗺𝗽𝗶𝗮 𝗴𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗶 che la dott.ssa Huang ha descritto nell’ordine seguente:
- alleviare il dolore (è stato uno dei punti più comunemente usati per l’anestesia o ipoalgesia con agopuntura auricolare), le convulsioni, la tosse, l’asma, il prurito, il vomito;
- tranquillizzante la mente;
- ridurre la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca;
- alleviare il mal di gola.
Anche se i concetti derivati dalla MTC e le indicazioni di HT7 ci possono aiutare ad apprezzare il valore di 𝘚𝘩𝘦𝘯𝘮𝘦𝘯 auricolare, né Nogier né Bourdiol e in generale la scuola francese hanno mai accettato questo punto, perché a quanto pare non aveva una consistenza anatomica o embriologica. Tuttavia 𝘚𝘩𝘦𝘯𝘮𝘦𝘯 è stato progressivamente riconosciuto e introdotto in diverse mappe occidentali; ciononostante, il punto rimane ancora oggi misterioso e possono essere formulate soltanto delle ipotesi. Si può dire che se si ammette che la zona 𝘚𝘩𝘦𝘯𝘮𝘦𝘯 non corrisponda a una struttura anatomica macroscopica, occorre immaginare che essa rappresenti un 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼, presumendola collegata con una parte essenziale del sistema nervoso autonomo. Se si accetta questa ipotesi, l’abbondanza delle indicazioni descritte dagli autori cinesi per questa zona diventa più comprensibile. Inoltre, il trattamento dell’area 𝘚𝘩𝘦𝘯𝘮𝘦𝘯 sembra promettente in pazienti con 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗶 𝘃𝗲𝗴𝗲𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝘀𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮.

Tratto da «𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗔𝗚𝗡𝗢𝗦𝗜 𝗜𝗡 𝗔𝗚𝗢𝗣𝗨𝗡𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗔𝗨𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘» di Marco Romoli
Scopri di più: https://www.noiedizioni.com/prodotto/la-diagnosi-in-agopuntura-auricolare-romoli-9788832128598/

𝗟𝗔 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗧𝗘𝗥𝗔𝗣𝗘𝗨𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗡 𝗞𝗜𝗡𝗘𝗦𝗜𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗔 Una forma molto semplice e di grande valore pratico in campo gnatologico e...
21/09/2026

𝗟𝗔 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗧𝗘𝗥𝗔𝗣𝗘𝗨𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗡 𝗞𝗜𝗡𝗘𝗦𝗜𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗔

Una forma molto semplice e di grande valore pratico in campo gnatologico e nelle disfunzioni cranio-cervico-mandibolari è la «Therapy Localization» (TL).
Il corpo parla e riconosce un linguaggio estremamente preciso; la TL è un 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼.
Si esegue chiedendo al paziente di 𝘁𝗼𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝘁𝗼/𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗹𝗺𝗼 della mano una regione anatomica che si relazioni (in termini topografici/energetici/di altro genere) a un sistema, a un organo o un viscere che si vuole indagare, un punto dolente o un punto di agopuntura. Stabilito il contatto tra dito e superficie da testare, l’operatore esegue un 𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗺𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 su un muscolo indicatore forte. Se l’area test è correttamente funzionante, la forza di opposizione del paziente rimane costante; in caso contrario, la forza del muscolo diminuisce in rapporto direttamente proporzionale all’entità della disfunzione.
Il test risulta di semplice esecuzione e rapido, ma deve essere integrato ad un iter diagnostico standard (dialogo e anamnesi, esami del sangue, diagnostica strumentale/per immagini, palpazione dei polsi, glossoscopia...). Esso può confermare le valutazioni diagnostiche risultanti dall'iter o sollecitare nuovi interrogativi.
La TL può esser 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗶, 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 considerati idonei: se la diagnosi è stata eseguita sulla dinamica 𝘻𝘢𝘯𝘨 𝘧𝘶, si testano i punti 𝘮𝘰 o 𝘮𝘶, di allarme del torace e dell’addome, ponendo il palmo o il dito sul punto 𝘮𝘶 (PC-8), e testando il muscolo, prima in condizione «standard» e poi interponendo una dose del farmaco (o alimento) tra le due interfacce. La debolezza o la forza muscolare indicheranno l’effetto energetico della sostanza sul sistema.
Il meccanismo per cui questo accade è ancora praticamente sconosciuto; si ipotizza una 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗶𝗽𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼, attraverso modificazione dei potenziali di membrana e conduzioni di superficie. Come per l’agopuntura e per molte tecniche non convenzionali, anche in kinesiologia, infatti, l’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 riveste un ruolo diagnostico e terapeutico, nelle sue forme e manifestazioni, così come costituisce una delle principali cause di patologia (per eccesso/carenze/stasi).

Tratto da «𝗟’𝗔𝗥𝗧𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢𝗥𝗢-𝗠𝗔𝗡𝗗𝗜𝗕𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘. 𝗜 𝗗𝗧𝗠 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗩𝗔𝗟𝗨𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗘 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗚𝗥𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗖𝗜𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜» di F.Deodato et al.
Scopri di più:
https://www.noiedizioni.com/prodotto/larticolazione-temporo-mandibolare-i-dtm-secondo-valutazione-tradizionale-e-integrata-con-medicine-non-convenzionali-deodato-di_stanislao-giorgetti-9788832128215/

𝗟’𝗜𝗡𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝙔𝙄 𝗡𝗘𝗟 𝗧𝗨𝗜𝗡𝗔 Con intenzione si intende un particolare 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲. Durante l’esecuzione ...
17/09/2026

𝗟’𝗜𝗡𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝙔𝙄 𝗡𝗘𝗟 𝗧𝗨𝗜𝗡𝗔

Con intenzione si intende un particolare 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗼𝗴𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲. Durante l’esecuzione delle tecniche, l’intenzione deve essere 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗶 𝗽𝗮𝗹𝗺𝗶. Questa indicazione viene riferita con le due espressioni:
- «𝗖𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝙎𝙝𝙚𝙣», che vuol dire che durante il trattamento la 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 di cliente e operatore deve essere 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗮. Così come avviene per i principi che regolano l’agopuntura, anche nel Tuina «custodire lo Shen» fa parte delle norme basilari. Del famoso medico Guoyu, vissuto nel periodo degli Han orientali, viene riportato il motto: “Lo Shen viene raccolto quando mano e mente lavorano insieme”. Durante l’applicazione delle manovre, l’operatore deve concentrare, assorbire e portare tutta la sua attenzione sui palmi per indagare la risposta del cliente al trattamento così da individuare con certezza la reale 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮.
- «𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝗿𝗲 (𝗶𝗹 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹)𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲», che significa concentrare il pensiero sotto le mani, ricercare il punto chiave della disarmonia e 𝗼𝘁𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 nel trattamento.
Il Tuina è una disciplina che mette insieme 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼. I cambiamenti in 𝘘𝘪, 𝘟𝘶𝘦 e 𝘠𝘪𝘯/𝘠𝘢𝘯𝘨 di una disarmonia dovrebbero manifestarsi con una reazione appropriata lungo i Punti di agopuntura sui rispettivi Meridiani. La reazione delle varie disarmonie differisce. Unendo i quattro metodi di valutazione alla differenziazione dei quadri di disarmonia, la capacità di sentire delle mani percepisce i cambiamenti nel 𝘘𝘪 e nella forma (es. nei casi di stasi di 𝘟𝘶𝘦 c'è un dolore pungente e una resistenza alla pressione esercitata dall’operatore).
Nella 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝘂𝗶𝗻𝗮 sono quindi elementi trascurabili ai fini dell’efficacia del trattamento la costituzione dell’operatore o la forza che è capace di applicare, mentre è 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗹 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ e la capacità di concentrare la mente su ciò che le mani toccano. Diversi sono i quadri di Vuoto o Pieno, diversa è la costituzione fisica dei clienti, diverse le localizzazioni delle sindromi. La mano riesce a sentire rilassamento e tensione nelle sue svariate sfumature solo se la mente è focalizzata sul contatto del palmo per individuare la zona cruciale della disarmonia energetica e a modificarne la causa interna.

Tratto da «𝗠𝗔𝗡𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗜𝗡𝗔. 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗘𝗚𝗜𝗘 𝗗𝗜 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 – 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗘𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲» (con chiavetta USB) di Lidia Crespi, Paolo Ercoli, Vito Marino – a cura di Paolo Ercoli
Scopri di più: https://www.noiedizioni.com/prodotto/manuale-di-tuina-crespi-ercoli-marino-3dvd-9788832128314/

𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗭𝗜 𝗖𝗢𝗡 𝗔𝗚𝗢𝗣𝗨𝗡𝗧𝗨𝗥𝗔Il calazio è un’𝗶𝗻𝗳𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, di solito da stafilococco aureo, delle ghiandole di Mei...
14/09/2026

𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗔𝗟𝗔𝗭𝗜 𝗖𝗢𝗡 𝗔𝗚𝗢𝗣𝗨𝗡𝗧𝗨𝗥𝗔

Il calazio è un’𝗶𝗻𝗳𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, di solito da stafilococco aureo, delle ghiandole di Meibomio, situate nello spessore delle palpebre superiori e inferiori e preposte alla produzione della componente lipidica delle lacrime. In caso di occlusione degli orifizi dei dotti escretori delle ghiandole, che si trovano sul margine palpebrale, la componente lipidica non ha modo di uscire e infetta la ghiandola.
Il calazio si presenta come un 𝗻𝗼𝗱𝘂𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗽𝗲𝗯𝗿𝗮 𝗮𝗿𝗿𝗼𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗼𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲, con un alone di edema. Quando è iniziale, può essere efficace una terapia con pomate di antibiotico e cortisone, impacchi tiepidi e correzione dell'alimentazione; quando non è recente, si forma una parete esterna fibrosa che toglie efficacia alla terapia medica e si può valutare l’asportazione chirurgica. Se non curato, il calazio può evolvere in un piccolo nodulo, non dolente, spesso non visibile e percepibile solo al tatto, che tuttavia può riacutizzarsi in occasione di fattori predisponenti.
𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝗠𝗧𝗖, se il calazio è:
1) 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲:
- dipende da: Vento-calore;
- eziopatogenesi: calore estremo, deficit di 𝘺𝘪𝘯 e/o sangue di Fegato; negli anziani deficit di 𝘺𝘪𝘯 di Fegato e Rene;
- trattamento: nutrire lo 𝘺𝘪𝘯 di Fegato e Rene e il sangue di Fegato, calmare il vento e il calore;
- punti da stimolare: LI-4, LU-7, TE-5, GB-20, LR-3, BL-12.
2) 𝗮𝗰𝘂𝘁𝗼
- dipende da: Fuoco di Fegato;
- eziopatogenesi: dieta con eccesso di carni rosse, spezie e alcol, stress emotivi. Può essere preceduto da stasi di qi di Fegato di lunga durata o da risalita di yang di Fegato;
- trattamento: calmare il calore;
- punti da stimolare: LR-2, LR-3, GB-20, GB-13.
3) 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗱𝗶𝘃𝗮𝗻𝘁𝗲
- dipende da: deficit di 𝘲𝘪 di Milza;
- eziopatogenesi: dieta con cibi freddi o crudi, emozioni quali rimugino o preoccupazioni, esposizione a umidità;
- trattamento: tonificare il 𝘲𝘪 di Milza;
- punti da stimolare: ST-36, SP-3, SP-6, BL-20, CV-12.

Tratto da «𝗠𝗔𝗡𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗖𝗜𝗡𝗔 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗦𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗦𝗔𝗟𝗨𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜» di Marzio Vanzini - con contributi di M.Gallamini, S.Baccetti, B.Cucca, C.P. Guido, F.Sabatini, A.Traversi, Giulia Boschi, Lucio Sotte, F.Cracolici, E.Simongini, L.Calzá
Scopri di più: https: https://www.noiedizioni.com/prodotto/manuale-di-medicina-cinese-per-la-salute-degli-occhi/

𝗟'𝗢𝗥𝗜𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗢𝗩𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝙏𝘼𝙄𝙅𝙄𝙌𝙐𝘼𝙉 𝙎𝙏𝙄𝙇𝙀 𝘾𝙃𝙀𝙉 𝙓𝙄𝘼𝙊𝙅𝙄𝘼  Nel “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen” sc...
10/09/2026

𝗟'𝗢𝗥𝗜𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗢𝗩𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝙏𝘼𝙄𝙅𝙄𝙌𝙐𝘼𝙉 𝙎𝙏𝙄𝙇𝙀 𝘾𝙃𝙀𝙉 𝙓𝙄𝘼𝙊𝙅𝙄𝘼

Nel “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen” scritto da Chen Xin nell’Ottocento e pubblicato nel 1933, sono raccolte, per la prima volta, tutta la teoria e la pratica del 𝘛𝘢𝘪𝘫𝘪𝘲𝘶𝘢𝘯 secondo lo stile originario e, quindi, il più antico della famiglia Chen, denominato 𝘟𝘪𝘢𝘰𝘫𝘪𝘢 (Piccola Struttura), che fino ad allora erano state tramandate solo oralmente.
In questo testo vengono evidenziate le 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 e le 𝗺𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 «𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮» 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, indubbiamente uno degli elementi più originali e interessanti di questa forma di 𝘛𝘢𝘪𝘫𝘪𝘲𝘶𝘢𝘯, anche perché assolutamente 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲, tra l’altro, alla 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 e alla struttura anatomica delle ossa del piede e dell’arto inferiore ed, ancora di più, alla struttura del DNA contenente il codice genetico per lo sviluppo e le funzioni in particolare della specie umana.
Si fa menzione della 𝘁𝗲𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗶𝗱𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮 «𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲» (𝘤𝘩𝘢𝘯 𝘴𝘪 𝘫𝘪𝘯, cioè “il filo di seta che viene avvolto”, né utilizzando una forza eccessiva che spezzerebbe il filo, né utilizzando una forza insufficiente che non permetterebbe al filo stesso di essere avvolto) che “nasce dai piedi, si sviluppa negli arti inferiori, viene diretta dalle anche e si manifesta nelle mani”.
Il 𝘛𝘢𝘪𝘫𝘪𝘲𝘶𝘢𝘯 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘦 𝘊𝘩𝘦𝘯 𝘟𝘪𝘢𝘰𝘫𝘪𝘢 persegue la finalità di 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘀𝗺𝗼 «𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼» 𝗶𝗻 𝘀𝗲́ (concezione olistica) e con l’ambiente attraverso dei movimenti che ricalcano la forma della struttura dei fenomeni fisici universali e del DNA, dalla quale si sviluppa la «meraviglia» della natura che è l’essere umano: la 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗮 𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮. Questo rende conto della straordinaria efficacia terapeutica del 𝘛𝘢𝘪𝘫𝘪𝘲𝘶𝘢𝘯 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘦 𝘊𝘩𝘦𝘯 𝘟𝘪𝘢𝘰𝘫𝘪𝘢 e rende quest’arte tradizionale un’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮.

Tratto da «𝙏𝘼𝙄𝙅𝙄𝙌𝙐𝘼𝙉 𝗦𝗧𝗜𝗟𝗘 𝘾𝙃𝙀𝙉 𝙓𝙄𝘼𝙊𝙅𝙄𝘼 𝗘 𝗤𝗜𝗚𝗢𝗡𝗚. 𝗔𝗥𝗧𝗜 𝗧𝗥𝗔𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜 𝗘 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗖𝗛𝗘» di Lucio Pippa, Carmela Filosa , Chen Peiju, Renato Crepaldi, Lucio Sotte
Scopri di più: https://www.noiedizioni.com/prodotto/taijiquan-stile-chen-xiaoja-e-qigong-arti-tradizionali-e-mediche-pippa-filosa-pejiu-crepaldi-sotte-9788832128567/

𝗜𝗟 𝙂𝙐𝘼 𝙎𝙃𝘼 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗨𝗥𝗕𝗜 𝗔𝗖𝗨𝗧𝗜 Se un 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗮𝗰𝘂𝘁𝗼 è 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲, il 𝙜𝙪𝙖 𝙨𝙝𝙖 può 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘀𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗼𝗴𝗲...
07/09/2026

𝗜𝗟 𝙂𝙐𝘼 𝙎𝙃𝘼 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗗𝗜𝗦𝗧𝗨𝗥𝗕𝗜 𝗔𝗖𝗨𝗧𝗜

Se un 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗮𝗰𝘂𝘁𝗼 è 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲, il 𝙜𝙪𝙖 𝙨𝙝𝙖 può 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘀𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗼𝗴𝗲𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗲𝘃𝗶𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗼𝗺𝗶. Se la comparsa è meno recente e la stasi più grave, il 𝘨𝘶𝘢 𝘴𝘩𝘢 può creare una crisi, cioè un peggioramento temporaneo dei sintomi mentre la stasi patogena che occupa livelli diversi si risolve. Per esempio, il trattamento all’inizio di un raffreddore o di un’influenza può prevenire l’insorgere di ulteriori sintomi respiratori; se l’intervento viene effettuato in qualche momento durante il corso della malattia, la febbre o il dolore potrebbero in realtà intensificarsi e poi calare nelle successive 24-48 ore; se invece l’intervento viene effettuato durante la fase di guarigione da una malattia acuta, quando non c’è più la febbre, il 𝘨𝘶𝘢 𝘴𝘩𝘢 fondamentalmente purifica ciò che è rimasto ed è confortante, dando sollievo alla spossatezza presente come conseguenza della febbre.
Il 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗰𝘂𝘁𝗼 è spesso associato a una 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘴𝘩𝘪, che è associato a più 𝘴𝘩𝘢 rispetto ad una condizione di deficit. Inoltre, lo 𝘴𝘩𝘢 risulta di colore scuro: rosso, violaceo o nero; più lo 𝘴𝘩𝘢 è scuro, più a lungo il Sangue è rimasto bloccato. Il 𝘨𝘶𝘢 𝘴𝘩𝘢 risolve immediatamente il dolore e ha effetto allo stesso modo su qualsiasi dolore interno associato; il sollievo è notevole e la capacità di movimento aumenta immediatamente.
Lo 𝙨𝙝𝙖 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝘂𝗻 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝘁 può essere rosso e anche pieno, ma è in quantità minore di quello da eccesso e può comparire attraverso un’area, senza però essere abbondante; può essere scuro o chiaro, ma ha un aspetto sottile. La radice può essere un deficit di Sangue o una stasi causata da un movimento limitato di 𝘘𝘪 e Sangue. Il dolore associato al deficit è sordo, dà indolenzimento ed è persistente. Anche il dolore da deficit risponde immediatamente al 𝘨𝘶𝘢 𝘴𝘩𝘢 grazie alla risoluzione della stasi, ma un certo dolore potrebbe ritornare.
Il dolore sordo e persistente che si ripresenta indica un deficit. Mostra che, anche risolvendo la stasi, il nuovo ritorno di Sangue nell’area non fornisce calore o nutrimento a sufficienza. Il 𝘨𝘶𝘢 𝘴𝘩𝘢 può essere utilizzato in trattamenti sequenziali, ma sono necessari anche una valutazione ulteriore e una terapia per tonificare e aumentare 𝘘𝘪 e Sangue tramite l’alimentazione, la riduzione delle attività, l’agopuntura e le erbe.

Tratto da «𝗚𝗨𝗔 𝗦𝗛𝗔. 𝗨𝗡𝗔 𝗧𝗘𝗖𝗡𝗜𝗖𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗔𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗥𝗡𝗔» di Arya Nielsen
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𝗜𝗟 𝗥𝗨𝗢𝗟𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗜𝗔𝗙𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔 Un caso classico di retrazione funzionale, che non riguarda necessariamente gli atleti,...
03/09/2026

𝗜𝗟 𝗥𝗨𝗢𝗟𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗜𝗔𝗙𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔

Un caso classico di retrazione funzionale, che non riguarda necessariamente gli atleti, è quello delle innumerevoli persone che hanno una 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗮𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮: in queste persone il diaframma si presenta di regola in uno stato di 𝘀𝗽𝗮𝘀𝗺𝗼 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼, che ne 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗱𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗲𝘀𝗮 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Il 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗼 generalmente attuato consiste nell’affidare quasi interamente la fase inspiratoria della respirazione all’azione dei muscoli accessori della respirazione, in particolare lo 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼𝗰𝗹𝗲𝗶𝗱𝗼𝗺𝗮𝘀𝘁𝗼𝗶𝗱𝗲𝗼 (SCM) e il gruppo degli 𝘀𝗰𝗮𝗹𝗲𝗻𝗶 (Sc).
Tali muscoli si inseriscono distalmente sulla parte superoanteriore della gabbia toracica (clavicola, sterno e prime 2-3 coste) e prossimalmente su processo mastoideo, linea nucale posteriore e processi trasversi delle vertebre cervicali da C2-3 a C6-7: l'effetto della loro contrazione è di trascinare verso l’alto e l’indietro la parte alta del torace e di ti**re verso il basso e l’avanti il capo e il rachide cervicale.
In realtà, ciò che avviene è praticamente solo il movimento del torace, in quanto l’inserzione prossimale viene fissata dalla contrazione-retrazione dei sottoccipitali e dei lunghi del collo, in modo da fornire un punto fisso all’azione inspiratoria di SCM e Sc. Il 𝗿𝗮𝗰𝗵𝗶𝗱𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘃𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 si troverà così sottoposto a 𝗱𝘂𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶: quella degli accessori, respiratori che effettuano una trazione verso il basso e l’avanti, e quello degli estensori che ne effettuano una uguale contraria verso l’indietro e il basso: si determina così una componente di compressione verso il basso che rende molto difficile la terapia della cervicalgia qualora non venga disattivata.
Risulta così frequente trovare in queste persone una importante 𝗱𝗶𝗺𝗶𝗻𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 (a volte addirittura una scomparsa/inversione) della 𝗹𝗼𝗿𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗰𝗲𝗿𝘃𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 e uno stato di 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝘁𝗶𝗰𝗮 degli 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝘀𝗼𝗿𝗶 citati. Il risultato finale è una diminuzione di mobilità delle articolazioni tra le vertebre cervicali e un marcato aumento di pressione sulle articolazioni intervertebrali, che provoca facilmente 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲, 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 e una 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗼𝗰𝗲 𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗿𝘁𝗿𝗼𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗮𝗰𝗵𝗶𝗱𝗲 𝗰𝗲𝗿𝘃𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲.

Tratto da «𝗠𝗔𝗡𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗥𝗘𝗧𝗖𝗛𝗜𝗡𝗚. 𝗧𝗘𝗖𝗡𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗨𝗡𝗚𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗠𝗨𝗦𝗖𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗣𝗣𝗟𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗖𝗟𝗜𝗡𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜» di Umberto Mosca
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