16/08/2026
Come “scolpire” il Paese elettivo dell’Arte? A questo interrogativo risponde Luciano Fabro, figura di spicco dell’Arte povera, che usa la sagoma della pen*sola come forma guida per riflettere con occhio critico su luci e ombre italiche. Giacinto Di Pietrantonio ne intreccia l’opera con una pluralità di sguardi, da Dante e Petrarca a san Francesco, da Mantegna a Pasolini, da Cucchi a Cattelan, da Pesce a Claire Fontaine, restituendoci un’immagine dell’Italia insieme antica e modernissima.
“Rivolta Italia. Il bello e il brutto del Belpaese di Luciano Fabro”
Giacinto Di Pietrantonio
In libreria a settembre
Immagini: 1. L’Italia d’oro, 1968-1971. Collezione privata; 2. Luciano Fabro con Italia d’oro in occasione della mostra alla Galleria Arte Borgogna Milano,1971. Foto Ugo Mulas; 3 Italia dell’emigrante, 1981. Collezione privata; 3. Italia all’asta, 1994. Foto Agostino Osio