17/06/2024
Sul finire degli anni ‘80, ogni giorno mio zio Ercole partiva sulla sua ‘500 blu per tenere ben cuciti i suoi stracci sparsi di Calabria tra Crotone, Cerenzia Caccuri, professore di mattina, commercialista di pomeriggio e molto stanco a sera. Comunque non mancava praticamente mai, prima di tornare a casa, di passare dalle edizioni Paoline vicino al Duomo e recuperare libri e fumetti per i figli. Così ho conosciuto il lavoro di Gianni De Luca, nello specifico il suo Shakespeare a fumetti che ho consumato a casa dei cugini. Non potevo immaginare che l’autore di quel libro fosse di origini calabresi, semplicemente credevo venisse da un pianeta in cui fumetti erano la forma di linguaggio più evoluto mai ingegnerizzata. Per anni ho ripensato a quelle tavole chiedendomi quale fosse il nome di quell’autore pazzesco che! Finché un giorno, a Bologna, durante un’edizione del mai troppo lodato BilBolBul, incappai in una mostra che omaggiava De Luca presentandomelo finalmente in tutta la sua grandezza. E poi era di origini calabresi! Il più grande fumettista calabrese di tutti i tempi! Il più grande fumettista di tutti i tempi! Da quel giorno la mia passione per il lavoro di De Luca è stato morboso, quando devo spiegare i fumetti agli studenti a scuola e in accademia semplicemente lascio scorrere le tavole sue insieme a quelle di Steranko e Mizuki, ci sono alunni che maledicono tutti i puntini di quella nebbia assurda che ha disegnato perché da loro pretendo aggressivamente di puntare a quella stratosfera. Ieri insomma è stata una giornata piena di emozioni che ha chiuso la prima, straordinaria, edizione del festival messo in piedi dalla ciurma di . Questo piccolo grande evento appena nato ha una visione supportata da una cura per la programmazione fuori dal comune, con incontri pensati per abbracciare un pubblico variegato e attento,vivo . È stato un’onore inaspettato e indescrivibile ricevere il primo premio dedicato a Gianni De Luca, questa magica statuetta realizzata dalla bravissima alois arruzza di . Diamine, non ho più parole a disposizione: finisco nei commenti