03/08/2026
24 dicembre 1995, all’alba, isola di Creta. Su una spiaggia isolata vengono trovati due corpi: un uomo e una donna, legati insieme da una corda. Sono distesi sulla ghiaia, senza segni evidenti di colluttazione attorno.
L’uomo è Giovanni Baù, noto in Italia come “Mago Bauer”. La donna è Deborah Portoghese, sua compagna.
Le autorità greche parlano di un gesto volontario. Ma la ricostruzione presenta incongruenze: la posizione dei corpi, la corda, gli oggetti trovati, e alcuni dettagli della scena non coincidono con la dinamica ipotizzata.
Nei mesi emergono elementi che mostrano una vita complessa, rapporti tesi, movimenti e orari che non si allineano del tutto alla versione ufficiale. La scena del ritrovamento rimane difficile da decifrare.
Nonostante indagini e testimonianze, la morte di Giovanni Baù e Deborah Portoghese resta senza una verità definitiva, imprigionata in una dinamica che nessuno è mai riuscito a ricostruire fino in fondo.