03/01/2023
Il wrestling in Italia è presente sin dall'Ottocento in circhi e teatri, con incontri predeterminati, sebbene fossero spacciati come "reali". Inizialmente conosciuto come catch (o lotta americana), il termine wrestling è utilizzato a partire dal 1986.
Attualmente, le maggiori federazioni italiane sono: Italian Wrestling Superstar (IWS), fondata nel 1997 da Sergio Noel; Italian Championship Wrestling (ICW), fondata nel 2001 da Nino Baldan; Adriatic Special Combat Academy Wrestling (ASCA), fondata nel 2013 da Flavio Pantaleo.
L’approdo sul piccolo schermo è nei primi anni Ottanta: Euro Tv trasmette Catch the Catch, di origine nipponica, commentato da Tony Fusaro. Successivamente, Italia 1 affidò il ruolo di telecronista a Dan Peterson per la trasmissione Superstars of Wrestling, che segnò l’arrivo del wrestling americano. Negli anni Novanta, il wrestling conosce un primo grosso boom nella cultura popolare: arrivano giocattoli, gadget, action figures, materiale per la scuola e videogames. Nonostante il clamore, il wrestling sparisce dalle scene fino al 2000, quando ritorna su Italia 1. A fine 2002 è trasmesso Velocity, con commento di Giacomo Ciccio Valenti
La definitiva consacrazione della disciplina avviene poco dopo, con l’arrivo di Smackdown sulla stessa rete.