21lettere

21lettere Tutto quello che c'è qui dentro è una combinazione di 21lettere, più una manciata di segni di pun

Vi aspettiamo!
14/05/2026

Vi aspettiamo!

13/05/2026
Ci vediamo sabato e domenica, stesso posto!
04/05/2026

Ci vediamo sabato e domenica, stesso posto!

Tra una settimana, questo luogo si riempirà di storie.

Di libri aperti per la prima volta, di incontri che non ti aspettavi, di parole che restano anche dopo.

Il Buk Festival sta per tornare.

📅 9–10 maggio
📍 Modena

Tu da dove inizierai? 📖

19/04/2026

Angiola, non serve che tu ti affatichi così tanto: questa casa è diventata una vetrina d’esposizione”.
“Non vi preoccupate per me. Ho la testa piena di pensieri e il lavoro mi aiuta a tenerli in potere. Piuttosto ditemi: come posso pulire i tanti libri che sono custoditi nelle librerie?”
“Cara Angiola, l’unico modo che abbiamo per pulire i libri è quello di leggerli…”

Raffaello Di Mauro torna a incantare i lettori con un nuovo, intenso spaccato della Sicilia anni Trenta, un nuovo cunto. Dopo il successo de L’affare del Danso e altri cunti, l’autore pubblica con 21lettere Quattroventi, la storia magnetica di Angiola Lorusso. Angiola è una prefica: accompagna i defunti nel loro ultimo viaggio con canti e lodi, ma il suo dono va oltre il visibile. Le basta ascoltare una voce per diagnosticare un malanno, una capacità quasi soprannaturale che si manifesta pienamente all’ora del crepuscolo. Tutto quello che sa lo ha imparato dalla nonna, a riconoscere le erbe, a prendere il necessario e a rispettare la loro natura e soprattutto a stare attenta alla luna.

(…) In Quattroventi, l’universo narrativo di Raffaello Di Mauro si espande e si intreccia: tra le pagine ritroviamo infatti volti familiari, personaggi che avevano già animato i suoi cunti precedenti. Questa scelta non è solo un omaggio ai lettori affezionati, ma crea una continuità profonda, trasformando la Sicilia dell’autore in un microcosmo dove ogni storia, pur essendo autonoma, respira insieme alle altre in un unico, grande affresco umano.

Credo che sia uno di quei libri che restano attaccati fortemente al cuore del lettore, al mio sicuramente, per questo motivo dico: leggetelo perché è semplicemente bellissimo!
⤵️

https://wp.me/p7HnNe-2Fe

24/03/2026

Con Anastasia Krupnik i pasticci sono sempre dietro l’angolo! 😅
In Un pasticcio per Anastasia, Anastasia esce per spedire un pacco per sua madre insieme al suo nuovo cane.
Durante la passeggiata succede qualcosa di molto normale… il cane fa i suoi bisogni. 🐶
Anastasia, diligente, raccoglie tutto in un sacchetto.
Il problema? Quando arriva alla cassetta della posta confonde i due pacchetti che ha in mano… 📦📮
Da qui parte una nuova, esilarante avventura della maldestra e irresistibile Anastasia, piena di situazioni imbarazzanti e momenti divertenti.
👧 Età di lettura: dai 12 anni
💬 Domanda per i lettori:
Ti è mai capitato di fare un pasticcio per distrazione?

21lettere

Angiola fa parlare di sé
17/03/2026

Angiola fa parlare di sé

26/02/2026

💌✨ Anastasia e la corrispondenza segreta
Proprio quando le sue tre amiche decidono di chiudere con i ragazzi, Anastasia fa l’esatto contrario: inizia una corrispondenza segreta con il suo uomo ideale, scelto con cura tra gli annunci personali del giornale di suo padre.
Ha solo tredici anni, è vero.
Ma quando due persone sembrano essere sulla stessa lunghezza d’onda… la differenza d’età può sembrare un dettaglio secondario. O forse no?
Con ironia e leggerezza, questa storia racconta:
✨ le prime cotte
✨ i sogni romantici dell’adolescenza
✨ l’entusiasmo (e l’ingenuità) dei tredici anni
✨ il delicato passaggio verso la crescita
Un romanzo brillante e divertente che esplora i turbamenti, le illusioni e le scoperte dell’età in cui tutto sembra possibile.
Età di lettura: da 12 anni. 💛

Da oggi in libreria"Quattroventi"di Raffaello Di MauroIl sole è già scivolato dietro i crateri di Mongibello e ne illumi...
25/02/2026

Da oggi in libreria
"Quattroventi"
di Raffaello Di Mauro

Il sole è già scivolato dietro i crateri di Mongibello e ne illumina la cresta in controluce; resta abbracciato per qualche istante al vulcano come per incoronarlo con un diadema luminoso, poi prosegue il suo viaggio.
Sulla collina del Danso la luce radente che si ritira verso la Muntagna fa vibrare ogni cosa - a tratti - e a tratti la fa tornare ferma.
La stagnante atmosfera delle ore del vespro è rotta a tradimento da un venticello a verrina di porco - la brezza di mare - che alza mulinelli di polvere e m***a secca di bestie e arriva fin lassù, in cima al costone del Danso, senza sapere né come né perché.
Ma chi si trovasse, per ventura, alla marina del Fiumefreddo, la vedrebbe arrampicarsi, balza a balza, carica di salmastro, di frescura e di speranza.
La brezza di mare è presagio della fine, a Dio piacendo, di un’attesa che dura da troppo tempo: giorni piatti, bagliore abbacinante misurato dagli strepiti delle cicale, mesi di arsura, di vampe che tutto causticano come metallo infocato nella fornace di ‘Ndria il fabbro.

Dopo il tramonto sul Danso non si vede più anima viva: i cristiani venuti a faticare nei poderi sono tornati a casa in paese.
Restano alcune lucciole sparse sul costone - luci di lumere a olio - perché la cera per le candele costa troppo, come tutte le cose immacolate e pure, più del salario di un giorno.
Le poche case sparse sono serrate per la notte come conventi di clausura, non si apre a nessuno, per nessun motivo.
Non è tanto per paura del suglio del Fogliarino, né tantomeno c’è pericolo di incontrare marabecche di notte.
Sugghi in cima al Danso non se ne sono mai visti.
E vorrei ben dire!
Ve la immaginate la bestia ripugnante, di una canna di lunghezza, con minuscole zampe e la testa di picciriddu - un serpente anfibio cresciuto in mezzo alla vegetazione spinosa del fiume, nutrendosi di larunchi e di qualche agnello - che si arrampica per i muri scoscesi del Danso?
E le marabecche?
A quest’ora tutti i pozzi sono chiusi con i loro lucchetti di ferro. Le megere se ne stanno acquattate nel rituffo, in compagnia delle anguille, delle buffe velenose e dei tirasciato, aspettando l’alba e l’arrivo di qualche ragazzino spericolato che si sporge dal bordo di pietra per vedere la sua immagine riflessa in fondo al pozzo.
No, non si tratta di questo.
Qualcos’altro serra di inquietudine - se non di vero terrore - il gargarozzo dei pochi zappaterra rimasti tra le terrazze del Danso. Dopo la calata del sole dietro la Muntagna restano tutti inserragliati nelle casedde, con le orecchie ben tese e lo schioppo carico.
Qualcuno avverte un toccolare alla porta di casa capace di far agghiacciare il sangue, altri un campanaccio in lontananza, un rumore come di ferraglia trascinata per un viottolo: una sequenza di scampanii affogati nella polvere, un lento strascino di una corda a cui sono legati gavette, tazze di lamierino ricavate dalle buatte, sacchetti di semenza mista.

Dicono…
Dicono che il crepuscolo è l’ora di Angiola dei Quattroventi.

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Indirizzo

Modena

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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