22/12/2025
Le alghe filamentose spesso vengono viste solo come antiestetiche "matasse verdi", ma rivestono un ruolo ecologico significativo all’interno dell’ecosistema acquatico, fungendo da habitat strutturato e da risorsa alimentare per molti piccoli organismi e collegando tra loro diverse componenti della rete trofica.
Tra i filamenti di queste alghe possono vivere e/o nutrirsi vari animali come insetti acquatici (odonati, coleotteri, efemerotteri, ecc.) crostacei (isopodi, gammaridi, ecc.), molluschi e larve di anfibi. Infatti, le alghe e il microbiota ad esse associato (detto "perifiton") costituiscono un importante substrato alimentare e un microhabitat in cui questi animali si rifugiano, si nutrono e si sviluppano.
Tuttavia, quando la crescita delle alghe filamentose diventa eccessiva, spesso a causa di troppi nutrienti disciolti nell’acqua, si può andare incontro a squilibri (come la diminuzioni di ossigeno disciolto e l'esclusione competitiva delle idrofite sommerse), rendendo necessaria una rimozione controllata. Se è necessario togliere grandi quantità di alghe, è fondamentale farlo con cura e attenzione, perché molti invertebrati tendono a restare intrappolati nei filamenti.
Nel video sono visibili numerosi organismi individuati e salvati durante la rimozione manuale delle alghe filamentose, come ad esempio:
- neanidi di odonati (Libellulidae, Aeshnidae);
- coleotteri ditiscidi (Agabus, Hydaticus, Hydroporus);
- notonette (Notonecta sp.; non associate alle alghe)
- gasteropodi (Lymnaea, Planorbarius, Peregriana, Stagnicola).