08/09/2026
𝗜𝗹 𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝘇𝗼 𝗲𝗽𝗼𝘀
𝘛𝘳𝘦 𝘮𝘰𝘥𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘯𝘰𝘷𝘦𝘤𝘦𝘯𝘵𝘦𝘴𝘤𝘩𝘪
di Carlo De Matteis
Novità della collana
👉Com’è fatto il romanzo epico?
Quali gli attributi specifici per considerarlo tale?
Può definirsi un sottogenere del genere romanzesco? A fronte dell’estensione, da parte di molta critica, dell’aggettivo che lo distingue, a testi narrativi i più disparati e lontani tra di loro, al punto di vanificarne il valore connotativo, questo libro intende riscoprirne le radici nel genere da cui il romanzo discende, il poema epico, a partire da quelli omerici fino agli ultimi modelli dell’età moderna, passando per la tradizione greco-latina e medievale, dei poemi nazionali.
Da questo ampio excursus storico-letterario, corroborato da una essenziale ricognizione delle maggiori teorie critiche sul poema, dalla 𝘗𝘰𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢 di Aristotele alle più recenti proposte degli ultimi anni, emerge una ipotesi di lavoro che ravvisa in tre condizioni fondamentali la natura dell’epos: la presenza di uno o più eroi, l’intervento del soprannaturale nelle sue varie forme, le radici nazionali.
Questi caratteri distintivi vengono applicati, verificandone la pertinenza, all’analisi di tre testi romanzeschi appartenenti a tre diverse civiltà letterarie: 𝘐 𝘧𝘳𝘢𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘈𝘴𝘩𝘬𝘦𝘯𝘢𝘻𝘪 dell’ebreo polacco I.J. Singer, 𝘊𝘦𝘯𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘵𝘶𝘥𝘪𝘯𝘦 del colombiano García Márquez, 𝘚𝘰𝘳𝘨𝘰 𝘳𝘰𝘴𝘴𝘰 del cinese Mo Yan, dei quali viene riconosciuta la natura epica con differenti motivazioni, riassunte rispettivamente nella connotazione economica, etnica, nazionale.