12/09/2025
Come Mosca manipola la verità dopo l’attacco con droni alla Polonia
Non erano passate nemmeno poche ore dall’attacco con droni in Polonia che la macchina della propaganda russa si è messa in moto a pieno regime.
Il Centro per le Comunicazioni Strategiche ha rilevato oltre 5.000 contenuti in lingua polacca che parlavano dell’attacco, raggiungendo circa 30 milioni di utenti.
Tra questi, 450 post e commenti accusavano apertamente l’Ucraina, con una portata di oltre 5,5 milioni di persone.
Mosca ha usato il solito schema sporco:
il Ministero degli Esteri russo ha subito accusato Varsavia di “diffondere menzogne”;
nel frattempo, giornali compiacenti e reti social coordinate da Mosca hanno diffuso la tesi che “il responsabile è il governo di Kyiv”.
⚠ Scopo chiaro e diretto:
seminare odio contro l’Ucraina,
mettere in dubbio la credibilità della NATO,
dividere e paralizzare l’Occidente.
🗣 Per dare peso alla menzogna, sono stati mobilitati i soliti personaggi di facciata:
il deputato della Duma Sheremet, l’ex premier Azarov, e un esercito di pseudo-analisti e falsi esperti.
Le loro narrazioni tossiche andavano da:
“l’Ucraina ha sparato missili sulla Polonia”,
fino a
“questa è una provocazione studiata per trascinare l’Europa in guerra”.
Nei gruppi Telegram in lingua polacca, decine di account con firme digitali russe diffondevano a catena commenti identici come:
“Nel 2022 un missile ucraino è entrato in Polonia, ora un’altra provocazione dei banderisti”.
💥 È un copione già visto: Mosca attacca, poi incolpa la vittima, crea caos, insinua dubbi, e tenta di trasformare la realtà a suo vantaggio.
È il momento di smascherare questa guerra di menzogne.
Se chiudiamo gli occhi oggi, domani potremmo essere noi le vittime della prossima manipolazione.
👉 Leggi l’analisi completa del Centro per le Comunicazioni Strategiche:
https://spravdi.gov.ua/rosijski-drony-nad-polshheyu-yak-moskva-manipulyuye-suspilnoyu-dumkoyu-polyakiv/
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