Aletti Editore

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La Aletti Editore è un marchio editoriale che pubblica libri di narrativa, poesia, saggistica e varia, sia in formato cartaceo che in eBook, usufruendo delle nuove modalità di promozione del libro, dai social network ai booktrailer. In questa pagina sarà possibile trovare tutte le novità editoriali della casa editrice, la rassegna stampa dei libri, le presentazioni, i riconoscimenti che i nostri t

itoli hanno ricevuto ai premi letterari, e le iniziative editoriali in collaborazione con la rivista Orizzonti. La casa editrice ha editato l’ultima opera di LAWRENCE FERLINGHETTI, poeta, pittore ed editore, padre della Beat Generation, dal titolo «IL MARE DENTRO NOI – Sulla rotta di Ulisse»: un cofanetto con la raccolta poetica “Il Mare dentro Noi” con i versi dedicati al mare, e la riproduzione dei 19 disegni della serie pittorica “Sulla rotta di Ulisse” (dedicati al passaggio di Ulisse lungo le coste calabresi). La casa editrice ha acquisito, dall’artista americano, i diritti in esclusiva mondiale, per la riproduzione di tutta la serie pittorica in stampe serigrafiche numerate, per collezionisti e appassionati, in soli 499 esemplari. http://www.alettieditore.it/collanafedericiano/ferlinghetti.htm


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La redazione giornalistica, della Aletti e della rivista Orizzonti, si occupa autonomamente dei contenuti di queste pagine, per tutto quello che riguarda l’attività editoriale della casa editrice e della rivista sarà necessario prendere contatto con la redazione ai numeri consueti. Pagina Twitter della casa editrice:
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La Aletti Editore realizza “IL PAESE DELLA POESIA”. Unico in Italia, con il patrocinio del Comune, il “Paese della Poesia” è diventato una realtà, ed è attualmente associato al Comune ROCCA IMPERIALE, piccolo borgo calabrese. Il progetto è legato al Premio di Poesia “Il Federiciano”, da cui vengono scelti i testi inediti da pubblicare sulle stele di ceramica maiolicata affisse sui muri del centro storico. Inoltre, vengono trasportate su ceramica, poesie di autori che hanno fatto la storia della Letteratura italiana e mondiale (Alda Merini, Dacia Maraini, Manlio Sgalambro, Mario Luzi e Maria Luisa Spaziani, Lawrence Ferlinghetti, Garcia Lorca), e dall’edizione 2012 anche quelle di poeti classici (Leopardi, Foscolo), di poeti che hanno vinto il Nobel (Carducci) e quelle provenienti dal cantautorato, con il testo “Brigante se more” di Eugenio Bennato. Pagina Fan Facebook: www.facebook.com/ilpaesedellapoesia
Pagina Twitter: www.twitter.com/paesepoesia

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La Aletti edita la rivista artistico-letteraria «ORIZZONTI»
Sito Internet: www.rivistaorizzonti.net
Facebook: www.facebook.com/rivistaorizzonti
Twitter: www.twitter.com/rorizzonti

La rivista, a distribuzione nazionale, affronta argomenti legati al mondo dell’arte (narrativa, poesia, cinema, teatro, pittura, etc) con interviste, approfondimenti, saggi, recensioni.

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La casa editrice edita inoltre il portale ««PAROLE IN FUGA», dedicato alle notizie e agli eventi del mondo della cultura, con la pubbliazione di aforismi e citazioni noti, e di poesie. Sito Internet: www.paroleinfuga.it
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Bollettino Poetico: [-1]✓ 03 /11/ 2001Buon pomeriggio,l’altro giorno, mentre scorrevo una pagina Facebook che raccoglie ...
28/11/2025

Bollettino Poetico:
[-1]

✓ 03 /11/ 2001

Buon pomeriggio,

l’altro giorno, mentre scorrevo una pagina Facebook che raccoglie poesie e citazioni, mi sono imbattuto in un pensiero di .
Non cercavo nulla in particolare, e forse è proprio per questo che mi ha colpito.
Così questa mattina ho deciso di riportartelo perché , per me, appartiene a quella rara categoria di che non si limitano a guardare la vita da lontano: la attraversano, la toccano, la vivono fino in fondo.
E ogni volta che li leggi, ti sembra di seguirli in quel viaggio.

Ogni suo verso mi ricorda che la poesia nasce da ciò che ci muove dentro, da quelle emozioni che non riusciamo a mettere a tacere, dalle ferite che, un po’ alla volta, impariamo a trasformare in luce.

Ogni volta che torno a Gibran, ho la sensazione che stia parlando a ciascuno di noi, proprio nel punto in cui siamo più veri.

Riflettendoci, potermi confrontare con te ogni giorno, è quasi come un dono.

C’è qualcosa di profondamente umano in questo scambio quotidiano: parole che viaggiano e tornano indietro, come se stessimo condividendo un caffè, anche se a distanza.

Il Maestro Giuseppe Aletti, nelle sue Accademie di Scrittura Poetica, ricorda spesso che non conta solo ciò che vogliamo dire, ma il modo in cui scegliamo di dirlo.
Forse è questo il segreto: lasciare che le parole non siano soltanto un messaggio, ma un gesto.

Dopotutto, la consapevolezza nasce proprio dalle cose che abbiamo incontrato lungo il cammino, da ciò che ci ha ferito e da ciò che ci ha salvato, da tutte le voci che ci hanno accompagnato anche quando non ce ne rendevamo conto.

Il Bollettino è nato così: per fermarsi un attimo, respirare e lasciarsi trasportare da parole che non raccontano solo emozioni, ma anche storie, vite, istanti che risuonano in ognuno di noi.

In questi giorni ti sto portando con me tra le strade della nostra splendida Tivoli, ma c’è ancora qualcosa che non ti ho raccontato: come è nato, nel Maestro Giuseppe Aletti, l’amore per questa città.

Facciamo allora un piccolo passo indietro.

Era il 3 Novembre del 2001.
La storia della Aletti stava per cambiare direzione.
Fino a quel momento, il suo cuore batteva nel centro di Roma, a Piazza Bologna.

Se non ci sei mai stato, immaginala così: una piazza che non dorme davvero, attraversata dal passo veloce degli studenti e dal vociare leggero di chi esce da lavoro.

Le palazzine anni Trenta si alzano come quaderni di pietra, ordinate e un po’ nostalgiche, mentre ai loro piedi bar, librerie e caffetterie si mescolano al profumo del forno che sforna cornetti fino a tardi.

La metropolitana passa proprio lì sotto, e ogni volta che le porte si aprono sembra di assistere a una piccola marea: ragazzi con gli zaini, signore eleganti, turisti che guardano le mappe come fossero indovinelli.
C’è sempre movimento, sempre un frammento di storia che scivola via tra i marciapiedi.

Eppure, dentro a Giuseppe qualcosa aveva iniziato a cambiare.

Quel frastuono così vivo, così necessario per molti non riusciva più a parlargli come un tempo.
Sentiva che lo allontanava da ciò che amava davvero: la natura che respira piano, il silenzio che lascia emergere le idee, il tempo che scorre seguendo il ritmo delle stagioni invece che quello degli orari.

Era come se la città continuasse a correre, mentre lui avesse bisogno di fermarsi per ascoltare di nuovo la propria voce interiore.

Gli mancavano quei rapporti umani fatti di sguardi e parole lente, quelli che nelle grandi città finiscono per sgretolarsi nella fretta, come se il tempo non bastasse mai.

Roma gli dava tanto, questo sì, ma non ciò di cui aveva davvero bisogno per ritrovare se stesso.

E così, a un certo punto, fece una scelta che per molti sarebbe sembrata audace, ma per lui era semplicemente necessaria.

Decise di spostare non solo la sede della Aletti, ma anche la propria vita.
Lasciò Roma e si trasferì a Villa Adriana, in Via di Villa Adriana, proprio di fronte alla residenza dell’imperatore.
Era una zona più quieta, appena fuori dalla città, dove il cielo sembrava più ampio e il ritmo delle giornate finalmente umano.

In quel silenzio ritrovò un passo che gli apparteneva da sempre, ma che la capitale aveva finito per soffocare.

Da quel cambiamento nacque una nuova visione.

Per il Maestro Giuseppe Aletti Tivoli non fu semplicemente un nuovo indirizzo: diventò un punto di ripartenza, un luogo da cui ricominciare a immaginare.

Fu da lì che presero vita progetti capaci di portare la poesia in tutta Italia: Il Federiciano, il circuito dei Paesi della Poesia, le collaborazioni con personalità come Mogol e il CET – Scuola Autori.

Anno dopo anno, la casa editrice è diventata una voce che attraversava il Paese, raccontandolo attraverso i versi dei suoi autori.

Eppure, nonostante tutto questo movimento, c’era un pensiero che tornava sempre: il luogo che lo aveva accolto, Tivoli, non aveva ancora qualcosa che le appartenesse davvero.

Una presenza poetica che fosse sua, radicata nella sua storia millenaria.

È da quel desiderio che è nato

“Il Tiburtino”.

Una manifestazione pensata come un gesto di gratitudine verso Tivoli, città antichissima più antica perfino di Roma capace di custodire arte, memoria e silenzio come pochi altri luoghi.

Un modo per lasciare che la poesia diventasse parte viva della sua identità.

Proprio questa settimana sono state riaperte le iscrizioni a questo concorso, fino a domani puoi partecipare alla X Edizione del Concorso “Il Tiburtino”.

Non c’è fretta nei toni, ma solo la consapevolezza che le porte resteranno aperte ancora per poco.

È un’occasione per lasciare che i tuoi testi trovino un loro spazio dentro una storia che continua a crescere, anno dopo anno, aggiungendo nuove pagine di poesia.

La partecipazione è gratuita, un modo semplice per unire la tua voce a quella di tanti altri autori che, come te, hanno qualcosa da raccontare.

Inviami da 1 fino a 3 poesie inedite, a tema libero, che non superino le 30 righe ciascuna, rispondendo alla presente comunicazione oppure scrivi all'indirizzo di posta elettronica :
[email protected]

Indicando nell'oggetto:

"Iscrizione X Concorso Internazionale di Poesia Inedita 'Il Tiburtino'".

Per leggere il bando completo e avere tutti i dettagli,

Clicca qui:
https://rivistaorizzonti.net/concorso-il-tiburtino

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27/11/2025

Dal Circolo degli Artisti di Torino:

brevissimo estratto della presentazione del libro di Antonia Doronzo Manno "Luci e Ombre tra Sogno e realtà- Lights and Shadows Between Dream and Reality" con l'Autrice che interpreta un brano tratto dal libro.

Ediz. bilingue: Italiano e Inglese.

Nuova puntata della rubrica "La panchina dei versi"(da una idea di Giuseppe Aletti):✔️Sabato 29 novembre, alle ore 18:00...
27/11/2025

Nuova puntata della rubrica "La panchina dei versi"
(da una idea di Giuseppe Aletti):

✔️Sabato 29 novembre, alle ore 18:00
Caterina Aletti leggerà le vostre poesie in questo spazio.

📧 Per chi volesse partecipare, ecco l'email a cui inviare la poesia:
[email protected]

"La poesia è il nostro linguaggio universale" (L.Ferlinghetti)

👉Intervista a Fabio Agostini, che presenta ai lettori il libro “IN MEMORIA DI MIA MADRE tra il prima e il dopo”Domanda -...
27/11/2025

👉Intervista a Fabio Agostini, che presenta ai lettori il libro “IN MEMORIA DI MIA MADRE tra il prima e il dopo”

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “IN MEMORIA DI MIA MADRE tra il prima e il dopo”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Per mettere in evidenza una vera e propria celebrazione in un contesto di perdita e distacco che non si accetterà mai.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - In maniera totale, mentre vivevo il mio dramma, sentivo che la poesia prima o dopo mi avrebbe salvato.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Le persone che non ci sono più, che vivono insieme a noi nel ricordo e che vivranno con noi per tutta la vita.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “IN MEMORIA DI MIA MADRE tra il prima e il dopo”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Accaduti al momento opportuno, anche se drammatici.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale? Risposta - Dino Buzzati, Giampaolo Pansa, Jacques Prévert.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Sì, la musica, i suoi testi e anche il cantante dei Nomadi Augusto Daolio.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - Giallo, Noir e romanzi che hanno come fonte d’ispirazione il passato.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Senza ombra di dubbio il libro tradizionale cartaceo, perché si può toccare.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - E’ stato totale, al limite del nevrotico.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “IN MEMORIA DI MIA MADRE tra il prima e il dopo”, se non lo avesse scritto.
Risposta - Lo comprerei perché ognuno ha una mamma da ricordare o da viverla…

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Risposta - Sì, una raccolta di racconti dal titolo “Racconti di corso e concorso più uno” e un romanzo breve dal titolo “Prima del sonno vuoto”.

> Ordina il libro "IN MEMORIA DI MIA MADRE: tra il prima e il dopo"
Il libro è acquistabile, previa ordinazione, presso qualsiasi libreria
Collana I Diamanti - Poesia
pp. 68 €14.00
ISBN 979-12-241-0106-2
Il libro è disponibile anche in versione e-book
https://www.amazon.it/memoria-mia-madre-prima-dopo/dp/B0F56Y8GFN/ref=tmm_pap_swatch_0

👉Pensieri in caduta - di Maurizio Gusmini (Audiolibro)A soli Euro 12. Su IBS: https://www.ibs.it/pensieri-in-caduta-audi...
27/11/2025

👉Pensieri in caduta - di Maurizio Gusmini (Audiolibro)
A soli Euro 12. Su IBS: https://www.ibs.it/pensieri-in-caduta-audiolibro-maurizio-gusmini/e/9791224101031

Questa prima silloge poetica di vuole esplorare i confini, i limiti, i piaceri e le innumerevoli sfumature, con le infinite possibilità di arricchimento interiore che sentimenti, a volte contrastanti, possono donare a chi cerca, attraverso di essi, un percorso di crescita individuale. L'opera insegue la necessità di scandagliare l'animo umano in diversi momenti, attimi che possono regalare, se accolti interiormente per quello che sono, un accrescimento, sebbene, alcune volte, passando attraverso lo sconforto e il dolore a coloro che cercano di colmare un vuoto, dato dalla mancanza o dalla troppa presenza di un’emozione d’amore.

✔️Bollettino Poetico: Tu, come la senti?Buongiorno 🫶questa mattina sentivo il bisogno di cominciare con un testo che, og...
27/11/2025

✔️Bollettino Poetico: Tu, come la senti?

Buongiorno 🫶

questa mattina sentivo il bisogno di cominciare con un testo che, ogni volta che lo incontro, riesce a lasciarmi un segno diverso.

Ci sono poesie che sfiorano la pelle, e poi ci sono quelle che, con una delicatezza quasi ostinata, entrano più in profondità.

"Naufraghi", del Maestro Giuseppe Aletti, per me è così: un piccolo approdo in mezzo al mare dei giorni, una voce che torna quando serve ricordarsi chi siamo, o chi vorremmo essere.

Mi fa riflettere parecchio: quell’immagine di restare “aggrappati alla zattera” mentre sul volto si aprono “sorrisi assolati” crea un equilibrio strano e bellissimo.
Quasi un promemoria su come, anche nei momenti più faticosi, ciò che resta davvero è il legame con chi abbiamo accanto.
I rimpianti quelle “lacrime prestate dalla pioggia” sembrano ve**re da un tempo diverso, non dal presente.

Tu, come la senti?

Ieri ti ho portato a Tivoli oggi invece volevo portarti in un posto che per la nostra redazione non è soltanto una strada: la Tiburtina.

A vederla adesso sembra una strada principale qualunque, piena di traffico e vita quotidiana.
In realtà, un tempo era tutt’altro.

In epoca romana si chiamava Tiburtina Valeria: partiva da Roma, arrivava a Tivoli e poi proseguiva fino a Corfinium, in Abruzzo.
Era una rotta di passaggi continui: chi cercava riposo alle terme, chi viaggiava per devozione, chi trasportava merci.
Fra tutte quelle merci ce n’era una che brillava più delle altre, anche se non aveva nulla di dorato. Il travertino.
La stessa pietra che regge ancora oggi il Colosseo.
Quella meraviglia che milioni di persone fotografano senza sapere che, un tempo, veniva proprio da lì.
E che da quelle cave, passo dopo passo, è nata una parte della storia di Roma.

Eppure la Tiburtina non è solo storia.
È un filo che unisce epoche e persone.

Ha colpito l’immaginazione di poeti e artisti: Catullo, che nei dintorni trovava una luce quieta;

D’Annunzio, che trasformava cascate e giardini in parole.

Da qui, da questa stessa strada che custodisce il passo delle Ville e dei Templi, nasce anche qualcosa di nostro.
✍️ Il concorso internazionale “Il Tiburtino”.

Un nome che non è solo un titolo, ma un modo per riportare alla luce l’anima della città che ha dato casa alla nostra Redazione.
È come se ogni edizione raccogliesse un po’ del respiro di Tivoli e lo donasse ai poeti che vi partecipano, perché la poesia, quando nasce in un luogo così, ha sempre un battito in più.

Tivoli è una città che sembra nata per custodire l’arte.
Basta camminare tra le sue strade per accorgersene: Villa Adriana e Villa d’Este, entrambe Patrimonio UNESCO, parlano ancora oggi con la voce delle epoche che le hanno costruite.
E attorno a loro, templi, giardini e scorci sull’Aniene continuano a proteggere una bellezza che non ha fretta di svanire.

“Il Tiburtino” porta questo nome proprio per riconoscere quella ricchezza.
È un gesto semplice, quasi naturale: un omaggio alla città che ci ospita e che da secoli intreccia storia, arte e paesaggio come fossero la stessa cosa.

E quando scegli di partecipare,
il tuo testo non è solo un’opera inviata.
Diventa un modo per aggiungere un filo alla trama di questo luogo.
Un piccolo segno della tua sensibilità, affidato a una città che dell’arte e del suo respiro antico ha fatto la propria identità.

Puoi partecipare fino a questo Sabato, mi puoi mandare fino a tre poesie inedite, a tema libero, ognuna non più lunga di trenta righe.

Se vuoi, puoi rispondere direttamente a questo email,
oppure scrivere a questo indirizzo e-mail:

[email protected]

Indicando nell’oggetto:

“Opera che si propone per il X Concorso ‘Il Tiburtino’”
Ti lascio anche il bando con tutte le informazioni e i relativi premi in palio

Clicca qui.
https://rivistaorizzonti.net/concorso-il-tiburtino


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L' importanza della strada. Scopri qui.
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🎧A pieno cuore - di Paolo Francesco Steri (Audiolibro)🧷L'audiolibro a soli Euro 12, su IBS:https://www.ibs.it/a-pieno-cu...
26/11/2025

🎧A pieno cuore - di Paolo Francesco Steri (Audiolibro)
🧷L'audiolibro a soli Euro 12, su IBS:
https://www.ibs.it/a-pieno-cuore-audiolibro-paolo-francesco-steri/e/9791224102359

A pieno cuore di Paolo Francesco Steri è un viaggio lirico e spirituale attraverso i sentimenti più intimi e universali dell’uomo. Questa raccolta di , densa di immagini evocative e metafore vibranti, esplora i temi dell’amore, della malinconia e della speranza, intrecciandoli con riflessioni sulla maternità, la fede e il mistero dell’esistenza.

La voce poetica di Steri si leva con dolcezza e forza, oscillando tra la tenerezza e la nostalgia, tra la ricerca della luce e l’accettazione del dolore come parte integrante della vita.
Le sue parole, cariche di delicatezza e intensità, accompagnano il in un percorso di rinascita e consolazione, dove l’amore e la bellezza si fanno forza rigeneratrice.

A pieno cuore è un canto di gratitudine alla vita, un inno alla luce che illumina anche le ombre più profonde del cuore umano.

👉Estro poetico - di Giovanni Alfano (Audiolibro) 📍L'audiolibro su IBS: https://www.ibs.it/estro-poetico-audiolibro-giova...
26/11/2025

👉Estro poetico - di Giovanni Alfano (Audiolibro)
📍L'audiolibro su IBS: https://www.ibs.it/estro-poetico-audiolibro-giovanni-alfano/e/9791224100379

In Estro Poetico di Giovanni Alfano, la parola si fa sguardo, memoria e rifugio. Ogni poesia è un viaggio che attraversa il tempo, tra passato e presente, intrecciando sogni, desideri e misteri dell’esistenza. L’autore ci accompagna nei campi della sua infanzia, nei silenzi dei monasteri, nei vicoli bagnati dalla pioggia, fino alle ombre e luci dell’anima. I versi raccontano amori ardenti e dolori sommessi, rivelano la dolcezza di un bacio o la malinconia di un addio, fino a sfiorare la spiritualità più intima e la ricerca del senso nelle piccole e grandi cose della vita. Alfano scrive con la voce di chi conosce l’incanto della natura e la profondità dei legami umani, restituendo immagini vivide e suggestive. Un’opera che parla di uomo e di Dio, di carne e di anima, di ombre che sfiorano la luce. Il poeta guarda dove altri non osano e apre uno spazio di riflessione, dove ogni lettore potrà trovare un frammento di sé. Sono l’uomo tra i campi macchiato di sudore bestemmio l’ostentato vivere aspettando che qualcosa esca dal seminato.

👉 ECCOMI QUA di Pasquale Addisi ✅In Audiolibro a soli Euro 12https://www.ibs.it/eccomi-qua-2025-audiolibro-pasquale-addi...
26/11/2025

👉 ECCOMI QUA di Pasquale Addisi
✅In Audiolibro a soli Euro 12
https://www.ibs.it/eccomi-qua-2025-audiolibro-pasquale-addisi-giuseppe-aletti/e/9791224100669

La poesia è alta e intima espressione del viaggio del cuore e dell'anima ma è anche parte integrante e percepibile del discorso della vita. Mi piace definirmi un poeta sociale, visionario e realista, che invita all'azione più che alla malinconia, per trasformare il mondo in un posto migliore, più umano, ognuno con il proprio impegno e la propria unicità: perché la speranza di sognare nuove versioni del mondo introducendo novità nella storia è possibile. Dipende da ognuno di noi, ed è nei contrasti e nelle difficoltà della vita che la poesia trova il suo linguaggio e la sua speciale capacità di abbracciare la fragilità dell'essere umano, con l'aspettativa di svegliare il pensiero e credere che un nuovo giorno sia possibile.

Buona lettura allora a voi che amate la poesia e le belle arti, a voi che portate nel cuore la gioia di vivere e il trascorrere lento del tempo, nella mente il pensiero dell'essenza e della consapevolezza, nell'anima le emozioni e i sogni di chi, nonostante tutto, osa ancora sperare.

🎧Vento del Sud - di Daniele Donnarumma (Audiolibro)👉 L'Audiolibro su IBS: https://www.ibs.it/vento-del-sud-audiolibro-da...
26/11/2025

🎧Vento del Sud - di Daniele Donnarumma (Audiolibro)
👉 L'Audiolibro su IBS: https://www.ibs.it/vento-del-sud-audiolibro-daniele-donnarumma/e/9791224101338

Daniele Donnarumma nasce a Napoli nel 1986, dove vive e lavora. Trascorre le estati della sua infanzia a Ischia, isola intrisa di storia e bellezza selvaggia, luogo che nutre la sua sensibilità artistica e influenza la sua poetica simbolista.

Da ragazzo, la scrittura è il suo primo rifugio: riempie quaderni di versi, cercando nella poesia un dialogo con il mondo.
Con il tempo la sua urgenza espressiva cambia volto: a vent’anni intraprende la sua avventura cinematografica, prendendo parte a diverse produzioni internazionali. A Cinecittà, tra set e proiettori, scopre che la finzione è solo un altro modo per dare corpo ai sogni. La poesia resta sullo sfondo, mai dimenticata, in attesa di trovare nuova voce.

Nel 2024 vince il Concorso internazionale Il Tiburtino e raggiunge la finale de Il Federiciano, ottenendo prestigiosi riconoscimenti per l’intensità della sua poetica.

Con Vento del Sud, firma il suo esordio letterario. La sua poesia è una corrente che alterna quiete e tempesta, un’onda che raccoglie frammenti di memoria e li trasporta verso nuovi orizzonti. Il mare, il vento e la luce diventano presenze vive, simboli di cambiamento, introspezione e libertà.
Vento del Sud si snoda tra liriche giovanili e versi più maturi, componendo un mosaico di crescita e consapevolezza, dove la parola diventa il filo invisibile che unisce le molteplici anime dell’autore. La raccolta è un viaggio tra sogno e realtà, in cui il lettore potrà perdersi per poi ritrovarsi, cullato dal vento del Sud.

Bollettino Poetico: 👉[Novità] Ti porto a Tivoli"Non esistono più le mezze stagioni."Ogni volta che qualcuno la dice, mi ...
26/11/2025

Bollettino Poetico:
👉[Novità] Ti porto a Tivoli

"Non esistono più le mezze stagioni."

Ogni volta che qualcuno la dice, mi viene da chiedermi chi sia stato il primo a mormorarla.
Me lo immagino come un osservatore distratto, uno che guardava il cielo senza volerci trovare per forza un significato.
Magari l’ha detta per riempire un silenzio, o perché gli sembrava una buona scusa per lamentarsi un po’.
Fatto sta che la frase ha iniziato a girare, e si è attaccata alle persone come fanno certe melodie che non scegli, ma che ti rimangono in testa.

Ecco, oggi volevo portarti in un posto che questa frase la smentisce e la conferma insieme.
Un luogo dove il tempo non segue le stagioni ma le storie: a volte accelera senza motivo, a volte si ferma su un dettaglio che non ci avevi fatto caso, tipo una finestra sempre aperta o un’ombra che torna ogni giorno alla stessa ora.

È un posto che non pretende attenzione, ma, se la dai, ti restituisce qualcosa.

Non so bene cosa sia forse un ricordo inaspettato, forse una domanda nuova.

Vieni, ti accompagno a Tivoli.

A modo suo, cambia tutto.
E te lo mostra senza bisogno di dirlo.

sembra una città tranquilla, sì, ma sotto la superficie ha un’età che Roma può solo rispettare.
E questo, se ci pensi, le dà un’aria un po’ sorniona: sta lì, come chi sa più cose di quante ne dica.
Se ci arrivi all’alba, l’acqua ti parla prima delle persone.

A Villa d’Este le fontane non si limitano a zampillare: suonano.
Senza mani, senza strumenti.
Ogni getto è una nota, ogni vasca una cassa armonica.
Da secoli l’acqua si diverte a fare musica, come se custodisse una partitura che nessuno ha mai trascritto davvero.

E poi c’è Villa Adriana, che non è un luogo, è un ritorno.
Adriano volle costruire una vasca che ricordasse il Canopo, quel canale egiziano dove aveva lasciato un pezzo di sé insieme ad Antinoo.

Quando ci passi accanto, senti che lì c’è ancora qualcosa sospeso: una nostalgia che non si affanna a spiegarsi, ma si percepisce comunque, come l’odore di un libro antico quando lo apri dopo anni.

C’è stato un momento in cui Tivoli ha rischiato di diventare davvero un Paese della Poesia.
“Il Tiburtino” aveva una casa stabile, e l’idea sembrava semplice: far parlare la città attraverso i suoi autori.
Poi la politica ci ha messo del suo, e il concorso ha dovuto fare quello che fanno i poeti quando viene a mancare un tavolo su cui scrivere: si spostano, ma non smettono di creare.

È passato per l’Umbria, per Roma, per il Festival Il Federiciano.
Non ha mai bussato con forza, eppure ovunque andasse qualcuno gli apriva la porta.
Come quelle poesie che non trovi nel posto dove pensavi fossero, ma in un cassetto che non ricordavi di avere.

Era nato per rendere omaggio a Tivoli e alla sua gente, e forse lo fa ancora, a modo suo.
Perché certe cose restano fedeli anche quando cambiano paesaggio: non pretendono muri, gli basta che qualcuno abbia voglia di ascoltare.
E Tivoli, con la sua calma antica e i suoi segreti d’acqua, resta lì.
A metà tra la storia e un racconto che non hai ancora finito di capire.

In queste settimane è ritornato, con la sua decima edizione pronta a raccogliere nuove voci.

Tu puoi partecipare con le tue poesie fino a questo Sabato 29 Novembre.

Ti chiederai perché dovresti partecipare alla Decima Edizione de Il Tiburtino?

Io ti risponderei che forse dieci edizioni non arrivano per caso.
Quando una cosa nel mondo della poesia dura così a lungo, significa che ha custodito qualcosa di vero: ascolto, cura, e un desiderio di dare spazio alle parole.

Ma ci sono motivi più sottili, quelli che non finiscono nei regolamenti.

Partecipare a Il Tiburtino è un po’ come entrare in una stanza dove la poesia ha resistito per anni, nonostante tutto.
Una stanza che si è spostata, ha cambiato città, ha affrontato inciampi e distanze, ma non ha mai smesso di esserci.
E quando entri, senti che ogni autore che è passato di lì ha lasciato un’impronta: una voce, un’immagine, una frase che è rimasta sospesa.

Un concorso, alla fine, è un pretesto.
Per metterti alla prova, per vedere che cosa raccontano i tuoi versi quando escono di casa e camminano da soli.
A volte tornano con un riconoscimento.
Altre volte con una consapevolezza nuova.

In entrambi i casi, non è tempo sprecato.

La Decima Edizione è una soglia: un numero tondo che somiglia a un anniversario.

Ognuno di noi ha bisogno, ogni tanto, di scegliere un punto preciso e dire: qui provo a lasciare qualcosa di mio.

È questo che rende Il Tiburtino diverso.
Non ti chiede di essere perfetto.
Ti chiede solo di esserci.

E il resto lo fa la poesia.

▶️Puoi mandarmi da 1 a 3 poesie inedite a tema libero, che non superino le 30 righe.

Semplicemente scrivendo a:
[email protected]

e indicando nell'oggetto:
"Opera che si propone per il X Concorso 'Il Tiburtino'".

Il bando con tutte le informazioni è a portata di mano.

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