28/11/2025
Bollettino Poetico:
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✓ 03 /11/ 2001
Buon pomeriggio,
l’altro giorno, mentre scorrevo una pagina Facebook che raccoglie poesie e citazioni, mi sono imbattuto in un pensiero di .
Non cercavo nulla in particolare, e forse è proprio per questo che mi ha colpito.
Così questa mattina ho deciso di riportartelo perché , per me, appartiene a quella rara categoria di che non si limitano a guardare la vita da lontano: la attraversano, la toccano, la vivono fino in fondo.
E ogni volta che li leggi, ti sembra di seguirli in quel viaggio.
Ogni suo verso mi ricorda che la poesia nasce da ciò che ci muove dentro, da quelle emozioni che non riusciamo a mettere a tacere, dalle ferite che, un po’ alla volta, impariamo a trasformare in luce.
Ogni volta che torno a Gibran, ho la sensazione che stia parlando a ciascuno di noi, proprio nel punto in cui siamo più veri.
Riflettendoci, potermi confrontare con te ogni giorno, è quasi come un dono.
C’è qualcosa di profondamente umano in questo scambio quotidiano: parole che viaggiano e tornano indietro, come se stessimo condividendo un caffè, anche se a distanza.
Il Maestro Giuseppe Aletti, nelle sue Accademie di Scrittura Poetica, ricorda spesso che non conta solo ciò che vogliamo dire, ma il modo in cui scegliamo di dirlo.
Forse è questo il segreto: lasciare che le parole non siano soltanto un messaggio, ma un gesto.
Dopotutto, la consapevolezza nasce proprio dalle cose che abbiamo incontrato lungo il cammino, da ciò che ci ha ferito e da ciò che ci ha salvato, da tutte le voci che ci hanno accompagnato anche quando non ce ne rendevamo conto.
Il Bollettino è nato così: per fermarsi un attimo, respirare e lasciarsi trasportare da parole che non raccontano solo emozioni, ma anche storie, vite, istanti che risuonano in ognuno di noi.
In questi giorni ti sto portando con me tra le strade della nostra splendida Tivoli, ma c’è ancora qualcosa che non ti ho raccontato: come è nato, nel Maestro Giuseppe Aletti, l’amore per questa città.
Facciamo allora un piccolo passo indietro.
Era il 3 Novembre del 2001.
La storia della Aletti stava per cambiare direzione.
Fino a quel momento, il suo cuore batteva nel centro di Roma, a Piazza Bologna.
Se non ci sei mai stato, immaginala così: una piazza che non dorme davvero, attraversata dal passo veloce degli studenti e dal vociare leggero di chi esce da lavoro.
Le palazzine anni Trenta si alzano come quaderni di pietra, ordinate e un po’ nostalgiche, mentre ai loro piedi bar, librerie e caffetterie si mescolano al profumo del forno che sforna cornetti fino a tardi.
La metropolitana passa proprio lì sotto, e ogni volta che le porte si aprono sembra di assistere a una piccola marea: ragazzi con gli zaini, signore eleganti, turisti che guardano le mappe come fossero indovinelli.
C’è sempre movimento, sempre un frammento di storia che scivola via tra i marciapiedi.
Eppure, dentro a Giuseppe qualcosa aveva iniziato a cambiare.
Quel frastuono così vivo, così necessario per molti non riusciva più a parlargli come un tempo.
Sentiva che lo allontanava da ciò che amava davvero: la natura che respira piano, il silenzio che lascia emergere le idee, il tempo che scorre seguendo il ritmo delle stagioni invece che quello degli orari.
Era come se la città continuasse a correre, mentre lui avesse bisogno di fermarsi per ascoltare di nuovo la propria voce interiore.
Gli mancavano quei rapporti umani fatti di sguardi e parole lente, quelli che nelle grandi città finiscono per sgretolarsi nella fretta, come se il tempo non bastasse mai.
Roma gli dava tanto, questo sì, ma non ciò di cui aveva davvero bisogno per ritrovare se stesso.
E così, a un certo punto, fece una scelta che per molti sarebbe sembrata audace, ma per lui era semplicemente necessaria.
Decise di spostare non solo la sede della Aletti, ma anche la propria vita.
Lasciò Roma e si trasferì a Villa Adriana, in Via di Villa Adriana, proprio di fronte alla residenza dell’imperatore.
Era una zona più quieta, appena fuori dalla città, dove il cielo sembrava più ampio e il ritmo delle giornate finalmente umano.
In quel silenzio ritrovò un passo che gli apparteneva da sempre, ma che la capitale aveva finito per soffocare.
Da quel cambiamento nacque una nuova visione.
Per il Maestro Giuseppe Aletti Tivoli non fu semplicemente un nuovo indirizzo: diventò un punto di ripartenza, un luogo da cui ricominciare a immaginare.
Fu da lì che presero vita progetti capaci di portare la poesia in tutta Italia: Il Federiciano, il circuito dei Paesi della Poesia, le collaborazioni con personalità come Mogol e il CET – Scuola Autori.
Anno dopo anno, la casa editrice è diventata una voce che attraversava il Paese, raccontandolo attraverso i versi dei suoi autori.
Eppure, nonostante tutto questo movimento, c’era un pensiero che tornava sempre: il luogo che lo aveva accolto, Tivoli, non aveva ancora qualcosa che le appartenesse davvero.
Una presenza poetica che fosse sua, radicata nella sua storia millenaria.
È da quel desiderio che è nato
“Il Tiburtino”.
Una manifestazione pensata come un gesto di gratitudine verso Tivoli, città antichissima più antica perfino di Roma capace di custodire arte, memoria e silenzio come pochi altri luoghi.
Un modo per lasciare che la poesia diventasse parte viva della sua identità.
Proprio questa settimana sono state riaperte le iscrizioni a questo concorso, fino a domani puoi partecipare alla X Edizione del Concorso “Il Tiburtino”.
Non c’è fretta nei toni, ma solo la consapevolezza che le porte resteranno aperte ancora per poco.
È un’occasione per lasciare che i tuoi testi trovino un loro spazio dentro una storia che continua a crescere, anno dopo anno, aggiungendo nuove pagine di poesia.
La partecipazione è gratuita, un modo semplice per unire la tua voce a quella di tanti altri autori che, come te, hanno qualcosa da raccontare.
Inviami da 1 fino a 3 poesie inedite, a tema libero, che non superino le 30 righe ciascuna, rispondendo alla presente comunicazione oppure scrivi all'indirizzo di posta elettronica :
[email protected]
Indicando nell'oggetto:
"Iscrizione X Concorso Internazionale di Poesia Inedita 'Il Tiburtino'".
Per leggere il bando completo e avere tutti i dettagli,
Clicca qui:
https://rivistaorizzonti.net/concorso-il-tiburtino
🗣️ Il Tuo Bollettino Poetico
La poesia Clicca qui
https://youtube.com/shorts/wWlsQen2_PA?si=5mFQVB2CYTowDDTb
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