EBook Aletti Editore

EBook Aletti Editore Gli eBook della Aletti Editore (libri di narrativa, poesia, saggistica e varia)

Tutti i titoli, pubblicati in formato eBook,della casa editrice Aletti: una realtà editoriale attiva nel panorama librario che pubblica libri di narrativa, poesia, saggistica e varia, sia in formato cartaceo che in eBook, usufruendo delle nuove modalità e dei nuovi canali di promozione del libro, con l'attenzione ai social network (facebook, twitter, youtube).

Bollettino Poetico: 👉[Novità] Ti porto a Tivoli"Non esistono più le mezze stagioni."Ogni volta che qualcuno la dice, mi ...
26/11/2025

Bollettino Poetico:
👉[Novità] Ti porto a Tivoli

"Non esistono più le mezze stagioni."

Ogni volta che qualcuno la dice, mi viene da chiedermi chi sia stato il primo a mormorarla.
Me lo immagino come un osservatore distratto, uno che guardava il cielo senza volerci trovare per forza un significato.
Magari l’ha detta per riempire un silenzio, o perché gli sembrava una buona scusa per lamentarsi un po’.
Fatto sta che la frase ha iniziato a girare, e si è attaccata alle persone come fanno certe melodie che non scegli, ma che ti rimangono in testa.

Ecco, oggi volevo portarti in un posto che questa frase la smentisce e la conferma insieme.
Un luogo dove il tempo non segue le stagioni ma le storie: a volte accelera senza motivo, a volte si ferma su un dettaglio che non ci avevi fatto caso, tipo una finestra sempre aperta o un’ombra che torna ogni giorno alla stessa ora.

È un posto che non pretende attenzione, ma, se la dai, ti restituisce qualcosa.

Non so bene cosa sia forse un ricordo inaspettato, forse una domanda nuova.

Vieni, ti accompagno a Tivoli.

A modo suo, cambia tutto.
E te lo mostra senza bisogno di dirlo.

sembra una città tranquilla, sì, ma sotto la superficie ha un’età che Roma può solo rispettare.
E questo, se ci pensi, le dà un’aria un po’ sorniona: sta lì, come chi sa più cose di quante ne dica.
Se ci arrivi all’alba, l’acqua ti parla prima delle persone.

A Villa d’Este le fontane non si limitano a zampillare: suonano.
Senza mani, senza strumenti.
Ogni getto è una nota, ogni vasca una cassa armonica.
Da secoli l’acqua si diverte a fare musica, come se custodisse una partitura che nessuno ha mai trascritto davvero.

E poi c’è Villa Adriana, che non è un luogo, è un ritorno.
Adriano volle costruire una vasca che ricordasse il Canopo, quel canale egiziano dove aveva lasciato un pezzo di sé insieme ad Antinoo.

Quando ci passi accanto, senti che lì c’è ancora qualcosa sospeso: una nostalgia che non si affanna a spiegarsi, ma si percepisce comunque, come l’odore di un libro antico quando lo apri dopo anni.

C’è stato un momento in cui Tivoli ha rischiato di diventare davvero un Paese della Poesia.
“Il Tiburtino” aveva una casa stabile, e l’idea sembrava semplice: far parlare la città attraverso i suoi autori.
Poi la politica ci ha messo del suo, e il concorso ha dovuto fare quello che fanno i poeti quando viene a mancare un tavolo su cui scrivere: si spostano, ma non smettono di creare.

È passato per l’Umbria, per Roma, per il Festival Il Federiciano.
Non ha mai bussato con forza, eppure ovunque andasse qualcuno gli apriva la porta.
Come quelle poesie che non trovi nel posto dove pensavi fossero, ma in un cassetto che non ricordavi di avere.

Era nato per rendere omaggio a Tivoli e alla sua gente, e forse lo fa ancora, a modo suo.
Perché certe cose restano fedeli anche quando cambiano paesaggio: non pretendono muri, gli basta che qualcuno abbia voglia di ascoltare.
E Tivoli, con la sua calma antica e i suoi segreti d’acqua, resta lì.
A metà tra la storia e un racconto che non hai ancora finito di capire.

In queste settimane è ritornato, con la sua decima edizione pronta a raccogliere nuove voci.

Tu puoi partecipare con le tue poesie fino a questo Sabato 29 Novembre.

Ti chiederai perché dovresti partecipare alla Decima Edizione de Il Tiburtino?

Io ti risponderei che forse dieci edizioni non arrivano per caso.
Quando una cosa nel mondo della poesia dura così a lungo, significa che ha custodito qualcosa di vero: ascolto, cura, e un desiderio di dare spazio alle parole.

Ma ci sono motivi più sottili, quelli che non finiscono nei regolamenti.

Partecipare a Il Tiburtino è un po’ come entrare in una stanza dove la poesia ha resistito per anni, nonostante tutto.
Una stanza che si è spostata, ha cambiato città, ha affrontato inciampi e distanze, ma non ha mai smesso di esserci.
E quando entri, senti che ogni autore che è passato di lì ha lasciato un’impronta: una voce, un’immagine, una frase che è rimasta sospesa.

Un concorso, alla fine, è un pretesto.
Per metterti alla prova, per vedere che cosa raccontano i tuoi versi quando escono di casa e camminano da soli.
A volte tornano con un riconoscimento.
Altre volte con una consapevolezza nuova.

In entrambi i casi, non è tempo sprecato.

La Decima Edizione è una soglia: un numero tondo che somiglia a un anniversario.

Ognuno di noi ha bisogno, ogni tanto, di scegliere un punto preciso e dire: qui provo a lasciare qualcosa di mio.

È questo che rende Il Tiburtino diverso.
Non ti chiede di essere perfetto.
Ti chiede solo di esserci.

E il resto lo fa la poesia.

▶️Puoi mandarmi da 1 a 3 poesie inedite a tema libero, che non superino le 30 righe.

Semplicemente scrivendo a:
[email protected]

e indicando nell'oggetto:
"Opera che si propone per il X Concorso 'Il Tiburtino'".

Il bando con tutte le informazioni è a portata di mano.

Clicca qui.
https://rivistaorizzonti.net/concorso-il-tiburtino


🗣️ Il tuo Bollettino Poetico

Reading Poetici a Villa D'este
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Bollettino Poetico: 👉[Novità] Tu che fai?Buongiorno :)in questi giorni in cui il freddo arriva piano, come un ospite edu...
25/11/2025

Bollettino Poetico:
👉[Novità] Tu che fai?

Buongiorno :)

in questi giorni in cui il freddo arriva piano, come un ospite educato che non bussa ma entra lo stesso, mi è tornata in mente la nostra Tivoli d’inverno.

Succede sempre così: basta un soffio d’aria più gelida e la città cambia ritmo.

Le fontane di Villa d’Este sembrano parlare più forte, forse perché intorno c’è meno rumore.
La cascata dell’Aniene abbassa la voce, quasi volesse confidare qualcosa solo a chi sa ascoltare davvero.
E il bosco di Villa Gregoriana d’inverno diventa una stanza appartata, un luogo in cui ogni passo sembra toccare direttamente il pensiero.
È una città che, quando arriva il freddo, non si mette in mostra: si racconta.

La senti nei rumori piccoli, nelle brume che si alzano dalle acque termali, nei vicoli dove il profumo delle castagne rimane appeso ai muri come un ricordo testardo.

Mentre ti scrivo queste immagini, mi viene naturale pensare che il Bollettino Poetico funzioni allo stesso modo: un angolo tranquillo, sospeso, in cui la arriva senza fare rumore, ma arriva vicina, quasi in confidenza.

Arriva come Tivoli d’inverno: senza folla, ma piena di presenza.

E poi te lo direi proprio davanti a un caffè caldo sapevi che Virgilio passava da queste parti proprio in inverno?
Cercava la quiete che qui conosciamo bene.
Si racconta che osservando la nebbia che sale dalla valle dell’Aniene, quella stessa nebbia che a noi si appiccica al cappotto, abbia immaginato i paesaggi sospesi del VI libro dell’“Eneide”, quello dell’Oltretomba.
Fa sorridere pensarci: per raccontare l’aldilà, gli bastava guardare Tivoli quando l’inverno alza il suo fiato leggero.

Forse è per questo che ogni giornata fredda sembra parlare un po’ più a fondo, ricordandoci che la poesia nasce proprio dove l’aria si fa sottile.

Il Maestro Giuseppe Aletti, dopo anni trascorsi nella frenesia della capitale, ha scelto di ve**re qui.
Non per caso, ma per bisogno.
Aveva bisogno di un luogo che gli parlasse più piano, che gli restituisse quel silenzio buono che manca nelle città troppo grandi.
E Tivoli gliel’ha dato subito, come succede con le cose che riconosci al primo sguardo.
Da allora, per lui questa città è diventata un rifugio dell’anima.
Un posto in cui le idee respirano meglio, in cui il tempo sembra prendersi cura dei pensieri.

È qui che anche la nostra redazione ha trovato un ritmo nuovo, più nostro.
E non è un caso se proprio a Tivoli il Maestro ha voluto dedicare un concorso dal respiro internazionale: un modo semplice e profondamente vero per dire al mondo che anche una città raccolta può diventare un faro per le parole.

Forse ti sarà capitato di vederlo su Facebook, quel progetto che porta un nome semplice e affettuoso: Il Tiburtino.

Non è soltanto un concorso: è una dedica.
È il gesto di chi, dopo tanto vagare, ha capito che questo è il posto dove mettere radici e far fiorire la poesia.
E ogni volta che lo si nomina, sembra quasi di sentire Tivoli rispondere, con quella sua luce d’inverno discreta e incredibilmente viva.

Oggi ti scrivo perché quel concorso è tornato.

Dieci edizioni sono un traguardo importante, e ogni volta che si riapre lascia la sensazione di qualcosa che riprende fiato, come una tradizione che non smette di pulsare.

Fino al 29 novembre puoi esserci anche tu, con la semplicità di un gesto che nasce solo dal desiderio di condividere i tuoi versi.

E come sempre i tuoi testi non finiscono in un mucchio anonimo.
Finiscono davanti a due artisti che hanno fatto della poesia un mestiere, un mestiere raro, che ormai si incontra di rado.
Il Maestro Giuseppe Aletti e l'intellettuale Cosimo Damiano Damato.

✅Da una parte c’è il Maestro Giuseppe Aletti.
Poeta, editore, docente, fondatore della Aletti Editore e del Circuito dei Paesi della Poesia. Non sono titoli: sono anni di lavoro in cui ha accolto e guidato intere generazioni di autori, dando vita a un luogo reale e simbolico dove la poesia ha trovato casa.
Quando legge un testo, non lo attraversa: ci entra dentro.
Ha quel modo di fermarsi sulle parole che appartiene solo a chi ha passato una vita a costruirle.
✅Dall’altra c’è Cosimo Damiano Damato.
Una figura che viene dal teatro, dal cinema, dalla parola detta.
Ha lavorato con Merini, con Fo, con Vecchioni: non come spettatore, ma accanto a loro, prendendo la poesia e trasformandola in scena, in immagine, in memoria viva.
È uno di quei rari artisti che riconoscono subito quando un verso ha un’anima, quando pulsa, quando vibra.

Te lo dico così, come si parla a chi scrive davvero:
affidare i tuoi testi a due figure così significa dare alle tue parole la possibilità di essere ascoltate da chi sa riconoscere il lavoro interiore che c’è dietro ogni riga.
Non è un’occasione qualunque, perché non sono lettori qualunque.
E tu lo sai meglio di me: scrivere è un gesto solitario, ma essere letti davvero letti è una forma rara di incontro.

📧Partecipare è davvero semplice: ti basta inviarmi da una a tre poesie inedite, massimo 30 righe ciascuna, su qualunque tema tu senta tuo.

Se hai voglia di farle arrivare, non serve nulla di complicato:
puoi scrivere a:
[email protected]

indicando nell’oggetto che si tratta di un testo per il X Concorso “Il Tiburtino”.



Trovi il Bando di Seguito

Il Tiburtino X
https://rivistaorizzonti.net/concorso-il-tiburtino

A domani.

🗣️Il Tuo Bollettino Poetico


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Bollettino Poetico: 📌 Stiamo per chiudere Buon pomeriggio,ti scrivo con una sensazione difficile da spiegare.Somiglia a ...
24/11/2025

Bollettino Poetico:
📌 Stiamo per chiudere


Buon pomeriggio,
ti scrivo con una sensazione difficile da spiegare.

Somiglia a quando, dopo un lungo viaggio in treno, resti seduto per un istante prima di scendere: il paesaggio si è appena fermato, ma dentro di te continua a muoversi.

Hai la valigia sulle ginocchia, le mani ancora calde del finestrino, e ti rendi conto che quel tragitto che ti sembrava infinito è già diventato ricordo.
È un misto curioso: un filo di nostalgia per ciò che si conclude, e un orgoglio sottile per averlo attraversato fino in fondo.

Perché, lo sai, questo viaggio l’abbiamo davvero attraversato insieme.
E mentre ti scrivo mi sembra quasi di sentire quel passo condiviso, come quando si cammina accanto a qualcuno e ci si accorge che, senza accorgersene, si è presa la stessa andatura.

Stasera la collana Altre Frontiere – Inglese si chiuderà.

È una porta che resta socchiusa ancora per poco, e ogni volta che arriva questo momento sento lo stesso nodo: un misto di gratitudine e pudore.

Prima di questa riapertura era rimasta ferma per più di un anno, in silenzio, come certe stanze che si riaprono solo quando c’è davvero qualcuno che vale la pena far entrare.
E forse è per questo che oggi non ho voglia di costruire storie o discorsi lunghi.

Preferisco parlarti con semplicità, come si fa quando si guarda un amico negli occhi.

Le ultime candidature stanno arrivando, e questa collana resta una delle poche possibilità reali per vedere i tuoi versi respirare anche in un’altra lingua come l'inglese.
Non per cambiarli, ma per allargarne l’orizzonte, per permettere loro di essere ascoltati da chi non conosce l’italiano ma potrebbe comunque riconoscersi in ciò che senti.

La traduzione la affideremo ai poeti-traduttori dell’Istituto Universitario di Alti Studi per Mediatori Linguistici “Carlo Bo”
Persone che non “trasportano” parole: le ascoltano.

Si avvicinano al testo come si fa con qualcosa di vivo, con delicatezza, con rispetto, con l’idea che ogni verso è una corrente sotterranea da seguire senza romperla.

E molti di loro, oggi, camminano in luoghi dove la parola ha un peso vero: ONU, Consiglio d’Europa, FAO.

Sono mani allenate a non perdere nulla, nemmeno quello che di solito si nasconde tra le pieghe.

Il tuo libro avrà un ISBN, certo, avrà una sua casa.

Ma più di tutto avrà uno spazio in cui esistere senza restare fermo.
E se vorrai, qualcuno potrà accompagnarti anche oltre: parlare di te, far entrare la tua voce nei posti dove da solo non saresti passato, perfino portare questa tua opera al prossimo Salone del Libro di Torino 2026.

Non come un annuncio, ma come un gesto.

Quello che sto cercando di dirti, con tutta la sincerità che posso, è che questa non è un’occasione da “cogliere”.

È un passaggio.

Uno di quelli che arrivano poche volte, e che non fanno rumore.

Ti chiedono solo di sentire se dentro di te c’è ancora spazio per un passo in più.

Ti consiglio di inviare almeno 1 poesia inedita, scrivendo direttamente a:

[email protected]

Oltre alle poesie inserisci il tuo nome e cognome e numero di telefono e indica nell’oggetto:

Opera che si propone per la diffusione in Inglese.

Penserò poi a tutto io, per te

Puoi consultare il bando dedicato qui sotto:
Collana Altre Frontiere - Inglese
https://rivistaorizzonti.net/collana-altre-frontiere-inglese

In caso di esito positivo da parte dell'istituto, ti farò subito chiamare da un nostro consulente letterario per illustrarti il progetto nel dettaglio e spiegarti ogni fase, compresi i costi.
La traduzione è un lavoro minuzioso, che richiede pazienza, ascolto e una cura continua.
È anche per questo che i posti disponibili sono pochi: non si può garantire un lavoro così attento se si accettano tutti.

Ma se hai già pubblicato un libro con la Aletti Editore e desideri vederlo tradotto in inglese, rispondimi direttamente a questo Bollettino scrivendomi il titolo del tuo libro e aggiungi semplicemente:

“Voglio pubblicare la mia monografia in inglese.”

Da lì, penserò io a farti contattare, se invece sei già in contatto con Simone o Martina, ti basta chiamarli, dirgli semplicemente che vuoi fare parte di questa collana, e loro ti accompagneranno con tutta la cura e l’attenzione che meritano i tuoi testi.

🗣️ Il tuo Bollettino Poetico

La vita. Scopri qui:
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Bollettino Poetico: Il Maestro Giuseppe Aletti ti ha lasciato un messaggio Buongiorno 🙂Non molto tempo fa il Maestro Giu...
24/11/2025

Bollettino Poetico: Il Maestro Giuseppe Aletti ti ha lasciato un messaggio

Buongiorno 🙂

Non molto tempo fa il Maestro Giuseppe Aletti mi ha confidato una riflessione sulle traduzioni letterarie che vorrei condividere con te:

«Anche quando ho tradotto le mie opere in arabo, se non ci fosse stato un progetto dietro...
Non avrei mai accettato la proposta.
Ciò che mi convinse all'epoca, fu proprio l'invito della Casa della Poesia del Marocco.

Stessa cosa per le opere in georgiano, con la garanzia di Dato Magradze, e per l'inglese con Jack Hirschman durante la frequentazione con Lawrence Ferlinghetti».

Una traduzione letteraria, infatti, non è soltanto il passaggio da una lingua all'altra.
È un dialogo tra culture, un ponte che permette alle tue parole di essere ascoltate da lettori lontani.

Proprio questo è l'intento della collana Altre Frontiere: darti la possibilità di essere presente nel mondo, attraverso le tue poesie.

Con il supporto attento della Aletti, fondata da un poeta come te, che comprende a fondo le necessità e i sogni di un autore.

Il discorso si è poi prolungato:

«Questa è una di quelle iniziative che avrei certamente frequentato se non l'avessi realizzata.
Ho sempre cercato di condividere tutto con la mia Comunità Letteraria.
Per questo motivo ho sempre chiesto ai miei amici di mettere il loro talento al servizio degli autori della Aletti.
Mogol, con cui ho condiviso sette anni di lavoro in ambiti diversi; Francesco Gazzè, con la sua sensibilità musicale; l’indimenticabile Alessandro Quasimodo, che ha dato voce e presenza a tante nostre iniziative; Franco Arminio e molti altri ancora.
Questa è la differenza determinante con quasi tutte le altre case editrici, la Aletti è fondata da un poeta, formatore, critico letterario che conosce benissimo le esigenze degli autori, e pianifica iniziative e manifestazioni realmente utili.
“Il poeta non vive nel luogo comune”».

Oggi si chiuderanno i cancelli della collana
Altre Frontiere – Inglese, e sarà un passaggio decisivo:

potrai scegliere se entrare con noi o restare a osservare da lontano ciò che altri stanno costruendo.

Questa collana è tutt’oggi l’unica in Italia capace di accompagnarti nella pubblicazione di un libro in doppia lingua, italiano e inglese.
Un progetto raro, che ti permette di affiancare la tua voce a una delle realtà più autorevoli nel mondo della traduzione: l’Istituto Universitario di Alti Studi per Mediatori Linguistici “Carlo Bo”.
Parliamo di un’istituzione seria, radicata, composta da professionisti che la traduzione la vivono ogni giorno.

Molti di loro collaborano con enti come la Camera del Senato, l’ONU, la Camera dei Deputati, e con l’Università IULM di Milano per i laboratori linguistici delle facoltà.

E tra tutte le case editrici italiane, soltanto la Aletti può contare su una collaborazione così stretta con loro.
Saranno proprio loro a leggere i tuoi testi, ad ascoltarne il respiro, a prendersi il tempo di comprenderli davvero.
E se la tua voce sarà riconosciuta come adatta, potrai vedere nascere il tuo libro in edizione bilingue, pronto a farsi strada anche oltre i confini che conosci.

Per farne parte ti basta rispondere a quest'email allegandomi anche solo 2 poesie inedite:

[email protected]

Oltre alle poesie inseriscimi il tuo nome e cognome e numero di telefono e indicami nell’oggetto:

Opera che si propone per la diffusione in Inglese.

Ci penserò poi a tutto io per te

Puoi consultare il bando dedicato qui sotto:

Collana Altre Frontiere - Inglese
https://rivistaorizzonti.net/collana-altre-frontiere-inglese

In caso di esito positivo da parte dell'istituto, ti farò subito chiamare da un nostro consulente letterario per illustrarti il progetto nel dettaglio e spiegarti ogni fase, compresi i costi.

La traduzione è un lavoro minuzioso, che richiede pazienza, ascolto e una cura continua.
È anche per questo che i posti disponibili sono pochi: non si può garantire un lavoro così attento se si accettano tutti.
Solo alcuni potranno accedere a questa possibilità.

Ma se hai già pubblicato un libro con la Aletti Editore e desideri vederlo tradotto in inglese, scrivi il titolo del tuo libro e aggiungi semplicemente:
“Voglio pubblicare la mia monografia in inglese.”

Da lì, penserò io a farti contattare, se invece sei già in contatto con Simone o Martina, ti basta chiamarli, digli semplicemente che vuoi fare questa collana, e loro ti accompagneranno con tutta la cura e l’attenzione che meritano i tuoi testi.


A domani,

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👉Bollettino Poetico: Ti spiego perché può riguardare anche teBuongiorno e Buona Domenica :)Ci muoviamo in acque nuove e ...
16/11/2025

👉Bollettino Poetico: Ti spiego perché può riguardare anche te

Buongiorno e Buona Domenica :)

Ci muoviamo in acque nuove e necessarie, fino a pochi anni fa era improbabile che gli autori emergenti (parola che detesto, ma che spiega bene la condizione di chi merita considerazione e non è ancora legittimato)

potessero meritare tanta attenzione da un Istituto D’eccellenza ed Alti Studi come la Carlo Bo,

ma il Maestro ha instaurato rapporti solidi grazie alla sua credibilità e riporta a favore dei suoi autori esperienze che differenziano da qualunque altra esperienza culturale.

Se senti che la tua opera può viaggiare, è il momento giusto per muoverti.

Nel panorama dell’editoria indipendente italiana, Aletti Editore è l’unica casa editrice ad avere una partnership formale con il Carlo Bo. Non si tratta di un servizio commerciale, ma di una collaborazione istituzionale riconosciuta.

Questo significa che, entrando in Altre Frontiere, la tua opera riceverebbe:

una traduzione di livello accademico,
una pubblicazione bilingue che certifica la qualità editoriale,
un titolo che arricchisce realmente il curriculum letterario,
e una possibilità concreta di circolare nei contesti internazionali, cosa preclusa a tutti gli altri.
Non è un’opportunità generica:

è una porta che si apre adesso, e che difficilmente si riapre nei canali indipendenti.

Ci sono opere che chiedono di essere lette.
E ce ne sono altre che chiedono di essere ascoltate nel mondo.

Se senti che il tuo lavoro ha questa vocazione, se pensi che possa trovare lettori anche oltre l’Italia, siamo a disposizione per valutare insieme la possibilità di inserirlo in questa nuova collana.

È una partnership che abbiamo custodito con attenzione, senza renderla pubblica in modo massivo.

E ora abbiamo deciso di riaprire le selezioni, dopo un periodo di pausa, per permettere ad alcuni autori e autrici di entrare nella nostra collana bilingue.
E avere la possibilità di partecipare come protagonisti al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, accompagnati dalla nostra casa editrice.
Si tratta di una possibilità rara, e te la stiamo raccontando passo dopo passo perché tu possa valutarla senza fretta.

Ma anche per le cose più belle c’è un inizio e una fine: dovrai inviare la tua proposta entro il 24 novembre prossimo.
La riapertura delle selezioni per la collana Altre Frontiere riguarda autori e autrici che:

☑️possiedono una raccolta poetica inedita, oppure un insieme di testi inediti che possano diventare un progetto coeso e maturo.
o per le opere edite che non hanno vincoli editoriali in corso.

Perché può riguardare te?
Perché questa collana nasce con un obiettivo molto preciso: internazionalizzare le voci italiane più meritevoli.
E per farlo, abbiamo scelto una partnership che dà una garanzia concreta di qualità: il nome della Carlo Bo, che da sempre forma traduttori riconosciuti in tutto il mondo.

La tua opera, se selezionata, non sarebbe solo pubblicata:
sarebbe trasportata in un altro spazio culturale, e a lettori globali.
E sì: significherebbe, come già detto, anche avere la possibilità di essere con noi al Salone Internazionale del Libro di Torino, non come spettatore, ma come autore presentato e valorizzato questo significa dare a nuovi autori la possibilità di:

☑️distinguersi in un panorama affollato,
☑️posizionarsi su un livello superiore di professionalità,
☑️certificare il proprio valore attraverso una collaborazione accademica riconosciuta,
☑️e portare la propria voce oltre i confini.

📧Se senti che la tua opera ha questa vocazione, puoi inviare in lettura

> da 3 a 5 poesie inedite, al resto ci penserò io per te.

Puoi inviarmele allegandole in risposta a questa email o scrivimi direttamente su:
[email protected]

Oltre alle poesie inserisci il tuo nome e cognome e numero di telefono e indicami nell’oggetto:

>Opera che si propone per la diffusione in Inglese.

👉Puoi consultare il bando dedicato qui sotto:
Collana Altre Frontiere - Inglese
https://rivistaorizzonti.net/collana-altre-frontiere-inglese

In caso di selezione da parte l'istituto Universitario di Alti Studi per Mediatori Linguistici “Carlo Bo”, ti farò contattare personalmente da un nostro consulente letterario per raccontarti tutto il progetto nel dettaglio e i relativi costi.

Una traduzione può richiedere anche diversi mesi di lavoro -tra analisi, adattamento del testo e successive revisioni- ed è proprio per questo che i posti disponibili sono limitati.

Se invece hai già pubblicato un libro con la Aletti Editore e desideri realizzarne la versione in lingua inglese, ti basta scrivere all'email
[email protected] indicando il titolo della tua opera e aggiungendo semplicemente:

“Desidero pubblicare la mia monografia in inglese.”

A partire da quel momento, sarò io a occuparmi di farti ricontattare.

Ti seguirò personalmente in ogni passaggio.

Ma se sei già in contatto con Simone o Martina, ti basta chiamarli, dirgli semplicemente che vuoi fare questa Collana, e loro ti accompagneranno con tutta la cura e l’attenzione che meritano i tuoi testi.

Buon Inizio Settimana.

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📍Immaginare il futuro. Scopri qui
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"Ricorda Romeo, così innamorato e sofferente, e Giulietta, quattordicenne appena – due amanti invisi al destino..." ✍️ G...
14/11/2025

"Ricorda Romeo, così innamorato e sofferente,
e Giulietta, quattordicenne appena
– due amanti invisi al destino..."

✍️ George Orwell



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✔️Bollettino Poetico: Avete tradotto le mie poesie?

Buongiorno,
Ieri abbiamo aperto la collana Altre Frontiere – Inglese e, come ti raccontavo, è un progetto speciale: l’unico che ti permette di dare alle tue poesie una seconda voce, in un libro bilingue italiano e inglese.

A curare la tua traduzione sarà l’Istituto Universitario di Alti Studi per Mediatori Linguistici Carlo Bo. È un istituto che fa davvero la differenza.

Ma quali sono i nomi che effettivamente metteranno mano ai tuoi testi per la traduzione?

📌 Il primo che ti presento è il prof. Gianluca Sorrentino, docente e critico della traduzione, noto per aver tradotto anche opere del Premio Nobel Günter Grass.
Socio dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti dal 2010, ha lavorato come consulente editoriale, content writer, revisore e articolista.

Lui stesso ha detto:
«Il percorso traduttivo assume, per me, i tratti di un processo di “gestazione”, in cui la lavorazione del testo apre un circuito emotivo in cui traduttore (e prima ancora interprete del testo) e autore dialogano.

In tale spazio aperto dal confronto esploro le possibilità del testo in costruzione, senza esasperarlo, produco variazioni, riletture e riscritture...

Al fine di rendere il (meta) testo un organismo autonomo, dipendente dal testo primario per fedeltà al contenuto, attenzione allo stile, al registro, ma capace di ricreare suggestioni e suscitare lo stesso richiamo empatico ed emotivo del TP presso il pubblico di destinazione.»

Immagina l’orgoglio di vedere i tuoi scritti finalmente riconosciuti, legittimati da un percorso serio e curato.
A me piace sempre visualizzare questi momenti.

Sei a una fiera del libro o a un festival letterario.
Intorno, stand colmi di volumi, voci che si intrecciano in mille lingue, poeti che raccontano il proprio viaggio attraverso le parole.
Li ascolti parlare dei loro libri tradotti e ti accorgi di quanto quella scelta abbia trasformato il loro modo di essere letti: i versi hanno attraversato i confini, incontrato nuovi sguardi, trovato un’eco diversa.
Non si tratta di fama ma di valore riconosciuto.
Di un lavoro che non resta chiuso in una lingua, ma si apre, cresce, respira altrove.
E allora pensi alla tua raccolta, a come potresti dirlo anche tu, con un sorriso pacato:
“Le mie poesie sono state tradotte in inglese dall’Istituto Universitario Carlo Bo.”

Siamo gli unici in Italia a poterti tendere davvero la mano verso un nuovo traguardo.
Non sarai abbandonato, accanto a te ci sarà una squadra di traduttori universitari esperti, persone che leggeranno le tue poesie con rispetto, entrando piano nel loro ritmo, nel loro respiro.

Puoi mandarmi le tue poesie per una valutazione fino al 24 Novembre.

Ti basta allegare da 3 a 5 poesie inedite, con un messaggio all'indirizzo di posta elettronica:
[email protected]

Oltre alle poesie inserisci il tuo nome e cognome e numero di telefono e indicami nell’oggetto:
Opera che si propone per la diffusione in Inglese.

Ci penserò poi io a farle arrivare all’Istituto per la valutazione.

Puoi consultare il bando dedicato qui sotto:

Collana Altre Frontiere - Inglese
https://rivistaorizzonti.net/collana-altre-frontiere-ingleseLove

Se i tuoi versi saranno selezionati, un nostro consulente letterario ti contatterà personalmente per illustrarti il progetto nel dettaglio e spiegarti ogni fase, compresi i costi.

La traduzione è un lavoro di precisione, che richiede tempo e dedizione spesso anche quattro mesi di studio, adattamento e revisione.
Proprio per questo i posti disponibili sono limitati, e non tutti avranno questa possibilità

Se hai già pubblicato un libro con la Aletti Editore e desideri vederlo tradotto in inglese, rispondimi direttamente a questo Bollettino scrivendomi il titolo della tua opera e aggiungi semplicemente:

“Voglio pubblicare la mia monografia in inglese.”


Da lì, penserò io a farti contattare, ti farò accompagnare passo dopo passo.


Alla prossima Email,
🗣️ Il tuo Bollettino Poetico

Ricordi. Scopri qui
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📌 Come oggi, veniva al mondo, nel 1821, uno tra gli Scrittori più grandi di sempre:                                     ...
11/11/2025

📌 Come oggi, veniva al mondo, nel 1821,
uno tra gli Scrittori più grandi di sempre:

- DOSTOEVSKIJ




Vi ricordiamo di partecipare al:
👉PREMIO INTERNAZIONALE DOSTOEVSKIJ®

✍️Dedicato ad un Grandissimo e intramontabile Personaggio della Letteratura mondiale

Sezioni previste:

☑️Narrativa
☑️Poesia
☑️Teatro
☑️Musica
☑️Saggistica.

Opere sia edite che inedite.

🗓 Scadenza:
15 dicembre 2025

Il bando completo, qui:
https://rivistaorizzonti.net/premio-internazionale-dostoevskij-r

Indirizzo

Via Mordini 22
Montecelio
00012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+390774354400

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