25/09/2023
GUGLIELMO CIARLANTINI
fu un artista e architetto nato a San Ginesio(MC) il 21 novembre 1881. Dotato di grande talento artistico, si ispirò all'arte dei Preraffaelliti. Dipinse giovanissimo alcuni affreschi per le chiese di San Ginesio e del circondario. Su consiglio del pittore emiliano Augusto Mussini che lo conobbe nel 1905, si iscrisse all'Istituto di Belle Arti di Roma, città in cui studiò per due anni entrando in contatto con alcuni dei maggiori artisti romani dell'epoca.
Rientrato nelle Marche continuò ad affrescare edifici religiosi e laici come la ca****la del crocifisso nella Chiesa di S. Francesco a San Ginesio e il salone del Palazzo Comunale di Macerata. Ciarlantini si dedicò anche all'architettura, infatti è soprattutto noto per i progetti dell'ingresso del Campo Sportivo (ora demolito) e del Parco delle Rimembranze a S. Ginesio. Il parco, costruito nel 1927, è progettato in stile razionalista e al suo interno vi sono piantati tanti pini quante furono le vittime ginesine della prima guerra mondiale. Al centro è presente un'ara votiva con i nomi dei soldati caduti nel Primo e del Secondo conflitto Mondiale.
Fu anche insegnante a S. Ginesio e presso la scuola professionale maschile di tirocinio a Macerata dove per trent'anni tenne la cattedra di Pittura decorativa e stilistica. Ricoprì anche la carica di Ispettore Onorario alle antichità per i Monumenti e Pinacoteche per ben trent'anni, inoltre, divenne membro dell'Accademia dei Catenati di Macerata. Si spense nella sua città natale nel 1959.
CURIOSITÀ
•Tra gli artisti incontrati da Ciarlantini figura Adolfo De Carolis, noto artista marchigiano, famoso per aver lavorato con D'Annunzio e Pascoli. L'artista ginesino è anche noto per aver formato Dante Ferretti, noto scenografo marchigiano premiato agli Oscar;
•I pini del parco delle Rimembranze furono disposti secondo un ordine preciso: i pini più esterni per i soldati morti per cause di guerra, quelli più interni per i soldati morti in combattimento, infine quelli intorno all'ara e i due cipressi sarebbero rispettivamente i soldati decorati e le due medaglie d'oro di S. Ginesio.