Aska Edizioni

Aska Edizioni Aska Edizioni è una casa editrice indipendente toscana che pubblica libri di storia, cultura, arte, tradizioni, enogastronomia e narrativa di viaggio.

Dal Valdarno raccontiamo la Toscana e l’Italia, tra memoria, territorio e identità. Aska viene fondata, nel 2001, dall'incontro di diverse esperienze nel settore dell'editoria, con l’obiettivo di fornire consulenza e servizi destinati ad imprese, organizzazioni ed enti locali. Attraverso la società Inprogress Srl, l’attività spazia dai progetti editoriali a quelli multimediali, dal marketing territoriale e la comunicazione, alla distribuzione.

Importante iniziativa per la nostra Casa Editrice e autrice Prof.ssa Susanna Bino che presenterà il suo libro a Rovigno ...
08/09/2026

Importante iniziativa per la nostra Casa Editrice e autrice Prof.ssa Susanna Bino che presenterà il suo libro a Rovigno d’Istria, SABATO 12 SETTEMBRE 2026

presentazione del libro "SR 222 LA CHIANTIGIANA RACCONTA A spasso nei secoli tra Firenze e Siena" di Marco Hagge e Andre...
07/09/2026

presentazione del libro
"SR 222 LA CHIANTIGIANA RACCONTA A spasso nei secoli tra Firenze e Siena" di Marco Hagge e Andrea Rontini

VENERDI' 11 settembre 2026 ore 17,00
EXPO DEL CHIANTI CLASSICO - Greve in Chianti.

Oltre gli Autori saranno Presenti il Sindaco Paolo Sottani (Greve in Chianti), il Sindaco Giuseppe Stiaccini (Castelina in Chianti) e il Sindaco Francesco Pignotti (Bagno a Ripoli).

"Lo sapevate che il Perdono… non era il Perdono?"Per tutti i montevarchini settembre significa da sempre "Festa del Perd...
01/09/2026

"Lo sapevate che il Perdono… non era il Perdono?"

Per tutti i montevarchini settembre significa da sempre "Festa del Perdono". Ma andando indietro nel tempo scopriamo che la festa che anima ancora oggi il centro di Montevarchi aveva un'altra origine e un altro nome.

Il cuore delle antiche celebrazioni era infatti la "Festa del Sacro Latte della Vergine", legata alla reliquia mariana custodita nella Collegiata di San Lorenzo e venerata per secoli dalla comunità montevarchina.

Soltanto alla fine del Settecento, con il progressivo venir meno dell'antica Fraternita del Sacro Latte, si affermò il nome di "Festa del Perdono".

Una piccola curiosità che ci ricorda quanto dietro le tradizioni che consideriamo familiari si nascondano spesso secoli di storia.

📖 Alla Collegiata di San Lorenzo e alle straordinarie maestranze che contribuirono alla sua storia artistica Aska Edizioni ha dedicato il volume "La collegiata di San Lorenzo. Maestranze fiorentine a Montevarchi dal Rinascimento all'Ottocento", di Lorenzo Pesci.

E voi conoscevate l'origine della Festa del Perdono?

E tu, che pane preferisci?Può sembrare una domanda banale, quasi insignificante.Eppure pensiamoci. Quando oggi ci fermia...
20/08/2026

E tu, che pane preferisci?

Può sembrare una domanda banale, quasi insignificante.

Eppure pensiamoci. Quando oggi ci fermiamo davanti al banco di una panetteria rimaniamo spesso indecisi: pane toscano, integrale, ai cereali, di segale, con i semi, croccante, morbido… e poi pizza, schiacciata, focaccia. Un piccolo ben di Dio che consideriamo del tutto normale.

Non era così per i nostri padri e per i nostri nonni.

Mi ha sempre colpito un racconto di mio padre, nato nel 1926 e con alle spalle, nonostante la giovanissima età, una storia di guerra molto particolare.

Mi raccontava che quando arrivò tra gli Alleati capì immediatamente una cosa: l’Italia non avrebbe mai potuto vincere quella guerra.

Non me lo spiegava parlando di strategie, di aerei, di carri armati o della potenza industriale americana.

Tra le cose che ricordava ce n’era una molto più semplice.

Per la prima volta nella sua vita aveva visto e mangiato il pane bianco.

Una cosa normalissima per noi. Per lui, allora, quasi la rappresentazione concreta di un altro mondo.

Mi è tornato in mente questo racconto leggendo Storie dell’altra Resistenza, uno degli ultimi volumi pubblicati da Aska.

Nelle pagine dedicate alla Liberazione di Terranuova Bracciolini viene riportata la testimonianza di chi vide arrivare gli Alleati. La popolazione si raccolse intorno ai mezzi militari; furono distribuite si*****te, cioccolata e soprattutto pane.

E il ricordo si ferma proprio lì:

«Ed era pane bianco.»

Subito dopo il testimone racconta la fame di quei giorni: il grano mietuto di notte, battuto a mano, portato al mulino rischiando la vita, la farina trasportata a spalle.

Due ricordi diversi, vissuti in luoghi e circostanze differenti, conservano a distanza di decenni lo stesso particolare.

Il pane bianco.

Forse perché sono proprio le cose più semplici a farci capire quanto fosse diverso quel mondo dal nostro.

E forse è anche questo che possono fare i libri di storia: far riemergere un ricordo personale e, improvvisamente, mostrarci che apparteneva alla storia di molti.

📖 Storie dell’altra Resistenza. Gli Internati Militari terranuovesi nei campi di prigionia del Terzo Reich, Aska Edizioni.

19/08/2026
Una strada può contenere molte più storie di quanto immaginiamo.Al Saltino di Vallombrosa abbiamo presentato SR 222. La ...
10/08/2026

Una strada può contenere molte più storie di quanto immaginiamo.

Al Saltino di Vallombrosa abbiamo presentato SR 222. La Chiantigiana racconta insieme a Marco Hagge, Andrea Rontini e Aldo Ferrucci.

È stata l'occasione per percorrere il Chianti attraverso storie, fotografie, ricordi e anche qualche falso mito da sfatare.

Marco Hagge ci racconta perché ha immaginato la Chiantigiana come una Signora da intervistare, ricorda le prime, quasi pionieristiche edizioni dell'Eroica, smonta alcune curiose “fake news” sul Chianti e ci porta alla scoperta delle storie nascoste dietro nomi come Via del Paradiso e Via dei Moccoli.

Andrea Rontini ci accompagna invece con lo sguardo del fotografo: i tramonti di Panzano e Castellina, la Val d'Elsa, i castelli e un paesaggio che conserva ancora le tracce dell'antica contesa fra Firenze e Siena.

🎥 Abbiamo raccolto alcuni momenti della serata in una serie di brevi video.

Guarda la playlist “Presentazioni | ASKA Edizioni” su YouTube:

https://www.youtube.com/playlist?list=PLGC4U9jmNDVI

Un altro modo per mettersi in viaggio sulla Chiantigiana.
Questa volta, partendo dalle storie.

📷 Nella foto: Andrea Rontini, Marco Hagge e Aldo Ferrucci al Saltino di Vallombrosa.


Ci sono strade che si percorrono. E strade che si vivono.La Chiantigiana è una di queste.Bastano poche curve e succede q...
04/08/2026

Ci sono strade che si percorrono. E strade che si vivono.

La Chiantigiana è una di queste.

Bastano poche curve e succede qualcosa di particolare: quasi senza accorgersene ci si ritrova circondati da filari di vite che si rincorrono sulle colline, in un paesaggio che cambia a ogni stagione ma conserva sempre la stessa armonia.

È in quel momento che si comprende davvero perché il Chianti sia diventato uno dei territori del vino più celebri al mondo.

Forse non tutti sanno, però, che il legame tra il Chianti e la tutela del vino ha radici molto antiche.

Nel 1716, il granduca Cosimo III de' Medici delimitò ufficialmente il territorio di produzione del Chianti con un bando che viene considerato uno dei primi esempi al mondo di tutela dell'origine di un prodotto alimentare.

Molto prima delle moderne DOC e DOCG, esisteva già l'idea che un vino dovesse essere indissolubilmente legato al suo territorio.

Quando oggi percorriamo queste strade e osserviamo distese infinite di vigneti, stiamo attraversando un paesaggio che da oltre tre secoli è sinonimo di qualità, identità e tradizione.

📚 Fotografia di Andrea Rontini tratta dal volume SR222 – La Chiantigiana racconta di Marco Hagge, pubblicato da Aska Edizioni.

02/08/2026

🍇 Da dove viene il nome "Chianti"?

Quando sentiamo pronunciare questa parola pensiamo subito al vino, alle colline, ai cipressi e ai borghi che hanno reso celebre questa terra in tutto il mondo.

Eppure il nome Chianti è molto più antico del vino che oggi lo rappresenta.

La più antica testimonianza conosciuta risale al luglio del 790, quando un documento redatto presso la Badia di San Bartolomeo a Ripoli cita un terreno situato "in Clanti".

Secondo gli studi riportati nel volume La Chiantigiana racconta, questo nome potrebbe derivare da Clante, probabilmente l'antico nome di un torrente nella zona di Gaiole in Chianti.

Con il passare dei secoli quel nome, nato forse lungo le rive di un piccolo corso d'acqua, è diventato il simbolo di uno dei territori più conosciuti e amati del mondo.

Le grandi storie, spesso, iniziano nei luoghi più semplici.

Ogni territorio custodisce storie che meritano di essere raccontate. Noi proviamo a farlo, una pagina alla volta.

📚 Curiosità tratta dal volume SR222 – La Chiantigiana racconta di Marco Hagge, pubblicato da Aska Edizioni

Indirizzo

Viale A. Diaz, Int. 1 N. 53
Montevarchi
52025

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