25/02/2026
Ne avevo parlato diverso tempo fa di Aristocrazia Borghese, un progetto, una band di matrice rock ma ricca di tante contaminazione di cui è difficile definirne il genere con assoluta certezza. Fu la mia prima esperienza con la quale incisi i primi demo tape, partecipando a concorsi e suonando dal vivo. Sono passati 30 anni da allora e quei brani, oggi, grazie a nuovi arrangiamenti e alla crescita di ciascuno di noi stanno rinascendo con nuova linfa e vigore. Avevo un urgenza personale inizialmente di veder compiuto un percorso che per mia scelta personale decisi di interrompere. La giovane età, la frenesia di voler abbracciare altri generi musicali tra cui il jazz. Ma l'età critica dei 50 anni si è fatta sentire (in senso buono) rinnovando una passione ed un amore personale per quel periodo che mai avrei immaginato. Voglio un gran bene a Marco Bergami, Simone Masina, Paolo Pareschi e Gianluca Scarano, perchè oltre ad aver accettato senza titubanze questa mia idea si stanno facendo in 4 per aiutarmi nell'impresa. Il risultato sta superando le aspettative (ed io di base sono molto critico di quello che faccio), perchè riscopro un energia ed una emozionalità nel suonare che avevo come dire congelato in tutti questi anni. Saranno brani prodotti e suonati con una cura che il tempo di oggi non permette, ma l'idea di affrontare questa sfida oltre i dogmi e l'urgenza della discografia di oggi mi fa stare bene, senza pressioni di alcun tipo, con il solo desiderio di fare musica fatta come si deve. Mi sento vivo, come non mai, a volte mi commuovo suonando ed è questo che mi mancava forse da troppo tempo. Grazie ragazzi e grazie a chi supporterà questo progetto quando sarà il momento!