25/11/2025
La parola di Gesù di oggi ci invita a non assolutizzare nulla in questa vita, né le cose belle né quelle meno belle o addirittura catastrofiche, semplicemente perché tutto passa. Ciò non significa non dare importanza a ciò che si vive; è fondamentale vivere con intensità il qui ed ora. Significa piuttosto evitare di dare al presente un'importanza tale da escludere il passato e il futuro. Nello specifico, quando accadono eventi dolorosi e disastrosi, quando vengono meno i nostri punti di riferimento, le persone importanti, la salute, la pace, quando la nostra vita è minacciata ci sentiamo vulnerabili. Rischiamo di lasciarci facilmente abbindolare (e quante volte nella sofferenza cerchiamo improbabili risposte da maghi, oroscopi, presunti medium e via dicendo) o di rimanere paralizzati, pensando che è tutto finito, che non c'è un domani... Quante volte, ad esempio, quando dobbiamo fare degli accertamenti per presunti problemi seri di salute, serpeggia già la paura che sia tutto finito, ed entriamo in crisi prima ancora del tempo... La parola di oggi getta luce su tutto ciò, sulle crisi che attraversano il nostro povero mondo, invitandoci ad alzare lo sguardo, a guardare oltre, con fiducia e speranza: «Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Questo non deve servirci a "dormire sonni tranquilli" ma a "non catastrofizzare le catastrofi", a non assolutizzare niente se non Dio. Dio solo basta. Dio solo resta. E Dio è più grande. A Lui guardiamo, a Lui affidiamoci, a Lui guardiamo anche nell'ora della tempesta. Ricordiamolo sempre: l'ultima parola non ce l'ha il male, l'ultima parola ce l'ha Dio. Anzi, è Dio la stessa ultima parola: «Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine» (Ap 22,12).
«Sembra che il mondo ti cada addosso. Intorno non si intravvede via d'uscita. Impossibile, questa volta, superare le difficoltà. Allora, sei tornato a dimenticare che Dio è tuo Padre?: onnipotente, infinitamente sapiente, misericordioso. Egli non può inviarti niente di male. Ciò che ti preoccupa, in realtà ti conviene, anche se i tuoi occhi di carne adesso sono ciechi. - Omnia in bonum» (san Josemaría Escrivà).