Emmanuele Vito becreative

Emmanuele Vito becreative Ciao, sono content creator! Mi occupo di fotografia, grafica, video e social media. beCREATIVE!
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13/01/2026

Creare Texture Carta - Photoshop

• Apriamo Photoshop
• Lavoriamo su un formato post
• Prendiamo lo strumento di Sfumatura, sfumatura dal nero al bianco, con metodo di fusione Differenza e tipo di sfumatura a Rombo, riempiamo la tavola da disegno
• Aggiungiamo l'effetto Filtro-Stilizzazione-Effetto Rilievo, regoliamo i parametri
• Andiamo in Immagine-Regolazioni-Luminosità e Contrasto, aumentiamo la luminosità e regoliamo il contrasto

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11/01/2026

Creare un PDF con Photoshop

• Apriamo Photoshop
• Andiamo in File - Automatizza - Presentazione PDF, andiamo in sfoglia e selezioniamo i file da utilizzare per il PDF

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Correva l'anno 1927 e Fritz Lang provò a raccontare il 2026 con il suo film muto: "Metropolis".Film che immagina un futu...
10/01/2026

Correva l'anno 1927 e Fritz Lang provò a raccontare il 2026 con il suo film muto: "Metropolis".

Film che immagina un futuro distopico, dallo stile retro-futuristico, dove le divisioni classiste sono accentuate a tal punto che la città di Metropolis è suddivisa in livelli dove nel sottosuolo vivono e lavorano la classe proletaria, mentre in superficie, nei grattacieli, vive e lavora la classe dirigente dei ricchi industriali.

All'apice della città vive l'imprenditore-dittatore Joh Fredersen, il cui figlio Freder mentre era nel suo giardino tra sensuali fanciulle incontra Maria, una donna affascinante e carismatica che cattura la sua attenzione a tal punto da portarlo a scendere nel sottosuolo dove scopre le difficili condizioni di vita dei lavoratori e decide di scambiare la sua vita momentaneamente con l'operaio 11811 per provare sulla sua pelle le sue fatiche.

La classe operaia al termine delle 10 ore di lavoro si riunisce per ascoltare le storie di Maria la quale narra di un mediatore capace di unire le due classi sociali.
Freder si sente chiamato in causa ma il padre con l'ausilio dello scienziato pazzo C. A. Rotwang scopre che il figlio è in mezzo agli operai e temendo una rivolta decide di rapire Maria che sarà trasformata in un androide per sopprimere gli operai.

L'androide Maria però era stato programmato per abbattere Joh Fredersen e quindi crea una rivolta seducendo ricchi e operai.
Quest'ultimi distruggono la macchina primaria della città causando un'inondazione.
L'androide Maria viene poi catturata ed uccisa mentre la vera Maria, che si pensava essere morta, è ancora viva e riesce a salvarsi dalle varie peripezie.

Nello scenario finale troviamo l'imprenditore-dittatore Joh Fredersen e il capo degli operai che grazie a Freder che viene condotto da Maria riescono a far pace.

Questo film ci racconta l'importanza dell'empatia che deve esserci da parte della classe dirigente verso quella operaia, ricordandoci con il suo aforismo che:

"Il mediatore fra il cervello e le mani dev'essere il cuore!"

Siamo nel 2026 e Fritz Lang aveva visto bene sul tema del lavoro, abbiamo bisogno di cuore.

Voto 8.

L'avventura ad Hawkins è finita, lasciandoci un po' di nostalgia e forse un po’ di amaro in bocca.Stranger Things ci ha ...
10/01/2026

L'avventura ad Hawkins è finita, lasciandoci un po' di nostalgia e forse un po’ di amaro in bocca.
Stranger Things ci ha portato nel fantastico decennio degli anni '80, con la sua cultura pop, con le sue stupende canzoni, la sua moda audace e vistosa e quello spirito di avventura e leggerezza.
C'è chi quegli anni li ha vissuti veramente, chi soltanto di riflesso (come me) o chi come le nuove generazioni li ha potuti conoscere ed amare soltanto ora.

Serie nata nel 2016 e terminata oggi nel 2026, con un cast di attori eccezionale, tra prime leve e veterani come la protagonista Winona Ryder, che ci ha accompagnati per tutte le 5 stagioni, ed altri come Sean Astin (attore dei "Goonies") e Linda Hamilton (attrice della saga "Terminator) che invece hanno avuto la loro presenza solo per 1 stagione ma avendo comunque un forte valore evocativo in quanto attori storici proprio di film cult degli anni '80.
I personaggi presentati sono stati tanti, ognuno con una personale caratterizzazione ed evoluzione nel percorso della trama.
Stillare una classifica o scegliere quale sia il personaggio più avvincente non è facile, almeno per me.

Ogni stagione ha avuto delle caratteristiche ed un’evoluzione rendendole uniche tra loro.
La mia preferita? Difficile da dire, resto in bilico tra la 3° e la 4° stagione.
L’ultima stagione poteva essere elaborata meglio, diluendola in 10 puntate in modo da dare più spazio e tempo per introdurre determinati argomenti e per il finale avrei realizzato una battaglia più duratura ed avvincente con Henry che decide di redimersi dal suo passato sacrificandosi nella battaglia finale contro il Mind Flyer.
Nonostante ciò a questa serie TV di Netflix do come voto 9.

Bisogna anche dire che questa serie ha toccato temi psicologici molto profondi su cui possiamo riflettere, perché in fondo ognuno di noi può immedesimarsi in uno dei personaggi della cittadina Hawkins.

Questa è la 1° recensione della mia rubrica dedicata al cinema dal titolo: “Cineciak”.
Fammi sapere cosa ne pensi, quanto ti è piaciuto Stranger Things e quale insegnamento hai potuto trarre.

Indirizzo

Pianura

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STORIA DI UN CREATIVO

Nasco nel 1991 a Napoli nel quartiere di Pianura. Sin da piccolo ero attratto dal mondo del cinema, in particolar modo da come venivano realizzati gli effetti speciali. Tale passione, all’età di 8 anni, iniziò crescere guardando un programma televisivo dove spiegava e metteva a n**o tutti gli effetti speciali dei film realizzati fino a quel momento. Fu amore a prima vista! La mia passione, il mio sogno, il mio lavoro ideale era essere esperto di effetti speciali del cinema. Questo è ciò che dicevo alle persone, nei temi scolastici, quando ti si chiedeva: “Cosa vuoi fare da grande?” Ma poi gli anni passavano e quella passione rimase lì in un angolo, nel frattempo saltuariamente si editava qualche video, si scattava qualche fotografia e realizzava qualche grafica. Nel 2016 si presenta per la prima volta una vera e propria possibilità lavorativa cinematografica: “Joyce, davvero libera”. Il docufilm “Joyce, davvero libera” è scritto ed ideato da Michele Cesare, fondatore di “Il vero senso della vita”, il quale insieme al regista Giuseppe Scarfiglieri decide di mettere su una troupe cinematografica. Così in quell’anno mi presentai al casting senza sapere neanche per quale figura sarei stata ingaggiato e mi fu affidato il ruolo di segretario di edizione e ciakkista. Iniziò così la mia prima esperienza cinematografica. Grazie a “Joyce, davvero libera” e agli incoraggiamenti della mia amica Carmela Ferro, iniziai a riprendere questa passione, ripresi gli studi, iniziai ad acquistare la mia prima mirrorless: Sony a7 III, di cui fu amore a prima vista! Oggi mi occupo non solo di video ma anche di fotografia, grafica e social media, per cui ho studiato ed ho avuto anche esperienze lavorative e che sono divenute passioni, anche se la più grande rimane e sarà sempre il CINEMA... Prossimo step? Cercare di imparare ed approfondire il mondo del VFX...ci riusciremo? Beh lo scopriremo al Cinema, nel prossimo film!