Emmanuele Vito becreative

Emmanuele Vito becreative Ciao, sono content creator! Mi occupo di fotografia, grafica, video e social media. beCREATIVE!
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I colori si suddividono in 2 metodi di fusione:- RGB- CMYKUno stesso colore in RGB e in CMYK non risulterà uguale ma nel...
04/09/2026

I colori si suddividono in 2 metodi di fusione:

- RGB
- CMYK

Uno stesso colore in RGB e in CMYK non risulterà uguale ma nel secondo caso risulterà meno vivido.

RGB (red, green, blue), detto anche tricromia, lavora sulla sintesi additiva ovvero sull’aggiunta di colore che a sua volta aggiunge luminosità.
Questo metodo è utilizzato per le immagini che vengono utilizzare per essere visibili sugli schermi: monitor, tv, smartphone, ecc.
Se combiniamo i colori primari otteniamo il bianco.

CMYK (ciano, magenta, yellow, key black), detto anche quadricromia, che lavora sulla sintesi sottrattiva dove unendo i vari colori andiamo a togliere luminosità. Questo metodo è utilizzato per le immagini che vengono utilizzate per essere visibili su formati di stampa: volantini, giornali, packaging, ecc.
Se combiniamo i colori primari otteniamo il nero.

Ora che conosci la differenza tra RGB e CMYK non puoi più sbagliare.

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Vediamo 7 consigli pratici per la scelta del font giusto:1- Pianifica una gerarchia:Cerca di capire quanto testo devi sc...
02/09/2026

Vediamo 7 consigli pratici per la scelta del font giusto:

1- Pianifica una gerarchia:
Cerca di capire quanto testo devi scrivere con i font e decidi di quanti caratteri hai bisogno per scrivere quel testo. Può servirti un font per i titoli, uno per le didascalie e uno per i testi descrittivi. Puoi utilizzare un font che, tramite le sue varianti di peso o inclinazione ti permette un soddisfacente risultato oppure può essere meglio selezionare due o tre (meglio non più di tre) font diversi per garantire una maggior differenziazione.

2- Osserva quello fanno gli altri:
Questo consiglio non vuol dire copiare ma analizzare il mercato e capire che cosa ha già funzionato in passato per progetti simili al tuo e prendere spunto e ispirazione. Il sito Fontsinuse.com può esserti d’aiuto perché ti mostra tanti esempi di come i font sono stati utilizzati da altri creativi.

3- Sperimenta gradualmente:
Scegliere il giusto font è un processo importante che spesso richiede del tempo. Durante questa fase prova le varie soluzioni di peso e di scelta del font, effettuando modifiche graduali per arrivare alla scelta più funzionale.

4- Evita i cliché:
Evita le scelte banali, ad esempio: non usare il Papyrus solo perché stai lavorando su qualcosa che abbia a che fare con “l’antichità”. Non usare il Comic Sans solo perché stai lavorando su qualcosa di giocoso o divertente. Non usare il Trajan solo perché stai lavorando su qualcosa che ha a che fare con il mondo latino o romano.

5- Utilizza le famiglie di font:
Utilizza le famiglie di font se ti occorre usare più di un font ma hai bisogno di ordine e di veicolare il messaggio da trasmettere attraverso un unico “umore”.

6- Utilizza le combinazioni standard:
Se hai un blocco risolvi il tutto scegliendo le combinazioni di font che risultano valide.

7- Utilizza i font più popolari:
Spesso i font più popolari sono quelli da utilizzare in quanto non solo risultano essere di “moda” ma sono popolare proprio per la loro validità. Creare una lista di font preferiti ti permette di avere una raccolta ottimizzata da usare.

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Un font è l’insieme completo dei caratteri di uno stesso tipo ed è composto da caratteri tipografici e glifi. Il caratte...
02/09/2026

Un font è l’insieme completo dei caratteri di uno stesso tipo ed è composto da caratteri tipografici e glifi.

Il carattere non è altro che una lettera, un segno di punteggiatura o un simbolo e a sua volta può essere composto da diversi glifi, come A, a, a o a.
Il carattere tipografico prende è l’insieme dei caratteri e dei glifi dell’alfabeto latino che sono progettati con la stessa coerenza visiva e di significato.

Il font invece è il mezzo che permette di applicare un carattere, è la sua “estensione” un po’ come per la musica si usa l’estensione mp3, per le foto jpeg e i video mp4 e così via.

Il termine font deriva dal sostantivo inglese font “fonditura”, a sua volta derivato dal francese medievale fonte “fusione” ed essa fa riferimento alla macchina a caratteri mobili di Gutenberg che ricavava i caratteri, appunto, dalla fusione del metallo.

Il primo libro ad essere stampato fu la Bibbia.

I caratteri tipografici si dividono in due categorie:

1- Serif (con grazie), presentano piccoli allungamenti o ornamenti decorativi alle estremità dei tratti delle lettere. Trasmettono autorevolezza e professionalità, suggerendo il peso di una storia o l’idea di esperienza. I font serif, come il Times New Roman, sono tipici del vecchio stile delle macchine da scrivere.

2- Sans serif (senza grazie), detti caratteri a bastoni o lineari, nascono in Inghilterra durante l’Ottocento. Nacquero parallelamente ai font Egiziani e vennero usati con scopi: pubblicitari, industriali e “per distinguersi”. Sono caratteri più moderni, giovani, puliti.

Possiamo sfruttare i caratteri anche come immagini in quanto essi per forme, pesi e stili posseggono anche aspetti estetici.

Alcuni caratteri possono essere usati come simboli, ad esempio due “O” maiuscole possono sembrare un paio di occhiali, una “j” minuscola un uncino, una “Z” maiuscola un lampo di luce e così via.
Alcune immagini invece possono trasformarsi in caratteri, ad esempio un compasso può formare una “A” maiuscola.

Il testo può anche essere integrato in un immagine o formare l’immagine stessa.

Ma si dice il font o la font?

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Le texture sono trame composte da segni, punti, linee, tracciati in maniera omogenea e possono essere identificate anche...
01/09/2026

Le texture sono trame composte da segni, punti, linee, tracciati in maniera omogenea e possono essere identificate anche in natura (trama di una corteccia di un albero o di una buccia d’arancia), ma anche in architettura, scultura o pittura.

Possiamo suddividere le texture in due grandi gruppi:

Texture naturali:
ne fanno parte tutti gli elementi che troviamo in natura, come l’aspetto dell’erba o la ruvidità di una corteccia, la delicatezza di un fiore o la fredda pietra.
Aggiungere elementi naturali nel nostro lavoro di design dona vitalità, energia e calore all’immagine nel suocomplesso.

Texture artificiali:
comprendono un’ampia gamma di immagini di oggetti fabbricati dall’uomo in alcuni casi ispirate al mondosurreale.
Tessuti, carta, metallo o superfici murali creano una collezione infinita di immagini di texture che possono esprimere svariate sensazioni.

E tu conoscevi cos'era una texture?

Fammi sapere pure nei commenti, dopo avere letto il carosello, cosa ne pensi.

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Un pattern non è altro che il ripetersi di uno o più segni (o simboli) in maniera più o meno strutturata su di una super...
31/08/2026

Un pattern non è altro che il ripetersi di uno o più segni (o simboli) in maniera più o meno strutturata su di una superficie.

Tutto il mondo che ci circonda a partire dalle più semplici forme della natura, è pieno di pattern.

Per questo motivo il nostro cervello è abituato a questa ripetizione che ci trasmette un senso di ordine e di armonia.

Questo è il motivo per cui il pattern è uno strumento molto potente che vale la pena imparare a riconoscere ed utilizzare in modo corretto.

Esistono moltissime tipologie di pattern e si suddividono in due famiglie: pattern regolari e non regolari.

Il pattern afferma uno stile, focalizza l’attenzione e differenzia un prodotto.

E tu conoscevi cons'era un pattern?

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Nella grafica esistono dei segni detti fondamentali e da essi derivano tutti gli altri.Conoscerli è importante in quanto...
29/08/2026

Nella grafica esistono dei segni detti fondamentali e da essi derivano tutti gli altri.

Conoscerli è importante in quanto non solo fanno parte delle basi della grafica ma perché ognuno di essi ha un significato diverso.

I segni fondamentali sono cinque:

- quadrato
- triangolo
- cerchio
- croce
- freccia

ll quadrato è formato da linee rette che si incontrano formando un angolo di 90°.
Questa sua uniformità e proporzione fa sì che il quadrato sia legato al concetto di stabilità, all’idea di autorità, affidabilità e sicurezza che questa forma comunica.

Il triangolo è un segnale che esprime concetti diversi a seconda del suo orientamento.
Esso può indicare direzione e dinamicità, così come stabilità.
Quando il triangolo poggia sulla sua base esso rappresenta stabilità e durevolezza, mentre se esso poggia sul suo vertice perde il concetto di stabilità e durevolezza e comunica dinamicità.

l cerchio è associato facilmente al concetto di bellezza e perfezione.
Le forme circolari danno un aspetto meno rigido e formale al nostro layout.
È un segno versatile, che assume significati diversi a seconda del contesto e dell’esperienza.

La croce, possiede anch’esso un mondo di interpretazioni e significati.
Quando gli angoli non sono retti e l’incrocio avviene non a metà delle linee la croce prende di solito un significato più concreto e può suggerire una barriera, una figura umana con le braccia alzate o addirittura un bicchiere.
Quando invece l’incrocio avviene ad angolo retto possiamo avere, una figura ad X oppure un +, assumendo di solito il significato è di divieto/errore per la X,
mentre per il + il significato è quello matematico.

La freccia tra i segni grafici fondamentali è quella che più degli altri suggerisce direzione, dinamismo e movimento.
La freccia serve per: guidare lo sguardo, sottolineare uno spostamento, evidenziare un’azione.

E tu conoscevi quali erano i segni fondamentali ed il loro significato?

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La psicologia della Gestalt si basa sulla teoria che suggerisce che la mente non percepisce i singoli elementi uno affia...
28/08/2026

La psicologia della Gestalt si basa sulla teoria che suggerisce che la mente non percepisce i singoli elementi uno affianco all’altro, ma come un tutt’uno.

Per comprendere al meglio la Gestalt bisogna andare ad analizzare i principi che la compongono:

- Principio della vicinanza
- Principio della somiglianza
- Principio del destino comune
- Principio di continuità
- Principio dell'esperienza
- Principio di chiusura o completamento
- Principio di figura/sfondo

E tu conoscevi la psicologia Gestal?

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In questo carosello cerco di spiegare in modo semplice cos'è la grafica, qual è lo scopo di un grafico, come apprendere ...
27/08/2026

In questo carosello cerco di spiegare in modo semplice cos'è la grafica, qual è lo scopo di un grafico, come apprendere nuove conoscenze grafiche.

Inoltre illustro alcuni principi del graphic design come la composizione, lo spazio positivo e negativo, il rapporto tra forma e spazio e il design simmetrico e asimmetrico.

Fammi sapere pure nei commenti, dopo avere letto il carosello, cosa ne pensi.

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Il termine content creator è ormai divenuto comune ai tempi nostri, anche se in tanti ancora non sanno chi sia e cosa fa...
25/08/2026

Il termine content creator è ormai divenuto comune ai tempi nostri, anche se in tanti ancora non sanno chi sia e cosa faccia.

In questo carosello cerco di spiegare in modo semplice chi è la figura del content creator, cosa fa e quale devono essere le sue competenze.

Parlerò di come allenare la creatività, di come affrontare ed uscire fuori dal blocco creativo, di come affrontare il cliente e soprattutto proverò a rispondere alla domanda: "Creativi si nasce o si diventa?".

Fammi sapere pure nei commenti, dopo avere letto il carosello, cosa ne pensi.

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