Oltre

Oltre Periodico mensile dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di NapolišŸ§‘ā€šŸ¦Æ?

11/05/2023
04/12/2022

ƈ stato pubblicato il numero di oltre del mese di novembre 2022! Ecco il link per consultarne gli articoli:

Oltre n° 10 – Gennaio 2022 Mario Mirabile, Giuseppe Biasco, Giuseppe Fornaro, Sandra Minichini, Adelia Giordano, Antonella Improta, Carmine Montagna, Paola Capriglia. Oltre n° 11 – Marzo 2022 Mario Mirabile, Dario Mirabile, Claudio Luongo, Sandra Minichini, Giuseppe Fornaro, Maria Esposito, Gi...

02/08/2022

ƈ stato pubblicato il numero di Oltre del mese di luglio. Ecco l’indice: La beffa per i disabili continua Giuseppe Fornaro, Riflessioni di mezza estate Mario Mirabile, La cooperazione innesca il cambiamento Adelia Giordano, La consulta dei cittadini con disabilitaĢ€ della cittaĢ€ di portici incontra le scuole Dario Mirabile, L’UICI di Napoli proiettata verso il futuro Redazionale Per parlare di tecnologie: la stampante braille Giuseppe Fornaro, Viaggiare in autonomia si puoĢ€? Maria Esposito, Il saggio finale con tutte le sue amiche Rocco Dricco, Un goal nel buio Claudio Scala, Chiedilo all’Unione A cura di Carmine Montagna e Paola Capriglia, Notizie dall’Unione Redazionale.
Per leggere interamente gli articoli, consultare il seguente link:

Oltre: pubblicato il n° 6 del periodico dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Napoli HomeOltre periodico di informazioneOltre: pubblicato il n° 6 del periodico dell’unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Napoli Questa volta OLTRE ĆØ aperto da un amaro articolo del Con...

E' stato pubblicato il numero 14 di Oltre del mese di giugno šŸ‘©ā€šŸ¦ÆšŸ‘Scaricatelo qui: https://www.uicinapoli.it/oltre-period...
07/07/2022

E' stato pubblicato il numero 14 di Oltre del mese di giugno šŸ‘©ā€šŸ¦ÆšŸ‘
Scaricatelo qui: https://www.uicinapoli.it/oltre-periodico-di-informazione/

Sommario:
Le potenzialitĆ  degli Istituti per ciechi di Napoli Mario Mirabile
Sull’orlo del baratro: L’astensionismo Adelia Giordano
Disabili: compatiti o sostenuti? Maria Esposito e Gabriella Bruno
Inclusione in teoria, Esclusione nella pratica: Lo Stadio Maradona Adelia Giordano
Uici e UniversitĆ  L’Orientale: stipulato un protocollo d’intesa Sandra Minichini
Il display braille Giuseppe Fornaro
Pensando come Ottavia! Anna Ferraiolo
Una giornata al mare con i soci e volontari in pen*sola sorrentina Margherita Carbone
Yoga & DisabilitĆ  Visiva... un connubio che fa la differenza! Claudio Scala
Chiedilo all’Unione A cura di Carmine Montagna e Paola Capriglia
SOSTENIAMO L’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI CON IL 5 PER 1000
Contatti

Un giornale Oltre i pregiudizi e gli stereotipi della societĆ , e che da voce a chi li vive.ā€œOLTREā€ – pubblicato il numer...
02/06/2022

Un giornale Oltre i pregiudizi e gli stereotipi della societĆ , e che da voce a chi li vive.
ā€œOLTREā€ – pubblicato il numero 4, leggilo qui:
https://www.uicinapoli.it/wp-content/uploads/2022/06/OLTRE-4.pdf

ƈ stato pubblicato il nuovo numero di Oltre. Ecco  l’indice LE POLITICHE SOCIALI AL SERVIZIO DELLA CITTAĢ€ Mario Mirabile...
09/05/2022

ƈ stato pubblicato il nuovo numero di Oltre. Ecco l’indice LE POLITICHE SOCIALI AL SERVIZIO DELLA CITTAĢ€ Mario Mirabile; L’UNIONE SI ESPANDE Maria Esposito; IL RITORNO DI ā€œOCCHIO AI BAMBINIā€ Ciro Taranto; VERSO UNA UNIVERSITA’ INCLUSIVA PARTE V Sandra minichini;
APPLE DEVELOPER ACADEMY E COMMISSIONE UICI AUSILI E NUOVE TECNOLOGIE: L’INVENZIONE TECNOLOGICA PER LA DISABILITA’ VISIVA. Giuseppe Fornaro; Procida per tutti… Maria Esposito; ROTAR ACT E LEO CLUB AL FIANCO DEI PIU’ FRAGILI: UN TANDEM PER I DISABILI VISIVI Sandra Minichini; LA GUERRA INVADE LO SPORT Adelia Giordano; UN TRENO DOVE C’E’ POSTO PER TUTTI E TUTTE: LA CORSA DI MIGUEL Adelia Giordano
; chiedilo all’unione a cura di Paola Capriglia e Carmine Montagna Per consultare e gli articoli, ecco il link: . Ecco

Oltre n° 10 – Gennaio 2022 Mario Mirabile, Giuseppe Biasco, Giuseppe Fornaro, Sandra Minichini, Adelia Giordano, Antonella Improta, Carmine Montagna, Paola Capriglia. Oltre n° 11 – Marzo 2022 Mario Mirabile, Dario Mirabile, Claudio Luongo, Sandra Minichini, Giuseppe Fornaro, Maria Esposito, Gi...

ƈ stato pubblicato il numero di Oltre del mese di marzo. Ecco l’indice:-una dedica speciale Mario Mirabile;-dal buio all...
28/03/2022

ƈ stato pubblicato il numero di Oltre del mese di marzo. Ecco l’indice:
-una dedica speciale Mario Mirabile;
-dal buio alla luce Dario Mirabile;
-Peppe Biasco: il ricordo di un amico Claudio Luongo;
-Verso una universitaĢ€ inclusiva – parte IV Sandra Minichini;
-la matematica non è un tabù per i disabili visivi a cura della redazione;
-postazione di studio accessibile per alunno non vedente Giuseppe Fornaro;
-I giovani e le prospettive per il futuro Maria Esposito;
-DONNE R-ESISTENTI: un’occasione per dar voce alle nostre mamme Giusi Alfano e Antonella Improta;
-la volontĆ  di ferro delle donne ucraine Adelia Giordano;
-ā€œBRAILLE ... E NON SOLOā€: mostra fotografica al Museo Archeologico Nazionale di Napoli Marzia Bertelli;
-CIVES: una nuova realtà che coniuga terzo settore, progettualità e volontariato. Fornaro;
-chiedilo all’Unione: la disability card a cura di Carmine Montagna e Paola Capriglia.
Ecco il link per leggere gli articoli completi:

Oltre n° 10 – Gennaio 2022 Mario Mirabile, Giuseppe Biasco, Giuseppe Fornaro, Sandra Minichini, Adelia Giordano, Antonella Improta, Carmine Montagna, Paola Capriglia. Oltre n° 11 – Marzo 2022 Mario Mirabile, Dario Mirabile, Claudio Luongo, Sandra Minichini, Giuseppe Fornaro, Maria Esposito, Gi...

Un gemellaggio per contribuire alla formazione di bambini disabili visivi in Benin.Mario Mirabile.In questo periodico, f...
08/02/2022

Un gemellaggio per contribuire alla formazione di bambini disabili visivi in Benin.
Mario Mirabile.
In questo periodico, fino ad ora ho raccontato l’attivitaĢ€ dell’Unione, finalizzata soprattutto a fornire servizi ai disabili visivi e alle loro famiglie residenti nell’Area metropolitana di Napoli, ma con l’intervista che vi propongo, provo ad andare oltre e a parlare di quanto si fa e di quanto ci sia ancora da fare per ciechi ed ipovedenti che vivono a migliaia di chilometri da noi; persone che hanno pochi diritti e tanti bisogni. Da circa 3 anni, infatti, la Sezione UICI di Napoli affianca l’associazione Sorridi Konou Konou Africa ONLUS che da molto tempo eĢ€ impegnata in progetti di sostegno delle popolazioni dei paesi poveri. Abbiamo conosciuto i responsabili dell’associazione Konou Konou quando ci chiesero di aiutarli a realizzare una ludoteca e una biblioteca Braille in un istituto per ciechi sito in Benin. Senza rifletterci troppo, subito pensammo di procurare ausili e strumenti, tiflo-informatici, quali pc con sintesi vocale e video ingranditori, non tenendo conto, peroĢ€, che l’energia elettrica, in quei luoghi cosiĢ€ lontani e a noi sconosciuti, non eĢ€ ancora stabile e non eĢ€ un bene a disposizione di tutti. Dopo un attimo di smarrimento, di concerto con il Centro di Consulenza Tiflodidattica, individuammo una serie di giochi, ausili didattici e strumenti per l’autonomia che, non necessitando di essere alimentati in alcun modo, potevano essere utili e organizzammo 2 cene al buio per la raccolta di fondi destinati alla missione appena descritta.
Da quel momento, la collaborazione eĢ€ andata avanti, nonostante lo stop forzato dovuto alla pandemia. Ma credo che sia meglio farci raccontare qualcosa proprio dai responsabili dell’Associazione Sorridi Konou Konou Africa ONLUS che, con tanta energia, portano avanti progetti cosiĢ€ complessi ed impegnativi. Ne parliamo con Enrico Di Salvo, il Presidente dell’associazione
D: Caro Enrico, puoi raccontarci da dove nasce, il tuo impegno verso un Paese così lontano da noi?
R: EĢ€ una storia molto lunga che proveroĢ€ a sintetizzare. Oltre venticinque anni fa, quando avevo oramai completato il mio percorso di carriera e svolgevo il mio lavoro di chirurgo e di professore, la mia vita cambioĢ€; forse dovrei dire si amplioĢ€, acquistoĢ€ senso e luce. Il mio amico Elio Sica, un gigante della caritaĢ€ recentemente scomparso, mi chiese di accompagnarlo come medico in una missione della Caritas in foresta amazzonica. Era il 1995 quando mi si apriĢ€ un mondo nuovo e negli anni successivi ampliammo il respiro del nostro impegno fino al 2000: oltre venti tra medici e infermieri parteciparono alle missioni ed effettuammo uno screening sanitario di oltre mille indio: poi uno del gruppo filmoĢ€ una barca di banditi che deforestavano, ci minacciarono di morte. Mentre riflettevamo sul da farsi, il Padre Antonio Puca, all’epoca Cappellano del Policlinico Federico II di Napoli e Padre provinciale dei Camilliani mi avanzoĢ€ la, proposta di spostare l’attivitaĢ€ del nostro gruppo in Africa occidentale per dare una mano al loro Ospedale in Bénin, allora retto da religiosi italiani. Elio fu d’accordo e nel 2000 comincioĢ€ il nostro impegno in Bénin che si sarebbe poi esteso anche al Togo. Da allora sono stati eseguiti oltre 3000 interventi chirurgici nel campo della endocrinochirurgia, chirurgia generale, ginecologia, otorino, oculistica e chirurgia plastica e ricostruttiva; un sostanziale adeguamento ed incremento tecnologico ha riguardato gli Ospedali Camilliani di Zinvié e di Davougon e successivamente quello francescano di Zagnanado. Hanno partecipato oltre duecento tra medici e infermieri con un impegno convinto e per alcune ed alcuni reiterato e straordinario. Siamo stati laggiuĢ€ una o anche due volte all’anno, un totale di venticinque missioni.
D: Da quanto tempo eĢ€ operativa l’Associazione e di quante persone si compone?
R: Oggi siamo un centinaio di associati, a parte il Comitato di Eccellenza e i soci, onorari. Come ho giaĢ€ detto, l’attivitaĢ€ umanitaria eĢ€ cominciata nel 1995, in Africa nel 2000. Ci chiamiamo ASSOCIAZIONE SORRIDI KONOU KONOU AFRICA dal 2013, ma volontari autorevoli e qualificati che avevano iniziato con noi sotto l’egida di un diverso nome hanno poi dato vita ad associazioni autonome con le quali collaboriamo su specifici progetti.
D: Oltre al settore sanitario, avete in corso progetti sociali?
R: SiĢ€, tanti. Diciamo che a parte l’impegno medico, abbiamo portato avanti negli anni una ventina di progetti: punti nascita, scuole ex novo o sostegno a scuole di alunni poveri, sostegno a due Centri di bambini portatori di handicap molto gravi, organizzazione di cooperative di piccola impresa agricola o di allevamento, costruzione di pozzi ed altro. In tanti, ma veramente in tanti hanno collaborato a rendere possibili questi programmi, che hanno visto come coordinatori Elio Sica e con lui e dopo di lui Bianca Gasparrini.
D: È la prima volta che nello specifico vi occupate, di ragazzi con disabilità visiva?
R: Sì, ma è stata una straordinaria acquisizione e consideriamo questo il progetto che salda le nostre attività sanitarie con quelle sociali.
D: Quanto vi eĢ€ stata utile la collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti?

R: Senza l’Unione non avremmo maturato l’idea, steso il progetto e non avremmo realizzato la biblioteca braille e la ludoteca, abbiamo condiviso tutto, la prospettiva, la realizzazione tecnica, la raccolta dei fondi; ma soprattutto non saremmo entrati in modo consapevole nella mente, nel cuore, nelle speranze e nei sogni di bambini ciechi e ipovedenti di un Paese poverissimo. I nostri amici dell’Unione ci hanno portato per mano nel loro mondo e quando ho partecipato ad una cena al buio organizzata per colmare quanto mancava in risorse, mi sono reso conto che mi avevano fatto attraversare il loro buio per entrare nella loro luce. Il giorno dell’inaugurazione ufficiale della biblioteca e della ludoteca nel, Centro di AbomeyeĢ€stato indimenticabile: custodiamo un video che fissa le lacrime di gioia di tanti, a cominciare da Bianca che aveva creduto nel progetto, lo aveva sostenuto come Consigliere direttivo di Konou, ne aveva curato la realizzazione con l’Unione, con il Vescovo di Abomey S. Ecc.za EugeĢ€ne Houndekon, con i Camilliani del Bénin, primo fra tutti PeĢ€re Armand Assavedoed altri.
D: Anche la Fondazione StrachanRodinò ha dato un contributo al progetto che state portando avanti in questi mesi. Potresti spiegarci in cosa consiste questo progetto?
R: Dopo il varo delle cose che ho giaĢ€ detto e la loro messa in sicurezza, il rifacimento delle toilette ed altri piccoli interventi, in una serata al mare a casa di fraterni amici musicisti qualcuno disse che la parola equipara vedenti e non vedenti ma ancora di piuĢ€ lo fa la musica. Un’idea, lo scoppio di un nuovo entusiasmo, l’Unione pronta a raccogliere la proposta con gioia, la raccolta dei fondi ( che ha visto presente e generosa, anche la Fondazione Istituto StrachanRodinoĢ€), l’idea che l’Arma dei Carabinieri potesse donarci i tamburi delle bande, l’acquisto dei coibenti, dei pannelli solari , degli strumenti corda e a fiato; e poi Nino Cozzolino, Direttore del Centro di biotecnologie del Cardarelli che si emoziona e con sua moglie Adele decide di regalare il proprio pianoforte, e poi i Camilliani che ci offrono un passaggio nave perché tutto arrivi a destinazione; e infine l’idea di intitolare la sala alla mamma di Bianca, mancata recentemente, sempre appassionata ai nostri progetti e gravemente ipovedente per anni. E ora ci siamo quasi, alla faccia del Covid.
D: Qual è il tuo sogno nel cassetto per questi territori così lontani e martoriati?
R: Il sogno ce lo indicano gli Uomini grandi: Papa Francesco, Nelson Mandela, altri: basta guerre! Basta armi! Basta rifiuto e discriminazione! Basta inferni in terra! E poi il sogno piccolo e personale che all’inaugurazione della sala musica vi sia Qualcuno dell’UICI, sarebbe bello.
D: Che cosa possono fare i nostri lettori per sostenere i progetti che portate avanti?
R: Aiutare l’UICI per sostenere i nostri progetti comuni: a Dio piacendo, la sala musica non saraĢ€ l’ultimo.
E allora chiunque volesse dare una mano a questi nostri fratelli e a questa bella associazione, non deve fare altro che contattarci per proporre idee e contribuire con donazioni.

https://www.uicinapoli.it/oltre-periodico-di-informazione/

Eh stato pubblicato il primo numero di oltre del 2022, ecco l’indice:-Un gemellaggio per contribuire alla formazione di ...
02/02/2022

Eh stato pubblicato il primo numero di oltre del 2022, ecco l’indice:
-Un gemellaggio per contribuire alla formazione di bambini disabili visivi in Benin. Mario Mirabile;
-Ancora un successo dell’UICI di Napoli: ā€œOcchio ai Bambiniā€ vince il bando UNICREDIT. Giuseppe Biasco;
-Didattica mista per studenti universitari con disabilità. Giuseppe Fornaro;
-Verso una Università inclusiva - parte III. Sandra Minichini;
-L’Uici di Napoli e Marzia Bertelli protagonisti al concorso Fotografico Scatto inSuperAbile dell’Inail;
-Nel ā€œGiorno della Memoriaā€ ricordiamo che la diversitaĢ€ eĢ€ anche odio razziale
ENRICA CALABRESE, ESEMPIO DI CORAGGIO. Adelia Giordano;
-La ricetta per un’eterna giovinezza?... sentirsi utili!. Antonella Improta;
-Libro Parlato: il consiglio del mese.;
-CHIEDILO ALL’UNIONE. A cura di Carmine Montagna e Paola Capriglia.
Per leggere gli articoli completi, consultare il link di seguito:

Giornale Oltre n° 1 – Marzo 2021 Autori Articoli Mario Mirabile, Mario Barbuto, Giuseppe Biasco, Silvana Piscopo, Giuseppe Ambrosino, Sandra Minichini, Giuseppe Fornaro, Antonella Improta, Gabriella Bruno, Enrico Mosca, Ciro Taranto, Carmine Montagna, Paola Capriglia. Oltre n° 2 – Aprile 2021 ...

Inchiesta sulla mobilitaĢ€ a Napoli.Davide Fusco.Pubblichiamo la prima parte dell’inchiesta scritta da Davide Fusco. Una ...
14/01/2022

Inchiesta sulla mobilità a Napoli.
Davide Fusco.
Pubblichiamo la prima parte dell’inchiesta scritta da Davide Fusco. Una prova da giornalista militante, che va per le strade, e sui mezzi pubblici insieme con Gabriella Bruno, per raccontare i fatti e non le opinioni. Purtroppo non ci saraĢ€ la seconda parte di questa inchiesta, perché Davide non c’eĢ€ piuĢ€, rubato alla vita, a soli 29 anni, in una notte. Davide, laureato in Letteratura italiana moderna, voleva essere un giornalista. Intelligente, curioso e determinato, aveva tutte le potenzialitaĢ€ per riuscirci. Oltre il rammarico per la sua mancanza, ci resta il dolore della sua scomparsa che condividiamo con la sua famiglia e con tutti quelli che gli volevano bene. L’UICI Sezione di Napoli terraĢ€ viva la memoria di Davide, socio non vedente, generoso e partecipe, non dimenticandolo.
ā€œLei non puoĢ€ salire sul treno, la responsabilitaĢ€ eĢ€ mia, non me la voglio prendereā€. Il vicepresidente Mosca stava per mettere un piede nel treno della Circumvesuviana quando fu interrotto da un controllore. SeguiĢ€ una breve discussione, ma niente, fu costretto a restare liĢ€ ad attendere il treno successivo. Spesso il non vedente prima di diventare autonomo affronta un percorso ad ostacoli. Il primo abita nelle proprie paure e alimenta le proprie insicurezze. Poi, quando capisce di potercela fare, arriva il momento di spiegare ai genitori che puoĢ€ anche andare in giro da solo. Fatto cioĢ€, deve vestirsi di carattere, uscire e affrontare tutti i disfunzionamenti che ne limitano la mobilitaĢ€. Sapersi muovere senza dover chiedere costantemente una mano agli altri accresce enormemente l’autostima di chi non vede. Lo sa bene Gaetano. A diciannove anni saliĢ€ per la prima volta da solo su un treno. Quando tornoĢ€, per convincere la madre a lasciarlo andare, inventoĢ€ giornate piene d’improrogabili impegni. La mamma fu costretta a dirgli che daĢ€ per tutto non lo riusciva ad accompagnare. Lui forzoĢ€ un po’ la mano e comincioĢ€ a muoversi in autonomia. Oggi torna da lavoro, va a fare sport e a casa di amici servendosi quotidianamente dei mezzi. Come lui tanti altri ciechi. Non sono eroi, ma persone che hanno scelto di non dipendere. Purtroppo, Napoli non sempre ne favorisce l’autonomia.
La voce è luce ma spesso tace
ā€œTu che non vedi hai l’udito piuĢ€ sviluppatoā€. EĢ€ una delle classiche frasi che accompagnano la vita del non vedente. Non eĢ€ del tutto vera, ma dentro c’eĢ€ un fondo di veritaĢ€. Sé, per esempio, il cieco eĢ€ alla fermata del bus o in stazione, non potendo leggere il tabellone, ha bisogno d’una voce che gli dica dove e quando passeraĢ€ il treno che aspetta. Gli amici pendolari c’hanno segnalato che spesso, fuori e dentro i mezzi pubblici della cittaĢ€, non sono guidati da alcun annuncio vocale. Ho ingaggiato la compagna Gabriella e siamo andati a verificare.
Linea 2 metropolitana
Con l’ombrello in testa, gli impermeabili addosso e i bastoni bianchi in mano raggiungiamo la stazione metropolitana di Napoli Mergellina. Un annuncio vocale c’avvisa che al binario due sta per arrivare un treno diretto a piazza Garibaldi. Saliamo, ci sediamo e aspettiamo la prima fermata. Quattro minuti e siamo a Piazza Amedeo. Il treno si ferma, le porte si aprono, qualcuno scende, altri salgono, le porte si richiudono e il treno riparte. Ma dove siamo? Boh! Che ci troviamo a Piazza Amedeo lo sappiamo per l’abitudine al mezzo. Gli altoparlanti tacciono, e pure siamo certi che il mezzo eĢ€ dotato d’un info- stop vocalizzato. Raggiungo il capotreno e chiedo spiegazioni. ā€œNon siamo autorizzati a rispondere alle domande dei giornalistiā€, eĢ€ la prima cosa che dice. Insisto e dopo un po’ domando ā€œperché gli annunci vocali sono intermittenti?ā€ ā€œNon so, tecnicamente non ti so rispondere, forse eĢ€ perché siamo in galleriaā€.
Linea 2 bis
A Montesanto scendiamo e aspettiamo un treno per piazza Amedeo. A bordo la scia di mancati annunci prosegue ininterrottamente. Raggiungo il capotreno e domando: ā€œperché su questo treno saltano quasi sempre gli annunci vocali?ā€ ā€œIn che senso?ā€ ā€œNon dice le fermateā€. ā€œeĢ€ impossibile! ā€œTi assicuroā€ ā€œdipende dai materiali, puoĢ€ essere che quei giorni che l’hai preso non funzionava. Scusa un attimo, scusa un attimo ho un problema conā€ ...... Arriviamo a piazza Amedeo senz’alcun annuncio.
Funicolare
A piazza Amedeo cerchiamo una funicolare per il Vomero. Arriva ma nessuno l’annuncia. Noi la sentiamo, entriamo e ci sediamo. ā€œQuesto eĢ€ un ombrello italiano, ma**co in legno, piuĢ€ grande d’un ombrello normale, otto stecche, piuĢ€ pesante, perché piuĢ€ pesante? Perché sé l’ombrello eĢ€ leggero, col vento si piega e si spezza; questo lo pagate sei euro, ma, uomini e donne, avete un grande ombrello in manoā€, eĢ€ la voce d’un venditore ambulante, l’unica che, per tutto il tragitto, ci tiene compagnia. Nel frattempo, la funicolare fa quattro fermate senza annunciare.
Linea 1 metropolitana
Lasciamo la funicolare a piazza Vanvitelli e prendiamo la linea 1 per arrivare a Garibaldi. In assenza d’annunci c’affidiamo a una signora che ci lascia alle porte del mezzo. A bordo la situazione annunci eĢ€ altalenante: passiamo Quattro giornate e Salvator Rosa con zero annunci, a Materdei ci sorprende un annuncio, passiamo museo in silenzio, a Dante udiamo di nuovo una voce, fino a Garibaldi neppure un sussurro. Vorremmo chiedere spiegazioni ma sul mezzo c’eĢ€ solo il macchinista sigillato in cabina.
Bus
Amici ciechi c’avvisano che il bus 140 ha l’annuncio vocale regolarmente attivato. Ci portiamo alla fermata di via Giordano Bruno e l’attendiamo. Che arriva ce ne accorgiamo perché sentiamo le porte che si aprono e una voce automatica che diceā€140ā€. Prima che si fermasse la compagna Gabriella scatta una foto al cartello bianco sul palo alla fermata. La legge e vede che sopra c’eĢ€ una scritta gialla che dice:ā€ fermata a richiestaā€. Appena entrati sentiamo ā€œtinā€ e capiamo che qualcuno ha pigiato l’apposito pulsante per chiamare la fermata all’autista. Infatti, alla prima fermata sostiamo, alla seconda no perché nessuno chiama. Ovviamente cioĢ€ significa che il cieco, al contrario della metro, non puoĢ€ regolarsi contando le fermate. Scendiamo, torniamo a piedi a via Giordano Bruno e saliamo sul bus151. Passiamo 13 fermate senza uno straccio d’annuncio. Sconcertati, a Molo Siglio, chiamiamo un amico e torniamo con lui in macchina.
L’esperto
ā€œGli annunci vocali certamente non servirebbero a dare ai ciechi che hanno problemi di mobilitaĢ€ il coraggio di prendere un bastone bianco e uscire da soli; ma farebbe sentire piuĢ€ sicuri i ciechi che si muovonoā€. EĢ€ la voce di Gianni Vitiello, istruttore d’orientamento e mobilitaĢ€ dal 1996. Da 25 anni gira il mondo per educare ciechi e istruttori all’autonomia. Costatata la scarsa accessibilitaĢ€ dei mezzi pubblici napoletani gli chiediamo: ā€œattualmente eĢ€ un proliferare di up per l’accessibilitaĢ€, per i mezzi pubblici ci sarebbe move it, secondo te non puoĢ€ sostituire gli annunci?ā€ ā€œeĢ€ uno strumento in piuĢ€, ma puoĢ€ sbagliare, come tutti gli strumenti tecnologici necessita dell’apporto dell’intelligenza umana; poi il mondo dei disabili visivi eĢ€ variegato, ci sono ciechi anziani che hanno poca dimestichezza con le tecnologie, giovani che con l’informatica non sé la cavano gran che, da sola non basta a colmare le lacune dei mezzi pubblici localiā€.
Interrogativi sospesi
Sulla linea 2, dopo l’ennesima fermata col mancato annuncio, una signora che mi stava seduta accanto mi bussa e fa: ā€œgiovanotto, dove ci troviamo?ā€ d’istinto sorrido e alzo le spalle. Nota il bastone e fa: ā€œscusa giovanotto non c’avevo fatto casoā€. Sui mezzi pubblici la voce eĢ€ luce anche per chi non conosce il numero delle fermate, non eĢ€ pratico della zona o semplicemente sta contando le fermate ma eĢ€ distratto da un’inattesa telefonata. Quella degli annunci vocali non eĢ€ una questione per soli ciechi. A casa portiamo vari interrogativi: perché sulla linea 2 la voce automatica c’eĢ€ ma spesso salta? perché la funicolare non annuncia né a bordo né fuori bordo? perché il bus 140 che eĢ€ l’unico a essere provvisto di annuncio vocale quando si ferma dice solo ā€œ140ā€ anziché dirti dove ti trovi? Cercavamo risposte da autisti e capotreni, ma non erano autorizzati a parlare. Contatteremo i vertici di Anm e Trenitalia per capire perché non riescono a rendere veramente accessibili i loro mezzi. Costerebbe poco, ma avrebbe il pregio d’illuminare il cammino di chi viaggia al buio e dare maggiore sicurezza a tutti gli altri viaggiatori. Chiederemo soluzioni ad un problema storicamente dimenticato. Proveremo ad offrirvele col prossimo numero.

Giornale Oltre n° 1 – Marzo 2021 Autori Articoli Mario Mirabile, Mario Barbuto, Giuseppe Biasco, Silvana Piscopo, Giuseppe Ambrosino, Sandra Minichini, Giuseppe Fornaro, Antonella Improta, Gabriella Bruno, Enrico Mosca, Ciro Taranto, Carmine Montagna, Paola Capriglia. Oltre n° 2 – Aprile 2021 ...

Una esperienza al buio per gli studenti dell’Orientale.Mario Mirabile.ā€œAllora ragazzi chi mi vuole dire che cos’eĢ€ una i...
10/01/2022

Una esperienza al buio per gli studenti dell’Orientale.
Mario Mirabile.
ā€œAllora ragazzi chi mi vuole dire che cos’eĢ€ una impresa?ā€ cosiĢ€ giovediĢ€ 16 dicembre la Professoressa Fabiana Sciarelli ha introdotto la sua lezione di Economia e gestione delle imprese internazionali presso l’UniversitaĢ€ L’Orientale. Una domanda semplice, forse banale, se non fosse che questa domanda eĢ€ stata posta in un’aula completamente al buio! E siĢ€ i volontari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro- Ciechi avevano davvero eliminato con tende, cartoncini e scotch ogni fonte luminosa perché la lezione doveva svolgersi al buio. Una idea portata avanti dalla prof.ssa Sciarelli per far comprendere ai propri allievi cosa significa essere non vedenti, qual eĢ€ la realtaĢ€, quali le difficoltaĢ€, quali le diversitaĢ€. Alla domanda della Prof.ssa Sciarelli, all’inizio, nessuno ha risposto; gli studenti erano seduti ai loro posti in assoluto silenzio, non capendo se e chi dovesse rispondere. Poi i non vedenti che passeggiavano per l’aula in maniera disinvolta, iniziavano con piccole battute a far sciogliere la tensione e i ragazzi, in maniera ordinata, provavano a rispondere e a parlare finalmente dell’impresa, pubblica, privata, profit e non profit e, a quel punto, la Prof.ssa Sciarelli presentava coloro che avrebbero quel giorno svolto la lezione: Enrico Mosca, Salvatore Petrucci e il Sottoscritto che conducevano gli studenti, sempre al buio, in un viaggio alla scoperta della disabilitaĢ€ visiva raccontando loro cos’eĢ€ e cosa fa l’Unione Ciechi, cos’eĢ€ l’U.N.I.Vo.C. come un disabile visivo studia, viene inserito nel mondo del lavoro, diventa autonomo e il contributo che tutti possono dare per abbattere ogni tipo di barriera che impedisce la piena inclusione. Una lezione particolare, emozionante ed entusiasmante per la partecipazione convinta dei 40 studenti che, nel frattempo, erano a loro agio, pur non vedendo. Tante domande sono state poste a cui abbiamo risposto, convinti che eĢ€ fondamentale conoscere a pieno le disabilitaĢ€ e le fragilitaĢ€. Un ringraziamento sentito va alla Professoressa Sciarelli e alla Professoressa Katrin Russo, delegata del Rettore per gli studenti con disabilitaĢ€ e DSA, che con il loro costante impegno, consentono a tanti studenti di raggiungere obiettivi complessi, nonostante le difficoltaĢ€.

https://www.uicinapoli.it/oltre-periodico-di-informazione/

Eh uscito il numero di oltre del mese di dicembre, ecco l’indice:-Inchiesta sulla mobilitaĢ€ a Napoli. Davide Fusco;-Un p...
05/01/2022

Eh uscito il numero di oltre del mese di dicembre, ecco l’indice:
-Inchiesta sulla mobilità a Napoli. Davide Fusco;
-Un piccolo bilancio ...per ripartire Mario Mirabile;
-Una esperienza al buio per gli studenti dell’Orientale Mario Mirabile;
-Giornata internazionale della disabilità 2021 Marianna Vorraro Giuseppe Ambrosino;
-Presentato il progetto dell’UICI di Napoli, ā€œMuoviamoci Insiemeā€ finanziato dalla Regione Campania.;
-Postazione di studio/lavoro accessibile e abilità manuali. Giuseppe Fornaro;
-ā€œCampania Oltreā€: una giornata sulla disabilitaĢ€ visiva Enrico Mosca e Cinzia Corvino;
-Primo convegno in Campania sul tema dell’ipovisione Sandra Minichini;
-Guardare, leggere, immaginare: altri modi di vedere la realtà. Maria Esposito;
-Blanca: quando i ciechi diventano supereroi! Antonella Improta;
-Natale post pandemia, che tanto post non è. Adelia Giordano;
-Libro Parlato: i consigli del mese. A cura della redazione;
-Chiedilo all’Unione A cura di Carmine Montagna e Paola Capriglia. Per leggere gli articoli completi, consultare il link di seguito:

Giornale Oltre n° 1 – Marzo 2021 Autori Articoli Mario Mirabile, Mario Barbuto, Giuseppe Biasco, Silvana Piscopo, Giuseppe Ambrosino, Sandra Minichini, Giuseppe Fornaro, Antonella Improta, Gabriella Bruno, Enrico Mosca, Ciro Taranto, Carmine Montagna, Paola Capriglia. Oltre n° 2 – Aprile 2021 ...

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