13/06/2026
Commento al Vangelo del giorno (Lc 2,41-51)
Nel silenzio dei giorni, spesso cammino convinto di sapere dove si nasconda il Signore. Lo cerco nei luoghi a me familiari, tra abitudini e certezze, per poi accorgermi, con un sussulto di angoscia, che Egli è rimasto altrove. Il Vangelo di oggi, specchio del Cuore Immacolato di Maria, non mi parla di una purezza distaccata o immune dal dolore, ma di un’umanità totalmente spalancata al mistero.
Maria sperimenta lo smarrimento, la fatica di non comprendere, eppure non si chiude nel sospetto. Il suo cuore senza macchia è un grembo che non pretende di trattenere Dio o di anticiparne i disegni, ma accetta di abitare il chiaroscuro della fede. Quando le risposte di Gesù si fanno interrogativi esigenti, lei non disperde quel senso di smarrimento: lo raccoglie, lo protegge, lo custodisce.
Diventa così lo spazio sacro in cui l'incomprensibile si trasforma, lentamente, in salvezza. Insegnami, Madre, a non temere i passi del ritorno e a fare del mio smarrimento un luogo di fiduciosa attesa.