08/05/2026
Ti giuro che ricordo ancora quel caffè preso insieme circa un anno fa.
Mi parlavi di questa nuova avventura lontano da casa, la prima vera esperienza fuori dalla tua comfort zone. Perché diciamolo… Cava de’ Tirreni era ancora “casa”.
Pineto invece rappresentava qualcosa di diverso: una sfida vera, un salto nel vuoto per inseguire quel sogno per cui combatti da quando eri bambino. ⚽
Ammetto che all’inizio ero dubbioso.
Conoscevo poco quella realtà, ma una cosa la sapevo: il tuo entourage ti avrebbe portato sulla strada giusta. E il tempo, come sempre, ha dato la risposta migliore.
Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, il progetto Pineto si è dimostrato vincente.
Gol, assist, grandi giocate, personalità, sacrificio. Sempre determinante.
Forse una stagione segnata da qualche infortunio di troppo… ma anche questo fa parte del calcio.
L’altro giorno, ai playoff contro il Campobasso, purtroppo non eri al 100%. Ti portavi dietro quella fascite plantare da settimane e non hai potuto partire titolare.
Ma bastati pochi minuti per dimostrare ancora una volta chi sei davvero.
Sei entrato in uno dei momenti più delicati della partita e hai trascinato la squadra sulle spalle con coraggio, forza e talento.
E lì ho capito una cosa: quest’anno non ho visto crescere solo un calciatore. Ho visto crescere un uomo.
Dal vivo ho percepito una maturità diversa: mentale, tecnica, fisica.
Non più un ragazzino, ma un giocatore su cui una squadra può davvero fare affidamento.
Avevi quasi cambiato la partita.
E forse il destino era davvero nelle tue mani, bastava solo qualche centimetro lontano da quel fallo che hai subito al limite dell’area.
Oggi si chiude un capitolo, ma davanti a te si apre una strada enorme. Perché il futuro che ti aspetta è luminoso, e te lo sei costruito con lavoro, sacrificio e umiltà.
Sono orgoglioso di averti accompagnato anche in questo viaggio.
E grazie davvero per la maglia: un regalo che porterò sempre con me. 💙