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Per la rubrica dedicata ai più piccini, oggi parliamo del riccio 🦔 . Diego e Margherita, i bimbi di Cinzia Milite, gli h...
18/09/2026

Per la rubrica dedicata ai più piccini, oggi parliamo del riccio 🦔 . Diego e Margherita, i bimbi di Cinzia Milite, gli hanno fatto qualche domanda e, come sempre, ci consigliano un libro.
L’intervista al Signor Riccio è AL PRIMO COMMENTO

Archeologia usata come arma politica per giustificare rivendicazioni territoriali? Ce ne parla Vincenzo Franciosi. L’art...
17/09/2026

Archeologia usata come arma politica per giustificare rivendicazioni territoriali?
Ce ne parla Vincenzo Franciosi.
L’articolo è AL PRIMO COMMENTO

“Edito per la prima volta nel 1829, in forma anonima, nella Francia della Restaurazione borbonica, Le Dernier Jour d’un ...
16/09/2026

“Edito per la prima volta nel 1829, in forma anonima, nella Francia della Restaurazione borbonica, Le Dernier Jour d’un condamné è un manifesto contro la pena di morte: un pamphlet di alto impegno civile scritto da un Hugo non ancora trentenne ma già capace di mettere la letteratura al servizio di una battaglia politica e morale.” Ce ne parla Claudio Musso nell’articolo AL PRIMO COMMENTO. Buona lettura!

Un romanzo ambientato nella Parigi di fine Ottocento tra le mura di un manicomio femminile, l’ospedale della Salpêtrière...
15/09/2026

Un romanzo ambientato nella Parigi di fine Ottocento tra le mura di un manicomio femminile, l’ospedale della Salpêtrière. Qui, in occasione di un ballo in maschera, una “malata” tenta la fuga con l’aiuto di un’infermiera. Un caso letterario in Francia, da noi pubblicato da e/o, “Il ballo delle pazze” di Victoria Mas “è un libro da leggere tutto d’un fiato, che resta impresso per l’originalità della storia e per l’acutezza dello sguardo e lo spessore dei personaggi femminili tratteggiati.” Ne scrive Cristiana Buccarelli. L’articolo è AL PRIMO COMMENTO.

In “Orientalismo” Edward W. Said mostra come l’Occidente abbia costruito una rappresentazione stereotipata dei popoli me...
14/09/2026

In “Orientalismo” Edward W. Said mostra come l’Occidente abbia costruito una rappresentazione stereotipata dei popoli mediorientali per giustificare il dominio coloniale.

Riprendendo Said, Francesco Russo parte da un’osservazione: certi eventi culturali o sportivi che mettono insieme palestinesi e israeliani in un’ottica di riconciliazione finiscono per normalizzare, anziché mettere in discussione, rapporti di potere asimmetrici.

L’articolo è AL PRIMO COMMENTO.

Decimo episodio del Napoletano in Pillole, con un detto un po’ ostico per i non partenopei, ma la spiegazione è AL PRIMO...
13/09/2026

Decimo episodio del Napoletano in Pillole, con un detto un po’ ostico per i non partenopei, ma la spiegazione è AL PRIMO COMMENTO. Una volta compreso il senso, troverete sicuramente qualcuno cui dedicarlo. Buona domenica!

Antonio Corvino ci propone una carrellata sulle forme della narrazione orale: dagli aedi dell’antica Grecia ai cantastor...
12/09/2026

Antonio Corvino ci propone una carrellata sulle forme della narrazione orale: dagli aedi dell’antica Grecia ai cantastorie delle piazze e delle feste popolari, fino a Bob Dylan, Giovanna Marini e Rosa Balistreri.
Cunti, ballate e canzoni raccontano storie di lavoro e d’amore, vicende epiche e drammi quotidiani, custodendo la voce e la memoria dei popoli. Buon fine settimana!

Li Cunti e le storie sono delle forme letterarie legate alla tradizione orale del racconto epico e drammatico o semplicemente popolare. In essi storie e canti di lavoro, melodie e b…

“Narrare viene dal latino gnarus, colui che sa, colui che è consapevole. Narrare significa dunque portare a conoscenza d...
11/09/2026

“Narrare viene dal latino gnarus, colui che sa, colui che è consapevole. Narrare significa dunque portare a conoscenza di qualcuno ciò che ancora non sa: mettere in comune una conoscenza, trasformare ciò che è stato vissuto o conosciuto in un racconto capace di raggiungere chi ascolta. In questa semplice etimologia si nasconde, forse, uno dei gangli fondamentali della scuola: qualcuno racconta a qualcuno ciò che ancora non sa, affinché possa cominciare a sapere e, soprattutto, a comprendere.”

Narrare, errare, smarrirsi sono per Maurizia Maiano i tre verbi per ripensare il rapporto con la Storia e con l’altro, ma anche per provare a trasmettere alle nuove generazioni il senso del passato. Buona lettura!

Dobbiamo inventarci un modo nuovo, in questi tempi bui, per appassionare le giovani menti alla Storia.Narrare viene dal latino gnarus, colui che sa, colui che è consapevole. Narrare significa dunqu…

Dall’esilio parigino del 1939, Joseph Roth firma il suo testamento narrativo: “La milleduesima notte”, un apologo amaro ...
10/09/2026

Dall’esilio parigino del 1939, Joseph Roth firma il suo testamento narrativo: “La milleduesima notte”, un apologo amaro e disincantato sulla dissoluzione dell’Impero asburgico, ma anche una favola che sembra scritta per il nostro presente.
La lettura è di Loredana Cefalo.
L’articolo è AL PRIMO COMMENTO.

Che un partito di estrema destra abbia come principale “figura pubblica” una donna omosessuale, sposata con una donna di...
09/09/2026

Che un partito di estrema destra abbia come principale “figura pubblica” una donna omosessuale, sposata con una donna di origine srilankese, è un espediente d’immagine, ma soprattutto un modo d’intendere i diritti civili.
Nives Monda legge per Il Randagio la figura di Alice Weidel.
L’articolo è AL PRIMO COMMENTO.

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