15/07/2026
In questo mese, dieci anni fa, pubblicavamo Cat Eyed Boy di Kazuo Umezz, il primo titolo della nostra avventura nel mondo del manga horror. All'epoca sembrava quasi impossibile riuscire a portare per la prima volta in Italia un'opera di un autore che amavamo profondamente e che aveva influenzato generazioni di mangaka.
Fu grazie a Maurizio Ercole, che coinvolse Vincenzo Filosa, se questo progetto poté prendere forma. Vincenzo si occupò della traduzione dei tre volumi e ci aiutò a ottenere i diritti di pubblicazione, dando così inizio a una collaborazione fondamentale.
All'inizio le pubblicazioni erano sporadiche, appena una all'anno. Con pazienza e determinazione ottenemmo i diritti di altri autori che ammiravamo: prima Jun Hayami, poi Hideshi Hino, fino alla nascita della collana Kaiki, che accolse opere di Jiro Kuwata e Shin'ichi Koga. Abbiamo anche avuto l'onore di lavorare con giovani autori come Minoru Sugiyama e con il compianto Tatari Takayama, pubblicandone l'antologia in esclusiva.
In seguito, grazie a Danilo "Uriel" Tucceri, nacque la collana Yami Collection, portando ai lettori titoli di culto e autori straordinari come Keizo Miyanishi, George Akiyama, Kazuichi Hanawa e Tarō Kanafuro.
Guardandoci indietro, tutto questo ci sembra ancora un sogno. Dieci anni fa avremmo semplicemente desiderato vedere questi libri sugli scaffali della nostra libreria ideale; oggi siamo orgogliosi di aver contribuito a far conoscere in Italia tanti autori che meritavano di essere letti.
Grazie di cuore a tutti voi che ci avete sostenuto in questi dieci anni e avete condiviso con noi questa passione.
Cat Eyed Boy è recentemente andato esaurito, ma è ancora possibile reperire la serie sul mercato dell'usato e nelle fumetterie che ne conservano qualche copia. Ci fa davvero piacere vedere come, nel corso degli anni, sia diventato un piccolo classico del manga horror anche in Italia.
Questo traguardo appartiene anche a voi, che ci avete accompagnato fin dall'inizio e avete creduto in un progetto che, dieci anni fa, sembrava quasi impossibile.
Riccardo Rottaro